domenica 19 ottobre 2014

[Trail] Disastro al tartufo

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Il primo pensiero oggi appena tagliato il traguardo - e molto probabilmente anche nei chilometri precedenti - era di andare in qualche negozio di fai da te per comprare una spara chiodi e "fissare" le scarpe da trail al muro con le buone maniere. Una gara che ancora adesso - a distanza di ore ed a casa con la borsa del ghiaccio - non ho ancora digerito!

Ho detto borsa del ghiaccio? Esatto! Ero partito iscritto alla 66 con l'idea di correre ed al massimo deviare al bivio per la 50 invece che rallentare  e camminare. Il problema è che non è andata come da teoria.

Tutto bene sino al quinto chilometro, poi il problema è arrivato in maniera subdola: un fastidio al ginocchio in forma lieve. Ho rallentato e tra varie ed eventuali ho capito che la mia gara finiva in quel momento. Ho portato a casa la 28km camminando, ma non sono soddisfatto! Un calvario di chilometri e chilometri che non passavano più ed assieme a lui il dislivello sembrava scendere invece che salire.


Questa era una "sorta di rivincita" e la voglia di correrla era tanta non per fini di classifica, ma per valutare il mio stato forma per il futuro.


E con questa chiudo la stagione dei trail lunghi (che poi questo non è per nulla lungo visto come è andata) e torno su strada a preparare la prossima maratona ... che è meglio!

lunedì 13 ottobre 2014

Fenix 2: la traccia incriminata! Ridere o piangere?

3 commenti
Ieri sera raccontavo delle disavventure col Fenix2 ( Fexin 2 : perchè lo detesto considerandolo il male! ) e non avevo ancora scaricato la traccia su garmin connect. Vi lascio solo immaginare la mia espressione quando ho visto queste immagini

Screenshot da Garmin Connect


Screenshot da Strava


screenshot da AstroFitness - Nokia Lumia 925


E tanto per chiudere in bellezza guardiamo il percorso fatto considerando che andata e ritorno dovevano essere uguale!




... proprio affidabile il Fenix2 visto che succede spesso e volentieri!

domenica 12 ottobre 2014

Fexin 2 : perchè lo detesto considerandolo il male!

Sono cliente Garmin da ormai parecchi anni. Ero un cliente veramente felice ed in parte lo sono ancora. Il problema e le delusioni arrivano ogni volta che indosso il Fenix2 fatto per il trail running ed è il motivo per cui l'ho preso. E' da diverso tempo che ho pronto questo articolo, ma non l'ho mai pubblicato. Non voglio screditare un marchio o un prodotto, sia chiaro. Quello che voglio esprimere in questo articolo è perché detesto e non mi piace per nulla il Fenix2 pagato - tra l'altro - caro come il fuoco! Avevo letto diversi articoli o video - forse troppo promozionali - e "ci sono cascato" ed ora pago le conseguenze. Fortuna - ed anche tanta - che non ho venduto il 910xt per poterlo usare su strada.

Questa mattina è successo l'ennesimo fatto che mi ha irritato. Allenamento tranquillo in montagna di circa 1h stimato. Lo accendo e segna quota 150m peccato fossimo sopra i 1100m e già qua partiva male. Dopo una decina di minuti sento l'orologio che comincia a vibrare, non smette ed il display è sparito con una sola riga verde al centro. Faccio il reset e con calma riparte: la data che segna è 01/01 alle ore 01:00. Finisco la mia salita e nulla. Premo start per mandarlo in ricerca satelliti e dopo parecchio si sveglia. Ovviamente l'allenamento fatto sino a prima è andato perso (fosse la prima volta che succede) e diciamo che al ritorno non si è spento, ma ha perso parecchio i satelliti.  Il mio pensiero - una volta rientrato - è stato "La tentazione di lanciare il fenix2 nel dirupo del bosco oggi é diventata quasi realtà!" e devo dire che proprio grazie a questo fatto/pensiero pubblico questo post!

  1. non ho mai perso i satelliti così tante volte in anni di garmin come in 3 mesi col fenix2 (escludendo le volte che si è bloccato ed ho perso proprio l'uscita)
  2. La batteria dura veramente pochissimo - trail da 11h e sono al 20% con solo il sensore cardio attivo e senza "tampinare" i pulsanti per cambiare schermata. Nell'ottica di potere caricare una traccia da seguire per le gare ultra la questione "mi diverte" ( so che esiste l'ultratac ma stando sotto le 16h di trail al momento speravo in una durata migliore )
  3.  software veramente lento soprattutto nel caricare la sintesi dei dati e questo varia poco se apro la corsa serale da 30 minuti o 11h di trail
  4. display poco leggibile soprattutto all'impatto visivo con uno sguardo 
  5. il menu è poco intuitivo e si trovano difficilmente le cose ( ammesso che ci siano come togliere/variare la segnalazione di ascesa ogni 100m)
  6. Il track-back l'ho usato un paio di volte ( su percorsi che conosco bene con a/r uguale) ma è successo che è arrivato dopo di me nel farmi capire che dovevo girare

Come detto prima  arrivo da un 305/310/910 , due edge ed uno swim - potrei considerarmi azionista ad onore garmin - quelli sono i garmin che reputo tali e degni di nome...questo personalmente lo sconsiglio a chi me lo chiede! Tornassi indietro non lo ricomprerei per nulla  -visto anche il costo - e l'idea di passare alla concorrenza (vedi suunto ambit per i trail o polar per il resto ) è molto forte dopo questa spiacevole esperienza!

Siccome so di non essere il solo veramente insoddisfatto di questo prodotto spero che si formi un "passa parola" per evitare che altri si trovino col la carta di credito svuotata ed un orologio che a diversi genera un sacco di problemi!

Buona serata a tutti!

domenica 24 agosto 2014

Trail Autogestito & Solitario sulle Orobie

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La sveglia alle 3.45 è stata ampiamente ripagata. Arrivati alla partenza la temperatura era di 7° con un bel vento da dovere mettere anche i guanti a dita lunghe. Nell'ordine:
 tentativo di andare al Branchino, ma dei cani ( quattro ) mi hanno convinto a tornare indietro

  1. Alpe corte 
  2. Rifugio gemelli 
  3. quasi "rifugio Calvi" perchè ad un certo punto mi sono seduto, panino e rientrato. Il perchè non sono andato al calvi? Ehh, questo non lo dico :) 


 Impegnativa la discesa dal passo gemelli all'alpe corte e fortunatamente fatta in compagnia.

Veramente una gran bella giornata in posti da togliere il fiato! A breve pubblicherò qualche foto :)

mercoledì 23 luglio 2014

Eiger Ultra Trail E51

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Era un giorno come tanti dello scorso Ottobre quando mi è stato proposto di iscrivermi all'Eiger Ultra Trail E51. Mi sono fatto spiegare bene  qualche dettaglio ed ho scoperto l'esistenza di una località svizzera di nome Grindelwald situata proprio sotto i piedi dell'Eiger.

Si parte dall'Italia il venerdì pronti per affrontare la gara del sabato. La giornata, una volta arrivati a destinazione, si preannuncia molto calda e le speranze per il giorno dopo non sono delle migliori. Nel pomeriggio si effettua la registrazione ed il controllo del materiale obbligatorio nello zaino. In pratica dovevamo portare dietro l'armadio di casa perché il mio Salomon Skin 14+3 era quasi al limite della sua capienza. La sera passa tra una cena con amici ed il briefing della gara. La sveglia è puntata presto. La giornata del sabato sarà veramente lunga, ma non avevo idea di quanto potesse diventare lunga.

La sveglia suona come da programma ed il sonno abbonda. Il tempo di vestirci e di andare a fare una colazione abbondante ma senza esagerare. Usciti per andare verso la partenza la giornata si preannunciava già calda per l'orario. Il tempo passa ed il sonno aumenta. Non mi preoccupo di molto perché a breve mi sveglierò in salita.

Tutto come da programma, la prima salita ti porta subito in quota in pochi chilometri: la sveglia è inevitabile. Il problema è la temperatura già calda e siamo solo all'inizio. Cosa succederà nelle ore più calde?

Tra sali (tanto) e scendi (poco o nulla) si arriva al primo ristoro e si mangia per integrare le prime fatiche. Nella mia mente l'altimetria della salita era molto chiara. Prima della cima più alta ci sono 3 punte da raggiungere e si arriva sopra i 2500. La salita alla seconda non mi convince per nulla. Eravamo già in alto (2300 circa) quando mancavano 8km alla terza il che voleva dire un bel discesone e salita per recuperare quota. Non mi ricordavo un 8km di saliscendi comodo e facile. Si incontra un ristoro e ci si nutre bene prima di cominciare la salita alla cima più alta. Qua una grossa distrazione: ho dimenticato di prendere i miei bastoncini e sono dovuto tornare indietro.

Alla fine è stato proprio come temevo. Raggiungere la terza cima è stata dura. Il caldo  è uscito e si faceva sentire non poco. Il dislivello di circa 600D+ si sente ed anche tutto. Il rifugio era lì, ma imprendibile. In questo tratto le luci si sono cominciate a spegnere per via del caldo ed il sipario sulla gara si stava calando. In questo momento ho pensato al primo ritiro una volta arrivato su in cima. Il paesaggio ha ripagato la fatica, ma il ristoro ha ridato al corpo un sacco di energie. Peccato che l'ultima coca cola sia finita nel bicchiere di quello davanti a me e non sono riuscito ad integrare nulla di zuccheri.

Nella mia mente un discesone da 20km davanti a me. So che la discesa per me è un massacro, ma mi era stato detto che non presentava tratti così impegnativi. Peccato che da subito mi volevo mettere a piangere per quello che era realmente. Tra il fondo tecnico ed i ristori (scarsi) che non arrivavano mai il mio corpo cominciava a sentire una fatica non ignorabile. Poi anche la distanza segnata dai GPS non coincideva con quella dichiarata sui cartelli in gara e quindi ci sono stati tratti dove il ristoro si è fatto attendere molto di più.

Il colpo di grazia - sia fisico che mentale - è arrivato in un tratto di discesa fatto in gruppo perché stretto, ripido e con punti da tenere la corda laterale per sicurezza. Volevo finirlo alla svelta (pur sapendo che non era possibile) e vedere che cosa c'era dopo. 

Durante la discesa i "ricordi si annebbiano" ed la stanchezza aumenta in modo esponenziale. Il dubbio sul finirla è forte veramente e l'idea del ritiro è sempre più presente in me. Non mi ricordo a che punto fosse quel ristoro, ma ricordo un prato davanti ed una volta arrivato lì ho tolto lo skin e mi sono sdraiato a riposare un attimo. Dalla "disperazione e senso di nausea" da bere solo acqua e tea ai ristori sono arrivato a bere due tazze di brodo caldo. Non bevevo brodo da secoli, ma la voglia di cambiare sapore era veramente forte e devo dire che mentalmente mi ha fatto piacere.

Il problema è fuori dal ristoro: altra discesa e poi - quando sarò totalmente distrutto - ci sarà la salita verso Grindelwald. Tutto è andato come le previsioni -  le mie, quelle peggiori - e questa discesa mi ha finito di uccidere. Fortunatamente al ristoro era presente della coca cola e sono riuscito a berla dando a tempo rapido zuccheri e caffeina ai muscoli.

Usciti dal ristoro mi è venuto da ridere. Un cartello diceva che tutti i GPS mostravano dati sbagliati ed il chilometraggio giusto era il loro. Sarebbe interessante capire perché nelle gare tutti i GPS sono sempre più allineati tranne quelli degli organizzatori che misurano il percorso.  Dopo questo cartello si presenta il bivio " E51 / E101" e per dirla tutta il vedere andare due persone dritte sulla lunga mi ha fatto stare male per loro.

Il finale verso Grindelwald è stato terribile. Non era molto tecnico, ma era quasi tutto asfaltato.  Il caldo si sentiva a dismisura tanto che - a pochi chilometri dall'arrivo - ho visto un signore fuori da un bar con della birra ed ero tentato di chiedere un sorso per integrare rapidamente.

Il riferimento al paese era chiaro e lo avevamo raggiunto. Il problema che eravamo sotto il paese e dovevamo salirci. La salita finale è stata maledetta più di tutta la gara: asfaltata, ripida come un palo della luce e sotto un sole malefico. Una volta sopra "bastava solamente" andare verso il traguardo. Fortunatamente gli applausi dei turisti caricavano emotivamente e quindi un passo alla volta si è andati via tranquilli. Il traguardo è lì davanti a pochi metri. Mancano pochi passi. Lo speaker annuncia l'arrivo. Il tappeto è sotto i miei piedi, l'arco alle mie spalle. Nella mia mente è passata tutta la gara, dai momenti no, ai momenti per il ritiro, alle difficoltà tecniche, ma la parola FINISHER ha vinto alla fine.

La mia sintesi sull'Eiger E51 - una volta ritrovate le forze ed una connessione WiFi - è stata la seguente:
... giornata indimenticabile e ricca di emozioni all'Eiger ultra Trail E51 ... ho dato un nuovo significato alla parola DEVASTATO & DISTRUTTO! Oggi per arrivare ad indossare quella medaglia è stata veramente una dura lotta molto speciale che ho combattuto volentieri! Penso che a breve saccheggerò abusivamente una cucina ristorante e poi darò l'addio al mondo per oggi! Grazie ;)
Alla prossima avventura :)


mercoledì 9 luglio 2014

Cervino X-Trail

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... Cervino x Trail ... Il mio primo ultra Trail portato a casa ... non sono stati solamente 55km e 3600d+ ... quello che ho provato è qualcosa di unico che va al di la della gara stessa ... Una giornata piena di emozioni condivise dove la fatica è passata in secondo piano ... ed un grazie ad una sola persona ;)

... a distanza di tre giorni i muscoli e l'acido lattico narrano ancora le loro storie di quei 55km. Il viaggio è stato lungo ed hanno avuto da lavorare. Non ricordo di averli mai sentiti bruciare così come nell'ultima discesa.

... raccontare questa gara è dura per una serie di motivi, ma forse la risposta è semplice: troppo personale da tirare fuori.





venerdì 9 maggio 2014

Pensieri strani del venerdì sera

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... erano circa le 20.20 ... ero sul balcone a vedere passare la " non competitiva " da 5.2km con la voglia di provare a fare " l under 20 " dello scorso anno ... o migliorato ... ma nulla ... questa volta non si può ... Lanzarote è troppo vicino! Lo so che non sembro io, ma anche sentire l asfalto sotto le A2 mi manca parecchio! Buona corsa a tutti!


... sono le 22.15 ... sono tranquillo sul divano ... ho visto criminal minds ... sto vedendo the blacklist ... sto pensando che tra SETTE GIORNI non sarò sul divano davanti alla tv ... sarò a Puerto del Carmen a meditare e riposare per la grande battaglia del giorno dopo


... pensiero che va e che viene

... intanto proseguo il relax 


... domani e domenica scarico totale


... buon weekend a tutti :)

martedì 6 maggio 2014

La "quasi" fatica finale

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... i carichi sono stati fatti
... i limiti ormai li conosco
... la difficoltà ora è fare pochissimo
... ci si annoia invece che riposare
... è sempre così
... mancano 11 giorni 
... so già dove incontrerò le maggiori difficoltà 
... so già dove ho le maggiori lacune nella preparazione 
... so già che è meglio non pensarci :)

La "quasi" fatica finale

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... i carichi sono stati fatti
... i limiti ormai li conosco
... la difficoltà ora è fare pochissimo
... ci si annoia invece che riposare
... è sempre così
... mancano 11 giorni 
... so già dove incontrerò le maggiori difficoltà 
... so già dove ho le maggiori lacune nella preparazione 
... so già che è meglio non pensarci :)

giovedì 1 maggio 2014

Pedalare senza garmin? Si può !

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... " NO GARMIN, NO RULES" semplice no? A volte non è proprio facile a dirsi come a farsi ... Poi ci sono quelle volte che succede perchè capita e ti senti bene ... niente numeri ... niente di niente ... solo sensazioni! 

Bellissimo giro in bici da corsa questa mattina con una variante inaspettata : niente garmin! Arrivato al via accendi il garmin ed inspiegabilmente mi dice batteria scarica! Senza fare una piega lo lascio nello zaino ed assieme al socio partiamo! 

Un paio di salite giuste ( pendenze da "relax" al 10% sino ad un bel 22% )  ... un tre SFR concentrate ... Ed infine un 18km in TT per arrivare all auto!

Guardando il Polar del socio alla fine abbiamo portato a casa 81km fatti veramente bene!

Ed ora relax pomeridiano in attesa di domani ;)