La partenza era alle ore cinque di questa mattina. La sveglia mi ha tirato giù dal letto alle ore quattro. Ho sperato sino all'ultimo di correre la MonteFortiana 2009. Ieri sera ho fatto tutto come se dovessi andare a correrla. La notte invece ha voluto il contrario.
Ieri notte ho capito come una donna possa sentirsi durante i primi mesi di gravidanza. Sentivo in continuazione fitte all'addome, un forte senso di nausea e dei brividi senza fine. Emotivamente dentro di me sentivo sempre di più allontanarsi il "tum tum tum" delle mie Mizuno sull'asfalto. Mi facevo coraggio pensando che tra un momento passerà tutto e la mattina sarò molto più forte del solito.
La sveglia è suonata. Mi alzo e mi dirigo in cucina per fare colazione. Nulla, stavo sempre peggio. Torno in camera. Ero tentato di tornare a letto a dormire al caldo. Ero già in piedi ed avevo già messo in pancia del cibo. Decido di andare in bagno a lavarmi e poi torno a cambiarmi. Guardo i miei abiti civili. Guardo la mia borsa preparata con tanto amore la sera prima. Guardo gli abiti da corsa preparati con molto più amore e scelti con tanta cura. Mi siedo sul letto in piena crisi. Guarda tutto una seconda volta e poi ho guardato il vuoto. In quel momento ho guardato dentro di me: Io vado, ma la borsa resta a casa! Decisione sofferta per davvero non lo nego. Viste le mie condizioni odierne non avrei retto nemmeno una 9Km a passo di corsa tranquillo.
La vita di uno sportivo è anche questa. Fatta di scelte, fatta di sofferenze e momenti difficili. Penso che lo scorso anno sarei andato a correre lo stesso ignorando le conseguenze. Penso che grazie allo sport e non solo sono cresciuto in questo ultimo periodo. Per questo che ultimamente stò seguendo più la testa che l'istinto. Stiamo un pò a vedere quando potrò tornare a correre in pieno ritmo.
Domani, o appena riesco, vi scrivo la mia giornata a MonteForte perchè mi sono davvero divertito tanto nonostante fosse una giornata non sportiva.
Visto il "casino" che ho combinato forse era meglio che me stavo a casa anch'io. Coraggio, alla prossima....
RispondiEliminaCavolo...quel gruppetto forse eravamo noi...cmq se venivi fuori dalla consegna pettorali ci beccavi di sicuro..sarà per la prossima!
RispondiElimina@Ale_1957 -> Dai non pensarci ... sono cose che possono capitare nella vita ... guarda il lato positivo ... te almeno l'hai corsa ... pensa a chi come me nemmeno quello :(
RispondiElimina@Alvin -> Nel gruppo c'era un ragazzo con i capelli lunghi neri e ricci? Mi sembra che la sua borsa fosse azzurra o blu. Mi è rimasto impresso quel dettaglio. Forse tra microbi e malore vario non ho colto di più
Se correvi nelle condizioni in cui eri di sicuro non ti divertivi e allora hai preso la decisione giusta. E la prossima volta sarà tutta un'altra storia !
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