Esco la mattina e fà caldo. Esco la sera e fà caldo. I tempi di recupero si allungano e spesso e volentieri durante l'allenamento dopo non ho ancora recuperato quello precedente.
Il problema non è tanto con l'allenamento della sera se mi alleno anche al mattino. Di giorno al lavoro sono al fresco col clima e mi rilasso. Il problema è quello del mattino. La notte si dorme male per il caldo. La mattina, quando appena appena si riesce a dormire bene, la sveglia suona per andare a correre. Quando non corro la mattina è perchè la sera ho un bellissimo combinato.
Il caldo mi ha già fatto sospendere due volte la corsa una volta sceso dalla sella. Al momento l'unico allenamento che faccio volentieri è il nuoto. Certo, devo sempre sperare che l'acqua non sia bollente per la pasta come sabato scorso che sono uscito poco dopo perchè ero già in cottura. RIVOGLIO I MENO DIECI GRADI DI QUESTO INVERNO DOVE TUTTI MI PRENDEVANO PER PAZZO QUANDO USCIVO A CORRERE! In alternativa? Prendo e vado a farmi una vacanza (sola andata) in un posto che ho in mente e lì gli allenamenti non dovrebbero essere più problematici! Chi viene? ;)
Leggendo le mail di faccia-libro questa mattina ho trovato una risposta rivolta alla questione caldo "il triatleta è pronto anche a questo!!!" e credo sia più vero. Il problema è quando il fisico non riesce ad adattarsi a queste situazioni.
Vogliamo vedere per assurdo la corsa di questa mattina? Avevo da fare 11.2Km e tra me ho detto: faccio qualcosa di più tanto è presto! Ho fatto 11.43Km arrivando stanco morto ed ho fatto pochissima strada in più. Che palle!
Freddo ... Freddo ... Freddo ... Freddo ... Freddo ... Freddo ... Freddo!!!



9 commenti:
il fisico va adattato gradualmente.
ok che il triatleta deve essere pronto a tutto ma non da0 a mille!
anche io che corro anche se poco, appena esce il caldo salgo in sella e abbandono le scarpe..non lo reggo il caldo così!
dai, ancora qualche mese poi avrai di nuovo la tua condizione ideale :)
ps ho una proposta per te ;)
Si anche io adoro il freddo e odio il caldo. Vabbè dai tanto son un paio di mesi al max anzi meno ....
Ieri sera salivazione azzerata e cervello in fiamme ....mamma che caldo e stasera si replica!
@Eli -> speriamo bene che questi mesi arrivino presto :)
@Lucky -> ieri sera? volevo correre 10km ... arrivo a 2.7km e mi lancio sotto gli spruzzini in un parco. Arrivo a 4km e pezzetto ... fontanella ... mi sono fatto la doccia con la gente che mi guardava male ... torno indietro ... 1.5km da casa altra doccia ad una fontanella ... mancava meno di 1km da casa e mi faccio 50m a camminare ed il dito sullo stop del garmin ... poi vedo un podista avanti e mi dico di provare a prenderlo ... agonizzo ma almeno mi avvicino a casa ... arrivo a 100m da casa ... stop al garmin ... ed al diavolo il tempo ... il garmin è rimasto acceso anche nelle pause lavaggio ... ieri era tremendo ... ed io non capisco perchè la gente esce a correre e scopre la corsa solo in questi mesi ... che cosa ha in testa???? :(
Come già ti ho presuntuosamente suggerito in altri commenti... abituati a salire gli scalini...uno alla volta
di solito quella è la categoria "degli improvvisati" ....i "veri" runner li becchi a gennaio :-))
Io non guardo caldo, freddo o pioggia. Se è giorno di corsa si deve correre. I km non si toccano, tantomeno il lavoro da fare, l'unica cosa che può cambiare è l'intensità. Ormai tutti abbiamo il cardio, si nota subito che col caldo le pulsazioni aumentano, quindi se sappiamo che in una giornata normale corro a 145 battiti e le ripetute da 1km vado a 168 battiti, allora anche con 33gradi deve essere cosi. logicamente si corre piu lentamente ma il lavoro non cambia!!!
Adam
@Giancarlo -> I diversi scalini della tabella di allenamento non ho problemi a farli uno alla volta. Una corsa da 12km la mattina la uso come colazione normalmente. Il problema che il caldo aumenta la dimensione degli scalini. Non prima e nemmeno dopo, lo fà durante.
@Lucky -> Come darti torto ... ??? :)
@Adam -> La pioggia ed il freddo le adoro. Sono qualcosa di magico per me. Il problema è il caldo. Ho una soglia di resistenza minima o nulla. Nonostante le mie "cazzate" non concordo al 100% con la tua teoria. Se per chiudere la tabella devo stare male preferisco fermarmi prima. Alla fine non è un lavoro. E' "solo" passione e divertimento che non mi paga la malattia se resto a casa dal lavoro. Ovvio, se questa diventa una cosa abitudinaria allora bisogna chiedersi se abbiamo scelto la strada giusta oppure no!
@Adam/Giancarlo -> Ragazzi, sapete una cosa? Prevedo delle discussioni interessanti tra di voi confrontando i diversi punti di vista.
Se si fa un po' più fatica forse per farci adattare alla "nuova situazione" sarebbe utile allenatare un po' la corda (lo penso, lo dico, non riesco a farlo). Personalmente anche io preferisco in genere il freddo, ma visto che vengo da un periodo di acciacchi, ora che è caldo mi godo semplicemente il caldo.
sottoscrivo il tuo post. Il caldo più che il fisico, mina la mente. E senza la testa non si corre...hai hai mia povera tabella..
Posta un commento