martedì 4 novembre 2008

[Running] Morire per un sogno

Ieri sera, sul blog di Denise Quintieri, ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere. Un maratoneta brasiliano è morto dopo aver superato il traguardo a Central Park della maratona di New York. Sono rimasto di sasso. Non sò bene il perchè ma la corsa non l'avevo mai associata alla morte nella mia mente. Sono preparato al fatto che può succedere la tragedia mentre si corre. Forse non l'avevo valutata "seriamente" l'ipotesi? Non lo sò. Se si parla di sport estremi dove il rischio di morire è più elevato l'idea non mi spaventa. Si è già "preparati" all'idea quando si decide di praticarlo. Da quando la corsa è uno sport estremo?

Lo sò benissimo che:

  • Il cuore può lasciarti in un momento qualsiasi anche mentre siamo sul divano

  • Lo sport indoor non "risparmi" il nostro fisico ma ci salva dalle tragedie della strada o della natura

  • Praticare sport outdoor è bellissimo ma comporta dei rischi maggiori all'indoor


Quando ho letto "[...]un brasiliano carlos Jose' Gomes è morto dopo aver tagliato il traguardo[...]" tra me ho pensato:
Almeno è morto felice, ha chiuso la maratona più importante al mondo. Ha tagliato il traguardo ed ha coronato un sogno per molti.

Lo sò benissimo, consolazione minima e molto magra, ma non sapevo che altro pensare. Voi che dite?

Che altro dire?
Carlos Jose' Gomes corriamo assieme a te!

19 commenti:

  1. al sito dell'ansa -> http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_814212363.html

    Maratona NY: si aggrava bilancio, almeno 2 morti
    NEW YORK - Sono almeno due gli atleti morti dopo aver partecipato alla maratona di New York, molto probabilmente a causa dello sforzo a cui si sono sottoposti. Il primo, Carlos Jose Gomes, brasiliano di 58 anni omonimo del vincitore, si è sentito male subito dopo aver concluso i 42 chilometri della corsa in poco più di quattro ore. Trasportato in ambulanza all'ospedale 'Lenox Ill' di Manhattan è deceduto poco dopo. Per accertare le cause del decesso è stata deciso di effettuare l'autopsia. Del secondo concorrente, morto quando la corsa si era già conclusa da diverso tempo, non sono per il momento state divulgate le generalità. Almeno altre due persone sono state assistite dallo staff sanitario della maratona e ricoverate per accertamenti, avendo manifestato sintomi di malessere. Alla maratona hanno preso parte quasi 40 mila persone, di cui oltre 3.000 italiani, una delle delegazioni più numerose.

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  2. non tutti i limiti sono fatti per essere superati.

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  3. Aspetta aspetta andre, lasciami far un chiarimento

    La maratona non è uno sport pericoloso! Correre non è pericoloso se si è dovutamente controllati e se si è un minimo preparati allo sforzo fisico. La maratona di New York, che tu sai tanto amo, è purtroppo anche business, tanto business
    Tu lo sai che per iscrivermi (attivo il caps lock) NON MI HANNO MAI CHIESTO UN CERTIFICATO MEDICO!!
    Una cosa da noi non potrebbe mai esistere.. lì invece accettano tutti pur di fare cassa, anche le persone che magari non sono idonee alla corsa.
    Ne nasce un bel dibattito da questa discussione, bravissimo ad averlo segnalato, la riproporrò sul mio blog, non adesso, ora è giusto parlarne qui!!

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  4. @Mathias-> fa piacere sentire voci di chi l'ha provato..davo per scontato che un certificato DOVESSE esserci..ecco che allora posso "correggermi"..il certificato poteva rappresentare "un limite"(come purtroppo anche no..)
    se non sei in buona salute non puoi sfidare tutto e tutti.
    poi appunto, il caso in cui eri in buona salute ma succede qualcosa lo stesso può succedere.
    ma così non esiste..a NY!bhaa

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  5. Anch'io d'acchito ho pensato che morire dopo aver coronato un sogno è già una cosa meno brutta... Per il discorso del certificato è vero che all'estero sono meno fiscali, però ho il sospetto che qui in Italia tante volte il certificato serve solo a far fare soldi... (lietissimo di essere smentito); basta trovare un medico compiacente e allora si è tutti idonei, no?

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  6. @elis -> Poco tempo fà una persona mi ha detto "Non tutte le cose belle vanno chiuse perchè altrimenti il loro fascino andrebbe a morire" ... razionalmente parlando potrebbe essere vero. Però nello sport è diverso. La mente è molto più razionale in altri aspetti e meno da quell'altro. Penso che questi limiti siano da superare.

    [Rispondo dopo per esteso a mathias ed agli altri sul certificato medico]

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  7. @mathias -> Quando ho detto "Da quando la corsa è uno sport estremo? " non era per dire che è pericolosa la corsa. Lo sò benissimo questo. Mi serviva solo quella frase per sostenere la differenza di dove "ha senso" rischiare la pelle o no.

    La maratona di NY è davvero un business ad ammissione degli stessi americani. Pochi giorni prima della grande corsa hanno detto che l'evento sarebbe servito per risollevare le finanze ed il momento di crisi del paese. Più evidente di questo non esiste secondo me!

    Il certificato medico? Io ho quello "giallo" ovvero quello per sportivi.

    Ha un suo senso anche se (a mio avviso) in un anno il fisico può cambiare e la sua validità è molto ampia.

    Sai che per assurdo una volta ho avuto da discuterne ad una iscrizione corso? Tra i requisiti c'era da presentare il "certificato di sana e robusta costituzione" ed io ho portato quello "giallo" ... mi sono state fatte storie perchè non era quello richiesto.

    Secondo me è MOLTO PREOCCUPANTE il fatto che in certi corsi dove il fattore cardiaco viene sfruttato accettare il "certificato di sana e robusta costituzione"

    Personalmente parlando ... io NON andrei a fare una competizione o anche solo allenamento massiccio se le mie condizioni non sono sicure e senza un certificato che ha un valore di controllo. Ripeto, secondo me un anno è troppo lungo però se i regolamenti dicono così non possiamo farci nulla.

    Altra cosa ... secondo me molta gente è "libera" ovvero senza certificato perchè il costo non è indifferente (soprattutto per quello dal medico di base dove non si hanno esami approfonditi)

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  8. il certificato io ho quello per attività agonistica con specificazione all'atletica leggera..il mio è bianco
    Ok andre..rilancio anche io la questione sul blog, è troppo gustosa per aspettare..poi ribadisci di là la tua opinion (o hopinion!!?)..però dammi due minuti che lo scrivo ! :-)

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  9. Penso che non chiedano il certificato medico perchè sarabbe un gran casino, perchè se anche negli altri paesi funziona come in italia, un certificato medico non agonistico è poco più che una farsa, arrivi dal medico, tu o chi per te, paghi e hai il tuo foglietto pronto per la consegna.
    No so quale sia il temo massimo per concludere l amaratona, ma so che in ogni cosa ce fai ein cui credi sei sempre spinto a dare il massimo, a volte può essere molto rischioso, ma spesso vale la pena di affrontare certi rischi.

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  10. Segnalo a tutti il bellissimo post dell'amico Mathias ...

    http://mathibloggo.blogspot.com/2008/11/correre-senza-certificato-medicoecco-i.html

    Buona lettura!

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  11. allora io sono egoista.

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  12. @lady chobin: il certificato medico per partecipare alle gare è diverso, è quello agonistico. Ti fanno fare varie prove, correre, andare in bici (a me han montato un ecodoppler e me l'han fatto tener 24h per scrupolo, durante le quali han voluto corressi). E' abbastanza serio..certo poi non tutti i medici sportivi sono seri, questo è un altro discorso. Ma chi bara con la connivenza del medico sportivo e poi tira le penne alle gare, be..scusate se son cattivo BEN GLI STA!

    @andre. ok ho deciso che ti pago per queste continue sponsorizzazioni!! :-)

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  13. @LadyChobin -> Secondo me la richiesta di un "foglio di carta" che dica che tu stai bene è fondamentale in certe manifestazioni! Certe cose sul certificato non agonistico le eviterei perchè è meglio non pensarci come funziona in Italia! Concordo con te, certi rischi vanno affrontati perchè ci fanno sentire vivi!

    @Mathias -> Ti prendo in parola :P

    @Ales -> Non sò che dirti ... il fatto dello stesso pensiero non è poi così negativo ... perchè come già detto ... non riesco a pensare a nlla di più positivo :(

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  14. Non solo a New York non chiedono il certificato ma in tutto il resto del mondo dove si fanno maratone, non è per fare cassa come dice mathias, solo in europa e solo in Italia e in Francia ci vule il certificato medico.
    anche a Berlino a me non hanno chiesto nulla quindi non additiamo solo l'America.
    il problema è certamente un'altro, perchè io ho vesto morire anche un uomo alla Roma Ostia che è una mezza maratona nel 2006, e addirittura era un medico, quindi non sappiamo le ragioni
    per le quali succeda tutto questo, purtroppo succede e basta.

    E non è morto solo Gomes alla maratona di New York, ma altri due si sono sentiti male, e ricoverati in ospedale, uno di loro è morto, quindi sono due le vittime.
    secondo me è un destino e non è certo colpa di chi organizza. bisogna essere noi i primi a controllarci e poi chi sa cosa ci può succedere !

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  15. mi riallaccio al post che ho scritto sopra....

    Il certificato medico è ovvio che ci vuole, ma non sempre serve, perchè un mio cugino medico cardiologo ha detto che quelle prove che ci fanno fare alla visita medica servono a ben poco
    ci vorrebbero altri esami più approfonditi ma questo in Italia non lo si fa, diciamo che in Italia si fa cassa su tutto pure sulle visite mediche sportive che a me quest'anno mi è costata 85 euro.....
    Serve si il certificato ma bisognerebbe andare da un cardiologo e farsi fare un test da lui !

    Il certificato non lo chiedono nemmeno a Londra, a Vienna, ad Atene, a Barcellona insomma lo chiedono solo in TALIA E IN FRANCIA come mai ?

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  16. @Francarum-> c'è scritto nel primissimo commento che i morti sono 2.
    per curiosità posso sapere come fanno la visita medica a te?

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  17. Mi fanno fare 9 minuti di ciclette in progressione con elettrocardiogramma applicato e basta !
    Non mi pare un gran che come visita dalle nostre parti funziona così, addirittura prima dei 40 anni fanno salire uno scalino per 5 minuti sempre con elettrocardiogramma
    pure qui bisognerebbe rivedere un po la sanità.
    meglio allora spendere qualche soldo in più ma da un medico che ti fa una visita un po più approfondita !

    forse io mi sbaglio ma non credo che facendo questo tipo di visite si riesca a vedere un problema se c'è è ovvio.
    alla Roma Ostia quel povero podista è morto eppure aveva il certificato rilasciato dalla usl. Quindi io non voglio fare polemica ma secondo me è fatalità, perchè questie morti si sono verificate anche nel calcio se non mi sbaglio eppure anche in quell'ambito penso che facciano dei controlli !

    Secondo me è pura fatalità, la cosa brutta è che morire per una maratona o un divertimanto è sempre brutto !

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  18. sono d'accordo con te Franca quando parli di fatalità..ovvio puoi fare anche tutti i controlli del mondo che poi se il caso vuole che capiti qualcosa a te capiterà.
    però il discorso, secondo me, è che oltretutto già succede se si fanno i certificati sarebbe meglio "limitare" avendo ALMENO quella visita. :(

    comunque (l'ho già detto sul blog di mathias) mio fratello corre e la visita che hanno fatto a lui alcuni mesi fa consisteva nel correre su un grande tappeto partendo dalla velocità di 8km orari e aumentando questa ogni 3 min di un km/h con prelievo del sangue, il tutto con rilevamento anche della frequenza cardiaca e cose così..ed è costata 70 euro, non so quanto possa valere però non mi sembra male

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