giovedì 30 luglio 2015

adidas Running Supernova Sequence BOOST

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Quali sono i vantaggi principali di Supernova Sequence BOOST?
Stabilità ed Energia. Mediante l'utilizzo dell'innovativa struttura adidas STABLEFRAME Supernova Sequence garantisce massima stabilità e una falcata fluida e stabile aiutando nello stesso tempo a gestire l'iper-pronazione. La mescola ammortizzante BOOST fornisce il più alto ritorno d'energia nel settore del running consentendo un'esperienza di corsa dinamica e stabile.
 
Il TORSION SYSTEM fornisce supporto mediale aggiuntivo mediante sospensione per simulare le forze di rotazione naturali fra il tallone e l'avampiede, mentre l’avampiede resta flessibile e stabile.
 
Quali sono le nuove caratteristiche del design di Supernova Sequence BOOST?
Supernova Sequence BOOST presenta una tomaia dal design elegante e affusolato, evidenziato da un tessuto in mesh sportivo sull'avampiede, offre la giusta combinazione di traspirabilità e calzata sicura adattandosi alla forma del vostro piede. Il tallone, e in alcuni modelli anche la zona del metatarso, presenta del materiale riflettente ad alta visibilità per richiamare l'attenzione durante gli allenamenti serali.
Per quali condizioni Supernova Sequence BOOST è stata progettata e può essere indossata?
La suola realizzata in gomma Continental Rubber™ altamente performante fornisce una maggiore trazione nella fase critica di appoggio (distacco delle dita). La gomma premium consente massima aderenza al terreno per un controllo ottimale in tutte le condizioni.
 
Come viene utilizzata la tecnologia BOOST in Supernova Sequence BOOST?
La tecnologia ultra reattiva di adidas BOOST fornisce un ritorno di energia superiore a qualsiasi altra mescola ammortizzante del settore running mantenendo la sua consistenza, chilometro dopo chilometro, in condizioni climatiche estreme e consentendovi di ottenere il massimo dalla vostra corsa.
Perché le versioni uomo e donna di Supernova Sequence sono diverse?
Pur mantenendo il supporto superiore per cui Supernova Sequence è famosa, la tomaia nella versione donna è progettata specificamente per adattarsi alle caratteristiche del piede femminile rispondendo alle richieste di un look più accattivante.
 
Qual è la differenza tra Supernova Sequence e Supernova Glide?
Supernova Sequence è una scarpa stabile che aiuta a gestire l'iper-pronazione che accade quando nella rullata il piede è troppo inclinato verso l'interno.
 
Supernova Glide è una scarpa da running neutra che si focalizza sui runners con un appoggio neutro.
 
Quando sarà possibile acquistare Supernova Sequence BOOST 8?
Supernova è disponibile sull'e-commerce adidas a 140 euro.

sabato 4 luglio 2015

[Trail] TA Orobico al Curò & Barbellino con caduta finale

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Ammetto di essere in arretrato col post del Cortina Trail, ma scrivere di quel w/e mi viene veramente troppo complicato e difficile. Prometto di impegnarmi prima o poi :)

Veniamo ad oggi e partiamo dall'idea originale: 
  • Partenza da Valbondione
  • Rifugio Curò
  • Deciso che fare una volta su
  • Ritorno a Valbondione
Ho fatto "bene" la salita sino al Curò alternando corsa a camminata veloce per cercare di fare il tempo, ma poi parlando con una persona "della vecchia scuola/guardia" conosciuta sul percorso mi ha fatto passare la voglia di cercare i crono. Una volta arrivato pausa al laghetto per mangiare qualcosa e poi su bene sino al rifugio/lago Bardellino.

 E da qua? la GRANDE discesa quasi interamente corribile! C'è solo un punto brutto e li ho rallentato per evitare la fesseria della mia vita (=perchè nel caso sarebbe l'ultima che faccio) però devo dire che ho corso bene. Ad un certo punto un gruppetto di persone mi ha "tifato" e mi ha battuto il 5 mentre scendevo.

Devo dire che tutto è andato per il verso corrente sino alla discesa finale verso Valbondione!  Scendendo ho visto il sentiero 306 per Lizzola e mi sono detto "Why not? poi scendo su strada!" Questa è stata la peggiore idea del giorno se non del mese! Più andavo avanti e meno mi convinceva. Ad un certo punto, dopo un paio di scivolate e spelate di fondo schiena la decisione è stata semplice: torno indietro.

Una volta ripreso il sentiero originale tutto è andato per il meglio e mentalmente mi sentivo più sereno. Vogliamo poi mettere la discesa dal Curò a Valbondione quanto è bella e corribile? Potrei usare altre espressioni, ma evitiamo!

Tutto bene sino a poco prima del fine discesa. Prendo una pietra e non ho bene capito come mi trovo "sollevato ed in volo" per qualche metro. L'impatto col terreno lo sento tutto sul fianco sinistro e devo dire che ho avuto momenti migliori. Nonostante tutto riesco a rialzarmi subito e proseguo a correre senza problemi. Lo ammetto, sono stato fortunato! Il mio pensiero mentre finivo la discesa? Prima o poi dovevo battezzare le cadute dell'anno in corso: pensiero tolto! Le due ragazze che hanno visto la caduta si sono spaventate parecchio :D

E così - col mio bel ginocchio & gomito  sanguinante - sono tornato alla macchina lasciando il cuore lassù in quei posti veramente stupendi!

Un riassunto di oggi potrebbe essere benissimo:
... nulla - o quasi - è andato come da programma tanto per dirne una! Mi sento davvero soddisfatto di oggi nonostante il volo finale dove mi sono rifatto una fiancata. Andando in ordine: In discesa andavo bene che dei passanti mi hanno anche battuto il 5, mi sono spelato il fondo schiena  scivolando fuori sentiero, il sentiero 306 NON MI PIACE e sono tornato indietro e dubito che ci tornerò a farlo ed infine caduta epica sul finale! Ho patito il caldo tutto il santo giorno e non vedevo l'ora di mangiare!
Buon sabato ... io passerò la serata col ghiaccio ... che è meglio :)


Ho dimentacto di scrivere qualcosa? Sicuro e non ho voglia di rileggere a dirla tutta :D

giovedì 25 giugno 2015

Ultimi pensieri prima del Cortina Trail

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... lo zaino è pronto per l'ultimo controllo
... la borsa invece è ancora da fare!

... Avevo i due punti per la LUT presi lo scorso luglio
... non ho fatto la pre iscrizione alla lunga
... mi sembrava (=sembra ancora) troppo fuori dalla mia portata
... non mi andava proprio
... non ho nemmeno provato a mettere il mio nome nella lista
... sapevo già di non confermare l'iscrizione
... così ho evitato direttamente

... poi ti fermi e pensi al fascino della notte
... apri youtube in cerca dei video
... cominci a vedere i diversi posti che attraversa  la gara
... anche non volendo il mugugno parte

... non mi sento "preparato" come vorrei
... ormai ci siamo
... negli ultimi mesi sono stato impegnato su asfalto per preparare il passatore ed ho visto poco sterrato
... indietro non si torna

... domani mattina si parte per Cortina
... sabato mattina invece si parte per questo viaggio di 47km a scoprire nuovamente una parte di me
... la montagna mi manca sotto i piedi, ma conosco benissimo i miei limiti

... in bocca al lupo a tutti sia alla LUT (o gare derivate) che altrove :)


Buon week-end ... a settimana prossima ammesso di sopravvivere :)

mercoledì 3 giugno 2015

[Running] Il "non" Passatore 2015

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Raccontare questa esperienza non è facile. E' stato un week-end molto intenso non solamente dal punto di vista sportivo. Ci sono gare che restano "molto intime e profonde" e questa lo è particolarmente essendo un viaggio

Sabato 30 Maggio - Il grande giorno:  La sveglia suona presto. Il tempo di sistemare le ultime cose ed una colazione abbondante ci si dirige verso l'autobus per Firenze. Il viaggio sembrava infinito e probabilmente lo  è stato davvero. Una cosa è certa: tornare a piedi sarà più semplice! Almeno, così credevo!

La "100Km del Passatore" non è una gara. La "100Km del Passatore" è un viaggio con noi stessi e ti porterà a conoscere una parte del proprio io che non si credeva di avere.

La distanza è tanta e con l'aumentare di essa anche gli imprevisti aumentano. Si affrontano strade nuove, temperature che variano e si condivide la fatica con "perfetti sconosciuti" che come te sono lì per lo stesso sogno: la piazza di Faenza.

Cosa dire di questo "grande ma non completo" viaggio? Emotivamente ero tranquillo e rilassato. Non mi spaventava l'idea di confrontarmi con me stesso per diverse ore e "scoprire quanto è profonda la tana del bian coniglio " perchè fiducioso nella mai preparazione.  Ero in ansia da partenza. Lo stare fermi mi segnava lo scorrere del tempo. L'orario si avvicina. Ho fatto tre telefonate a cui tenevo prima del via dicendo "a domani" in tutta tranquillità.

Entrare in griglia è come la coda al check-in dell'aeroporto. Il via non è una corsa, ma il decollo seguito dal viaggio e poi dall'atterraggio. La strada scorre sotto i piedi ed anche il tempo. Si cominciano ad incontrare i primi volti amici e ci si saluta. Le strade sono affollate in un mix di bici, gente e macchine che sostiene/accompagna noi runners.

Il caldo si sente già dalla partenza e sulla prima salita aumenta. Non si brontola, questo è parte del viaggio,  mentalmente attendo la sera per il calo della temperatura ed in seguito la notte per indossare la mia frontale. Non devo correre con la testa, il tempo è fuori dal mio controllo e devo attendere il suo scorrere naturale. Un passo alla volta con le gambe ed uguale con la mente. Piccoli obbiettivi vicini ed andiamo a prenderli.

Tutto scorre al meglio, un passo alla volta e la salita della Colla si avvicina. Ormai è quasi realtà e siamo al suo imbocco. Il viaggio è nel pieno ed ora ha da affrontare la parte più dura. Il motore è a pieno regime ed a consumo nullo.

Una cosa ho imparato negli ultimi anni. La preparazione serve fatta bene, ma conta anche avere una gran dose di fortuna. All'imbocco della parte soft della Colla questa è venuta a mancare. Integro liquidi al ristoro ed il tea mi inchioda tutto. Credo una congestione o qualcosa di molto simile. Ho brividi di freddo nonostante il caldo alternati a scalmane.  Da questo momento il mio aereo è in pieno stallo ed ora il viaggio sarà più complicato da gestire.

Per non consumare troppo il motore decido di rallentare e dargli il tempo di sistemarsi. Nulla da fare, ormai la vera salita è davanti a me e dovrò affrontarla non nelle migliori condizioni. Una salita che molto probabilmente ho "sottovalutato" credendola più semplice. Una salita che non ho forse percepito realmente per la sua difficoltà. La sola certezza è l'averla percepita per quello che mi ha voluto trasmettere ed insegnare.

Non riesco più ad idratarmi o integrare come dovrei. Mi devo "violentare" per mandare giù qualsiasi cosa. La salita è lunghissima e la percezione di quello che sta attorno aumenta in maniera esponenziale. Anche l'impatto del piede che camminando tocca terra viene percepito dalla mia mente come un colpo secco da volata con le A2 ultra secche.

Arriva circa metà della salita e dentro me succede una cosa che mai mi sarei aspettato. Mi devo sedere per cercare di attenuare i dolori. Tolto lo zaino e prendo il cellulare. Apro whatsapp per mandare un messaggio e cercare conforto nella risposta. Prima di partire mi guardo anche delle fotografie salvate e tenendole davanti alla mente riparto verso l'alto.  Da qua in avanti è successo l'impensabile. Alternavo momenti di  camminata corsa a momenti in cui mi sono rifugiato in whatsapp per trovare tranquillità.

La cima arriva dopo una "lunga agonia" e qua il grande dilemma: mi fermo? non ho idea. La sola certezza è ciò di cui ho bisogno: cambiarmi e nutrirmi. Mentre mi cambio parlo con amici e racconto la disavventura. Mi "trascino" verso il ristoro e lì con 3 o 4 o infinite tazze di brodo caldo mi stabilizzo e riprendo l'appetito. Svuoterò il ristoro al passo e molto probailmente ci sarà la mia foto con "Wanted" per evitare ancora il mio passaggio. Torno in whatsapp e scrivo che riparto o meglio che provo a ripartire.

Con la discesa davanti la ripresa è più facile. Avevo fatto il pieno di carburante e la digestione non risentiva avendo la discesa come aiuto. Il fisico torna a stare bene, ma non posso abusarne ora. Ho da fare poche cose adesso verso di lui: rispettarlo, tenerlo a regime, tenerlo a consumo ridotto ed a pieno carburante/liquidi.

La frontale è già in posizione e la luce che esce mi mostra la strada che andrò a percorrere. Da qua comincia la parte più bella di tutto il viaggio: la notte! La temperatura è ancora alta per essere sera tardi/notte, ma almeno si respira. Lo sguardo verso l'alto ed una luna strepitosa. Arriva il ristoro attorno al 60° e mentre mi fermo prendo nuovamente in mano whatsapp per dire che sto meglio e cercare sostegno. Lasciare quella luna in cielo solo per me era uno spreco, una foto e poi la si manda via messaggio. Si saluta e si torna a correre. Il viaggio prosegue, le gambe stanno bene ed il fisico anche. Mi isolo da tutto sino al 70°km quando aggiorno via whatsapp  che sto bene e dove sono. Momenti e messaggi unici difficili da dimenticare in un viaggio così profondo.

Arrivo verso il 75°  e qua la fortuna mi abbandona. Al ristoro bevo acqua e non roba calda. Torno di nuovo in stallo e nonostante mi trovo in una zona facile da correre non lo è più. Sento il serbatoio svuotarsi rapidamente e nuovamente ho difficoltà a bere o mandare giù qualsiasi cosa. Le percezioni dall'esterno diventano più difficili e cerco di reggerle mentalmente. Il colpo di grazia è stata una "sosta per campi" che mi ha svuotato letteralmente.

Conosco il mio fisico, la mia mente ed i miei muscoli. Percepivo realmente il loro stato e quando è arrivato il ristoro al km82 circa la decisione è stata razionalmente presa: io mi fermo! E' stata una scelta coraggiosa  e non facile a "solamente" 18km dal traguardo, ma sapevo che andare oltre era un vero abuso e nulla di più. La mia prima 100km la voglio ricordare per altri motivi, non per essermi distrutto senza ascoltare il mio corpo quando mi ha parlato in modo chiaro e deciso. Apro whatsapp   per l'ultima volta in corsa ed avviso della mia decisione.

Fermo il cronometro sull'ambit3, tolgo lo zaino, tolgo il pettorale e mi cambio. Salgo in macchina del mio amico e comincio a dormire. Ora sono fuori dal viaggio. Mi sono fermato prima del vero arrivo, ma per me l'arrivo è stato quello.

A distanza di giorni non ho nulla da recriminarmi. So di "avere viaggiato" al meglio sia nei momenti si e soprattutto in quelli no. Ho avuto modo di guardarmi dentro e di capire molte cose e confermarne altre.  Questo viaggio mi ha cambiato dentro più di ogni altra esperienza sulla lunga distanza.

Caro passatore 2015 : hai vinto te ed al 82 mi sono ritirato! la preparazione è stata ottima e correvo da favola, ma quando non è giornata inutile fare lo zombie!

Un grazie a tutti gli amici che mi sono stati vicini in particolare ad una persona ... mi hai fatto molta più compagnia di quanto immagini ... GRAZIE ;)

Ora non mi resta che recuperare al meglio e con calma e poi attendere il 2016 per rivivere l'esperienza del Trittico di romagna che - per quanto mi riguarda - non sono state solamente tre corse. Per me hanno significato molto di più ;)

lunedì 4 maggio 2015

[Running] 16 green Europe Marathon - La Bavisela

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... ultima gara prima del passatore per testare le gambe ancora una volta sui 42Km della regina
... 42Km che alla fine sono diventati quasi 50 visto il lungo riscaldamento precedente
... un 42Km corso a 8 giorno dalla prima 50Km che all'apparenza non ha lasciato nessun solco nelle gambe

... una Maratona che volevo correre più di molte altre
... una Maratona che 5 anni fa mi aveva segnato
... la non voglia nei giorni precedenti per timori del cambio di tracciato visto che io volevo sistemare le cose col percorso originale
... il traguardo nella stupenda piazza senza la passerella d'onore a ferro di cavallo mi ha lasciato un filo di delusione

... il traguardo numero 20 da Maratoneta che alla fine è solo un numero perché ho avuto traguardi che ricordo con più emozioni

... che dire di specifico sulla gara?
Nonostante il mio essere prevenuto sul tracciato cambiato in netta discesa e delle salite nel mezzo posso dire che mi sono divertito parecchio. Un percorso che scorre via rapidamente e si apprezza parecchio. Non l'ho considerata "una Maratona" (= con tutto il rispetto parlando) ma un collinare vista la non semplicità della corsa. Durante il tracciato ho rivisto vecchi amici e conosciuti altri e devo dire che sono soddisfatto. Sono successi parecchi episodi durante la corsa - dalle soste per campi più o meno prolungate alla crisi di caldo sul finale fermando la volata al 40° per bere come un dromedario al ristoro - ma quello che mi ha fatto riflettere è stato nella progressione finale. Lancio il tutto a pieno ritmo a 4km dalla fine e non capisco il perché le gambe non vanno come solito. Poi mi ricordo di avere allungato col riscaldamento e di essere avanti. Si spiegano molte cose! 
... ora non mi resta che stare buono sino a fine mese per il Passatore!
... il resto su questa corsa, su questo week-end è ancora da rielaborare
... tre giorni bellissimi in compagnia di amici con la "scusante" di dovere fare una gara la domenica
... il primo messaggio a caldo post gara è stato il seguente
 per la seconda volta la Regina di Trieste mi ha accolto a braccia alzate nella sua bellissima piazza! Una gara diversa dal solito dove i muscoli hanno fatto la differenza! Che dire? Oggi ero motivato ad arrivare bene e così è stato
... e con questo ho chiuso un bel mese intenso e devo dire che sono veramente soddisfatto di tutto quello che è successo :)


... alla prossima :)

sabato 25 aprile 2015

[Running] 50Km di Romagna

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... la seconda gara del trittico di romagna è finalmente arrivata
... purtroppo è anche finita come esperienza concludendola come da progrsamma
... è stata la mia prima 50Km su asfalto e devo dire che le sensazioni sulla mia preparazione si sono confermate tutte quante al meglio

Dopo questa breve introduzione posso dire che non dirò molto su questa gara. E' stata troppo " intima / personale " dal 30km in avanti  a seguito di un seguirsi di pensieri che mi hanno trasportato via facendomi compagnia nei 20km restanti.

Quello che riesco dire è "pochissimo o nulla" rispetto a tutto quello che potrei dire, ma proviamoci.

La 50Km di Romagna - a mio avviso - ha due metà: la prima lunga 35km e la seconda copre i restanti. Questo non centra con quanto è successo nei miei pensieri. Centra con la tipologia del tracciato.

I 5km di salita "centrale" sono spostati rispetto alla metà del percorso e cominciano proprio al 25km e sino al 30. Perché non è ancora finita la prima metà al 30? Perché la discesa è da gestire molto meglio della salita per salvare le gambe. Una volta giunti al 35 comincerà un lungo tratto vallonato che potrebbe dare un conto salato alle proprie gambe. Diciamo che poi dal 45 - se tutto è andato bene - si può prendere a correre come si deve! Infatti l'ho fatto! Dopo una gara gestita piano sul finale stavo benissimo ed ho fatto andare le gambe capendo una cosa:
 
Non provare a togliermi l'asfalto da sotto i piedi, fammi provare ad andare a metterne altro!

Cosa penso in sintesi?
  • percorso duro / impegnativo? si, ma nulla di impossibile se non lo si sottovaluta
  • il tracciato? probabilmente il più bello che abbia mai corso
  • gara? OTTIMA! Non vedo l'ora di tornare a farla, magari provando a fare un ritmo più da gara!
  • ristori? tra quelli ufficiali e quelli abusivi ho perso il conto di quanti sono stati, ma la sola certezza

Un'ultima cosa - prima di mettermi a cenare con la pizza in arrivo - la voglio scrivere:

Un grazie di cuore a chi mi ha sostenuto in questo periodo, un grazie anche al fantastico Enrico che mi ha preparato come si deve soprattutto nell'ottica della 100km del passatore ... ma ... una dedica speciale di questa gara  a chi oggi mi ha "accompagnato" dal 30 al traguardo nei miei pensieri. Non dico altro, ma ci sarebbero molte altre cose da dire!


Ed ecco la traccia della gara di oggi



buona serata ... IO HO FAME!

giovedì 23 aprile 2015

Riflessioni da runner in un giovedì sera

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... sono sdraiato sul letto col portatile sulle ginocchia e Spoty in cuffia
... sono rilassato
... sono spensierato
... non ho nella testa pensieri o altro
... Sabato mattina avrò la mia prima 50km (50Km di Romagna)

... sono tranquillo e non mi spaventa l'idea di farne 50
... i muscoli li sento bene
... mentalmente mi sento pronto
... il fisico nel complesso c'è e lo stanno dimostrando gli allenamenti dai risultati inaspettati

... come spiegarlo?
... sembra una "distanza normale" in questo momento
... li affronterò come "un lungo lento del week/end"
... so che dovrò affrontarla col massimo rispetto, ma al momento la vedo come "una mezza" in vista del passatore

... manca ancora poco più di un mese al mio debutto sui 100km
... sabato sarà una tappa veramente importante
... una di quelle giornate che spero di non dimenticare facilmente
... a volte bisogna correre dei rischi ed altre volte no
... sabato sarà tutta una scoperta

... adesso provo a dormire
... riposarsi è meglio!

[ So di essere "in ritardo" col post della Milano City Marathon, ma è quasi pronto e spero di pubblicarlo presto ]

mercoledì 8 aprile 2015

[Running] Maratona del Lamone e si diventa maggiorenni

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L'obbiettivo dell'anno resta sempre la "100km del Passatore" e tra le tappe di avvicinamento si è presentata anche la "Maratona del Lamone" in quanto prima gara del Trittico di Romagna.  La strategia era semplice sulla carta farla piano! Nella realtà gestire per 42km un passo non proprio è stato più complicato, ma nulla di impossibile! E' stata una "due giorni" molto intensa e particolare. Ho avuto modo di trascorrerli con ottimi amici, conoscerne di nuovi e rivedere Enrico per ringraziarlo personalmente della preparazione in corso!

Veniamo alla gara? L'idea era di farla in 4h ed alla fine l'ho portata a casa in 3h58m quindi direi che ci siamo! Sono partito seguendo il pacer, poi tornato indietro a "prendere" degli amici ed ho corso con loro. Per questo motivo risultano 600m in più di corsa!   Dal punto di vista meteo una bella giornata di sole con un "leggero vento" (si parla di raffiche da 80km/h) tanto da farmi temere di tornare indietro  visto il mio peso e la poca resistenza nei suoi confronti. Personalmente mi sono divertito e mi è anche piaciuto il percorso. Sembrava di correre la domenica in allenamento. Dopo anni poi sono tornato a Bagnocavallo nella piazzetta dove ho concluso la mia prima ultra maratona. Strano, ma piacevole effetto tornando mentalmente a quel momento!



Nonostante la corsa fuori dai miei ritmi, posso dire che mi hanno lasciato parecchio dentro di me questi 42195 metri e non parlo solo sportivamente.  E poi? Vogliamo dirla tutta? Maratona numero 18: SONO UN MARATONETA MAGGIORENNE!  Ed ora? Settimana tranquilla in attesa di domenica a Milano per fare una seconda maratona a distanza ravvicinata. 

Posso dire che la prima del trittico di Romagna l'ho portata a casa! Ora mancano "solamente" le ultime due e non vedo l'ora di correre la 50Km di Romagna il 25 Aprile :)

Buone corse a tutti e per chi ci sarà ... domenica ci si vede a Milano :)


domenica 29 marzo 2015

[Running] Lungo lento interrotto

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Il terzo mese di preparazione per la 100Km del passatore si è chiuso oggi. Devo dire che la scorsa settimana con un lungo da quasi 5h - 46Km ( vedi 2015.03.22 Run - Lungo (=lunghetto) collinare ) ero veramente soddisfatto. Oggi invece qualcosa è andato storto e l'umore non è dei migliori.




Ero partito con le migliori intenzioni per fare le mie 4h in programma, ma nulla da fare! Dopo quasi 2h ho cominciato a sentire difficoltà a stare sulle gambe e così ho deciso per la soluzione "drastica" di rientrare senza fare il super eroe della domenica mattina!

So che ieri ho chiesto parecchio alle mie gambe ed al mio fisico ed infatti un "solco" era rimasto dentro. Non è una scusa, ma è una probabile motivazione per oggi. Intanto il chilometraggio mensile ad oggi si aggira circa sui 340km a piedi ed ancora manca un allenamento credo in assoluto il mio massimo raggiunto.

Ha "vinto l'allenamento" ed io ho "alzato bandiera bianca" ... ormai è andata ... farò tesoro di questa esperienza per la prossima volta ... quale altra occasione per conoscersi meglio di quando le cose non vanno?

Al passatore manca sempre meno ed Aprile sarà un mese molto interessante da vivere e da valutare. Ora non mi resta che rilassarmi del tutto e cercare di riposare il più possibile.

ps1 -> quel cartello della salita al 30% non è stato bello da vedere

ps2 -> quando un signore anziano ti chiede "sei sicuro di volere saliire da qua?" invece di rispondere "si si ... perchè non dovrei?" comincia a riflettere ... perchè scoprire dopo come sale la strada e recitare più "preghiere" in quello strappo (attorno al km 10/11) che in tutta la tua intera vita  non è la soluzione in una giornata dove non senti apposto le gambe!

martedì 3 marzo 2015

[Running] Treviso Marathon 1.2

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Premesse: La Treviso Marathon 1.2 è stata una Maratona totalmente diversa da quella che era in programma. Sotto la guida di Enrico Vedilei l'avevo preparata veramente bene ed ero pronto a tentare l'attacco al personale e di conseguenza il secondo "Under the Wall" della mia carriera podistica.

Purtroppo la settimana prima mi sono infortunato pesantemente e le premesse erano delle più nere: DOVERMI FERMARE! Uno stop che mi avrebbe fatto parecchio male, non tanto per saltare la gara domenica. Temevo di mandare a rane la preparazione del passatore.

Fortunatamente con le giuste terapie sono riuscito a riprendere a correre e farla a ritmo lento. Era la sola condizione che mi avevano "imposto" per darmi il benestare a farla.

 In ogni caso a Treviso sarei andato ugualmente perchè alla fine la Maratona non è solo corsa, ma anche l'occasione di trovarsi con amici e persone a cui tieni.

Non nego la "paura & timore" del venerdì e sabato (sopratutto la sera prima di andare a dormire) nel volerla correre. Per la prima volta la domenica mattina non mi sarei voluto alzare dal letto!
Gara: La strategia di gara è stata totalmente. Nelle poche corse fatte la scorsa settimana avevo trovato una zona comoda i 5.20/km dove il dolore non pesava più di tanto. A questo punto decido di prendere il pacer delle 3.45 e farmi un lungo in compagnia. Devo dire che l'idea è stata ottima e sino alla mezza sono stato in loro compagnia. Poi ho preso il largo da solo. Ho "forzato" il passo a 5/km sino al Km 35 e poi ho aperto una progressione controllata e non nego esagerata negli ultimi due chilometri.

Dopo due volte sul vecchio tracciato era la prima volta che correvo su questo e devo dire che merita davvero. Quasi un peccato non averlo onorato facendola a dovere,  ma sono contento. Il passaggio sul ponte della Priula è sempre suggestivo!

SplitTimemin/KmDeltamin/KmRealTime
Km 100:53:365,210:53:365,210:53:13
Km 21,0971:51:515,180:58:155,141:51:29
Km 302:36:185,120:44:274,592:35:55
Arrivo3:35:145,060:58:564,493:34:51


Con l'avvicinarsi del 42°km l'emozione saliva a dismisura. Lo scorso week-end ero fermo tra letto e divano per i dolori ed ora sono qua! Ultima curva ed ultimi sorpassi prima di vedere il tappeto rosso della passerella finale.

Sguardo basso in segno di rispetto, braccia al cielo per l'emozione, un senso di "non so spiegarmi come sia potuto succedere" e lacrime al volto perchè è successo. Taglio il traguardo e pochi passi dopo una ragazza mi mette la medaglia al collo.

Lealtà,rispetto & AMORE INCONDIZIONATO: Ecco perché mi ha lasciato lottare per Lei e farmi arrivare al suo cospetto!

Avevo appena concluso la mia Maratona numero 17 ( +3 ) e non riesco ancora a realizzare di averlo fatto! Questa Maratona mi è "costata tanto" in termini personali e non averla corsa per l'obbiettivo che mi ero prefissato mi lasciava parecchio amaro in bocca.

Ora che l'ho conclusa posso dire con tutta libertà che questo 3:34:51 vale molto di più del personale e secondo "Under The Wall" che tanto desideravo! Era parecchio tempo che non correvo una Maratona  ed in questa occasione ho capito quanto sia importante per me e quanto sia innamorato di lei! Per me la Maratona è la cura di tutti i mali ed indipendentemente da come viene vissuta la gara si cambia e si cresce.  Nel mio caso è stata inaspettatamente anche una "cura fisica" visto che non ho per niente dolori post corsa. Su questo tema faccio schifo perchè da anni dopo le gare non ho segnali di dolore muscolare.

Ed i complimenti anche al gruppeto di  sei amici tutti finisher e tutti maratoneti visto che ben 4 su 6 erano alla loro prima esperienza ^^



Ed alla fine - ma non per importanza - dedico questa Maratona ad Enrico che ha fatto un lavoro fantastico per "tirare fuori il  peggio di me " in corsa ed a chi mi ha rimesso in sesto la gamba rapidamente da permettermi di farla! GRAZIE DAVVERO!


Alla prossima :)