mercoledì 10 aprile 2013

[Running] Milano City Marathon 2013 : UNDER THE WALL!

Non è facile scrivere questo racconto per me, ma so benissimo che se rimando ancora finirà come la Maratona dell'IM ovvero non sarà mai scritta.

Dopo l'ultimo test effettuato alla Stramilano 2013 e l'ultimo lungo solitario sapevo benissimo cosa chiedere al mio fisico ed alle mie gambe. Ho rielaborato il tutto mentalmente e non ho comunicato nulla a nessuno tanto meno alle mie gambe.

La domenica mattina la sveglia è suonata alle 04.30 per potere fare colazione come si deve e sistemarmi tutto con calma. Dovevo ripassare nella mia mente ogni minima fase e dettaglio. Per mia fortuna il sonno ha vinto e quindi ho consumato quasi zero energie per pensare. Dopo circa un'ora mi trovo con Paolo sotto casa per andare in macchina verso Milano. Da lì il lungo viaggio con la metropolitana per raggiungere la zona di partenza. Una volta lì si incontrano diversi amici e tra questi il ragazzo con cui ho corso la 30Km a Piacenza e dopo due parole decidiamo di farla assieme la Maratona. Il tempo vola e faccio veramente pochissimo riscaldamento. Devo entrare presto in griglia: VOGLIO ESSERE DAVANTI!!!

Gli ultimi saluti prima della partenza, gli ultimi pensieri e "riletture" di alcuni messaggi nella mia mente, gli occhi chiusi ed i respiri profondi per concentrarmi. Questione di minuti o forse di secondi perchè il momento dello sparo arriva subito.

Raggiungo a tempo zero Daniele che era davanti a me di pochi secondi ed assieme cominciamo la nostra avventura. Passiamo all'istante il pacer delle 3h tenendolo alle nostre spalle. Più andavamo avanti più la distanza aumentava sino a diventare quasi regolare. La strada passa veloce sotto i nostri piedi e le gambe rispondono a dovere. Con grande stupore da parte mia abbiamo ricevuto da subito tifo da parte del pubblico a bordo strada. Veramente emozionante il tifo ricevuto a tutti i cambi delle staffette. Arrivati al primo cambio faccio a Daniele: "probabilmente si rendono conto del - valore - di quello che stiamo tentando!" Poco dopo, come se mi avesse sentito, un bimbo tira fuori la mano e gli batto il cinque. Da lì in avanti tutti i bambini e non solo mettono fuori la mano per sostenerci.

Improvvisamente arriva la mezza maratona e qui avrò il primo rilevamento cronometrico perchè vedrò il timer esposto. Siamo passati alla mezza in 01:28:53. In ritardo rispetto alle previsioni col Coach, ma va bene così. La giornata presentava vento che se anche non eccessivo poteva mettere a repentaglio una prestazione così delicata.

La stazione centrale si avvicina e mentre salgo lungo il vialone vedo l'amico Simone su bordo strada e mi incita. Facciamo il giro di boa e quando siamo di nuovo verso Simone ci sentiamo dire "dai che siete sotto le 3h" e nella mia mente "Vero, il pacer è ancora dietro ... ma la strada è ancora tanta e dobbiamo entrare nel centro storico dove il fondo  stradale sarà dei peggiori"

Il quinto ristoro arriva in meno di un lampo e questo significa che siamo già al 25°km e dall'altro lato della strada si vede lo spugnaggio posto 2.5km dopo. Arrivo al giro di boa della strada e non vedevo l'ora di darmi una rinfrescata. Passo Daniele per coprirlo dall'aria che si sentiva nella via. Prendo la spugna, mi rinfresco e torno a correre al mio ritmo. Faccio la curva posta più avanti sulla sinistra e quando più tardi mi guarderò le spalle  scoprirò di essere solo. Ho perso Daniele tra ora e lo spugnaggio. Non posso però fermarmi: THE SHOW MUST GO ON!

Arriva il 30°km e tutto procede per il meglio senza che nemmeno mi rendo conto di dove sono. Sono in Milano già da parecchio e tanto mi basta da sapere. Il fondo del centro storico è veramente uno schifo e si fatica a trovare l'appoggio per avere maggiore regolarità. Ero da solo ed ora la Maratona stava per cominciare.  Tutto bene sino al 35°km quando si può dire che era finito il momento di giocare e bisognava fare sul serio. Ho sentito i quadricipiti prendere vita e trasmettere sensazioni uniche mai provate. Vedete di fare i bravi, mancano "solamente" 7km e qualcosina!

Non ho più idea di dove sono, non ho riferimenti per Milano e la strada fatta si comincia a sentire, ma il fisico rispondere bene. Momenti di "tensione" attorno al 39°km quando ho sentito indurirsi il polpaccio destro. Stai buono lì e niente scherzi, mancano meno di 3km! Decido di rallentare qualche secondo per farlo respirare un attimo. Arriva il 40° e la situazione è stabile. Buon segnale che non è aumentata, ma decido di restare buono senza strafare.

In questo momento arriva il secondo e penultimo riferimento cronometrico della Maratona: il timer posto alla mezza lo si vede anche lungo il 40°km e mi dice un "02:54" e mentre faccio la curva a destra davanti a me appare il cartello 41. Resto al solito ritmo all'inzio, ma poi tento una leggera progressione mano a mano che capisco dove sono e quanto "realmente" mi sento che manca.

Arriva nei miei occhi il cartello 42 e dico: ora apro e via. Sulla sinistra un sacco di timer che dicono 02:58 ed io comincio a sorridere come mai in Maratona. Tra i timer anche un gruppo di miei amici che mi vede ed esplode in un super incitamento. Arrivo sotto il traguardo, lo passo già col volto il lacrime. Fermo il garmin che stavo ignorando dalla partenza. Un respiro profondo e realizzo: UNDER THE WALL, IL MURO E' CROLLATO!
... ed in un mix di lacrime, acido lattico, felicità e sorriso THE WALL CROLLA 2.59.04 ... GRAZIE COACH ... SEI FANTASTICO OLTRE CHE UN VERO E GRANDE AMICO!!!!!
Incontro amici subito dopo per condividere il tutto. Recupero al volo da mangiare, la sacca per cambiarmi ed ho una voglia matta di telefonare per dirlo. Comincio prima a cambiarmi, poi arrivano altri amici e tra complimenti ed abbracci il tempo passo ed io continuo a sorridere. La prima chiamata che parte è per il coach ed è diventato felicissimo alla notizia, poi casa e poi altri amici. Finito il tutto raggiungo i miei amici visti poco prima del traguardo e con loro (ed altri) passerò veramente una bella domenica pomeriggio :)


Non so che altro dire, un GRAZIE A TUTTI DI CUORE!!!  Ho sputato sangue per mesi/anni ossessionato dal cronometro in Maratona. Ora che l'ho corsa a sensazione e nemmeno preparata bene riesco a fare il colpaccio: ma che emozione :)

Un grazie lo devo anche al mio garmin che dopo essere morto e risorto nei giorni precedenti la Maratona non mi ha abbandonato durante l'avventura. La parte veramente bella è che dopo averlo resettato non ho cambiato l'impostazione dell'auto-lap ed era ogni miglio quindi buttare l'occhio quando sentivo i beep degli altri garmin non aveva senso. Alla fine ha preso una misurazione sbagliata e non di poco, ma considerando che pochi giorni prima nemmeno si accendeva ... perchè lamentarmi? Ma chisse!!! IO HO CORSO A SENSAZIONE E MI SONO ANCHE DIVERTITO TANTO!

martedì 26 marzo 2013

[Trail] Electric Trail - By Sofia S.

Racconto dell'Amica Sofia S. dal titolo "Ne vale la pena?" 

Ho partecipato all'Electric Trail.

Prima di partire ci stringiamo tutti dietro al gonfiabile, siamo imbacuccati per la pioggia e il freddo, un po' impauriti per quello che avremmo trovato sul percorso, visto che pioveva e non sembrava voler smettere.
E' un timore quasi gradevole, perchè sappiamo che, nonostante il brutto tempo, è sempre bello farsi una corsa in natura.
- Come si può definire questa emozione?

Sono con Alessandra alla sua prima esperienza trail; ci conosciamo poco, abbiamo un caro amico in comune e quando ho saputo che si era iscritta al trail, le ho chiesto di andare con lei.
Attendiamo la partenza sotto un tendone e chiacchieriamo con alcune persone mai viste prima ed altre viste sempre e solo ai trail; non conosco i loro nomi ma solo per il fatto di esserci già visti ad altri trail, ci salutiamo sempre calorosamente.
- Come si può definire questo senso di condivisione?

Non so cosa dire alla mia compagna di avventura per darle un'idea di quello che troverà in gara, decido di non anticiparle nulla e mi assicuro solo che abbia tutto il materiale necessario per affrontare i 33km più agevolmente.
Piove, fa freddo, la gara è un po' troppo lunga rispetto alla nostra preparazione, ma in cuor mio sono convinta che apprezzerà l'avventura.

Partiamo.
I partecipanti del trail più corto (che parte dopo mezz'ora) fanno un corridoio e noi passiamo in mezzo. Ci incitano e ci guardano sorridenti.
Ci guardano quasi con ammirazione, sembrano pensare "quando sarò grande anche io farò un trai lungo".
Prime centinaia di metri di corsa e poi salitone.
Si inizia con 600m di dislivello in meno di 3km.
Ognuno ha il suo ritmo e sento che qualcuno dietro di me va più spedito, accosto e lascio passare e così avviene quando io arrivo alle spalle di qualcuno un po' più lento.
Alessandra ha un buon passo e superiamo alcune persone. Una ragazza sembra affaticata e le chiedo se va tutto bene, mi dice che non è giornata e si sente un po' stanca, ma pian pianino arriverà.
Al termine della salita siamo abbastanza provate, ci guardiamo e sorridiamo, è finita, ora si scende un po'.
Alessandra scivola e cade, batte chiappa e gomito e sente fastidio alla spalla. Si fermano dei ragazzi ad aiutarci, tutti quelli che passano rallentano e si assicurano che vada tutto bene. Ale è un po' dolorante per la botta, ma è una roccia e decide di continuare.
Si sale e si scende, c'è molto fango, pietroni scivolosi, dobbiamo essere prudenti.
Purtroppo il panorama è nascosto dalla foschia delle nuvole basse, ma i sentieri nei boschi riescono ad essere magici anche con la pioggia.

I volontari sul percorso sono raggi di sole, sorridono, ci incitano, ci ristorano, ci invitano a prestare attenzione al percorso.
Li salutiamo e li ringraziamo tutti, ma proprio uno per uno ad ogni ristoro e ad ogni bivio segnalato.

Abbiamo scelto un trail "un po' troppo lungo" per entrambe, perchè entrambe dopo 3 settimane vorremmo partecipare ad un trail ancora un po' più lungo.
Quindi sappiamo per certo che dobbiamo gestire le energie e che, in ogni caso, arriverà un momento in cui la fatica ci metterà alla prova.
Ed il momento arriva.
Siamo stanche. Camminiamo, mangiamo qualcosa, diamo un'occhiata al profilo altimetrico per capire meglio quello che ci aspetta e continuiamo un passo alla volta.
Siamo serene.

Affrontiamo discese tecniche, con piedi, mani e chiappe; sono passate 6 ore e arriviamo ad un punto con corde, volontari imbragati (anche loro lì da oltre 6 ore) e una parete inclinata di roccia scivolosa.
I ragazzi sono protettivi e rassicuranti, mi prendono per mano e mi fanno superare l'ostacolo.
L'unica frase che riesco ad articolare: "questo è l'apice della mia giornata!"
Dopo la discesa fantozziana mi sento come una ragazzina dopo la sua prima volta sull'ottovolante..."fico! Lo rifacciamo?!??"
- Come si può definire questa ebbrezza?

Li ringraziamo e proseguiamo.
Nei trail capita quasi sempre di essere incerti sulla distanza percorsa e su quella ancora da percorrere.
Un po' perchè gli organizzatori sono spesso vaghi (mi sono iscritta al trail da 30km, ma la mail di conferma parlava di 34km e il profilo altimetrico diceva 33km...) e un po' perchè i satellitari ogni tanto sballano quando c'è il dislivello.
Sono passate quasi 7 ore, arriviamo su una strada asfaltata e vediamo un ristoro. Non è rassicurante: se ci hanno messo il ristoro vuol dire che il traguardo non è vicino.
Camminiamo, corricchiamo, Alessandra è ancora così lucida da elencarmi i paesi che mancano a Pont Saint Martin.
Io sono ammirata dal suo spirito e dalla sua energia contagiosa.
La strada sale e ci viene da ridere, anzi, ridiamo proprio, gli organizzatori hanno scelto di farci "sentire" il percorso fino all'ultimo metro.
...in lontananza sentiamo lo speaker che ha ancora la voglia di celebrare i corridori che tagliano il traguardo, continuiamo quasi per inerzia.
Manca poco, Ale tira fuori la bandiera dei Podisti da Marte, la apriamo tra noi e dopo 7h20 arriviamo!
La sensazione è sempre la stessa: stanchissime e felici.
Il pensiero è sempre lo stesso: ne è valsa la pena.

lunedì 25 marzo 2013

[Running] Stramilano 2013: Emozioni e delusione!

Ieri ho corso la mia terza Stramilano e ripensando alla giornata ho moltissime emozioni contrastanti che proverò a scrivere un passo alla volta.

Dal punto di vista personale posso dire che la giornata era partita male se non molto male. Ho fatto da sabato alle 8 a tarda serata in bagno ...  poi notte tra bagno, in bianco e dormito pochissimo ... mi sono svegliato che mi sentivo debole, con brividi e giramenti ...per non parlare delle fitte vai e vieni all'addome ... in pratica ho detto "provo a partire al ritmo... arriverò al 10 e mi ritiro  ... al 12 ho avuto una fitta che mi ha piegato e ci ho vissuto sino alla fine ... lì mi è venuta in mente una cosa ... ed il motivo x cui stringere i denti e dedicare il traguardo ... quindi ho detto rallento e provo ... ed alla fine ho anche tagliato il traguardo con un nuovo personale ... il personale ha già una dedica MOLTO speciale :)

In aggiunta alle condizioni di fondo non ideali per correre ieri si è aggiunto un "meteo divertente" che ha reso la gara più stimolante. La pioggia non ha mollato un attimo ed il vento non era da meno. Nei tratti dove si riusciva a correre in gruppo ci si cambiava per coprirsi il più possibile. In altri casi si rimaneva esposti. Per certi versi non vedevo l'ora che finisse per scaldarmi un attimo e mettermi abiti asciutti.

Volete sapere come è finita? STRAMILANO HAI FATTO SCHIFO!!! 
  • Nemmeno un telino per coprire i runner alla fine della gara. 
  • Assenza totale di cibo solido ai ristori e/o bevande calde
  • Medaglia "patacca" d'arrivo (ma questo mi interessa relativamente)
  • Deposito borse in caos e ritiro borse gelando sotto l'acqua
  • Assenza di spogliatoi per cambiarsi: ma come c@##o si fa a prendere 6000 e passa iscrizioni per poi fare cambiare la gente (sia pre che post gara) sotto la pioggia in mezzo al fango? Non pretendiamo un albergo a 5 stelle, ma una tenda si. Non potete sperare nel bel clima per fare cambiare la gente all aria aperta. In proporzione ho meno fango addosso dopo un allenamento in mtb che sulla tuta pre/post gara usata ieri!
  • Inciviltà dei milanesi, ma con questo la stramilano centra poco. Il problema è molto più esteso e di educazione di base 
Il solo GRAZIE è destinato a tutti i volontari sul percorso e non che hanno reso possibile a noi di correre nonostante il clima veramente sgradevole.

A parte questo "piccolo" sfogo che spero la stramilano raccolga (visto che non sono il solo a pensarlo) devo dire che ieri la giornata ha dato moltissime soddisfazioni ed emozioni!
  • Le nuove Adidas Boost hanno dato una tenuta di strada in condizioni impegnative senza precedenti
  • Chiudere la prima mezza maratona col passo medio sotto i 4/km è proprio una bella emozione
  • Meditare sulla Milano City Marathon: dopo ieri si aprono molte teorie
  • Un grazie al coach per i suoi consigli su come affrontare la gara, sulla telefonata e messaggi post arrivo: mi hanno fatto "gongolare" più del personale
E con questa avventura vi saluto ... da oggi si comincia la prima fase di carico per Klagenfurt 2013!


Buona settimana :)

domenica 3 marzo 2013

[Running] Piacenza 30Km - obiettivo centrato!

Era dall'arrivo della "Mezza Maratona di Verona" che nella mia mente era presente un solo dubbio:
"[...] fisicamente sto bene, ma quanto sarei potuto andare avanti a correre a questo ritmo? [...]"
In gran segreto, dopo non avere corso la Maratona delle Terre Verdiane domenica scorsa, ho cambiato l'iscrizione a Piacenza dalla 21km alla 30km in modo da provare a sciogliere le riserve.

Quando tutti mi chiedevano cosa volessi fare oggi non ho rilasciato dichiarazioni in quanto non ero convinto nemmeno io della mia teoria. Il momento di panico prima della partenza: un attacco giusto di pancia e sono dovuto correre in bagno. Il mio fisico reggerà il ritmo in queste condizioni? Il tempo scorre e dopo un breve riscaldamento si entra in griglia dove si incontrano amici per gli ultimi saluti. Appena sento lo sparo capisco che è il momento buono per correre e comincio a tentare la mia impresa!

La corsa scappa via veloce e faccio "gruppo non dichiarato" con due ragazzi sino al bivio per la 30km. Una volta preso il bivio il gruppo si dichiara e cominciamo a correre assieme. Ci separeremo al 26 circa quando uno parte da solo. Io e l'altro restiamo dietro per poi riprenderlo nell'ultimo tratto prima dell'arrivo. La gara è stata gestita bene sotto ogni punto di vista:

  • Corsa in tranquillità
  • Integrazione by Ethic Sport :
    Pre: FL100(1h45m), Dynamic (1h), Sport Fruit (30min)
    Durante: Sport Fruit 10Km - 20km (ed uno per il 25 in caso di necessità non preso)
    Post: Recupero Extreme (30 min) , FL100 (1h45m)
  • Scarpe Adidas Boost per un debutto in gara senza precedenti vista l'intesa perfetta
Non sono queste però le cose che voglio raccontarvi. Oggi ho corso per un motivo più che nobile in quanto "la mia pazzia" DOVEVA essere dedicata all'amico Simone :)
[...] ... ho lottato col cuore più che con le gambe! La conquista di Piacenza è dedicata a te amico mio :) [...]
Della corsa di oggi mi ricorderò sempre l'arrivo e l'emozione che mi ha regalato nei metri finali. Non parlo di cronometro, ma parlo di emozioni che i tempi futuri non cancelleranno. Oggi ho corso con un "Signor Runner" ed è raro incontrarne come lui. Non potevo che ringraziarlo a dovere e non poteva esserci posto migliore che l'arrivo. Ovviamente l'abbraccio post traguardo non è mancato :)
[...] ‎...il ricordo più bello della 30km di oggi? Stringere la mano al ragazzo con cui ho corso tutto il tempo e dirsi grazie sul tappeto rosso :) [...]
E per finire non posso che 
[...] ... un GRAZIE DI CUORE a tutti gli amici che nel tratto di ritorno verso Piacenza mi hanno salutato e motivato! Ad alcuni ho risposto a voce ... ad altri ho risposto con un cenno di mano ... vorrei ringraziarvi di persona tutti quanti compresi i "non riconoscuti perchè non visti" e chi pur non conoscendoci applaudiva ugualmente! :) [...]
In conclusione posso dirvi che i 30km di oggi mi sono volati via come nulla! Credo di non avere mai avuto una forma tale come runner. Ora però devo smettere di sfruttarla perchè Klagenfurt è alle porte e devo dedicarmi a ben altro. Non nego che il dubbio di partenza "[...] fisicamente sto bene, ma quanto sarei potuto andare avanti a correre a questo ritmo? [...]" sia ancora presente nella mia mente pensando dal 30°km in poi, ma non posso permettermelo ora! La parte bella e fondamentale è che mi sto divertendo senza ossessioni e stress.


Buona domenica sera :)

venerdì 1 marzo 2013

[Running] Adidas BOOST™ on the road

Ieri sera l'adrenalina e la voglia di correre erano a livelli molto alti. Sapevo che non sarebbe stata "la solita corsa serale" perchè ai miei piedi avevo le Adidas BOOST™ a farmi compagnia.

Rientrato a casa ho subito pubblicato il seguente flash su twitter ...
" ... rientrato ora dal nostro primo appuntamento con le @adidas_ITA #Boost : non sono scarpe, ma sono emozioni pure ai piedi! vi lovvo ^^ "
... ed a distanza di mezza giornata non posso che confermare le prime sensazioni. Assieme a loro ho corso circa 45 minuti dove ho provato il passo di riscaldamento, il passo di allenamento normale e qualche allungo senza tirarmi il collo.

Il giudizio sulla scarpa si riassume in due semplici parole: STREPITOSA ED AGGRESSIVA!!! E vorrei sottolineare: come cavolo hanno fatto a farla anche così comoda???

Ho "faticato" i primi minuti nel capirla perchè la nuova tecnologia BOOST™  di casa Adidas cambia il modo in cui si corre. La scarpa rende molto come spinta e per sfruttarla come si deve ho cercato un appoggio a metà piede che mi ha agevolato molto l'allenamento.

Finito il riscaldamento l'ho guardata e le ho detto:
"Sei una Signora scarpa e ti meriti tutto il dovuto rispetto, quindi cominciamo a correre come si deve!"
Credo che sia giunto il momento di cominciare a fare sul serio con le BOOST™ perchè se lo meritano :)

Link:


mercoledì 27 febbraio 2013

[Running] Indossare le Adidas BOOST™

Questa sera, tornato a casa dal lavoro, ho trovato una sorpresa inaspettata. Una scatola come tante altre vista nella mia "carriera" da runner, ma questa volta non era come le altre volte. Sapevo benissimo casa avrei trovato all'interno e l'emozione era infinita: le Adidas BOOST™ !

Messe ai piedi subito ho provato, come mai prima, la sensazione di non averle ai piedi! Ora sono in attesa della corsa di domani sera per testarle sul campo! A pelle la scarpa è veramente ottima e confortevole. La parte sotto è praticamente inesistente e la parte sopra è soffice/morbida.  La breve corsa in corridoio ha incrementato le sensazioni positive: la scarpa è "molto egoista" tenendosi tutto per lei il colpo ricevuto e "molto altruista" regalandoti una spinta degna di nota.  Inoltre, dal punto di vista estetico sono veramente studiate bene e molto belle da vedere.

Ribadisco, queste sono pochissime sensazioni in pochi su e giù in corridoio. Domani sera ho da divertirmi su strada assieme a loro senza contare il privilegio nell'averle ai piedi come scarpa da allenamento e molto probabilmente da gara!

Sono curioso di sapere le vostre impressioni dei video e/o foto ... se volete lasciare un commento ... fatelo senza problemi ... mi farebbe molto piacere leggervi :)

Link:



lunedì 25 febbraio 2013

[Running] La non Maratona

Era dal lontano "Dicembre 2011" che non indossavo il pettorale di una Maratona. Non vedevo l'ora di correre le Terre Verdiane ieri, ma vista la neve ho preferito rinunciare a malincuore e stare a casa. Ho già lasciato giù un pezzo di macchina una volta su quella strada per la neve e non mi pareva il caso di tentare una replica per correre. Quello che più mi spiace è l'essermi "allenato male" la scorsa settimana per non stancare troppo le gambe. Ormai è andata ed è meglio prenderla con filosofia.

Intanto posso comunicare che ho chiuso la terza fase di preparazione per Klage con le seguenti distanze

  • Nuoto: 26.05 Km
  • Bici: 394.45  Km
  • Run: 166.25 Km

Ora mi godo " l'ultima fase di relax " e poi si parte coi carichi :)

giovedì 21 febbraio 2013

[Nuoto] In scia al coach

Dopo la "riunione tecnica" di ieri svolta in pizzeria dove il buon Paolo mi ha dato qualche dritta su come migliorare la bracciata oggi l'allenamento è stato notevolmente devastante per le braccia, ma le soddisfazioni non sono mancate. Ho portato a casa un 2300 e dopo il 1900 dell'altro giorno direi che oggi è andata proprio di lusso!

  • 500
  • 5 * 100
  • 2 * 500
  • 300
Cosa è successo l'altro giorno? Entro in vasca con tutte le buone intenzioni di questo mondo per un 2500/3000. Parto tranquillo e verso i 1000 comincio ad accusare mal di testa in aumento sempre di più.  A 1900 esco con un dolore notevole. Arrivo nello spogliatoio e vedo l'orecchio destro gonfio e sanguinante. In pratica l'occhialino - ormai alla frutta e già in programma di cambiare - è riuscito a tagliarmi in pieno. 

martedì 19 febbraio 2013

[Running] Adidas BOOST™ cambia la corsa per sempre

Con qualche giorno di ritardo segnalo la grandissima ed importante novità di casa Adidas che cambierà il modo di correre per noi runner: Adidas BOOST!

New York, 13 febbraio 2013 – Ritorno di energia rivoluzionario, maggiore ammortizzazione, calzata ottimale e resistenza alle temperature estreme: adidas presenta Energy Boost, la scarpa con una tecnologia di ammortizzazione che fornisce il maggiore ritorno di energia nel mondo del running. E la corsa non sarà mai più la stessa.

Potenzia la tua ammortizzazione: Grazie a un innovativo processo di sviluppo messo a punto dal nostro partner BASF, azienda chimica leader a livello mondiale, il materiale granulare solido (TPU) viene letteralmente frantumato e trasformato in centinaia di piccole capsule di energia che vanno a formare la caratteristica intersuola della scarpa. Con la loro struttura cellulare unica, queste capsule di energia immagazzinano e rilasciano energia ad ogni passo molto più efficacemente. Test condotti dall’adidas Innovation Team (AIT) mostrano che il materiale, dall’incredibile durabilità, presente esclusivamente nei prodotti Energy Boost, fornisce il maggiore ritorno di energia nella storia del running.

“adidas è costantemente impegnata a mettere a punto prodotti innovativi che migliorino le prestazioni degli atleti. Con BOOST™ abbiamo dato vita a una rivoluzione nel concetto di ammortizzazione, fornendo il maggiore ritorno di energia mai visto”, afferma Eric Liedtke, Head of Sport Performance. “In breve, Energy Boost è la scarpa che rivoluzionerà il mondo del running”.

Bernd Wahler, Head of innovation per adidas, aggiunge: “BOOST™ è un materiale rivoluzionario che coniuga i vantaggi solitamente discordanti di morbidezza e comfort, da un lato, e solidità e reattività, dall’altro, per garantire un livello di comfort senza precedenti durante la corsa. È come se desse vita alla scarpa e lo si avvertisse sin dal primo momento in cui la si indossa. BOOST™ definisce un nuovo standard non solo per le scarpe da running, ma per l’intera industria sportiva e tutti i prodotti a venire”.

Potenzia le tue performance in qualsiasi condizione: Il nuovo materiale ammortizzante non solo fornisce il maggiore ritorno di energia, ma mantiene anche le migliori prestazioni in qualsiasi condizione atmosferica. L’adidas Innovation Team (AIT) ha condotto test per monitorare come reagisce il materiale in schiuma BOOST™ in un’infinità di temperature rispetto alla tradizionale schiuma EVA comunemente utilizzata nella maggior parte delle scarpe da running.
I test hanno rivelato che, testata a una temperatura dai +40° ai -20°, la schiuma BOOST™ è tre volte più resistente rispetto al tradizionale materiale EVA, oltre a garantire una corsa più regolare.

Potenzia il tuo comfort: L’innovazione va oltre la rivoluzionaria tecnologia dell’intersuola. La parte superiore dell’Energy Boost presenta la tecnologia adidas Techfit, con poliuretano elastico e altamente durevole, che fornisce comfort ottimale e protezione a tutto il piede durante il movimento. Un materiale a maglia, elastico e traspirante, permette di indossare la scarpa come un calzino, mentre le strisce termosaldate lungo la parte superiore forniscono protezione mirata e stabilizzano il piede laddove necessario durante il movimento.

Potenzia la tua corsa: Nell’Energy Boost sono presenti anche una speciale cornice di supporto per la zona mediale del piede; il sistema TORSION® esteso dal tallone alle dita del piede che aiuta a controllare la rullata per garantire maggiore stabilità; una suola adiwear che riduce l’usura nelle aree maggiormente interessate aumentando la durabilità della scarpa; un dispositivo esterno per il tallone che migliora la calzabilità e il comfort durante la corsa. Energy Boost è compatibile con miCoach.

Energy Boost sarà disponibile negli store adidas Sport Performance, presso i rivenditori autorizzati e su adidas.com/shop a partire dal 27 febbraio 2013.


lunedì 18 febbraio 2013

K2013 - W11D7 - Running - Verona Half Marathon

Dopo avere fatto due volte la maratona a Verona ed essere tornato a casa veramente deluso ieri è arrivato il momento di cimentarsi nella mezza maratona. L'idea era di provarla a chiudere in 1h35m, ma dopo le ultime corse della settimana le speranze erano praticamente nulle.
[...] Mezza maratona corsa totalmente a sensazione di relax ignorando il garmin. Il real time è 1h29m46s. Ho premuto lo start prima del tappeto (la partenza era volante) e dopo l'arrivo mi sono dimenticato di premere subito stop per l'emozione di averla corsa bene. In tutto questo ho fatto anche una sosta "plim plim" per necessità! Scoprirò solo a casa che il garmin si è preso 400m di più di asfalto. Con elevate probabilità è "impazzito" nelle viette strette del centro storico. [...]
Un grazie all'amico Giampi per la foto che mi ritrae all'uscita dell'arena di Verona prima di lanciare lo sprint finale verso il traguardo dove, a differenza delle altre due volte con la Maratona, ieri ho ringraziato Verona per avermi regalato una magnifica ed intensa emozione! Il percorso è veramente bello ed il vento ha detto la sua, ma alla fine con le mie fidate Gel-Excel33 ho giocato bene le mie carte. Avrei voluto dire/scrivere altro, ma non mi ricordo in questo momento.

Traccia Garmin:



Alla prossima avventura!