venerdì 18 settembre 2009

[Riflessione] Lo sport, le persone e la vita

Parlando con una mia amica le ho detto quello che penso di lei. Al momento è rimasta così dicendomi che non le sembrava vero ed argomentando prendendo per esempio che io corro distanze molto più lunghe di lei. La mia risposta è stata la seguente:
Non è la distanza o come la si corre o in quanto a dare valore ad una persona ... ricordatelo ;) Ammiro più i tuoi 5Km o 10km che un mio 20km ... perchè so che per te è impegno ... per me è "routine" ... non so se mi sono spiegato e non solo nell'esempio corsa ... ma esempio vita :)
Alla fine è quello che penso. Nella vita non importa il quanto fai. Importa il come lo fai. Se una cosa la fai col cuore e ti porta impegno è giusto considerarla. Facile mostrare di più se ti viene scontato. Quindi "cara amica anonima a cui dedico questo post" forza e coraggio ... e ricordati quello che ti ho detto prima :)

6 commenti:

Walter ha detto...

Parole sante!

sergio ha detto...

Azz....devi tenere molto alla tua amica!

innovatel ha detto...

@Walter -> Esatto :)

@sergio -> In che senso scusa? non mi sembra di avere inventato molto ... la penso così :)

sergio ha detto...

Scherzavo.
Mi piace leggerti perché metti molta passione in quello che fai.
E poi non è da tutti correre, nuotare e pedalare e tu ci stai riuscendo alla grande.
Quando hai raccontato la tua ultima maratonina, con tanto di PB, è emerso uno spirito da combattente. Uno che non molla tanto facilmente insomma.
Un agonista "dentro", che scova le energie anche dal leale confronto con gli altri.
E tutto questo con stampato sul pettorale un numero pari....

Mathias ha detto...

hai posto il tasto su un fatto importante. In ambito di sport: Molti non capiscono i tuoi sforzi e li banalizzano, perchè i tempi che registri son per loro consuetudinari e fatti senza fatica. Si ha la percezione spesso solo di chi ci sta davanti.. per rendersi conto della tua esistenza e meritar consigli da parte tua li devi superare (c'è una visione distorta in certi soggetti per cui..io, più lento, non son in grado di dar consigli a chi va più veloce. Eppure ne conosco di persone che si allenano alla trullalera che se mi ascoltassero potrebbero spiccare il salto!)

innovatel ha detto...

@Mathias / sergio -> vi rispondo con lo stesso commento perchè toccate lo stesso punto di risposta per quanto mi riguarda ... eccolo:

A volte mi succede che non mi rendo conto di quanto stò spingendo quando corro con altre persone in allenamento e poi le sento dietro come l'altro giorno. Non lo faccio apposta, però so che mi rallento e recupero. Il fatto che io corro con una persona che mi possa stare o dietro o davanti per me questo non è importante. Se mi stà davanti allora mi "istiga" ad andare a prenderlo. Se mi stà dietro lo aiuto a prendermi un passo alla volta.

Questo però non toglie (come dice mattia) che anche chi è dietro possa insegnare a chi è avanti. L'esperienza è personale e se la si può trasmettere è molto bello. Ora il mio passo "tranquillo" è di 4.50/km ed a 4.30/km corro ancora sciolto senza problemi. Se mi trovo una persona che và a 5/km o anche a 6/km o 7/km non nego il saluto o il consiglio.

Quando ho cominciato ero anche io come loro. Poi col tempo ed impegno sono migliorato. Chi mi ha consigliato? Amici che correvano più veloce di me. MI hanno aiutato ed ora le "battaglie" con loro sui tempi non le si nega. Però alla base resta sport ed amicizia. Poi quando si è in gara, è giusto che il combattente che si ha dentro esca. Lì tutto il lavoro fatto deve esplodere. Dal quel risultato si parte a costruire la prossima corsa.

Prendiamo l'esempio del triathlon. Chi lo avrebbe mai detto che un mio amico e compagno di squadra con tante emme col pallino (=ironman) mi faceva allenare con lui in un combinato lungo bici corsa? (grazie ciano)

Oppure un altro amico della squadra mi portava al lago assieme a lui per farmi vincere la paura o blocco delle acque aperte? (grazie adam)

Potevano andare per la loro strada e non farsi "rallenatare" da me. Eppure hanno guardato dietro. Per me è una cosa normalissima da fare. Sinceramente non capisco come non la si possa fare quando si vede una persona che vuole migliorare.

Per esempio ... quante volte mi è toccato dare la scia a gente che era quasi al limite in bici da corsa? Un signore anziano l'ho anche riportato a casa una volta perchè se si staccava non si sarebbe gestito. Però dico anche: quante volte, uscendo con l'amico albertino, mi ha riportato a casa lui? Non mi vergogno a dirlo. Mi hanno spinto mettendomi una mano sul fondo schiena o schiena. Anche in gara mi è successo: crampo all'interno coscia ed uno sconosciuto mi ha aiutato per arrivare all'arrivo aspettandomi perchè sapeva che con un altro crampo non ci sarei riuscito.

Non mi vergogno a dirlo. Se devo essere sincero SONO FIERO DI TUTTO QUESTO perchè posso raccontarlo e dire come sono io e come mai sono arrivato ad essere così.

(Non so il perchè ma ho il sospetto che potrei fare "accendere" la tastiera di Mathias come ho già fatto in passato)

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