martedì 3 febbraio 2009

[Running] I muri della nostra mente

Ieri sera stavo parlando con una mia amica. Tra i diversi argomenti è uscita anche la mia partecipazione alla maratona di Padova abbinata al fatto che causa meteo non riesco a correre come vorrei. Ho detto che al momento compenso con carichi in palestra in modo da rinforzare i muscoli e poi appena il tempo migliora riprenderò a correre fuori. La sua reazione è stata la seguente:
Guarda che non credo che solo la palestra possa bastare per coprire 42Km ti conviene cominciare a correre appena il tempo lo permette!
La mia reazione è stata inaspettata probabilmente:
Io, più che i 42Km ... sono i restanti 195m che mi preoccupano!
Ricordo quando ho corso la mia prima mezza maratona. Arrivato a sentire il beep del "Km 21" gli ultimi 100m nemmeno sono stati un vero massacro. La voglia ed il desiderio di finire ti fanno spingere e le gambe sono provate seriamente. Immagino che con il doppio della distanza sotto i piedi ed anche il doppio da concludere, quando si arriva al cartello 42 la situazione non sia molto più facile!

Mi è stato risposto che questo "muro" è solo nella mia mente:
E' impossibile che per 21Km non hai sentito nulla alla gambe e poi di colpo tutto negli ultimi 100m le gambe sono diventate insopportabili.
Onestamente non sò cosa dire. Ho parlato con diversi runner in passato e questi muri sò che esistono e non credo siano poi così tutti mentali.

Ora per chiudere vi chiedo una cosa semplice: voi li avete i muri? A che distanza? E la distanza totale?

I miei sono:
  • 5 Km: troppo brevi per rendermi conto di qualcosa
  • 10 Km: Dal 6 -> 7 Km
  • 15 Km: Non ho riscontrato particolari problemi
  • 20 Km: Dal 17 -> 18 Km
  • Mezza Maratona: gli ultimi 97m
Non posso mettere i muri per distanze oltre la mezza maratona in quanto non l'ho ancora corsa. Ho letto di muri al "Km 29" oppure al "Km 35" ... confermate? Smentite?

5 commenti:

  1. Io il muro nella marat. lo incontro al 33° circa per le altre distanze non ho particolari problemi.

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  2. Direi che correndo la maratona il difficile è scollinare al 30°, poi è discesa verso l'apoteosi !

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  3. Quindi, fatemi capire bene, il problema stà tra i 15Km e 10Km dall'arrivo?

    Uhhmmm ... interessante ... -.-

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  4. che poi mi ero perso tra i rivoli dei vari blog e mi era sfuggita la tua partecipazione alla maratona. Grande andre.
    I muri in maratona non son psicologici, ma reali. Ai 35km il nostro corpo inizia a non aver più energie di pronta utilizzabilità (carboidrati) ed entra in crisi.. leggi questo mio post: qui . Senza che tu debba praticar l'allenamento specifico che descrivo, ma almeno capisci il funzionamento del meccanismo energetico.
    Tu vuoi finirla e devi divertirti..per finirla serve acquisire il fondo, devi portarti ad almeno 3 settimane prima a far assaggiar alle tue gambe almeno una 30na di km, ma lo avrai già descritto dentro la scheda. Inutile che mi dilunghi.. comunque gradualità e costanza ed i muri non esisteranno più

    su distanze inferiori invece ho un muro: non è unadistanza ma un passo. i 5'/km son una barriera che mi mette in crisi..quando viaggio sotto di essa vado molto in affanno. Son i limiti che quando iniziavo a correre pensavo NON AVREI MAI SUPERATO. mi accorgo ora che posso andar più veloce, ma mi scontro con un blocco psicologico (mathias non può viaggiare sotto i 5 è uno lento)

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  5. @mathias -> Cosa? Ti eri perso i post della mia prima maratona? Uff, non dire così che poi ci resto male e tanto :(

    Non ti abbattere per il tempo che impieghi a correre ... sono cose che possono variare con l'allenamento. Io per esempio non avrei mai creduto di riuscire ad abbattere i 5Km in 20 minuti spaccati eppure ci sono riuscito!
    Di certo nella maratona non sarà quello il ritmo. Dovrò trovare un ritmo adatto alla distanza. Ho solo un timore. Se vado troppo piano poi mi fà male il ginocchio e quindi sarei fregato in pieno. Ho tempo, ma non troppo, e vedrò di non sprecarlo :)

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