venerdì 30 aprile 2010

[Riflessione] La mamma di un "quasi" triatleta

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Più passa il tempo e più mi convinco di una cosa: la mia mamma deve volermi un gran bene per non avermi ancora mandato fuori di casa e/o negato come figlio.

Mi ricordo lo scorso anno quando sono andato da lei e le ho detto:
Mamma mamma ... sabato vado con dei miei amici a fare un olimpico sul lago di Garda!
Lei mi guarda e tutta contenta:
Sono contenta che vai al lago coi tuoi amici ... ... non ho capito ... cosa vai a fare?
Dopo che le ho spiegato il tutto mi ha guardato male e quasi senza speranze. Inutile dire che il sabato quando sono arrivato a casa presto e le ho detto che ero finito in infermeria si è un attimo agitata. Le ho detto di non preoccuparsi, stavo bene ed avevo fame. Non mi sembrava molto convinta se devo essere sincero. Con grande sorpresa, qualche mese dopo, mi ha accompagnato lei a comprare la muta per la frazione di nuoto.

Passano dei mesi ed è lei che mi ha accompagnato a Dublino per la Maratona e piena di fiducia e fiera  per il figlio Maratoneta si è posizionata sotto l'arrivo dopo 2h40m dallo sparo. La vera maratona quel giorno l'ha fatta lei che non conoscendo l'inglese ha affrontato un pezzo di Dublino da sola per venire a vedermi all'arrivo e farmi la foto.

Devo dire che non ha una vita facile prima di una mia gara perchè le limito la fantasia in cucina. Oppure quante volte "discutiamo" la sera perchè sono cotto e vado a dormire presto e non esco con gli amici. Eppur mi tiene.

Domani partirò per la Maratona di Trieste e lei è un pò preoccupata come ad ogni gara che faccio. A volte io ci rido sopra, però la posso capire. I fattori di rischio in una gara non mancano. Ieri però credo di avere superato il limite tra figlio e mamma. Arrivo a casa dal lavoro e le faccio tutto felice e saltellante:
Mamma ... Mamma ... il 23 vado in Piemonte a fare una gara ... non vado a Piacenza ... 
Mi guarda ed ha fatto la domanda più semplice:
E come mai in Piemonte?
Io, sempre saltellando e sorridendo:
Semplice ... il nuoto è in acque libere ... si nuota in un lago ... e la muta esce dall'armadio!
Inutile dirvi la sua espressione in quel momento. Sono riuscito a convincerla che con la muta non vai a fondo ed almeno su questo si è tranquillizzata.

Pensate che sia finita? Assoltamente no! La guardo e le dico che andavo a correre un tempo imprecisato. Credo che abbia perso le speranze. Di certo posso dirvi che questa sera ho cenato veramente bene e credo che mi lascia dormire ancora in casa.  Ed anche questa volta è andata, speriamo nella prossima!

GRAZIE MAMMA :)

giovedì 29 aprile 2010

[Triathlon] Le prime gare

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Mancano ormai pochi giorni alla Maratona di Trieste ed è ora di trovare un modo divertente per passare questi lunghi mesi caldi e giustificare con la mia mente ore ed ore di allenamento sotto un sole assurdo.

Detto questo, direi che possiamo arrivare subito al sodo: mi sono iscritto a due Triathlon Sprint per il mese di Maggio. Le distanze dello sprint sono:

  • Nuoto: 750m
  • Bici: 20km 
  • Corsa: 5km

Il primo avrà luogo a Fumane con la frazione di nuoto in piscina. Il secondo invece avrà luogo a Recetto e la frazione di nuoto sarà in acque libere.

Perchè mi sono iscritto? Le risposte sono molto semplici e variano in base alla gara.

  • Fumane: da qualche parte dovrò pure cominciare, no? E poi credo che non dovrò preoccuparmi della frazione di nuoto. Dovrò preoccuparmi dell'amico Adam se non mi faccio vedere oltre la finish line. Dico bene Adam? [Link]
  • Recetto: Se sopravvivo all'amico Adam ... bhe .. 750m in acque libere sono nulla a confronto. Non credete? E poi ho la mia amata muta che è stufa di restare nell'armadio. Ha voglia di farsi una bella doccia! Inoltre l'iscrizione a questa gara è stata un gesto di fiducia verso il Team Hibiscus dopo la splendida gara della scorsa domenica a Pernate. [Link]
Alla fine, vedendo uno sprint nella sua globalità, sono solo 25Km 750m ... non è poi tanto vero? Ok ... io lo finisco con l'ultimo dell'edizione del prossimo anno ... che è meglio :)

mercoledì 28 aprile 2010

Ciao Paolo

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"... non mi faccio molte domande, non faccio progetti... bene o male di cose belle ne vengono fuori ogni giorno. Ogni tanto capitano anche cose meno belle... ma pazienza, dietro verrà qualcos'altro di bello!"

Ciao Paolo

martedì 27 aprile 2010

[BDC] Uno sguardo ai battiti e ....

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... il regalino arriva tra il chiaro e lo scuro! Non avevo pretese temporali oggi in bici da corsa. Ormai la Maratona di Trieste è alle porte e non posso permettermi di fare cavolate ed arrivare con le gambe stanche.

In questo modo, dopo il lavoro, oggi sono uscito con un solo obbiettivo: stare attorno i 140 battiti al minuto e fare agilità.

In teoria non era per nulla difficile. Ho avuto momenti dove le gambe spingevano di più ed altri dove le gambe spingevano di meno. Questo non è un problema, tanto non mi interessava.

Mancano circa 4km a casa e dal polpaccio destro sento un dolore che comincia a crescere. Il segnale è chiaro: è un crampo! Provo a pedalare al contrario per sciogliere e sembra passare così riprendo sempre con attenzione.

Mancano 3km circa e sento che il "nodo" si stringe di botto ed il dolore è immenso. Riprendi a pedalare al contrario e sembra che tutto sia apposto. Trovo davanti un caos ad un incrocio e per altri 200m in quanto la gente non ha capito che due macchine su una strada stretta non possono passare assieme e si sono incastrate. Io passo in mezzo, con numeri di circo, mentre faccio loro i complimenti.

Sono a 2km e non vedo più le case o la campagna. Vedo solo le stelle ed avevo un solo pensiero in questo momento: BANANE!

Ho stretto i denti per 2km ancora e quando sono arrivato a casa con un male al polpaccio allucinante ho mangiato subito una banana, una fetta di torta ed un budino per mettere dello zucchero in circolo.

Sapete cosa penso in questo momento della mia vita?
Vincere un crampo di quelli giusti a pochi giorni dalla prossima Maratona non ha prezzo ... ha solo una serie di insulti veramente impagabili!
Ed ora passo e chiudo. Domani un doppio allenamento con la speranza che il polpaccio mi permetta di correre. Nel caso incrocio le dita e spero nel miracolo per domenica.

lunedì 26 aprile 2010

[Running] E' passato un anno da quello sparo ...

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... che ha cambiato la mia vita in modo inaspettato! Erano le ore 09.00 del 26/04/2009 quando è partita la Maratona di Padova. La mia prima Maratona. I primi metri li ricordo come se fossero ora.

Aspettavo di passare sotto l'arco della partenza per andare verso l'ignoto. Sapevo che partivo da uomo, ma non sapevo se alla fine arrivavo da Maratoneta. La mia vita è cambiata in tantissimi aspetti da quel giorno e parlo sia di vita privata che sportiva.

Quello che è successo sul piano personale come cambiamenti non lo scriverò di certo ora sul blog, ma posso solo dirvi che sono veramente felice che sia successo. Quello che è successo da un punto di vista sportivo non credo di doverlo riscrivere perchè avete tutto un blog da leggere.

Mi ricordo quel timido ragazzo che avanzava solo verso l'ignoto e sentiva un misto tra paura e voglia di correre un qualcosa di nuovo. Era timido, come lo è ora, verso le novità ed i cambiamenti eppure qualcosa lo spingeva ad andare avanti. Un passo dopo l'altro ha chiuso con un buon tempo (3h33m) la sua prima Maratona ed ha pianto abbracciandosi ad un suo amico dopo l'arrivo.


Grazie per avermi prestato la tua spalla Giorgio, se anche non siamo più compagni di squadra quel momento non lo dimenticherò mai!

Vedevo la Maratona come qualcosa di enorme e dopo un anno ho nelle gambe ben 7 Maratone ed una 50k. Ora sono a pochi giorni dalla mia "Maratona numero 8" e questo mi rende sereno. Cosa succederà in quella Maratona? Non ho idea, devo ancora decidere tutta la tecnica di gara e volevo consultarmi con un mio amico e fare una probabile strategia di corsa.

La prima Maratona l'ho vissuta come un "viaggio mistico" con la sola pretesa di arrivare. Ora la Maratona è un viaggio contro il tempo e devo dire che se anche da un lato è bello perchè ci si mette sempre alla prova, il rovescio della medaglia è che leva moltissime sensazioni ed emozioni.

Il "problema" che il viaggio non è finito col traguardo, il vero viaggio è cominciato dopo. In questi 12 mesi ho corso poco più di  2000km (senza contare bici e nuoto) e sono continuamente pronto a rimettermi in gioco.

Ieri avrei voluto essere a Padova a correrla nuovamente e vedere quanto avrei fatto con la differenza di un anno di allenamenti.

 Col cuore in gola ho rinunciato, non voglio rovinare il sogno che mi ha dato il via a questa magnifica vita. Una vita da Maratoneta che poi è diventata la mia Religione ed il mio credo perchè come ho detto la scorsa settimana "Io NON sono un Maratoneta perchè ... " ed è giusto così!

Ora vi saluto amici runner e vi vorrei invitare a provare a correre una Maratona. Non importa il tempo, cercate di correrla col cuore e vedrete che le emozioni saranno uniche e vi cambieranno la vita per davvero.

Non fissatevi sul cronometro perchè vi leva tantissime emozioni che nemmeno immaginate e ve lo dice uno che dopo 11 mesi dalla sua prima Maratona è riuscito a fare un 3h10m qualificandosi per la Boston Marathon ( [Running] Treviso Marathon: destinazione Boston 2011! ) ma ha capito un mese dopo leprando al personale un suo amico ( [Running] Milano Marathon: l'emozione del personale di un amico ) che correndo "più piano" si possono provare emozioni che il cronometro non regala!

A volte mi chiedo cosa sarebbe successo se non fossi partito quella mattina, ma non mi interessa. Sono partito e sono felicissimo di averlo fatto!

domenica 25 aprile 2010

[Duathlon] Novara Sprint: ho seguito l'istinto!

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Oggi ho partecipato alla prima edizione del Duathlon Sprint a Novara e devo dire subito un paio di cose. La prima sono i miei complimenti all'organizzazione perché per essere la loro prima esperienza la gara era veramente bellissima e divertentissima. Molto bella anche la locazione, il percorso e le docce calde a fine gara. La seconda? Non riesco a crederci, mi sono divertito in una gara veloce e lo dico io che le odio veramente tanto preferendo le gare di distanza. Questo serve per farvi capire quanto il Team Hibiscus sia stato bravo nel gestire il tutto! COMPLIMENTI DAVVERO E NON POSSO CHE AUGURARVI IL MEGLIO PER LE PROSSIME GARE!

Detto questo veniamo alle fasi prima della gara. L'attesa è stata lunga anche perchè sono arrivato in netto anticipo. Ritiro il pettorale con zero coda visto l'orario ed attendo Daniela e Dario. Alla fine conosco meglio Dario e si ride assieme in attesa del riscaldamento e della partenza. Nel mentre incontro diversi amici dei Road Runner ed un ragazzo della Steel-T. La giornata era veramente calda e così decido di correre solo col body con la speranza di sopravvivere avendo una tolleranza quasi nulla al caldo. La gara? Eh ... adesso arrivo ... andiamo per ordine!

Come pre-gara ho provato il prodotto della Enervit che era nel pacco gara della Maratona di Milano. Ero un pò preoccupato perchè le barrette Enervit che ho provato le ho digerite mesi dopo. Il gel sembrava andare giù bene ed ho pensato che fosse un bene. A seguito bevo dell'acqua e preparo la borraccia della bici col "Performance Sete" delle Etich Sport.

CORSA: Appena si sente lo sparo vedo la massa partire via come dei disperati. La mia idea era ben precisa: ignorare il garmin e correre a sensazione in tutta la durata della prova. Domenica prossima sarò a tentare il personale in Maratona e non voglio giocarmi le gambe oggi. Sapevo della strettoia a sinistra subito dopo la partenza, ma non credevo fosse così problematica. Sono rimasto dietro e ben tappato. Cerchiamo di uscire il prima possibile dal casino senza spingere. Per distrarmi guardavo il paesaggio. Il percorso era principalmente sterrato tra le risaie e meritava veramente tanto. Un passo dopo l'altro ho cominciato a recuperare qualcuno che era scappato via alla partenza. Mi ripetevo che questa era solo una simulazione, non era una gara.  Poco prima del chilometro quattro vedo Dario in senso opposto al mio e ci diamo un cinque. Mi carico e continuo a gareggiare ... ehm ... correre! Dai Andrea, la zona di cambio è vicina e la tua bici è la prima che trovi arrivando alla rastrelliera quindi non hai problemi a cercarla: MUOVITI!

T1: Arrivo al cambio corsa-bici e mi sentivo di merda. Quel cavolo di pre-gara della Enervit non dura nulla e mi sentivo vuoto come non mai. Se penso che coi pregara della ethic arrivo a fine Maratona e mi sento bene direi che il paragone non regge. Ero talmente brasato che mi stavo mettendo il casco al contrario. Tolgo le scarpe da corsa e metto quelle da bici. Non vedevo l'ora di saltare in sella per bere i sali. Vedo i giudici che indicano la linea di fine zona di cambio, appena la ruota la supera salto sulla bici e questa volta mi incastro al primo colpo.

BICI: Appena salito ho dato qualche pedalata per non cadere ed ho bevuto i miei sali. Ho cominciato a ricordarmi come mi chiamavo e sentirmi molto meglio: GRAZIE ETICH! Qualcosa non funziona a dovere. Appena ho stretto tra le mie mani il manubrio di Sally ho perso il lume della ragione e non ho pensato più a nulla tranne che ero in gara e che dovevo essere competitivo. Le gambe giravano da sole e quindi andiamo!  Vedo davanti a me un ragazzo e cerco di mettermi nella sua scia. Arrivo lungo e lo passo e lui non reagisce. Cazzo, sono solo ... e resterò solo sino per 4km ancora. Arrivo al 5°km circa e vedo davanti a me due bici. Mi convinco che è il mio treno e parto a prenderli. Erano vicini, ma non avevo considerato la rotonda di mezzo ed il relativo rilancio. Vedo dietro di me due bici arrivare, saranno loro il mio treno. Entro in scia e resto con loro per ben 7km. Purtroppo al km12 circa per cercare di rilanciare e prendere il gruppo davanti perdo la loro ruota e resto solo per circa 3km. Non passava più ed in questo momento mi sentivo nella solitudine e non volevo perdere il ritmo che avevo nelle gambe. Mi sono incazzato e dentro di me mi è venuta in mente una canzone che il buon Lele ci metteva sempre a spinning e mentre la canticchiavo nella mia mente ho ripreso il ritmo della pedalata. Arriva un gruppo da dietro, appena passa l'ultimo mi inserisco. Resterò con loro per 3km circa ed al 19° loro partono ed io resto nuovamente solo. Dietro non hai nessuno, quindi non lagnare e muovi il culo da solo! Cerco di mantenere il ritmo alto e ci sono riuscito anche grazie al fatto che ogni 5km ho bevuto i sali e mi hanno dato forza per andare avanti. Siamo quasi alla fine, bevi tutto e parti perchè hai da correre. Sono quasi vicino alla zona di cambio ed arrivo veramente lungo che per fermarmi alla riga devo inchiodare.

T2: Scendo dalla bici e vedo la rastrelliera piena: cazzo, sono andato così male? Del garmin ho contato solo i beep e non avevo idea da quanto fossi in gara.  Arrivo al mio posto e mi cambio "rapidamente" chiedendo conferma al giudice della direzione. La linguetta della scarpa di destra non era messa giusta, ma credendo di essere realmente ultimo ho ignorato il tutto. Tanto alla fine sono solo 2,5km ... cosa vuoi che sia?

CORSA: Parto bene e poco dopo sento un dolore al polpaccio. Non era un crampo per fortuna. Era come un dolore da fatica. Ho ceduto alla tentazione ed ho guardato il garmin. Partire a correre a 3.56/km forse non era il caso ... vero Andrea? Così ho allentato un attimo ed ho cominciato a vedere molta gente davanti a me in crisi. Le mie gambe stavano veramente bene ed i sorpassi non erano difficili da fare per quanto mi riguarda. Vedo Dario tornare dal giro di Boa e qua scatta un altro cinque per ricaricarmi. Arriviamo al giro di boa e mi sento urlare "Il numero và davanti" e lo giro. Devo essere proprio furbo, lo avevo girato prima di uscire dalla T2 e devo averlo rigirato poco dopo: mossa geniale, vero?   Si torna indietro e nel mentre supero altre persone e vedo altra gente arrivare che deve ancora arrivare al giro di boa. Le gambe si svegliano e continuando a sorpassare mi trovo davanti l'arrivo. Un ragazzo mi incita dicendomi che sono arrivato e sorrido. Vedo il gonfiabile ed un sacco di persone. Non mi interessa il tempo, passo sotto l'arco e premo lo stop. Sorrido e sono contento. Mi sono divertito tantissimo nonostante in questa gara vi fosse la parola sprint.

Ed ecco a voi la tabella dei tempi della gara di oggi presa dal Garmin Training Center visto che gestisce benissimo le zone di cambio e non le accoda nelle relative sezioni di gara:



POST GARA: Mi dirigo al ristoro per mangiare e vedo Dario. Ci salutiamo e mi chiede come è andata. Passano pochi secondi e mi sento chiamare "Dove eri finito? Ci servivi per provare a riprendere il gruppo davanti!" ... era il ragazzo e la ragazza che ho perso a metà della frazione in bici. Alla fine ci siamo presentati e salutati. Mi è spiaciuto non chiuderla con loro, ma sono rimasto veramente fregato con le mie gambe. Una bella doccia calda ed un panino alla salamella prima di tornare a casa con l'emozione di avere fatto veramente una bella gara (visto il tipo di allenamento che ho) soprattutto in bici. Saluto tutti e si parte. Per questo 2010 credo basta Duathlon Sprint, ma sapete come sono fatto ... mai dire mai!

Per gli amanti dei grafici, numeri e dettagli ecco la gara di oggi caricata su Garmin Connect:


Se devo dare una sintesi della gara in pochi caratteri eccola ... che poi è quella che ho messo su Twitter/Facebook dopo la gara tramite il cellulare:
Oggi ho fatto la gara come NON doveva essere. domenica mi pentirò ma oggi mi sono divertito a mille anche se era uno sprint. Ed ora casa
Ed ora la canzone del giorno e della gara ringraziando Lele per tutte le volte che ci ha fatto divertire sulle note di questa canzone:

Shrek - I need a Hero

sabato 24 aprile 2010

[BDC] Pioggia tra Italia e Svizzera

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Cosa possa spingere una coppia di amici (io ed il Guslo) ad affrontare 84km di montagna con 1500m circa di dislivello sotto una pioggia senza tregua non so dirlo. Quello che vi posso dire è che domenica mattina ci siamo divertiti veramente tanto. Se vi state chiedendo il perchè della differenza di circa 200m di dislivello è presto detto: dipende da che programma lo importa e corregge la mappa.

L'altimetria non si presenta tra le più regolari e quando sono partito da casa ignoravo cosa avrei dovuto affrontare. Forse è questo che mi ha spinto ad alzarmi nonostante l'acqua dei giorni precedenti.

Durante la strada ho visto pochissimi ciclisti e per lo più vestiti in maniera pesante. La mia mente si chiedeva come io. Io ero comodamente in pantaloncini corti e stavo bene. Arrivato a casa del Guslo ho capito il tutto e mi sono cambiato e coperto con un secondo strato gentilmente fornito da loro.

Non mi chiedete che giro ho fatto oppure no. Quello che mi ricordo delle località è veramente poco. Siamo passati da Como per poi finire sul lago. Una salita e poi il San Fermo puntando in direzione Chiasso dove abbiamo sconfinato in Svizzera. Le salite non tardano a farsi sentire e nemmeno l'acqua ha mancato all'appuntamento. Si è presentata puntuale come sempre e ci ha scortati per tutto il percorso. Il lato positivo è che non abbiamo sudato in salita. Il "problema" è che in discesa si gelava ed il vento freddo ha complicato le cose.

Credevo che la situazione fosse al limite in Italia. Quando siamo scesi in Svizzera per andare verso Mendrisio e fare un tratto del giro dello scorso mondiale di ciclismo ho capito che la situazione era veramente più tragica del previsto.

Ad un certo punto mi sono illuso che la pioggia fosse finita ed ero contento. Poi ho guardato la strada, o meglio il fiume, davanti a me ed ho capito che ero talmente zuppo di pioggia che il mio corpo aveva smesso di sentirla. Il vento invece lo sentivo veramente bene e forse anche troppo.

Finito il primo giro  sul percorso del mondiale ho visto il buon Guslo fare una rotonda per tornare indietro. Ho temuto volesse replicare. Il problema non era rifarlo, il problema era il freddo addosso. Fortuna il problema non era solo mio ed abbiamo deciso di rientrare.

Sino alla dogana italiana mi sono goduto gli ultimi attimi di civiltà stradale svizzera. Sembra di essere in un mondo impensabile rispetto a noi. Le strade sono tenute meglio e le macchine hanno rispetto per il ciclista. Eravamo a solo 500m dal confine quando una macchina si è fermata per non farmi rompere il ritmo in salita. E posso garantirvi una cosa ... la macchina ci sarebbe passata perfettamente senza crearmi problemi eppure si è fermata. Ed in Svizzera non è la prima volta che succede.

Una volta rientrati su suolo italiano ho cominciato a temere le macchine ed attivare i sensori in tutti i modi possibili. La strada per la "Guslo-casa" era tutta in leggera discesa. Forza e coraggio, siamo quasi in salvo. Ho capito dove siamo ed i nomi dei paesi me li ricordavo. Ecco il tutto, ci siamo e finalmente possiamo dire la parola fine. Dico al Guslo che mi fermo un secondo alla macchina per prendere le scarpe e poi andavo a casa sua. Arrivo alla macchina e scopro di essere veramente congelato alle mani. Non riuscivo a togliere i guanti e così ho lasciato le scarpe in macchina per recuperarle nel pomeriggio.

Dopo una doccia calda per scongelarci più che per lavarci ed una bella mangiata in compagnia provate ad indovinare cosa è successo? Bravi ... è uscito un bellissimo pomeriggio di sole!

Arrivato a casa ho mandato un sms a mamma per dirle che ero sopravvissuto alla pedalata:

Ora volevo raccontarvi la parte "Alimentazione" perchè credo sia molto utile come esperienza:

  • Colazione: un paio di panini col miele ed un paio alla bresaola. In macchina ho mangiato altri due panini alla bresaola e mi sono fermato per strada a bere un caffè.
  • Bici: due borracce piene. In una acqua e nell'altra il "Performance Sete della Ethic Sport" e devo dire che è veramente ottimo. Assimilazione e digeribilità rapida ed ha un sapore veramente piacevole quando lo si beve. Diciamo che alterno una bevuta di sali ed una bevuta classica. Inoltre, per riempire il pancino, a metà pedalata una bella "Barretta Tecnica" mi ha fatto rinascere pronto a ripartire. Devo dire che la barretta è fantastica in quanto non ti rendi conto di averla mangiata ed anche nel nuoto non la si sente. Quando la settimana scorsa ho detto che ho provato una barretta nuova e non l'ho digerita per nulla era di una marca diversa. Risultato? credo che resterò veramente fedele ai prodotti Ethic Sport perchè sono fantastici!
  • Post bici: qua non esistono regole ... vero? :D
Ed ora vi saluto, tra poco vado a preparare la bici da corsa perchè sarà al "Duathlon Sprint Città di Novara" e voglio che la mia piccolina sia pronta al meglio. Tranquilli, vi farò sapere come è andata anche se sono già mentalmente pronto a prendere una batosta come si deve per due semplici motivi: la parola sprint non è nel mio vocabolario sportivo e soprattutto la domenica dopo sarò a tentare il personale in Maratona a Trieste!

 Alla prossima e fate i bravi questo week end ... divertitevi ... correte ... pedalate ... nuotate ... bhe ... fate qualcosa :P

venerdì 23 aprile 2010

[Nuoto] Allenamento e simulazione col body

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Oggi l'allenamento è stato veramente duro ed intenso. Se devo essere sincero la tabella di oggi era anche facile e divertente, ma la mia mente è veramente perfida e diabolica.

Teoria:

  • 300m - rec. 1'
  • [ 100m + rec. 15''] x 8
  • 150m
Pratica: Ho rispettato tutti i tempi e le distanze con l'aggiunta che oggi ho nuotato col body da triathlon per farmi da peso e testare il nuoto in vista del Triathlon Sprint di inizio maggio. Andiamo per ordine in questo modo posso spiegarvi tutto.

Circa un paio di settimane fa mi sono sentito con il buon Adam (per gli amici Tria) e ci siamo "scambiati" le probabili gare di Triathlon di quest'anno. Alla fine, visto il calendario delle mie Mararone, ieri mi sono iscritto al Triathlon Sprint del 9 Maggio a Fumane (Vr) dove la speranza di uscire dall'acqua è e molto alta in me. Detto questo, possiamo arrivare ad oggi.

Questa mattina mi è venuta l'idea malata del giorno: contatto su Skype la piscina dove nuoto e chiedo se posso andare a nuotare col body da triathlon. Alla fine sono andato a parlare direttamente col responsabile prima di entrare in acqua e mi ha dato il permesso. Mi ha avvisato che il body sarebbe diventato pesante ed avrei fatto più fatica. 

Tutto contento entro in acqua e sento una sensazione strana sulla pelle. Il body diventa pesante riempiendosi al volo d'acqua. Direi che si può cominciare a nuotare. Le sensazioni con body sono buone, il problema è che la fatica aumenta per cercare di tenere lo stesso ritmo sulla distanza. Inesorabilmente non riesco e questo non mi crea problemi. Spero di trovare qualche scia in gara in modo da faticare di meno. Se devo essere sincero ed onesto, non posso dare tutta la colpa della fatica al body. Avevo mangiato poche ore prima una pizza buonissima e di conseguenza poco leggera. Forse avrei dovuto aspettare ancora qualche ora prima di entrare in acqua!

Durante una pausa ho avuto un dialogo col ragazzo che era di assistenza in piscina:
Lui: allora?
Io: Cavolo, se pesa è dura!
Lui:
Lo scorso anno il buon Teo mi aveva sconsigliato di nuotare col body in gara e di mettere il top internamente al costume. Teo, mi ricordo bene? Potrei provare anche questa tecnica prima o poi.  Devo dire che nuotare con la muta è molto più rilassante e molto meno faticoso.

Ed ora diamo i numeri:
  • 300 ( 5:39 )
  • 100 ( 1:51 )
  • 100 ( 1:56 )
  • 100 ( 1:56 )
  • 100 ( 1:56 )
  • 100 ( 1:56 )
  • 100 ( 1:57 )
  • 100 ( 1:57 )
  • 100 ( 1:57 )
  • 150 ( 2:58 )
... e con questo passo e chiudo salutandovi ... a domani con gli aggiornamenti pre-gara ... e forse qualche novità ... sorpresa :)

[Running] Aspettando Boston

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Lunedì scorso si è corsa la "Boston Marathon 2010" e da quel momento la mia mente non riesce a smettere di pensare, riflettere e sognare.

Ieri, leggendo il blog di runnerblade ho lasciato un commento alla discussione "Vi chiedo: quanto sono chiari i vostri progetti futuri ?" ed un relativo scambio di commenti tra me e lui.
Io: I miei progetti futuri sono totalmente chiari e si basano su due punti

_ levare quel 3 in Maratona che mi sono stufato di vedere :D
_ IRONMAN

Per le 3h spero entro fine anno ... per l'ironman ... la strada è più lunga ... di certo il tutto verrà dopo "Boston Marathon 2011" che spero di chiudere con un bel 2 davanti ... :)

Giancarlo ... non ti scoraggiare ... sei forte ed in gamba :)

Lui: si ho preso appunti, leggi il post di Margantonio e preparati al fatto che non sarà una passeggiata di salute.

Io: lo so che non sarà per nulla facile ... infatti ho anche "paura" nel senso che non posso andare a Boston e sperare di riuscire a romperle lì per la prima volta le 3h ... devo anticipare i tempi ... perchè un 2h59m59s fatto "qua" non è di certo equiparabile a Boston ... :(

Lui: Innovatel, Boston è unidirezionale, se hai la fortuna di avere il vento a favore è possibile fare un buon time.
Di solito la temperatura è bassa, il tifo è tanto e la compagnia non manca ...anche femminile pure su quei ritmi.

Ascolta il consiglio di Giancarlo sono andato a leggere il blog di Margantonio ed è stata una vera e propria tragedia nella mia mente. E sapete perchè?
Dopo avere letto la "Boston Marathon in pillole" di Antonio sono rimasto senza fiato e parole.
I miei più sinceri complimenti ad Antonio! Mi chiedo se il mio sogno di laurearmi con un bel 2 alla "Boston Marathon University" resterà solo un sogno oppure no. Come ha detto Antonio ... "questa non è una maratona questa è LA MARATONA." ... quindi basta farsi le pippe mentali e cominciamo a fare seriamente!
E che cassus ... non voglio rimandare il mio appuntamento con la laurea oppure attendere la seconda per prendere la lode!
La preparazione non sarà per nulla facile e credo che dovrà essere estesa anche su un livello mentale molto alto. Boston non è una Maratona, come ha detto Antonio è LA MARATONA e già poterla correre è un vero onore e bisogna onorarla sino in fondo! La famosa "Heartbreak Hill" non farà nessuno sconto a nessuno ed è lì che mi aspetta.

Chiudo con un video che probabilmente ho già messo, ma non mi stuferò mai di vederlo e di attendere quel momento.

Reasons to run the Boston Marathon

Buon week end a tutti e buon allenamento ... fate i bravi! :)

giovedì 22 aprile 2010

[Riflessione] La solitudine

6 commenti
ATTENZIONE: Questa riflessione NON è mia. Appartiene ad un "personaggio immaginario" e purtroppo l'altro amministratore del sito è contrario alla pubblicazione. Ho deciso di pubblicarla io sul mio blog.

La solitudine:
Mi guardo intorno e vedo solo candide pareti immerse di bianco.

Sento di tanto in tanto la goccia del rubinetto che perde.

Solo silenzio. Per scelta non ho ne TV ne Radio e l'assordante rumore del nulla mi rattristisce l'anima nel profondo.

Rumori lontani di auto arrivano di tanto in tanto ad abbattere il silenzio.

Guardo fuori dalla finetra e l'immenso mi ricorda l'ineluttabile miseria dell'uomo. Abbraccio un cuscino, sospiro e dormo.

La solitudine - chiave di lettura:
Mi guardo intorno e vedo solo candide pareti immerse di bianco (= devo prendere ancora i postere delle spogliarelliste)

Sento di tanto in tanto la goccia del rubinetto che perde. (= lo doveva mettere a posto mio padre, ma è sordo e per lui tutto OK)

Solo silenzio. Per scelta non ho ne TV ne Radio e l'assordante rumore del nulla mi rattristisce l'anima nel profondo. (= Se alzo il volume di yuoporn i bambini dell'altra casa potrebbero sentire...)

Rumori lontani di auto arrivano di tanto in tanto ad abbattere il silenzio. (= Mi servono soldi e non posso andare anch'io dalle lucciole)

Guardo fuori dalla finetra e l'immenso mi ricorda l'ineluttabile miseria dell'uomo. (= lucciole, lucciole dove siete?)

Abbraccio un cuscino, sospiro e dormo. (= aspettando la bambola gonfiabile di ultima generazione)

ATTENZIONE RIPETO: Questa riflessione NON è mia. Appartiene ad un "personaggio immaginario" e purtroppo l'altro amministratore del sito è contrario alla pubblicazione. Ho deciso di pubblicarla io sul mio blog.

mercoledì 21 aprile 2010

[BDC] La libertà si sente sul proprio volto

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Oggi avevo una sessione di allenamento in bici da corsa da circa 60km che non sono riuscito a chiudere fondamentalmente per un paio di motivi.

Il primo è semplice ed è molto istintivo. Si chiama fame ed era ad un livello a dire poco spaventosa nonostante il panino mangiato a pranzo.

Il secondo è più critico. E sapete perchè? Ho il sospetto di non essere messo bene in sella come dovrei essere perchè dopo 35km fisso e fermo ho cominciato ad accusare dolore tra le scapole.

Detto questo, non ho voglia di annoiare coi dettagli del giro. Posso dirvi però che oggi mi sono stupito delle mie gambe e della mia mente.

Mi sono messo a pensare ed improvvisamente, sfruttando la discesa di un cavalcavia, ho preso un buon ritmo di pedalata.

Credevo che tutto finisse di lì a poco ed invece è durato diverso tempo. Temevo di saltare e di fare fatica per rientrare a casa ed invece proprio nulla. Di questo sono veramente contento. Speriamo che domenica le gambe vadano in questo modo nei 20km di gara.

Vi state chiendo cosa è successo in quel tratto incriminato? Diciamo che viene più facile fare la sintesi di tutto l'allenamento in un pensiero brevissimo:
Ho pedalato 40km (rispetto ai 60 previsti) e quando mi sono trovato a spingere per qualche chilometro da solo tra i 35-40km/h sentivo la libertà dentro me e la voglia di fuga. Ho un "buon motivo" per non scappare ora e spero di non fuggire anche da lì. Ci riuscirò? Non lo so ... è la vita ... non è sport! 
Riguardo al fatto della fame posso solo dirvi che arrivato a casa ho pensato di mangiare un budino prima di andare in doccia giusto per tappare il lamento e richiesta di cibo. Uscito dalla doccia ho mangiato una piadina ed a seguito un piatto di formaggio. E poi? Sono appena tornato da una pizza a casa di amici. Direi non male vero?  Peccato che ho ancora fame!

E pensando alla libertà che si prova durante una fuga sportiva che sia in bici o a piedi o in qualsiasi disciplina sportiva vi lascio una bellissima canzone:

Enya - We are free now

Ed ora si vola a nanna. Domani la sveglia suona presto perchè voglio recuperare i 60km non fatti oggi. Purtroppo dovrò fare due sessioni da 30km (pre e post lavoro) in quanto il tempo è tiranno. So che non è lo stesso, ma per questa volta farò così.

martedì 20 aprile 2010

[Running] Quando la Manu ti regola il passo

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In attesa del famoso post della pedalata sotto il diluvio di domenica che è in fase di scrittura vi "intrattengo" con l'allenamento odierno.

Oggi ho proprio fatto un bellissimo allenamento ed anche particolare. Diciamo che per una volta non ho fatto da lepre ma ho "sfruttato" una mia amica in bici per farmi fare il passo regolare.

Diciamo che oltre al fattore "lepre" ero contento di vedermi con la mia amica per fare una bella chiacchierata e passare circa 10km in compagnia senza fissarmi nella solitudine del cronometro. Alla fine abbiamo chiacchierato di un po di cose ma non di quello che poteva essere utile al dialogo. Ovviamente abbiamo anche parlato di "quello che lei non conosce"  e questo ci ha fatto ridere di gusto.

Io sono pronto e lei arriva in bici ... "andiamo" ... e si parte ... probabilmente (=l'ho fatto e sono un pistola)  sono partito troppo veloce ignorando il fattore sole. Ho fatto circa 4km con un passo buono e poi ho sparato dentro il chilometro veloce e poi mi sono messo regolare come un orologio svizzero. Questa volta la regolarità non è del tutto merito mio.

Ero certo che la Manu avrebbe fatto un buon lavoro di lepraggio ed è stato così.

Devo dire che la Manu mi ha "sgridato" quando le ho detto "per me possiamo finirla qua l'allenamento a 7km" e lei "ohhh ... ma non dovevi farne circa 10 oggi? Torniamo indietro e continui a correre" ... non credo che avevo una possibilità per salvarmi e dire di no.

Adesso le renderò il favore quando toccherà a lei fare il suo primo lungo se mi è possibile.  Intanto, siccome conosco l'obbiettivo finale della Manu, continuo a fare il tifo per lei ... mi fate compagnia e mi aiutate vero??' ... FORZA MANU!!! Dai ... vuoi mettere l'emozione di abbracciare la tua bimba alla fine di tutto? :)

Veniamo a me qualche minuto. Cosa posso dire? Le gambe le sento bene ed ho "paura" per il passo di Maratona che vorrei tenere a Trieste. Ho tre possibilità e le valuterò il giorno stesso della Maratona in base al mio stato di salute e mentale.

  • Opzione 1: Tagliare la mezza ad 1h33m e fare il ribaltone simmetrico. In questo modo dovrei chiudere a 3h 07m con uno scarto di più o meno un minuto In questo modo il passo è di circa 4.25/km
  • Opzione 2: Applicare la teoria "Tempo di Maratona: due volte il tempo della mezza più dieci minuti" e questo vuol dire che devo tagliare la mezza ad 1h32m e poi si ribalta chiudendo circa a 3h04m e questo non sarebbe male. Il passo medio però sarebbe di 4.21/km
  • Opzione 3: Prendere il passo dell'ultimo lungo e togliere quei 30s/km. Questo vuol dire che se il passo medio della Milano City Marathon era di 4.50/km finisco a 4.20/km
Dalle teorie esposte ho capito che dovrò viaggiare sulla media dei 4.20-25/km e questo non sarà proprio facile anche in vista del tracciato. Devo sperare vivamente nella piena assenza di vento.  Sapete una cosa? Mi sento in stile Giancarlo in questo momento e devo dire che nonostante le mie "critiche" sui suoi studi numerici ora ha tutta la mia comprensione. Se avete consigli in merito dite tutto senza farvi problemi!

Per la cronaca, dopo la corsa sono volato in piscina per una allenamento divertente della serie:
  • 500m riscaldamento
  • [200m a tutta - rec 20''] * 4
  • 200m defaticamento
Il problema è che ho un fastidio alla spalla destra e quindi ho fatto l'allenamento a ritmo tranquillo. Quando ho provato a spingere di più ho dovuto mollare perchè sentivo il fastidio e non è bello.
  •  500 ( 9:49 )
  •  200 ( 3:52 )
  •  200 ( 3:59 ) - per la cronaca ho perso moltissimo dopo la metà per colpa della spalla. Andavo veramente veloce e bene in questa serie,
  •  200 ( 4:1 )
  •  200 ( 4:1 )
  •  200 ( 4:1 )
E con questo passo e chiudo in merito al mio martedì sportivo. La tabella "The Phantom Warrior" è stata regolarmnte aggiornata anche oggi. Domani sarà "più rilassante" in quanto passerò più di 2h a spasso con Sally, ma almeno ho le chiappe appoggiate e sono comodamente seduto. Buona serata!

lunedì 19 aprile 2010

[Sport] The Phantom Warrior - Mese 1

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Il primo mese della tabella di allenamento "The Phantom Warrior" si è concluso ieri. Sono state quattro settimane tra il divertente ed il particolare in quanto non mi era mai capitato di dedicarmi a pieno ad una tabella sulla multidisciplina. Devo dire che è più "rilassante" e produttivo seguire la predisposizione degli allenamenti in tabella che allenarsi "alla cazzum" come facevo prima.

Vediamo la sintesi del primo mese:
  • Swim : 11.75Km
  • Bike : 517.08Km
  • Run: 154.69Km
Il totale complessivo del primo mese è stato di 683.52Km e direi che non è malvagio.

Diamo uno sguardo veloce alle settimane:
  • 170.88Km di media
  • 220.43Km di allenamento massimo (settimana 3)
  • 146.28km di allenamento minimo (settimana 1)
Le difficoltà maggiori le ho trovate in bici da corsa in quanto era da un pezzo che non pedalavo regolarmente ed ancora adesso faccio fatica a trovare il passo che mi serve. Per fortuna che almeno la distanza e le salite coi miei tempi riesco ancora a farle senza problemi.

Ed oggi pomeriggio si parte col secondo mese di allenamento serio. La strada verso l'obbiettivo finale è sempre più lunga e tortuosa. In compenso domenica sarò a Novara per un Duathlon Sprint e sarà una vera gara al massacro.

sabato 17 aprile 2010

[Running] Tornare a regime

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Questa mattina, nonostante il sonno, devo dire che ero veramente sereno e felice. Le premesse erano buone per correre i 50 minuti che mi diceva la tabella. Unico aspetto negativo era il sonno. Lo ammetto, quando la sveglia è suonata sono rimasto in dormiveglia circa un'ora e poi sono saltato fuori dal letto.

Le premesse, appena arrivato in strada, erano di una bella corsa ventilata e questo poteva essere anche piacevole. Grazie a questo vento piacevole ho cominciato a svegliarmi. Il garmin ha preso il segnale, pronti si parte!

La partenza è stata lenta (4.41/km) in quanto il sonno non mi rendeva lucido per capire il passo e riflettendo "sulla vecchia scuola" oggi ho voluto correre senza guardare il Garmin.

Grazie al primo "beep" mi sono svegliato ed ho cominciato a prendere un passo più rilassante (4.31/km) e l'idea era di tenerlo sino alla fine. Il problema è che correre il sabato mattina per il paese non è così semplice in quanto la gente si muove o con la macchina o con le gambe ed il ritmo viene tagliato.

Cominciano i problemi legati al traffico e devo rallentare a causa di un supermercato, delle macchine che arrivano a tutta impedendomi di attraversare e dei pedoni che pensano di potere occupare le ciclabili con dei "muri" umani.

Alla fine sono riuscito a portare la pelle fuori da tutto questo ed ho cominciato a spingere qualcosa di più (4.26/km)  senza rendermi conto di quanto. Purtroppo la pacchia finisce presto perchè si torna in paese ed i rallentamenti sono di nuovo lì ad aspettarmi.

Alla fine mi "incasino" solo con 2km di strada e poi riesco a riprendere un buon passo nei restanti 3km per finire l'allenamento. Le gambe vanno veramente bene. Ho guardato il garmin ad un passaggio sotto casa per capire quanto tempo mi mancava ... tranquilli avevo messo ora e tempo sul display ... ed ho capito che potevo fare ancora un giro veloce e così ho proseguito in maniera non regolare come piace a me. Però alla fine, numericamente parlando, sono stato regolare!

Sapete quello che mi è piaciuto più di tutto oggi? Mentre io ero fuori a correre ho visto una bambina col suo casco rosa andare sui rollerblade e teneva la mano del suo nonno. L'ho incontrata un paio di volte e sorrideva sempre. Peccato che si vedono sempre meno bambini giocare e divertirsi all'aria aperta in questo modo.

Alla fine, quando sono arrivato sotto casa, ho premuto lo stop sul garmin ed ho guardato il tutto. Devo dire che un bel 4.35/km non è male e le gambe non avevano segni di stanchezza o altro. Sembravano nuove o come se non mi fossi alzato per correre. A sapere che ora il cielo regala acqua avrei aspettato, ma non posso sempre avere il meglio.

In compenso dopo pranzo sono andato in piscina a fare l'ultimo allenamento di nuoto della settimana. La tabella diceva:

  • 300m - rec 1'
  • 500m - rec 1'
  • 200m
Allenamento "facile facile" come dice l'amico ciro ed è stato anche divertente. Ci sono rimasto male quando ho visto il tempo dei 500m perchè ho fatto di quelle cavolate enormi al suo interno. Ho provato a spingere per recuperare ma nulla da fare. I tempi?
  • 300m : 5m 38s
  • 500m: 9m 29s
  • 200m : 3m 58s
Per la cronaca vi segnalo anche che con l'allenamento di domani si conclude il primo mese di "The Phantom Warrior" e devo dire che mi sento veramente bene e cambiato grazie a lei. Ora sono veramente curioso di sapere cosa mi riserva il futuro visto che siamo solo all'inizio di tutto!

Ed ora vi lascio una canzone di cui ho scoperto solo ieri il titolo e pensando alla corsa di questa mattina è proprio adatta :)

baby elephant walk - henry mancini 

Ciao a tutti e BUON WEEK END ... fate i bravi ... :)

venerdì 16 aprile 2010

[Running] La vecchia scuola

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Se noi oggi corriamo così credo proprio che lo dobbiamo a loro. Dobbiamo ringraziare chi ha affrontato la vita sportiva prima di noi. Probabilmente quando non eravamo ancora nati e loro avevano già compito le loro grandi imprese.

Questa settimana sono stato fermato da un "ex-Maratoneta" in pensione vista l'età. Lo vedo spesso quando corro per il paese e siccome lo conosco di vista ci salutiamo sempre.

Dopo esserci salutati mi ha chiesto, con tutta tranquillità ed entusiasmo,  se avevo corso la Milano Marathon. La mia risposta è stata semplice:
Si, ho usato la Maratona come un lungo lento ed ho fatto da lepre ad un amico portandolo al personale.
Mi è stato chiesto quanto abbiamo fatto e quando ha sentito un 3h25m mi ha guardato chiedendomi come potevo considerarlo lento visto che è un tempo di tutto rispetto.

A questo punto gli ho raccontato la mia vita nell'inseguire il sogno della Boston Marathon e del personale fatto a Treviso ([Running] Treviso Marathon: destinazione Boston 2011!) per poterla correre il prossimo anno e di rompere il muro delle 3h. Una volta fatto ho continuato esponendo la teoria sui tempi di allenamento/gara o dalla mezza alla Maratona. Quando ho finito di esporre ha preso lui la parola.

Come prima cosa mi ha fatto i complimenti per il tempo di Treviso e l'augurio di coronare il sogno di Boston nel migliore dei modi. Li ho ricevuti con un piacere estremo quasi da pelle d'oca per un semplice motivo. E' vero che lui correva quando io ancora dovevo essere concepito, ma è vero che quello che si vive in una Maratona è sempre un sogno. Non avevano tutte queste teorie sui secondi e tanto meno i garmin per dirci il passo. Era un altro modo di concepire la corsa e le sensazioni.

Non ho smesso di pensarci un volta tornato a casa e sono giunto ad una conclusione. Probabilmente chiudere una Maratona al loro tempo era qualcosa di veramente grande come impresa. Non avevano quello che abbiamo noi oggi che ci rende la corsa un piacere. Il completo traspirante ultimo modello non era disponibile come non lo era nemmeno la scarpa adatta ultra ammortizzata.

Continuando in queste riflessioni mentali ho pensato alla vita. Un giorno sarò io il "Maratoneta in pensione" e potrei parlare con un ragazzo che insegue i suoi sogni in Maratona. Chissà cosa potrò raccontare e chissà cosa racconterò. Non oso pensare come sarà questo mondo tra 40 anni quando potrò vederlo in televisione ammesso che ci saranno ancora. Nel frattempo corro e vivo la mia vita, poi quello che verrà molto più avanti lo si affronterà un passo alla volta.

Credo che non resti che ringraziare tutta "La vecchia scuola" per i loro insegnamenti ed esperienza che sono riusciti a trasmetterci ... GRAZIE DI TUTTO CUORE VI SIAMO DEBITORI E PROVIAMO A NON DELUDERVI!

giovedì 15 aprile 2010

[Nuoto] Barretta e ripetute

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Oggi, durante la pausa pranzo, allenamento in piscina con le ripetute da 50m. Verso le 11 ho provato a mangiare una barretta energetica e vedere l'effetto che mi faceva. Risultato? Mi è rimasta inchiodata a metà e durante tutto l'allenamento di nuoto la sentivo sballottare su e giù.

L'allenamento che dovevo fare era:
  • 300m - rec. 1'
  • 50m*10 - rec. 15''
  • 200m
In teoria è solo un mille ma le ripetute da 50m ogni volta mi uccidono. Tempi abbastanza pessimi devo dire, ma in compenso mi rallegro con la corsa di questa mattina ... sapete ... correre 6.97km a 4.33/km di media dopo 4 giorni dalla Milano Marathon è qualcosa di veramente piacevole ... il silenzio dei passi nelle prime ore del mattino è qualcosa di veramente stupendo ... cassus ... ma perchè bisogna andare a lavorare ... oggi si correva da favola :(


  • 300 ( 5:45 )
  • 50 ( 0:52 )
  • 50 ( 0:55 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:56 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:57 )
  • 200 ( 4:1 )

La "cosa" preoccupante è che dopo il nuoto mangio come un animale e credo che ingrasserò come un disperato. Ho visto il peso questa mattina e sono 62.5kg e non è per nulla un bene.

La canzone del giorno è "Simon & Garfunkel - The Sound Of Silence" perchè tra l'isolamento in acqua e la corsa di questa mattina dove il silenzio ascoltava il suono dei miei passi ... posso dire che è proprio una bella giornata!

Simon & Garfunkel - The Sound Of Silence

mercoledì 14 aprile 2010

[Riflessione] Io NON sono un maratoneta ...

22 commenti
... perché riesco a correre una Maratona o perché apprezzo la medaglia bella o critico quella brutta alla fine della gara o perché magari è figo dirlo.

Guardando dentro me le motivazioni sono ben altre ...

... perché credo nei valori che la Maratona trasmette sia nel corso della sua preparazione sia nel corso della gara

... perché se vedo un fratello Maratoneta in crisi lo aiuto

... perché quando vedo una medaglia non guardo l'aspetto estetico ma penso il significato che ha nel mio cuore

... perché quando piove o la giornata è fredda io esco ugualmente ad allenarmi sapendo il mio sogno ed il mio obbiettivo

... perché in corsa riesco a staccare da tutto e tutti ed ascoltarmi

... perché conosco la fatica, il dolore, il sudore e le delusioni non solo nello sport ma anche nella vita

... perché in Maratona si conoscono persone con cui condividere nel bene o nel male questi valori e si resta legati per sempre senza sapere se un giorno si correrà nuovamente assieme

... perché non guardo la maglia o il sesso o la religione o l'idea politica della persona con cui corro in quanto siamo tutti uguali in Maratona come nella vita

... perché passo dopo passo andiamo a conquistare un sogno mettendo a frutto una lunga e difficile preparazione

... perchè quando siamo sul "tappeto rosso" la nostra vita è diversa se abbiamo corso correttamente e con etica nei confronti di tutti e di noi stessi

... perché quando sono oltre l'arrivo e guardo il tempo e scoppio in lacrime non mi vergogno di piangere dall'emozione

... perché quando sono oltre l'arrivo e guardo il tempo nella mia mente so benissimo cosa è cambiato dentro di me ed i motivi che mi hanno permesso di farlo

... perché quando sono oltre l'arrivo e guardo il tempo anche se dovesse essere pessimo sono contento di avere chiuso una corsa stupenda

... perchè per me correre una Maratona è qualcosa di Sacro e di Religioso sopra ogni altra cosa

... e sono questi (forse esposti in maniera confusionale) i motivi per cui posso urlare
IO SONO UN MARATONETA E SONO FIERO DI ESSERLO GRAZIE A QUESTI MOTIVI!

Ragazzi ... riflettete ... in sintesi ...
ESSERE MARATONETI NON E' CORRERE UNA MARATONA ... ESSERE MARATONETI E' UNA RELIGIONE E FILOSOFIA DI VITA!

Ed ora una canzone, forse troppo scontata, ma inevitabile


God save the Queen

lunedì 12 aprile 2010

[Running] Milano Marathon: l'emozione del personale di un amico

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Questa volta non voglio raccontare la solita Maratona dove lotto passo dopo passo per limare i secondi o i minuti sul tempo. Sarà un racconto diverso perchè la corsa è stata diversa.

Era da tempo che avevo deciso di usare la "Milano Marathon" come un lungo lento di allenamento in vista della "Trieste Marathon" dove tenterò un attacco serio al tempo. Il personale fatto a Treviso è veramente strepitoso, ma non l'ho conquistato come avrei voluto e quindi sento il bisogno di rimettermi in gioco. Dopo questa premessa veniamo ad ieri.

La mia idea di "lungo lento" era di chiudere la Milano Marathon in 3h20m (4m44s/km) in moda da potere provare i 4.20/km tra 3 settimane. Dite che sono pazzo? Probabile! Un modo per restare fedele alla mia teoria è stato offrirmi come lepre per un mio amico e portarlo al personale.  Avrei diverse cose da raccontare, ma sinceramente non saprei cosa e come scriverle. Vediamo di andare per ordine.

Nonostante il sabato molto caldo, la domenica mattina era fredda e ben ventilata. Questo poteva essere un bel problema e non solo in gara. Ci siamo cambiati per strada sul marciapiede ed attendere la partenza in griglia con questo vento è stato un bel problema. Fortuna che i danni non sono stati poi così evidenti.

0km - 10km: Dopo lo sparo io e Marco cominciamo la nostra corsa. La partenza era molto stretta e chi voleva tentare una fuga è rimasto molto penalizzato. Qualche sgomitata è partita, la gente non sapeva più dove e come passare.  Arriva il primo ristoro e vedo un ragazzo che manca la presa dell'acqua al volo. Rallento per prendere la mia e prendo una bottiglia anche per lui. Allungo e la porto a destinazione. Non sapeva più come ringraziarmi. Devo dire che mi ha fatto piacere e che essere Maratoneti vuole dire anche questo alla fine. Ancora ressa e non capisco se è perchè il ritmo è "lento" oppure perchè la strada era stretta e non faceva passare. Intanto cerchiamo di lottare col vento e di tenere il buon Marco alle spalle in modo da fare da scudo.

10km - 21.097: Con mio stupore mi rendo conto che non ho ancora sentito automobilisti infuriati e delle persone sono a bordo strada a fare il tifo. Siamo già a Milano e questo mi "spaventa" perchè non è normale secondo i racconti delle passate edizioni. La ressa sembra ormai passata ma rispetto ai gruppi allungati di quando corro seriamente mi sembrava troppa gente. Anche qua, nel chiedere chi e cosa voleva al ristoro, aiuto una ragazza "in difficoltà" prendendo il rifornimento anche per lei. Il vento non molla e nelle vie di Milano è ben incanalato. Io mi diverto, ma il povero Marco lo soffre e sono "costretto" a mollare il ritmo. Mentre il vento stava per diventare il mio migliore amico della giornata ho notato che fare una Maratona a questo ritmo consente di vedere molte più ragazze rispetto a quando la si fà sotto le 3h15m. Non perdiamo tempo in distrazioni. Le strade di Milano sono ottime per correre. Molto lunghe e regolari. Dai andiamo che la mezza è quasi arrivata. Tagliamo la mezza con 1m di ritardo ed un pò mi sentivo in colpa. Sapevo però che se tentavo di farla giusta avrei creato problemi al mio cacciatore.

21.097km - 30km: Ed ora cominciamo a divertirci. Entrando nelle vie del centro storico il mio Garmin comincia a sballare in pieno segnando a fine gara quasi 2km in più. Non è male, vero? Il tifo dentro Milano prosegue e mentre andiamo in Piazza Duomo vediamo l'amico Stefano che è ben avanti ai palloncini delle 3h! Incrociamo le dita per lui! Vedere il duomo illuminato dal sole è piacevole, peccato non potersi fermare bisogna fare da leprotto! Finalmente cominciano i ristori con la pappa solida e comincio a mangiare le banane. Verso il Km26 mi accorgo che Marco non è più come prima. A questo punto gli comunico che le 3h20m non si fanno oggi ma che cercherò di portarlo alla fine al meglio. Mancano ancora 16km, riuscirò? I viali enormi di Milano proseguono col vento al loro interno e Marco dietro di me. Dai Marco, tra poco si entra nell'ultimo quarto di gara! In questo tratto, se non erro perchè ignoro dove mi trovavo, vedo l'amico Lucky sul percorso e mi segnala che sono in ritardo sulla tabella. Marco mi giustifica informando che non era colpa mia.

30km - 40km: Era veramente tanto che non andavo a fare una passeggiata sui navigli. Quando il percorso della Maratona ci ha condotti lì mi ha fatto piacere. Il problema non era il dove, ma quando ho guardato Marco al Km32 non aveva per nulla un bellissimo aspetto. Si era appena integrato al precedente ristoro, mancano 10km ed avevo paura mi saltasse. Ho proseguito con delle minacce dicendo che se non faceva il personale ci sarei rimasto male. Poi, quando ho capito che era al limite, ho rallentato e gli ho detto che andava bene anche un 3h40m visto che aveva corso bene sino a quel momento. Speriamo di averlo spronato. Ad un certo punto ero al suo fianco e lo sento silenzioso. Mancavano circa 5km alla fine. Avevo paura si sentisse solo in quel momento. Lo guardo e gli ricordo che ero lì e se aveva bisogno doveva solo chiedere perchè ero lì apposta. Passo dopo passo si ritorna sul tracciato corso poco prima. Dai Marco, ormai ci siamo. Finalmente l'ultimo ed eterno vialone prima del curvone del Castello Sforzesco. Vediamo un Road che doveva correre con noi per le 3h20m ma che poi è scappato subito via. Lo passiamo e Marco si carica probabilmente. Lo guardo e scherzando gli propongo un bel finale con progressivo sotto i 4/km. Chissà come mai non vuole :P

40Km - 42.195km: Incito Marco e quando guardando il garmin capisco che ha buone possibilità parte una minaccia fisica e seria. Era il Km41 quando Marco si è sentito dire che se non andava al personale lo avrei preso a calci per tutto un altro anello della città. Probabilmente ha capito che non era poi così una battuta. Il progressivo è avvento e tutto quanto sembrava più corto come distanza. Si vede l'arrivo ed il tappeto rosso (che poi era verde) e vedo il timer. Incito Marco a volare ... dai che chiudi in 3h25m MUOVITI !!! ... pochi secondi e sento i beep dei nostri cheap ... 3h 25m 22s ... MARCO E' IN PERSONALE!!!


L'abbraccio in questo momento è veramente impagabile ed inevitabile! Bravissimo Marco ... non ti eri preparato a dovere per la distanza delle Regina a dovere ... ma sei riuscito a correrla come si deve ... continua così!

Dopo l'arrivo non sapeva più come ringraziarmi. Diciamo che essere riuscito a gestire una gara per una persona con cui ho corso solo una volta (Piacenza Half Marathon) è stata una vera emozione. Non è come quando facciamo il nostro personale. E' diverso, forse per certi aspetti lo è di più.   Per quanto mi riguarda ieri mi sentivo bene ed in forma. Se aprivo il gas, nonostante il vento, veniva fuori un bel tempone anche in vista del percorso molto veloce e regolare. Sarà per la prossima volta. No?

Diciamo che però la giornata ha avuto anche un risvolto negativo. Dopo anni con le Mizuno saltate via quasi tutte le unghie dei piedi  e vesciche ovunque. Ci sono rimasto male veramente. Ho capito ... solo un amore ... NEW BALANCE ... e mi chiedo per quale cavolo di motivo non le ho prese oggi ... e che cassus :(

Dopo l'arrivo trovo Stefano e scopro che è riuscito nella sua impresa di rompere il muro delle 3h in maniera spettacolare compiendo l'impresa. Quanto? 2h58m! I miei complimenti anche a tutti gli altri Road Runner che ieri si sono cimentati nella Milano Marathon dando il meglio! Non posso dimenticare tutti i Road sul percorso a fare il tifo e sostenerci. Essere così in tanti è bello perchè anche in gara riusciamo ad incitarci uno con l'altro. FORZA ROAD!!! Posso dire che sono sempre più felice di essere uno di voi. Non ho trovato una squadra, ho trovato una famiglia e di questo sono sempre più convinto!

Per quanto riguarda la "Milano Marathon" vorrei dire solo qualche parola breve e diretta:

  • Partenza troppo stretta e le vie di fuga erano praticamente impossibili già nelle prime riga della seconda griglia. Fortuna che non puntavo al personale, altrimenti sgomitavo e passavo sopra. (-)
  • Sicurezza sul percorso: la mia paura di correre a Milano erano le macchine ed i cafoni. Ho sentito i "beeep beeeepppp" degli automobilisti solo in 3 punti. Nonostante tutto nessuna macchina o mezzo ha dato fastidio a chi correva. Grazie di cuore ragazzi per averci garantito la sicurezza (+++)
  • Delusione sul finale. La medaglia mi viene quasi lanciata in mano come per dire "levati" e non messa al collo. E' la prima volta che mi succede. E' vero che non corro per la medaglia, ma credo che un pò di "considerazione e rispetto" ci vuole per chi corre. ( - )
  • Credo di dovere delle scuse ... avevo il terrore per la sicurezza del percorso visti i racconti delle precedenti edizioni. Nulla da dire invece ... sicurezza sul percorso gestita veramente bene! Non ho avuto il minimo problema di macchina o altro mentre correvo! I MIEI COMPLIMENTI DAVVERO! Anche il percorso era molto bello .. bravissimi a tutti (post messo su FaceBook)
  • Domanda per lo staff ... questa è una "sorta di critica" ... ma in teoria non sarebbe irregolare ricevere aiuti dall'esterno per chi corre? Ho perso il conto delle persone che ho visto farsi fare il passo da bici e/o ricevere borracce con integratori lungo il percorso da bere (anche dalla bici-lepre) ... sapete ... non mi sembra sia molto regolare tutto ciò ... (post messo su FaceBook)

Adesso vorrei chiudere salutando tutti quanti i miei amici incontrati in un weekend veramente speciale e ringraziarli di tutto cuore per i momenti bellissimi passati assieme. Vi lascio una canzone per chiudere. Diciamo che ha un significato e non è messa proprio a caso. Dico solo una parola ... GRAZIE DI TUTTO :)


Ultimo dei Moicani


Ed ora vi saluto che vado a dormire perchè sono stanco. E sapete come mai? La giornata di oggi potrei definirla "The training must go on" ed infatto ho fatto un bel 1000m in vasca (300 + 5*100 + 200) ed un 27km in bici da corsa. I tempi sono pessimi, ma oggi non posso pretendere molto, vero?

Dentro di me una cosa è certa:
Bracciata dopo bracciata, pedalata dopo pedalata e passo dopo passo mi chiedo:il sogno diventerà realtà o resterà tale? bisogna attendere
Di certo ho dimenticato tantissime cose, ma ho sonno e poi non mi viene facile scrivere di tutto non tanto per una questione di voglia ma di "riservatezza" su fattori non sportivi :)

sabato 10 aprile 2010

[Running] Milano Marathon: tra attesa e pensieri

4 commenti
Ormai è fatta e domani, volente o no, sarò alla partenza della Milano City Marathon. Visto il clima che regna a Milano quando si tratta di corse podistiche spero vivamente di arrivare alla fine vivo. Credo che sarà la mia ultima corsa nel capoluogo lombardo. L'idea di correre a Milano mentalmente mi pesa e spero di reggere la Maratona mentalmente.

Non sarà una "Maratona Vera" in quanto farò un lungo lento sulle 3h20m stimate e quindi farò un giretto bello tranquillo a 4.44min/km se tutto funziona come si deve.

In questo momento ho chiuso il borsone e spero di avere messo dentro tutto quanto. Sono certo di avere dimenticato qualcosa. Molto probabilmente non è indispensabile altrimenti  lo avrei notato.

L'unica cosa certa che manca per domani è la voglia. L'idea di fare una bella Maratona mi rende felice. Se però penso al grigio dell'asfalto e del cemento milanese mi viene la depressione. Speriamo che vada tutto per il meglio anche perchè mi sono preso il compito di provare a leprare dei miei miei compagni di squadra al loro personale con 3h20m.

Dalla Treviso Marathon ( [Running] Treviso Marathon: destinazione Boston 2011! ) sono successe un sacco di cose nella mia vita sportiva compreso il cambio di tabella di allenamento. Per certi versi è molto più rilassante mentre per altri è un vero impegno in quanto devo recuperare i punti deboli della mia preparazione.  Chissà cosa ho combinato in questo periodo lungo quasi un mese. Vediamo ...

  • Nuoto: 8 allenamenti / 9.25km / 2h 59m 12s / 1525 KCal
  • Bici: 11 allenamenti / 406.46Km / 15h 8m 40s / 11479 KCal
  • Corsa: 15 allenamenti /  111.05km / 8h 51m 14s / 8022 KCal
  • Totale: 34 allenamenti / 521.76Km / 26h 59m 06s / 21025 KCal
Fisicamente mi sento bene nonostante i numeri "siano bassi" e potrei dire che domani sarebbe la giornata giusta per tentare un avvicinamento drastico alle 3h e limare più minuti possibili. Il percorso è veloce e questo sarebbe stato un fattore veramente determinante.

Il problema è che fare due "Maratone come si deve" con un mese di differenza è veramente impegnativo soprattutto da un punto di vista mentale. Alla fine è anche per questo che domani mi "rilasso" con n 3h20m circa.

Detto questo non mi resta molto da aggiungere .... tra poco vado a mangiare e poi mi preparo per andare a Milano. 

Ci sentiamo domani ... e speriamo in bene ... ciao ciao :)

giovedì 8 aprile 2010

[Nuoto] Sensazioni o Numeri?

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In questo momento mi sento molto confuso. Partendo da un presupposto molto sacro nella mia vita, oggi mi trovo veramente spiazzato.

Di cosa parlo? I numeri NON mentono, le persone si! E questo è un punto fisso della mia vita.

Detto questo posso dire che nemmeno il mio Timex mente in quanto la comunicazione con me è di tipo numerica. Io premo "Start" e poi "Lap" e poi "Store" ed una volta a casa copio i tempi dell'allenamento in vasca.

Cosa è successo? Oggi dovevo fare da tabella:

  • 300m riscaldamento
  • [50m - recupero 10'' ] * 16
  • 150m defaticamento
Entrato in acqua mi sentivo bene ed infatti il riscaldamento è andato via liscio. Le serie da 50m da ripetere sono state un vero massacro. Le sensazioni del mio corpo erano veramente pessime e non riuscivo a gestirmi i 50m della nuotata. Dopo 8 serie ho fatto un break da 1' e poi sono ripartito con situazione pessima anche nella seconda metà. Nel defaticamento invece mi sono divertito tanto. Sapete il perchè?

Durante le ultime serie da 50m è entrato in acqua un signore e mentre facevo il defaticamento dall'ultima 50m lui è arrivato ed ha virato. Sino a qua nessun problema. Peccato che mi abbia preso dentro ed uscendo dall'acqua mi ha chiesto scusa. Nessun problema, ora ci penso io. Ed eccomi al rimbalzo dei 125m ... una bella spinta ... ops ... gli sono passato sopra ... non è colpa mia ... lui era in mezzo alla corsia!

Uscito dalla vasca ero veramente distrutto con una pessima sensazione addosso. Le braccia facevano male così ho deciso di andare a pedalare oggi e di correre domani mattina. In questo modo riuscivo a non usare troppo le braccia oggi.

Tornato a casa ho guardato i tempi della nuotata e devo dire che ci sono rimasto veramente male:


  •  300 ( 5:39 )
  •  50 ( 0:51 )
  •  50 ( 0:54 )
  •  50 ( 0:56 )
  •  50 ( 0:56 )
  •  50 ( 0:57 )
  •  50 ( 0:56 )
  •  50 ( 0:57 )
  • 50 ( 0:57 )
  •  50 ( 0:54 )
  •  50 ( 0:56 )
  •  50 ( 0:56 )
  •  50 ( 0:57 )
  •  50 ( 0:57 )
  •  50 ( 0:58 )
  •  50 ( 0:56 )
  •  50 ( 0:59 )
  •  150 ( 3:1 )

... in pratica sul totale ho fatto meglio dell'altro giorno che mi sentivo veramente bene e credevo di avere fatto una bella nuotata. Onestamente non so proprio cosa pensare.

Siccome, convinto di avere fatto un pessimo allenamento, ero depresso appena arrivato a casa mi sono cambiato ed ho preso Sally per uscire a fare un bel giretto. Devo dire che non è andata poi così male in bici da corsa. 

Alla fine le gambe non hanno girato poi così male come credevo. Non ho guardato il Garmin durante la pedalata. Volevo solo distrarre la mente dall'allenamento di nuoto. Sono contento che ho trovato un giro nuovo e questo mi permette di coprire distanze più o meno a piacere "mettendo" o "togliendo" tratti di strada :)

Ora vi saluto e vi auguro una buona notte. Il tempo di preparare le cose per l'ultima corsa pre "Milano Marathon" e mi rilasso spegnendo tutto da cellulare a computer. 

martedì 6 aprile 2010

[Nuoto] Le virate ti aiutano per fare il tempo!

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Durante la pausa pranzo di oggi sono andato, assieme al mio migliore amico ciambellotto, in piscina e devo dire che sono veramente soddisfatto dell'allenamento che ho svolto. La tabella era molto semplice da seguire oggi:

  • 300m riscaldamento
  • 800m fatti bene
  • 150m defaticamento
Durante il riscaldamento mi è venuto il sospetto di  andare in progressivo tra una vasca e l'altra. Credevo fosse una mia illusione  e quando ho fermato il cronometro l'orologio ha parlato da solo: 5m 49s. Ecco, bravo Andrea! 

Ora vediamo se riesci a fare gli 800m come si deve. Recuperiamo un minuto (1m 03s) e poi si parte ...

Subito dalle prime bracciate mi sono sentito incazzato dentro e non perdonavo l'acqua della piscina. Oggi poi era anche bella fresca e si nuotava veramente bene. Le vasche mi sembravano più corte del solito. Ero solo in vasca, finalmente e fortunatamente, e vedevo le altre persone delle altre vasche che passavano alle mie spalle. La paura di saltare non mancava. Vediamo quanto reggo questo ritmo. Verso i 500m ho avuto una crisi mentale pensando di essere poco sopra la metà. Ho pensato di dovere fare ancora la distanza del riscaldamento. Arrivo a 650m e mi illudo di dovere fare solo il defaticamento. Quando sono a 700m mi convinco di fare gli ultimi 50m per andare a prendere la bici da corsa. Mancavano 50m e sentivo le braccia ancora bene. Bravo Andrea, sei andato al largo nuotando in acque aperte ed ora devi farti altri 50m per arrivare alla fine. Dovevo illudermi e motivarmi per fare i 50m mancanti. Si tocca il muro e fermo il cronometro. Lo guardo incredulo e non ci credo!

Breve recupero (58s) e mi lancio nel defaticamento. Ora il ritmo era veramente da relax e la corsia mi sembrava essere tornata normale. I 150m sono volati via molto tranquillamente e non vedevo l'ora di uscire perchè il pancino reclamava cibo. Tempo del defaticamento? Esattamente 3 minuti!

Mi fermo a bordo vasca e riguardo i tempi. Sempre più incredulo guardo il tempo della serie da 800m e preso dallo shock mi appoggio al bordo vasca a fissare l'orologio.

Esco dalla piscina e mi ferma il bagnino. Mi chiede se avevo finito e dico di si e sai la cosa bella? 
PROBABILMENTE HO FATTO IL MIO PERSONALE SU 800M
Ed in quel momento mostro il cronometro. Quando legge il bellissimo 15 min 35 sec resta stupito e mi replica dicendo: 
Le virate in effetti aiutano molto a fare questi tempi sulle distanze!
Lo guardo e dico:
Ehm ... veramente per la cronaca oggi proprio non ho fatto nemmeno una virata ... sai ...
Ci pensa un attimo e dice che ho ragione: in effetti è vero, ti guardavo allenarti! Diciamo che sono veramente contento del tempo che ho fatto. Jonny, che dici? Ovviamente si può (=deve) migliorare ... vero?

Mi sento in forma in questi allenamento. Tornato al lavoro ho subito scritto aggiornato il mio stato nei social network col seguente messaggio:

Tornato ora dalla piscina affamato come non mai ... probabile personale su 800m ... speriamo di replicare al prossimo triathlon sprint!
Ed ora ... si vola a casa ... deciderò al momento se correre oppure no :)

lunedì 5 aprile 2010

[BDC] La strada sale ed il buon Teo ti aspetta!

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Finalmente, dopo una vita di piatto che più piatto non si può, oggi sono tornato a pedalare in montagna dove quando la strada sala è più lunga di un cavalcavia.

Nel pieno della mia pazzia mentale la scorsa settimana ho sentito l'amico Teo per fare un giro. Ovviamente ho avvisato che avrei fatto il tutto coi miei tempi e che di certo non erano i suoi. Avrei voluto metterlo a fine articolo, ma comincio a metterlo qua!

Grazie Teo ... bellissimo giro e bellissima compagnia ... ma soprattutto  grazie per avermi aspettato e recuperato quando restavo indietro! Dai, devo darti ragione ... oggi ci siamo divertiti ... te ed io ... bello!!!

Onestamente non so proprio da che parte iniziare a raccontare il tutto. Diciamo solo che è stato molto emozionante e da riflessione interna questo allenamento. Avevo paura a superare i 50k (distanza massima fatta nel 2010 in piano) ed invece oggi sono arrivato a 92km in montagna senza nessun problema.

Le tre salite sono state molto interessanti e messe in questo modo sono state veramente utili. Il livello di difficoltà andava per grado e quindi ho apprezzato il classico "step-by-step" e non il muro come colpo diretto.

Sono veramente contento perchè sono riuscito a fare due salita che volevo fare da tempo ed avevo sempre rimandato: Colle del Gallo da Casazza (seconda salita) e come ultima il Selvino da Nembro.

Colle del Gallo: Con 32km nelle gambe ho cominciato a salire in modo più deciso. In quel momento è passato il mondo di ciclisti ed ovviamente sono passati davanti a me. Non ho nemmeno provato a stare a ruota in quanto era una battaglia persa in partenza.

Ogni tanto vedevo il buon Teo scattare e poi venire a vedere come andava. Mi ha "fatto paura" quando il Teo è arrivato chiedendomi se avevo la compatta. Pochi metri dopo ho capito il perchè.

Nonostante tutti i momenti impegnativi in salita uno sguardo al paesaggio l'ho dato diverse volte. La giornata di oggi era bella limpida e vedere il lago dall'alto mi ha fatto capire che soffrivo ma salivo per davvero e non fingevo. Ad un certo punto ho visto Teo fermo vicino ad altri ciclisti.

Cavolo, ero davvero arrivato in cima? Non ci credo! Il tempo di bere e mettersi la mantellina si comincia la discesa sino a Nembro. Lì l'ultima asperità della giornata sarà pronta per attenderci.

Selvino: La distanza nelle gambe era aumentata e con ben 54Km alle spalle era finito il momento di giocare.  Ero già fuori di ben 3km dalla distanza massima fatta ultimamente. Cosa succederà? Arriverò alla fine? Oppure no?

Nei miei ricordi da ciclista avevo sentito parlare molte volte di questa salita. Ricordavo vagamente un profilo altimetrico. Se non ricordo male il primo pezzo è quello più duro, giusto Teo? Mi è stato confermato il ricordo. Una volta fatto, sono pronto a partire.  Sempre col mio passo tranquillo continuo a salire. Ho avuto un "colpo di gamba" per circa 2km dove sono riuscito  a spingere bene. Mentre salivo e vedevo il tempo scorrere ho cominciato a riflettere. In corsa sarebbe circa un 4.50/km e lo farei passeggiando, ora invece sono bello tirato! ... Dai Andrea, se non hai fatto male i conti chiudi il passo prima di una Maratona. Insomma, tanti pensieri così e pensavo a come salire tornante dopo tornante.

In un tornante ho sentito una goccia di sudore scendere dalla fronte, passarmi vicino all'occhio sinistro per poi attraversare la guancia. Mi è venuto in mente, tramite una serie di passaggi mentali, il film su Pantani e poi la canzone quando paragona la salita alla vita. Proprio vero e chi pratica ciclismo ha ben chiaro il concetto.

Dopo questa riflessione vedevo meno montagna sopra di me. Il momento più bello è stato quando girando un tornante ho visto le case ed il cartello "Selvino" ed ho capito di avercela fatta realmente e non di sognare. Il garmin dava circa 65km nelle gambe e bisognava ancora tornare a casa. Come andrà?

Ritorno: La discesa del Selvino, fatta in direzione Nembro, faceva sembrare la strada molto più corta della salita appena fatta. I casi sono due: o io non so guidare in discesa (probabile) oppure la gente in macchina è cogliona (molto più probabile) quando crede che i ciclisti possono lievitare per farli passare.  Una volta arrivati a Nembro (Km 76) bisognava tornare al punto di partenza.

Al momento mi preoccupava una cosa in particolare: le gambe girano ancora bene. E' normale? Ormai sono ben oltre la distanza dei 50km e non sono nemmeno in pianura. Arrivati al Km 88 siamo stati fermati da un passaggio livello. Parlando con Teo gli ho detto che stavo bene e soprattutto ero mentalmente lucido e questo secondo me era un buon segno. Dai, finalmente si riparte ed a casa manca veramente poco.

Arrivo: Ed eccomi alla macchina con quasi 93km nelle gambe. Direi che sono veramente soddisfatto della distanza e del tempo impiegato. Ora dovrò lavorare un pò sul dislivello ed aumentarlo in maniera graduale. Le premesse sono ottime, quindi posso dire di essere già in pista!

I ringraziamenti a Teo sono obbligatori ... ottima guida per il giro turistico e poi veramente gentile nell'aspettarmi e nel recuperarmi quando restavo indietro (ovvero sempre) per poi ritornare a salire assieme.

Ragazzi, ora vi saluto perchè son un pò cotto. Vi lascio la sintesi scritta su Facebook a fine giro ...
Allenamento spettacolo con Teo in bici da corsa! Sopravvive a 94km con 1300m circa d dislivello non ha prezzo ... però mette molta fame!
... ed una canzone che oggi può essere solo una ...

Stadio - E mi alzo sui pedali

Alla prossima!

domenica 4 aprile 2010

[Running] Come un orologio rotto!

3 commenti
Partendo dal presupposto che oggi è una domenica come tutte le altre non vedo perchè non avrei dovuto allenarmi. Dico bene?

La corsa non è stata delle migliori se devo essere sincero. Come dice il titolo oggi giravo proprio come un bellissimo orologio rotto. In che senso? Ero del tutto irregolare.

Quello che provavo dentro tornato dalla corsa lo si può riassumere nella seguente frase:
Delusione post-corsa ... dove è finito il mio passo regolare? Cassus ... a 7 gg dalla maratona non ci voleva proprio ... ri-cassus :@ :@ :@
Fondamentalmente i 55 minuti di allenamento di oggi li volevo usare per confermare il passo per domenica prossima alla "Milano City Marathon" dove farò da lepre per alcuni amici cercando di portarli al loro personale di 3h20m.

Il passo teorico è di 4.44/km e come potete notare il passo sui 12km è stato di 4.47/km e questo è male. Ho fatto il conto che al Km10.5 (circa 1/4 della Maratona) avevo un ritardo di ben 9 secondi. Questo implica un ritardo finale di 36s se tutto fila liscio.

Il problema però non sono questi secondi. Il problema vero e proprio è come sono arrivato ad avere questo risultato.

Alla fine, quando il mio garmin dava il beep, la media era quasi decente. Il problema è che tra un beep ed il seguente non riuscivo a tenermi costante.

Potrei dare la colpa al vento che non era trascurabile? Oppure darla alla pioggia? Oppure a chi? Solo a me posso dare la colpa. Se domenica troverò il vento dovrò coprire i "miei cacciatori" e farli procedere come se nulla fosse ed in modo regolare.

Ho una settimana per riflettere e seriamente su questo fatto. Nei prossimi giorni correrò ben 3 volte per un totale di 2h05m da tabella con la speranza di tornare ad essere regolare come piace a me.

Il problema di base forse è solo uno. Se domenica fosse una corsa "solo" mia non mi farei menate. Dovendo leprare mi prendo una bella responsabilità, dico bene? Ho sentito molte critiche sulla non-regolarità delle lepri e non vorrei sentirle anche sul mio conto.

Mi è stato chiesto se il fatto di oggi fosse dovuto alla pedalata di ieri. Personalmente credo proprio di no ed il motivo è molto semplice: mi veniva da spingere molto di più e dovevo frenarmi.

Spero solo che oggi sia stato un momento no della mia vita e che domenica assieme ad altre persone mi venga la voglia di correre una Maratona (e detto da me è abbastanza grave) e che riesca a fare il mio lavoro da leprotto e portare tutti i miei amici al loro personale.

E con questo allemanto chiudo la seconda settimana con la nuova tabelle di allenamento "The Phantom Warrior" ed ecco il risultato:
The Phantom Warrior - Week 2 -> Swim 3.25Km / Bike 118.86Km / Run 29.99Km ... The road to the dream is very long ... !!
E per chiudere mi auguro che siate soli in casa. Alzate il volume del vostro pc più che potete e premete il tasto play cominciando a sognare!

Pink Floyd - Comfortably Numb Pulse 1994 (Live)

Lo so che ho già proposto mille volte questa canzone, ma ogni volta che sono solo e la sento come bisogna sentirla ... non resisto ... certe emozioni non hanno prezzo!

BUONA DOMENICA A TUTTI!