mercoledì 19 novembre 2014

Running - Maratonina di Crema 2014

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... mi ero iscritto a crema per fare un test del ritmo da Maratona

... un problema al ginocchio ed un problema muscolare sono giunti la domenica precedente

... in questo modo ho deciso di accettare l'invito dell'amica Isa per aiutarla a fare la pacer 1.35

... una mezza corsa in modo strano

... l'ossessione per il cronometro non era mai stata così forte in me

... questa volta l'errore non era per me

... questa volte l'errore era sugli altri

... non correvo la mezza di crema da parecchi anni  e devo dire che mi sono divertito parecchio facendo anche un allenamento degno di nota

... il percorso è scorrevole e molto piacevole nonostante la presenza dei quattro cavalcavia

... l'asfalto scorre sotto i nostri piedi e la gente che era con noi mano a mano si perde per strada

... siamo stati anche criticati per avere fatto un ritmo troppo deciso e marcato

... personalmente so che abbiamo fatto un bel lavoro e sia io che Isa abbiamo risposto alle critiche

... nulla vieta che da questa esperienza abbiamo solamente imparato tanto e che l'emozione provata è stata forte

... la critica nei nostri confronti è stata quella di esser partiti a ritmo violento e che hanno dovuto "abbandonarci" dopo 7-8km

... abbiamo entrambi risposto esponendo il nostro parere

... Isa ha detto: Siamo partiti alla media del 4'27'' da garmin perchè si sa che il garmin ruba circa 3''/km. Un po' di vantaggio serviva per i ristori, visto che alcuni han chiesto di potersi fermare a bere, e per recuperare i secondi che normalmente si perdono coi cavalcavia. A 4'20'' mi risulta che abbiamo corso solo il km dall'11 al 12, che purtroppo era segnato errato. Infatti, in seguito all'appunto ricevuto sulla velocità, abbiamo iniziato a guardare anche i minuti effettivi da km a km, basandoci sui cartelli degli organizzatori, per rassicurare chi ci seguiva sul ritmo effettivo a 4'30''/km. Farla tutta a 4'20'' avrebbe voluto dire chiudere i 1h31', invece abbiamo chiuso di pochi secondi sotto l'ora e 35'', con tanti atleti che hanno anche incrementato nel finale, a 3 km dalla fine. Purtroppo quando si è in tanti non si può fare una strategia di gara che vada bene a tutti.

... ed io ho aggiunto: Sono il ragazzo che ha affiancato la pacer 1h35m per il lepraggio e personalmente ritengo che il lavoro svolto sia stato corretto. Sapevamo benissimo - anche perché lo abbiamo vissuto già noi sulla nostra pelle - che quando si parte col pacer non sempre si chiude alla fine con lui e la "perdita" di persone è normale. Una mezza a 4.20 è totalmente diversa e non siamo arrivati con 1.31, ma pochi secondi prima delle .35 e non abbiamo camminato. Non nego che in diversi ci hanno fermato per ringraziarci del lavoro svolto e questo mi ha riempito di emozioni. E' vero, siamo arrivati con poche persone attorno, perchè buona parte del gruppo ha deciso di allungare nel rettilineo finale vista la gestione di gara fatta bene. Chi era di fianco a noi ed ha assistito a somme e conteggi assurdi "4.30 * km segnato a terra" può confermare che il vantaggio sulla tabella di marcia è stato di 20-30 secondi e non di minuti. Il Garmin è comodo come strumento, ma la rilevazione su cui facevamo testo erano i cartelli a terra.

... cosa mi ha lasciato questa mezza? la felicità dei ringraziamenti ed una medaglia al collo che ha un significato nuovo.


... alla prossima :)

mercoledì 5 novembre 2014

Euromarathon - EcoTrail della penisola di Muggia

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... Trieste e dintorni non smettono mai di regalarmi emozioni. Oggi Trail da 25 km, non era giornata per me, ma chiuderlo é stato un successo ed emozione. Strano per me una distanza così, ma la gara era solo una scusa per tornare qua. Trieste, aspettami perché molto probabilmente a Maggio sarò ancora qua da te!!!

... Torniamo indietro nel tempo e riprendiamo le cose nel loro ordine. Era lo scorso anno quando per la prima volta ho sentito parlare di questa gare e non avendo ancora provato trail lunghi mi era entrata nella mente. Dopo la mmt100 il desiderio di tornare a fare velocità mi ha conquistato e così ho deciso di fare una bellissima trasferta in terra straniera. A tempo di record treno prenotato ed iscrizione fatta.

... La gara non prevedeva materiale obbligatorio ed il meteo era ottimo, ma lo zainetto con delle cose minime (sapendo già del tutto inutili) è venuto con me anche per via della borraccia coi sali. Mossa veramente astuta portare i sali, la giornata è stata veramente caldissima da subito e senza di loro sarei morto sul percorso.

... La sera prima avevo addosso molta (=moltissima/infinita) ansia perché questa non è la mia tipologia di gara. Anche la mattina - poco prima della partenza - le sensazioni non erano delle migliori e la voglia mancava. Queste sensazioni sono state parzialmente compensate dalla gara, ma non a sufficienza Quando in un trail (pur veloce che sia) desideri correre su asfalto vuole seriamente dire che qualcosa non funziona!

... Parliamo della gara? Il sabato avevo scoperto che l'arrivo era situato all'interno del centro commerciale e questo mi aveva depresso abbastanza, ma poi ho pensato "sono solo pochi metri rispetto a tutta la gara quindi niente storie e proviamo un finale alternativo" e devo dire che così è stato.

... Una gara veramente degna di nota come poche altre fatte: percorso segnato in maniera esemplare e forse anche troppo spesso, ogni incrocio o curva era presidiata da volontari ed i ristori ben forniti. Correre a cavallo tra due stati è veramente un'esperienza unica e divertente.

... Dal punto di vista tecnico la gara l'ho trovata facile e divertente. I punti critici erano forse un paio, ma nulla di impossibile, le discese  divertenti   e la pietraia con le speedcross3 ha il suo fascino. Anche la calza che si muove e crea dolore a pochi chilometri dalla fine è parte della gara.

... un passaggio della gara mi ha lasciato senza parole, ma non perché fosse paesaggisticamente bello o tecnico. Mi ha riportato indietro allo scorso anno e mi ha fatto sorridere.

... contro ogni previsione l'arrivo è stato bello. Ho slacciato lo zaino per fare la foto con la maglia di squadra. Correre in un centro commerciale l'ho sempre fatto da bambino, perché non farlo una volta che sono autorizzato?

... Ammetto di averla sottovalutata come gara. Anche se fatta non a ritmo pieno - e con tratti di camminata perché svogliato - l'impegno fisico è stato notevole! Alternare tratti veloci in piano, discese e salite le mie gambe non erano più abituate, ma hanno gestito il tutto.  Fortuna che il ristoro finale ed pasta party hanno tappato i primi buchi di fame.

... Avrei tantissimo altro da raccontare su questo fine settimana, ma lascio così il tutto. Sono stati due giorni veramente indimenticabili, emozionanti non tanto dal punto di vista sportivo ed è proprio questo che mi rende felice ripensandoci.


... altro da aggiungere? Trieste, mi manchi davvero tanto e non vedo l'ora di tornare da te ^^

lunedì 3 novembre 2014

Don't just run, glide: adidas presenta la nuova Supernova Glide BOOST™‏

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DON'T JUST RUN, GLIDE 
ADIDAS PRESENTA LA NUOVA SUPERNOVA GLIDE BOOST™
Monza, 31 ottobre 2014 - La leggendaria scarpa da running di adidas Supernova si presenta nella primavera-estate 2015 con un design nuovo studiato per la vestibilità e per il look esclusivi della donna. La nuova adidas Supernova Glide 7 BOOST™ è dotata della pluripremiata* tecnologia BOOST™, progettata per garantire fluidità e reattività a ogni tipo di corsa.
 

La tomaia della Supernova Glide 7 BOOST™ da donna è stata interamente rimodellata, assumendo un aspetto elegante, affusolato e alla moda, accanto alle incredibili prestazioni della tradizione Supernova. Per raggiungere questo scopo le caratteristiche tecniche sono state rivisitate in ogni parte del prodotto, con l’obiettivo di fornire una silhouette più armoniosa e in grado di adattarsi perfettamente al piede femminile.
"Abbiamo adattato la Supernova Glide 7 BOOST™ alle esigenze fisiche ed estetiche delle donne, senza compromettere nessuna delle tecnologie da sempre presenti in Supernova", ha dichiarato Adrian Leek, senior vice President di adidas running. "Questo nuovo approccio al design delle Supernova ci permette di esaltare pienamente la bellezza della corsa femminile unendo stile e prestazioni.”
La mescola ammortizzante BOOST™ fornisce il più alto ritorno di energia nel mercato del running, grazie alle migliaia di capsule che mantengono inalterata la propria elasticità nel tempo. Ogni corsa con BOOST™ sarà sempre come la prima.
 

L'ammortizzazione BOOST™ si mantiene altamente reattiva in ogni condizione climatica, a differenza di quella in EVA che si modifica al variare delle temperature. Oltre a essere costantemente performante, Supernova Glide BOOST™ fornisce una corsa neutra adatta a ogni ritmo, sia che si corra per puro piacere o che si voglia lasciare un segno il giorno della gara.

 

Oltre alla mescola ammortizzante BOOST™, la nuova Supernova Glide 7 è dotata di:
• tomaia elasticizzata in grado di adattarsi a ogni tipologia di calzata: Techfit™ nella versione femminile e Mesh in quella maschile.

• suola in gomma 
Continental™ per garantire la massima aderenza al suolo

• adidas 
Torsion® System per offrire una transizione ottimale dell’appoggio del piede
Sulle orme del modello precedente e pluri-premiato, anche la Supernova Glide 7 BOOST™ da uomo è stata progettata per essere tecnicamente perfetta, con l’apporto di lievi aggiornamenti utili a migliorarne la versatilità e le prestazioni, come un rivestimento più leggero fra avampiede e metatarso per garantire una calzata più sicura.
 

"Siamo entusiasti di applicare gli stessi accorgimenti specifici per uomo e donna di Supernova Glide BOOST™ alla gamma completa di adidas Supernova", ha detto Leek. "per entrambi i sessi, a tutti i livelli, neutri o pronatori, la gamma di scarpe Supernova 7 vi darà esattamente tutto ciò di cui avete bisogno."
La nuova collezione Supernova Glide 7 BOOST™ è disponibile presso i negozi adidas Sport Performance, presso i rivenditori autorizzati e tramite e-commerce suwww.adidas.com/running. Rimani aggiornato sul mondo #BOOST seguendo adidas running su Twitter, Facebook e Instagram.

Link utili:
Clicca qui per scaricare il comunicato in pdf
Clicca qui per scaricare tutte le foto

Per ulteriori news visitate:

http://news.adidas.com/IT

martedì 28 ottobre 2014

[Running] La strada per Treviso

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... oggi comincio le 18 settimane di preparazione con l'obiettivo di arrivare a Treviso al meglio del mio stato forma
... mi ero promesso basta strada
... mi ero promesso basta  preparazioni mirate per un cronometro
... non avevo considerato che i sentimenti non si controllano
... mi ero dimenticato che il primo e vero amore non si scorda mai
... non mi sono scordato quanto sarà difficile
... mi ricordo bene come si corre ed a che livello dovrò avvicinarmi per potere osare l'impresa che ho in mente
... forza ragazzo, da oggi comincia il vero divertimento!

... nella foto la mia ultima Treviso Marathon pochi attimi prima di crollare del tutto e chiuderla con un "vuoto dentro" mai provato prima!

mercoledì 22 ottobre 2014

Running - Treviso Marathon 2015

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... il tempo passa, la nostalgia della strada diventa troppo ed il mouse mi porta ad iscrivermi alla Treviso Marathon 2015!

... la questione è molto semplice e si riassume in poche parole: sarà giunto il momento di andare a "saldare" quel conto aperto di una maratona storta? Un traguardo che mi ha sempre emozionato dopo un tracciato fantastico!

... anche solo a ripensare al passaggio sul Piave mi viene la pelle d'oca ed il nodo in gola ... vederlo il tutto aumenta ... l'idea di correrlo in un nuovo percorso mi "ansia" perché l'ultima volta non ho potuto onorarlo come avrei voluto fare!

... lunedì partirà la preparazione e la strada sarà veramente lunga per quello che ho in mente di osare e fare! Sarà una di quelle gare " o vivi o morti " perché dato quello che ho in mente non credo di potere avere un piano B! Sarà la volta buona che mi siedo per terra ed aspetto un recupero? Non posso saperlo sino a quel giorno, ma io lotterò! Spero sempre nel mio "cecchino custode" se qualcosa dovesse andare storto!

...  Più che altro spero vivamente nel mio amico custode ;)


Alla prossima :)

domenica 19 ottobre 2014

[Trail] Disastro al tartufo

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Il primo pensiero oggi appena tagliato il traguardo - e molto probabilmente anche nei chilometri precedenti - era di andare in qualche negozio di fai da te per comprare una spara chiodi e "fissare" le scarpe da trail al muro con le buone maniere. Una gara che ancora adesso - a distanza di ore ed a casa con la borsa del ghiaccio - non ho ancora digerito!

Ho detto borsa del ghiaccio? Esatto! Ero partito iscritto alla 66 con l'idea di correre ed al massimo deviare al bivio per la 50 invece che rallentare  e camminare. Il problema è che non è andata come da teoria.

Tutto bene sino al quinto chilometro, poi il problema è arrivato in maniera subdola: un fastidio al ginocchio in forma lieve. Ho rallentato e tra varie ed eventuali ho capito che la mia gara finiva in quel momento. Ho portato a casa la 28km camminando, ma non sono soddisfatto! Un calvario di chilometri e chilometri che non passavano più ed assieme a lui il dislivello sembrava scendere invece che salire.


Questa era una "sorta di rivincita" e la voglia di correrla era tanta non per fini di classifica, ma per valutare il mio stato forma per il futuro.


E con questa chiudo la stagione dei trail lunghi (che poi questo non è per nulla lungo visto come è andata) e torno su strada a preparare la prossima maratona ... che è meglio!

lunedì 13 ottobre 2014

Fenix 2: la traccia incriminata! Ridere o piangere?

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Ieri sera raccontavo delle disavventure col Fenix2 ( Fexin 2 : perchè lo detesto considerandolo il male! ) e non avevo ancora scaricato la traccia su garmin connect. Vi lascio solo immaginare la mia espressione quando ho visto queste immagini

Screenshot da Garmin Connect


Screenshot da Strava


screenshot da AstroFitness - Nokia Lumia 925


E tanto per chiudere in bellezza guardiamo il percorso fatto considerando che andata e ritorno dovevano essere uguale!




... proprio affidabile il Fenix2 visto che succede spesso e volentieri!

domenica 12 ottobre 2014

Fexin 2 : perchè lo detesto considerandolo il male!

Sono cliente Garmin da ormai parecchi anni. Ero un cliente veramente felice ed in parte lo sono ancora. Il problema e le delusioni arrivano ogni volta che indosso il Fenix2 fatto per il trail running ed è il motivo per cui l'ho preso. E' da diverso tempo che ho pronto questo articolo, ma non l'ho mai pubblicato. Non voglio screditare un marchio o un prodotto, sia chiaro. Quello che voglio esprimere in questo articolo è perché detesto e non mi piace per nulla il Fenix2 pagato - tra l'altro - caro come il fuoco! Avevo letto diversi articoli o video - forse troppo promozionali - e "ci sono cascato" ed ora pago le conseguenze. Fortuna - ed anche tanta - che non ho venduto il 910xt per poterlo usare su strada.

Questa mattina è successo l'ennesimo fatto che mi ha irritato. Allenamento tranquillo in montagna di circa 1h stimato. Lo accendo e segna quota 150m peccato fossimo sopra i 1100m e già qua partiva male. Dopo una decina di minuti sento l'orologio che comincia a vibrare, non smette ed il display è sparito con una sola riga verde al centro. Faccio il reset e con calma riparte: la data che segna è 01/01 alle ore 01:00. Finisco la mia salita e nulla. Premo start per mandarlo in ricerca satelliti e dopo parecchio si sveglia. Ovviamente l'allenamento fatto sino a prima è andato perso (fosse la prima volta che succede) e diciamo che al ritorno non si è spento, ma ha perso parecchio i satelliti.  Il mio pensiero - una volta rientrato - è stato "La tentazione di lanciare il fenix2 nel dirupo del bosco oggi é diventata quasi realtà!" e devo dire che proprio grazie a questo fatto/pensiero pubblico questo post!

  1. non ho mai perso i satelliti così tante volte in anni di garmin come in 3 mesi col fenix2 (escludendo le volte che si è bloccato ed ho perso proprio l'uscita)
  2. La batteria dura veramente pochissimo - trail da 11h e sono al 20% con solo il sensore cardio attivo e senza "tampinare" i pulsanti per cambiare schermata. Nell'ottica di potere caricare una traccia da seguire per le gare ultra la questione "mi diverte" ( so che esiste l'ultratac ma stando sotto le 16h di trail al momento speravo in una durata migliore )
  3.  software veramente lento soprattutto nel caricare la sintesi dei dati e questo varia poco se apro la corsa serale da 30 minuti o 11h di trail
  4. display poco leggibile soprattutto all'impatto visivo con uno sguardo 
  5. il menu è poco intuitivo e si trovano difficilmente le cose ( ammesso che ci siano come togliere/variare la segnalazione di ascesa ogni 100m)
  6. Il track-back l'ho usato un paio di volte ( su percorsi che conosco bene con a/r uguale) ma è successo che è arrivato dopo di me nel farmi capire che dovevo girare

Come detto prima  arrivo da un 305/310/910 , due edge ed uno swim - potrei considerarmi azionista ad onore garmin - quelli sono i garmin che reputo tali e degni di nome...questo personalmente lo sconsiglio a chi me lo chiede! Tornassi indietro non lo ricomprerei per nulla  -visto anche il costo - e l'idea di passare alla concorrenza (vedi suunto ambit per i trail o polar per il resto ) è molto forte dopo questa spiacevole esperienza!

Siccome so di non essere il solo veramente insoddisfatto di questo prodotto spero che si formi un "passa parola" per evitare che altri si trovino col la carta di credito svuotata ed un orologio che a diversi genera un sacco di problemi!

Buona serata a tutti!

domenica 24 agosto 2014

Trail Autogestito & Solitario sulle Orobie

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La sveglia alle 3.45 è stata ampiamente ripagata. Arrivati alla partenza la temperatura era di 7° con un bel vento da dovere mettere anche i guanti a dita lunghe. Nell'ordine:
 tentativo di andare al Branchino, ma dei cani ( quattro ) mi hanno convinto a tornare indietro

  1. Alpe corte 
  2. Rifugio gemelli 
  3. quasi "rifugio Calvi" perchè ad un certo punto mi sono seduto, panino e rientrato. Il perchè non sono andato al calvi? Ehh, questo non lo dico :) 


 Impegnativa la discesa dal passo gemelli all'alpe corte e fortunatamente fatta in compagnia.

Veramente una gran bella giornata in posti da togliere il fiato! A breve pubblicherò qualche foto :)

mercoledì 23 luglio 2014

Eiger Ultra Trail E51

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Era un giorno come tanti dello scorso Ottobre quando mi è stato proposto di iscrivermi all'Eiger Ultra Trail E51. Mi sono fatto spiegare bene  qualche dettaglio ed ho scoperto l'esistenza di una località svizzera di nome Grindelwald situata proprio sotto i piedi dell'Eiger.

Si parte dall'Italia il venerdì pronti per affrontare la gara del sabato. La giornata, una volta arrivati a destinazione, si preannuncia molto calda e le speranze per il giorno dopo non sono delle migliori. Nel pomeriggio si effettua la registrazione ed il controllo del materiale obbligatorio nello zaino. In pratica dovevamo portare dietro l'armadio di casa perché il mio Salomon Skin 14+3 era quasi al limite della sua capienza. La sera passa tra una cena con amici ed il briefing della gara. La sveglia è puntata presto. La giornata del sabato sarà veramente lunga, ma non avevo idea di quanto potesse diventare lunga.

La sveglia suona come da programma ed il sonno abbonda. Il tempo di vestirci e di andare a fare una colazione abbondante ma senza esagerare. Usciti per andare verso la partenza la giornata si preannunciava già calda per l'orario. Il tempo passa ed il sonno aumenta. Non mi preoccupo di molto perché a breve mi sveglierò in salita.

Tutto come da programma, la prima salita ti porta subito in quota in pochi chilometri: la sveglia è inevitabile. Il problema è la temperatura già calda e siamo solo all'inizio. Cosa succederà nelle ore più calde?

Tra sali (tanto) e scendi (poco o nulla) si arriva al primo ristoro e si mangia per integrare le prime fatiche. Nella mia mente l'altimetria della salita era molto chiara. Prima della cima più alta ci sono 3 punte da raggiungere e si arriva sopra i 2500. La salita alla seconda non mi convince per nulla. Eravamo già in alto (2300 circa) quando mancavano 8km alla terza il che voleva dire un bel discesone e salita per recuperare quota. Non mi ricordavo un 8km di saliscendi comodo e facile. Si incontra un ristoro e ci si nutre bene prima di cominciare la salita alla cima più alta. Qua una grossa distrazione: ho dimenticato di prendere i miei bastoncini e sono dovuto tornare indietro.

Alla fine è stato proprio come temevo. Raggiungere la terza cima è stata dura. Il caldo  è uscito e si faceva sentire non poco. Il dislivello di circa 600D+ si sente ed anche tutto. Il rifugio era lì, ma imprendibile. In questo tratto le luci si sono cominciate a spegnere per via del caldo ed il sipario sulla gara si stava calando. In questo momento ho pensato al primo ritiro una volta arrivato su in cima. Il paesaggio ha ripagato la fatica, ma il ristoro ha ridato al corpo un sacco di energie. Peccato che l'ultima coca cola sia finita nel bicchiere di quello davanti a me e non sono riuscito ad integrare nulla di zuccheri.

Nella mia mente un discesone da 20km davanti a me. So che la discesa per me è un massacro, ma mi era stato detto che non presentava tratti così impegnativi. Peccato che da subito mi volevo mettere a piangere per quello che era realmente. Tra il fondo tecnico ed i ristori (scarsi) che non arrivavano mai il mio corpo cominciava a sentire una fatica non ignorabile. Poi anche la distanza segnata dai GPS non coincideva con quella dichiarata sui cartelli in gara e quindi ci sono stati tratti dove il ristoro si è fatto attendere molto di più.

Il colpo di grazia - sia fisico che mentale - è arrivato in un tratto di discesa fatto in gruppo perché stretto, ripido e con punti da tenere la corda laterale per sicurezza. Volevo finirlo alla svelta (pur sapendo che non era possibile) e vedere che cosa c'era dopo. 

Durante la discesa i "ricordi si annebbiano" ed la stanchezza aumenta in modo esponenziale. Il dubbio sul finirla è forte veramente e l'idea del ritiro è sempre più presente in me. Non mi ricordo a che punto fosse quel ristoro, ma ricordo un prato davanti ed una volta arrivato lì ho tolto lo skin e mi sono sdraiato a riposare un attimo. Dalla "disperazione e senso di nausea" da bere solo acqua e tea ai ristori sono arrivato a bere due tazze di brodo caldo. Non bevevo brodo da secoli, ma la voglia di cambiare sapore era veramente forte e devo dire che mentalmente mi ha fatto piacere.

Il problema è fuori dal ristoro: altra discesa e poi - quando sarò totalmente distrutto - ci sarà la salita verso Grindelwald. Tutto è andato come le previsioni -  le mie, quelle peggiori - e questa discesa mi ha finito di uccidere. Fortunatamente al ristoro era presente della coca cola e sono riuscito a berla dando a tempo rapido zuccheri e caffeina ai muscoli.

Usciti dal ristoro mi è venuto da ridere. Un cartello diceva che tutti i GPS mostravano dati sbagliati ed il chilometraggio giusto era il loro. Sarebbe interessante capire perché nelle gare tutti i GPS sono sempre più allineati tranne quelli degli organizzatori che misurano il percorso.  Dopo questo cartello si presenta il bivio " E51 / E101" e per dirla tutta il vedere andare due persone dritte sulla lunga mi ha fatto stare male per loro.

Il finale verso Grindelwald è stato terribile. Non era molto tecnico, ma era quasi tutto asfaltato.  Il caldo si sentiva a dismisura tanto che - a pochi chilometri dall'arrivo - ho visto un signore fuori da un bar con della birra ed ero tentato di chiedere un sorso per integrare rapidamente.

Il riferimento al paese era chiaro e lo avevamo raggiunto. Il problema che eravamo sotto il paese e dovevamo salirci. La salita finale è stata maledetta più di tutta la gara: asfaltata, ripida come un palo della luce e sotto un sole malefico. Una volta sopra "bastava solamente" andare verso il traguardo. Fortunatamente gli applausi dei turisti caricavano emotivamente e quindi un passo alla volta si è andati via tranquilli. Il traguardo è lì davanti a pochi metri. Mancano pochi passi. Lo speaker annuncia l'arrivo. Il tappeto è sotto i miei piedi, l'arco alle mie spalle. Nella mia mente è passata tutta la gara, dai momenti no, ai momenti per il ritiro, alle difficoltà tecniche, ma la parola FINISHER ha vinto alla fine.

La mia sintesi sull'Eiger E51 - una volta ritrovate le forze ed una connessione WiFi - è stata la seguente:
... giornata indimenticabile e ricca di emozioni all'Eiger ultra Trail E51 ... ho dato un nuovo significato alla parola DEVASTATO & DISTRUTTO! Oggi per arrivare ad indossare quella medaglia è stata veramente una dura lotta molto speciale che ho combattuto volentieri! Penso che a breve saccheggerò abusivamente una cucina ristorante e poi darò l'addio al mondo per oggi! Grazie ;)
Alla prossima avventura :)