Diario: Era un pò di tempo che volevo scrivere questo post di riflessione ed ho sempre rimandato. Ora però penso e credo che sia giunto il momento. Il tutto nasce da una discussione con il mio nonnino mentre l'ho portato in un bar a bere il solito cappuccino.Mentre il mio nonnino guardava il locale, era la prima volta che lo portavo, mi guarda e mi dice: ti ricordi quando al posto di quella stanza c'era XYZ che riparava le scarpe con la sua bottega artigianale?
Il neurone ha cominciato a lavorare e devo dire che è proprio vero. Mi ricordavo che uscendo dall'asilo quando ero bimbo a volte passavamo dentro a portare o ritirare le scarpe. Mi ricordo quella bottega che a mio avviso aveva un odore strano e forte. Era anche poco illuminata. Mi ricordo però che aveva sempre tanta gente ed era piena.
Da lì ho cominciato a pensare:
Cavolo, con tutto questa tecnologia e commercio ... abbiamo ucciso tutti questi lavori antichi di paese! Ormai la gente và nei centri commerciali dove trova tutto ed ignora i negozi locali portandoli a chiudere. Mi inserisco dentro pure io in questa lista e mi sento in colpa. Forse un pò dobbiamo anche vergognarci no?
Il problema, che ci spinge a questa scelta, però secondo me sono i costi ed i prezzi. Nei centri commerciali spesso le cose costano molto meno ed anche il tempo necessario si riesce a comprimere.
Non lo sò cosa riserverà il futuro in questo argomento, ma penso che se noi andiamo avanti a comportarci così molte attività artigianali si rischiano di perdere per sempre dando spazio al progresso ed alla tecnologia.
Domanda finale di riflessione:
Vale davvero la pena rischiare di correre questo pericolo? Oppure abbiamo già superato la sottile riga di confine?
Personalmente non sò che dire. Posso dire che se mi è possibile andrò a comprare "a vecchio stile" esigenze di tempo e prezzo permettendo. E voi?
I centri commerciali stanno veramente facendo tabula rasa delle botteghe. Salumerie, calzolai, ottici... nei centri commerciali è tutto bello e sfavillante, ma un pò freddino... mi diverto di più a chiacchierare con il macellaio, che sorbirmi il muso duro di una commessa svogliata...
RispondiEliminaCiao.
purtroppo ormai nessuno aggiusta più niente: i calzini buchi una volta si rammendavano, oggi si buttano. I cellulari guasti, chi li ripara? col costo della riparazione ne acquisti uno nuovo e allora l'altro va nel cestino.
RispondiEliminaLo stesso per TV, frigoriferi, lavastoviglie...
E anche a me, di fronte a una commessa svogliata, vien voglia di dirle:"Se non ti piace il tuo lavoro, cambialo! Nessuno ti obbliga a stare dietro un bancone con il muso fino in terra, e se stai li, almeno sorridi!"
Ma forse ho in testa un mondo ideale... quello di quando ero bambino, e invece delle 10 lire ti davano di resto una caramella, e come eravamo contenti!
Dimenticavo: Buon Natale e felice 2009 ad Andrea e a tutti i lettori!!
RispondiEliminaLa risposta si chiama PIL (Prodoto Interno Lordo)
RispondiEliminaNon c'è scampo,
finchè continueremo a farci lobotomizzare da questa,
e con questa aiuteremo i ricchi a diventare più ricchi
ed i poveri a diventare più poveri.
Ma sto anfdando troppo oltre.
BUON NATALE