martedì 29 giugno 2010

[Running] Il relax alla fine del tunnel?

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Ieri sera ho guardato la tabella e mi diceva "3 Miles Run" e questo significa di non fare il pirla e partire a tutta per andare avanti alla distruzione sino a casa. Il timore di correre col passo sbagliato era elevatissimo, così questa mattina mi sono imposto una condizione per andare piano ...

Se devo essere sincero forse sono partito troppo piano e di questo mi sono reso conto solamente al primo beep del mio garmin. Non mi ero ancora svegliato bene e quando ho capito che ero veramente lento ho provato a cambiare passo con la paura di esagerare.

Tutto sommato non ho nulla da raccontare su questa corsa. Ho sofferto tantissimo il caldo nonostante la partenza alle 07:00 del mattino. Domani proverò ad anticiparla alle 06:30 con la speranza di soffrirla di meno. Vi posso solo dire che ho sudato più i pochi minuti che sono rimasto fermo mentre il garmin prendesse i satelliti che tutta la corsa.

Per quanto riguarda le gambe devo dire che una volta preso il loro ritmo mi hanno riempito di soddisfazioni. Ho fatto ben 3km come piace a me 4.30-35/km come passo e non ho dovuto regolarmi. Quando esce gratis il passo è veramente emozionante. L'allenamento di ieri sera in bici da corsa non l'ho sentito per niente e questo mi piace. I tempi di recupero stanno migliorando ed anche alle svelta.

Quando ho capito che ero arrivato a casa e che mancavano 300m circa ho rallentato come defaticamento.

Domani si replica il tutto con "5 Miles Run" e devo pensare ad un percorso per non mancare l'obbiettivo della giornata. Sapete, mi hanno "richiamato all'ordine" perchè ho già superato la distanza corsa rispetto a quella indicata in  tabella. Ma le persone non pensano ai miei sentimenti? :P

Volete sapere la "condizione per andare piano" che ho usato questa mattina? Ho messo il paio di scarpe con cui mi trovo meno bene. Per le corse corte (sotto i 10km) direi che è ottimo. Quando la distanza sarà superiore allora dovrò giocarmela con le altre e stare attento. Per oggi è andata e sono fiducioso. Forse sono entrato nel meccanismo mentale per riprendermi il mio passo di relax? Se è così con oggi posso dire che comincio a vederlo alla fine del tunnel.  Speriamo in bene.

Shatterstorm (#6) ... 5.18% ... Time Left: 119 days

lunedì 28 giugno 2010

[Running] Madignano - Gir dale Madunine

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Era veramente tanto tempo che non partecipavo ad una tapasciata e così sabato ho sentito l'amico ibiza130 per andare a correre assieme. Io dovevo fare 16km secondo la tabella, il percorso lungo era da 20km e così ho fatto questo. L'amico ibiza130 faceva o il giro da 8km o da 13km ed avevamo appuntamento dopo 1h30m dalla mia partenza. Evito tutto il pre corsa perchè non ho voglia di scrivere in questo momento. Veniamo all'allenamento. Il perchè ho fatto la tapasciata è molto semplice: fare un 16km da solo senza rifornimenti era da pazzi. In questo modo ero in mezzo alla gente (anche se poi ho corso sempre solo perchè è così che piace a me) ed avevo regolarmente i ristori.

Una volta partiti trovo subito il bivio del percorso e prendo, in perfetta solitudine, la strada per i 20km. I rettilinei sotto il sole rendevano già fastidiosa la corsa ed il garmin non era arrivato nemmeno al primo beep. Nella mia testa ho capito che la giornata non era delle migliori e che avrei sofferto il caldo.

Dal nulla vedo apparire altri gruppetti davanti a me ed un po alla volta arrivo a prenderli e lasciarli alle mie spalle. Un ragazzo ha provato a starmi dietro, peccato che dopo 200m era con la lingua fuori e mi sono ritrovato solo.

Correndo tra asfalto e sterrato mi sono divertito, però quello che desideravo non l'avevo ancora visto e nemmeno un cartello. Ristoro, dove sei? Lo troverò solo al Km6 e mi sono fermato a bere con calma. Tra poco sarò di nuovo a Madignano ed andrò a prendere il giro dei 13km per fare i 20km previsti.

Eccomi arrivato ed ora si parte nell'anello comune ai percorsi. Si abbandona presto l'asfalto per tornare su sterrato. La gente era molto più numerosa e questo voleva dire rompere il ritmo e nei pochi punti col fango significava mettersi in coda ed aspettare. Corri corri che ti passa ed arrivo al Km10 dove trovo il secondo ristoro. Nella mia mente sapevo di essere "solo" a metà e così ho deciso di prendermela veramente comoda al ristoro e non bere al volo. Senza contare che ho bevuto ben tre bicchieri di acqua perchè avevo la gola ben oltre il secco! Non è un caso che questo è stato il tratto più lento sopra i 5/km e mi ha "rovinato" la media finale.  Se ascoltavo il mio corpo avrei preso il percorso per 8km, ma la mia mente è superiore ed ho continuato per i 20km.

Si prosegue sempre su sterrato e vedere gente è quasi piacevole. Il problema è il caldo che è veramente insopportabile e temo di saltare da un momento all'altro. Ho stretto i denti il più possibile ed ogni beep del garmin sapevo che era un beep in meno per la fine.

Al km13 finisce lo sterrato, ma per raggiungere l'asfalto una salita di pochi metri è davanti a me. Un solo pensiero: ora salto e mi fermo qua. Se non salto poi valuto come andare avanti.

Non so bene come, ma sono riuscito a non saltare. Ancora qualche passo e mi trovo nell'ombra ed al fresco. Questione di secondi e sono rinato. Ora è cominciata la vera corsa.

Senza rendermi conto sono partito in un 6km di progressivo in quanto riuscivo a carburare regolarmente e senza fatica. Purtroppo l'ombra era finita, ma il mio corpo ormai era partito e non vi voleva fermare. Ho superato diverse persone. Alcune di queste si meritavano un bel dito medio per il loro comportamento, ma lasciamo perdere perchè vi posso garantire che alla fine sono riusciti a farmi veramente incazzare. Che vadano tutti dove dico io e ci restino!

Esco dal rettilineo che conosco e non sapevo la nuova strada. Prendo di riferimento il campanile di Madignano e capisco che ormai ci siamo. E' sempre più vicino ed improvvisamente vedo un cartello "Ultimo Km" e capisco che la corsa sarebbe stata meno di 20km.

Decido di allungare di poco il passo perchè mi sentivo veramente bene e la stanchezza era nulla in quel momento. Sentivo il caldo, quello si e mi cominciava a pesare. Ormai siamo in paese, quanto mancherà? Mi sono risposto subito perchè la curva a sinistra porta verso l'arrivo. Ultime fatiche e siamo arrivati. Di corsa al ristoro per bere qualcosa e poi mi trovo con l'amico ibiza130.
Shatterstorm (#5) ... 4.65% ... Time Left: 120 days (Week 1 COMPLETED)
La giornata sportiva è finita. Si chiacchiera sino alla macchina e mi racconta che è nato un "senso guerriero" dentro di lui e sono contento perchè sta crescendo bene il ragazzo! Una volta a casa mi è esploso tutto il caldo accumulato e devo dire che mi ha veramente distrutto. VOGLIO LA NEVE!

Bella giornata di sport e di amicizia ... peccato che poi si incontrano delle emerite teste di cazzo che parlano dandoti le spalle (=hanno la faccia come il culo) e pensano di essere loro i migliori. Ma io sono superiore e con le loro teorie mi pulisco .... ecco ci siamo capiti!

Per i più curiosi sul percorso, ritmi e tutto ecco i dati su Garmin Connect:


Tutto sommato sono soddisfatto dell'allenamento. Ho sbagliato in pieno il passo andando circa 14s/km più veloce e questo non è per nulla un bene. In compenso sono arrivato puntuale all'appuntamento col mio amico. Il progressivo finale, visto che mi è uscito fuori gratis, mi è piaciuto veramente molto e non ho nemmeno forzato. Voi che dite?

Giusto per curiosità, domenica prossima dove si corre?

Detto questo vi saluto ed alla prossima .... :)

domenica 27 giugno 2010

[Riflessione] Lottare per un sogno

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Ero a tavola e mentre mangiavo la mia mente ha avuto un pensiero di quelli che porta ad avere un brivido sulla pelle. Ho chiesto a mio fratello di passarmi il cellulare visto che era più vicino di me. Mi sono messo a consultare una cosa ed ho capito. Forse la mia previsione è vera.

[...]
Quante volte abbiamo sentito "I have a dream" o lo abbiamo detto pensando alla nostra vita.
Quante volte abbiamo messo tutto in gioco per raggiungere il nostro sogno in cui crediamo anche dopo averlo realizzato. 
Eppure eccomi qua a pensare di mandare tutto a monte per un sogno ancora più grosso ed in un momento veramente speciale della propria vita.
Questo non vuole dire avere smesso di credere nel sogno di partenza. Vuole solo dire, forse, che l'idea originale di rimandarlo ancora può avere senso e non dovrei sentirmi in colpa per farlo o averlo pensato.
Ho ben presente tutti i sacrifici fatti e non posso nemmeno immaginare i sacrifici che dovrò fare perchè molto probabilmente sono ben oltre la mia attuale situazione. 
E' ora di reagire, di prendere una decisione seria e non tirarla troppo per le lunghe. Alla fine si vive una sola volta ed indietro non tempo non si può più tornare se le occasioni passano e noi le lasciamo sfuggire. E credo sia ora di mettersi in gioco seriamente una buona volta per tutte!  
[...]

sabato 26 giugno 2010

[Running] Ritrovarsi e sognare

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Questa mattina, senza "quasi" nessuno sconto, ho puntato la sveglia presto e sono uscito alle 06:15 ad allenarmi col fresco del mattino. Siccome avevo da correre solo 8km ho pensato bene di mettere una frazione in bici come antipasto.

Bici: Pedalare la mattina per me è veramente un massacro. Non riesco a concentrarmi e vado piano come non mai. Unico vantaggio è che mi godo il fresco in pieno.  Il problema è che non potevo andare più piano del solito questa mattina per due semplici motivi:
  1. sarei stato più veloce a piedi 
  2. volevo sbrigarmi perchè non volevo il caldo durante la frazione di corsa
Una volta partito mi sentivo bene e pedalare agile mi è servito per scaricare, finalmente, una settimana dove non ho fatto proprio il bravo ragazzo.

Il bello di pedalare a quest'ora è che il traffico è praticamente inesistente e non si rischiano le figure di cacca dell'altro giorno. 

Sapevo di dovere correre e così non vedevo l'ora di mettere le mie scarpine ai piedi. Una volta arrivato al giro di boa sapevo che era tutta discesa e questo era un bene nella mia mente. 

Una volta verso casa prendevo le misure per la corsa pensando "se arrivo qua e torno indietro faccio XKm e poi devo aggiungere .... potrei andare di là e poi lì"  e senza rendermi conto eccomi a casa!

Corsa: In teoria questa mattina dovevo allenarmi a ritmo gara (4.10-15/km) però qualcosa ha cambiato i miei progetti.

Appena partito ho cominciato a sentirmi bene e molto meglio rispetto alle ultime corse. Questo "miracolo" si chiama temperatura e correre questa mattina era molto meglio e molto meno faticoso.

Senza rendermi conto mi sono messo su un passo regolare ignorando  il suo valore. Unica certezza è che il passo non era quello corretto. Il passo era molto più da relax. 

Passo dopo passo cercavo di contenermi. Volevo esplodere e partire. Avevo diversi pensieri per la testa ed in particolare uno da ieri sera. ... Vero Francesco?  ... dopo anni tante volte che sono passato da quella strada ho deciso di "esplorare" un tratto nuovo. 

E' proprio vero che la curiosità paga. Poco dopo è cominciato un tratto di sterrato compresso e quindi non rischiavo di scivolare con le Adidas. In questo momento è cominciato un viaggio fantastico. Era tanto che non correvo su sterrato e spesso mi dimentico le emozioni che regala e l'asfalto nega. Ho percorso circa 2km in mezzo alla natura e mi hanno portato a focalizzare nella mia mente "il sogno ed il pensiero" che da ieri sera è presente in me. 

Ritorno sull'asfalto e mi è venuta la nostalgia del fondo sterrato. Non è un problema, era da tempo che non tornavo a casa col sorriso sul volto per le emozioni così alte dopo una corsa. Ultimamente mi sono fatto prendere dal cronometro e le emozioni sono spesso dimenticate a casa. 

Arriva, tra mille ed un pensiero, l'ultimo rettilineo e dentro di me sentivo un fondo di tristezza perchè voleva dire che per questo sabato era finita la giornata sportiva e dovrò attendere sino a domani per correre nuovamente. 

Adesso mi studio bene un percorso, ma sono abbastanza convinto che domani sarà una corsa in modalità sterrato perchè le emozioni che ho provato oggi mi servono per carburare nei prossimi allenamenti.

Pensiero: Vi state chiedendo cosa mi "tormentava" come pensiero in allenamento? Ieri sera "le cattive compagnie" che frequento mi hanno lanciato una proposta: IRONMAN NICE 2011! 

Se devo essere sincero era già tra le gare che avrei voluto fare nella mia vita. Il problema è che ignoravo quando. 

Andare a Nizza significa sconvolgere tutta la mia vita ed i miei progetti (tranquilli, la Dublin Marathon non si tocca) da qua al prossimo anno!

Questa mattina ho detto a mamma che forse andavo a Nizza coi miei amici il prossimo anno. Inizialmente era contenta, ma poi ha riflettuto e sapendo che non ho un buon rapporto col popolo oltre le alpi mi ha guardato con la faccia di chi ha il terrore di chiedere. 

Le ho evitato la fatica e le ho detto tutto. Ora la faccia e le sue parole erano da "mamma rassegnata" però sono convinto che almeno oggi la serratura di casa non la cambia!

Onestamente non so se riuscirò a prepararla come gara per il prossimo anno, ma una cosa la voglio dire:

[...] Ce La Farò Non Perchè Ho Talento...Non Perchè Me Lo Merito....Ma Perchè Ci Credo. [...]

O almeno, così si spera ... :)

Ed ora vi lascio con un bellissimo video da vedere :)

IronMan France Nice 2009

Francesco ... scusa ma quelli del 2008 devo ancora vederli ... cominciamo con questi :)

venerdì 25 giugno 2010

[Nuoto] Test sui 1900 ... obiettivo?

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Il logo che ho messo in questo post non è finito qua per puro caso o per pure errore. Non è nemmeno un caso che oggi ho fatto un allenamento in piscina testando il mio passo sui 1900m e valutarne il tempo.

Con la fantasia mi sarebbe piaciuto fare i 1900m in 35 minuti. Forse è il caso che torno realista? Direi di si e mi ero dato come tempo limite i 40 minuti per finire la serie.

Finito di lavorare mi sono lanciato in piscina e  posso dire che avere tutte le sei corsie libere non ha prezzo. Lo so che a me basta solo una corsia, però l'idea di essere realmente solo e godermi il tutto senza "condividerlo" è ancora meglio!

Ecco l'allenamento di oggi:

  • 300 ( 5:57 )
  • 1900 ( 38:52 )
  • 300 ( 6:29 )
Se devo essere sincero quando ho visto alla fine il tempo dei 1900 ci sono rimasto abbastanza male anche se poi, riflettendo, ho capito che era un buon tempo considerato quello che è successo durante la serie. 

Durante l'allenamento ho preso i tempi intermedi per lo sprint e per l'olimpico:
  • Sprint: 15m 12s
  • Olimpico: 30m 09s
E direi non male! Cosa mi è successo per perdere tempo negli ultimi 400m?
  • Gli occhialini si sono riempiti d'acqua e mi sono fermato a svuotarli e rimetterli
  • Si è aperta due volte la cerniera del body ... si hai letto bene ... ho nuotato col body in modo da avere un maggiore freno da parte dell'acqua ed aumentare il mio peso. Geniale vero?
La parte divertente che per fare una simulazione a dovere non mi sono fermato a sistemarmi a bordo vasca. Troppo semplice altrimenti, vero? MI sono fermato a metà, così ho simulato due possibili situazioni che possono verificarsi in gara. 

La cosa bellissima è stato il defaticamento. Ho deciso di farlo proprio lento e darmi con tutta calma la spinta una volta al muretto. Una volta finito il tutto non mi sentivo nemmeno stanco.

Direi che fermare il cronometro e mettersi a pancia in su  fissando il soffitto è veramente rilassante ed impagabile. Qualche minuto di relax e poi fuori dall'acqua. 

Ora so che i 1900m  li reggo bene e senza fatica. Forse devo trovare ancora il mio passo perchè non sono stato regolare.  Il grande dilemma è stato sciolto. Ed ora?

giovedì 24 giugno 2010

[Running] Shatterstorm: temo che salterò!

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Con oggi ho chiuso il terzo allenamento di Shatterstorm ed ho capito una cosa molto semplice:
Ho perso il mio passo di corsa. Non riesco più a prendere i miei 4.30-40/km e farmi la corsa in tutto relax. O trovo un sistema per riportarmi in questo stato mentale oppure salto prima della Dublin Marathon 2010 e questo è sicuro!
Non riesco a capire cosa sia successo nelle ultime settimane. Posso capire che ho fatto diverse gare di Triathlon e quindi le gambe si sono abituate a spingere dopo lo sforzo della pedalata.  Però, nonostante lo sforzo, la regolarità era presente in tutte le corse.

Ora vi spiego meglio ed entro in qualche dettaglio numerico. Vediamo in sintesi i tre allenamenti di Shatterstorm:
  • 20/06/2010 : 5.07km a 4.10/km
  • 21/06/2010 : 8.16km a 4.25/km
  • 22/06/2010 : 5.04km a 4.22/km
Le tre corse appena elencate le ho fatte diciamo a 20s/km più veloci del dovuto. Chi corre ha ben presente cosa vuole dire questo delta. Ho ancora da fare 982km e come ho anticipato ci sono due possibilità:
  • ritrovo il mio passo regolare e "lento" a 4.40/km
  • salto e l'attacco a Dublino lo mando a puzzole (per non dire a putt@ne perchè sono educato)
Considerando che l'opzione migliore è la prima, voi cosa mi consigliate? Questa settimana per motivi di lavoro mi alleno di pomeriggio e questo per me è un vero dramma. Il fatto che soffro il caldo non è un segreto. Questo potrebbe influire da un punto di vista mentale e farmi perdere la concentrazione e di conseguenza il ritmo. O che il mio fisico, sapendo che regge certi ritmi, vuole muoversi a tornare a casa prima per non cuocere sotto il sole.

Domani farò riposo dalla corsa ed andrò in piscina a nuotare in modo da sciogliermi i muscoli del tutto. Sabato riprendo in mano Shatterstorm e vediamo cosa succede. Uscirò la mattina presto a correre con la speranza della temperatura più bassa. Lo stesso succederà domenica. Il problema è che saranno due corse totalmente differenti: domenica è una "corsa lenta" mentre sabato sarà alla distruzione. Cosa succederà? Non ho idea! So solo che se i problemi cominciano già a metà della prima settimana su diciotto l'allenamento sarà molto duro ed impegnativo.

Se non risolvo la questione alla svelta ho bisogno di un leprotto  (anche in bici) che mi dia il passo per aiutarmi a riprenderlo. 

Detto questo ho chiuso e vi lascio perchè vado a vedere CSI! Forse non lo sapete, ma oggi è il 24 di Giugno e 45 anni fa i Beatles si sono esibiti a Milano (The Beatles a Milano 45 anni dopoConcerto sul tetto del Pirellone e raduno dei fan per rivivere quel 24 giugno, tra amarcord e cover) e quindi non vedo perchè non lasciarvi una loro canzone proprio a tema!

The Beatles - Help

[...] Help, I need somebody, Help, not just anybody [...]


mercoledì 23 giugno 2010

[Triathlon] Olimpico di Bardolino : Running + T3

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[...] Il tappeto verde che porta fuori dalla T2 è sotto le mie NB1063 e sono certo che con loro correre sarà un vero piacere! Le sentivo comode nonostante fossero piene d'acqua. Quello che non sentivo erano i piedi. Il freddo si era impossessato di loro ed il pensiero di un crampo improvviso ha cominciato a farsi vivo nella mia mente [...]

Running: Appena fuori dalla zona cambio avevo due possibili strategie di gara: partire a tutta o fare un progressivo. Probabilmente una persona sana di mente (oltre a non essere da ore sotto l'acqua) avrebbe scelto il progressivo. Invece no, io ho scelto per partire a tutta. I motivi fondamentalmente sono due:
  • Avevo bisogno di provare a scaldarmi ed alla svelta
  • Ormai eravamo alla resa dei conti ... che combattimento sia!
Alle mie spalle il traguardo e mentre percorrevo la strada per arrivare al lago ho ripensato a come è cominciato tutto. Nel frattempo ho cominciato a riprendere sensibilità alle dita dei piedi. 

Entro nel tratto comune del percorso e comincio a superare. Ho un buon passo di corsa e devo stare veramente attento a non esagerare. Mi trovo davanti al cartello "2km" e capisco che altri 8km a tutta potrei non reggerli perchè non riesco a scaldarmi nemmeno per finta. Vediamo cosa succede? Mentre mi avvio al giro di boa comincio a vedere amici e compagni di squadra sul percorso. Alcuni (scusa Fabrizio) mi hanno detto che sono passato a tutta in sorpasso e spero di non avere creato problemi. Il problema è che il percorso è veramente stretto e superare non era facile, quindi qualche numero da circo andava fatto ed anche bene. 

Arrivo al giro di boa e fortuna ho chiesto il giorno primo se era presente sterrato o no. Se non avevo le NB1063 ai piedi sarei slittato come pochi e dritto nel lago per ricominciare il tutto. Ed ora si torna. Riprende la corsa e dopo un po vedo il ristoro. Prendo l'acqua e bevo un sorso. Sino a qua non è un problema, vero? Dopo avere chiesto se qualcuno voleva dell'acqua ho preso la bottiglia e me la sono rovesciata sulla schiena per rinfrescarmi. Inutile dirvi che mi hanno guardato male in molti e non capisco come mai. 

Si entra in città e finalmente si vede qualche volto di persona rilassata seduta al bar a mangiare. Qualche slalom  nelle curve e si torna sul lago. Davanti a me il bivio: dritto la strada per l'arrivo e per il secondo giro è a destra.

Si prosegue dentro la città e presto mi ritrovo ancora sul lago. Sarà l'ultimo passaggio e la speranza è che la ciclabile sia poco ostruita. La corsa prosegue e vedo ancora diversi amici. Tra questi vedo il buon Dario e lo saluto. Era nella batteria dopo la mia. Quando stavo uscendo dalla T1 l'ho visto entrare. Mi ha passato probabilmente in bici e non l'ho visto. Peccato, di lui mi sarei fidato ad  una frazione ciclistica in coppia.

Arriva il giro di boa e devo stare attento a non scivolare perchè, da piccolo genio criminale, ho deciso di superare in quei pochi metri di fango. Esco bene e si torna a correre coi piedi su asfalto. 

Il cartello "Km 8" era davanti a me. La pioggia era ovunque e così ho guardato il cielo e dentro me ho detto:
Hai provato a fermarmi in acqua ... hai provato a farmi congelare in bici da corsa ... hai provato a togliermi la sensibilità ai piedi per la corsa ... eppure eccomi qua ... a 2km dalla fine ... A NOI DUE BARDOLINO E FAMMI VEDERE QUELLO CHE SAI FARE SENZA ESCLUSIONE DI COLPI! Che vinca il migliore a questo punto!
Mi sono portato in uno stato mentale mio e non so bene come sono riuscito a riconoscere l'amico Luciano che veniva in senso opposto. Alzata di mano e le nostre dita si sfiorano per un bel cinque tra amici.  Continuo a correre ed arrivato al ristoro lo salto in pieno. Non mi serviva e stavo bene. La fine non era lontana ed ero in perfetta autonomia. 

Si rientra a Bardolino e si comincia a sentire più viva la gara. Non sentivo più nulla e nessuno. Correvo con la mia mente e passo dopo passo cercavo di tenere il ritmo più regolare possibile per consumare meno. Le ultime curve e poi questa volta andrò dritto: il ponte che mi porta all'arrivo è quasi davanti a me.

Cosa succede? Quel "completo muccoso" è Dario! Qualcosa non va, non posso averlo raggiunto col vantaggio che aveva lui nei miei confronti. Mi avvicino e gli dico di attaccarsi che lo lepro alla fine. Lo passo e non lo vedo entrare. Pensandoci la sera a casa mi è spiaciuto veramente tanto non essermi fermato ad aiutarlo. Purtroppo preso dalla "sfida personale" mi sono fatto prendere e sono andato all'attacco. 

Salgo il ponte e nel scenderlo bisognava stare attenti a non scivolare e poi a non finire dentro nel lago. Una volta finto avevo un lungo rettilineo che portava all'arrivo. Ho passato (=falciato) chiunque fosse tra me e l'arrivo. Non era questioni di secondi in quel momento. Era solo questione di una battaglia personale da portare a termine nel migliore del modi! Eccolo, sono sul tappeto di arrivo Vedo il timer e capisco di avere fatto un buon tempo anche se ignoro di preciso quanto.

[...] In corsa ... ho aperto tutto e subito ... dovevo scaldare il mio corpo ... ho fatto il primo giro da animale ... poi una volta caldo mi sono calmato ... [...]

Tempo Frazione Running: 41m 41s


Dettagli percorso "2010-06-19 Triathlon Olimpico Bardolino - Running"

T3: Il beep del chip segna il mio arrivo: VENDETTA COMPIUTA E BARDOLINO CONQUISTATA! Questa volta i brividi sulla pelle non erano per il freddo. Erano per l'emozione della gara e la pioggia nascondeva qualche lacrima. 

A questo punto la voglia di cambiarmi e mettermi all'asciutto era altissima. Avevo una sola cosa da fare adesso e non mi muovo dalla riga di arrivo sino a quando non succede. 

Eccolo, il "completo muccoso" è quesi arrivato! Guardo Dario arrivare ed appena supera la finish line lo guardo e gli dico "Non potevo non aspettarti" e così i nostri sforzi finiscono in un abbraccio tra amici sotto l'acqua. 
Dario ... a Pietra mi hai detto che mi aspettavi sul tappeto di qualche ironman .... a Bardolino ti ho atteso io ... e non sai che bella emozione quando amicizia, sport e fatica si fondo assieme! 
E sai perchè?
La gara passa alle nostre spalle, i tempi sono solo dei numeri che già alla volta dopo tentiamo di fare diventare vecchi, ma le emozioni sono quelle che restano dentro di noi da quel momento in poi e sono certo che non si dimenticano! 
In gara ho conosciuto diversi nuovi amici. Con te è diverso, ci conosciamo gara dopo gara e sappi che sono veramente felice di averti aspettato per coronare i nostri sforzi assieme!
Una cosa la vorrei dire prima di chiudere. Quando gareggio non guardo il colore del body o altro del mio avversario. Guardo la sua lealtà sul campo e da lì decido come comportarmi. Questo non vuole dire che poi fuori dopo il traguardo bisogna essere amici. Il fatto è che grazie allo sport ho conosciuto persone leali ed in gamba soprattutto nella vita. Qua si parla di tre sport diversi e tre filosofie di vita unite. Credo che non si possa chiedere nulla di meglio, vero?

E con questo spunto di riflessione chiudo il racconto di Bardolino 2010! Chiedo scusa se si è fatto attendere, ma ho avuto gioni abbastanza impegnati. Onestamente non so se ci sarà un Bardolino 2011 vista la situazione del percorso ciclistico. Ho un anno per pensarci, ora vado a sistemare parecchie cose, che è meglio!

martedì 22 giugno 2010

[Triathlon] Olimpico di Bardolino : Bici + T2

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[...] correvo sul tappeto verde con la bici al mio fianco. Sulla mia pelle sentivo la pioggia. Non riuscivo però a capire quanto fosse intensa. Mi sono bastati ancora pochi attimi prima di capire il tutto ed in quel momento i primi segnali di freddo sono entrati nel mio corpo [...]

Bici: Appena superata la linea indicata dal giudice sono saltato in sella. Vedo una bici davanti a me e decido di andarla a prendere. La pioggia si sente sul mio corpo so benissimo che sarà la mia migliore amica da qua a fine della gara.

Appena entro in scia capisco due cose molto importanti:

  • Quanto c@zzo piove!!!
  • Oggi niente scia, non mi voglio ammazzare, il rischio di cadute è veramente alto!
Mi guardo alle spalle e vedo che non arriva nessuno. In questo modo m sposto subito a sinistra ed esco dalla scia. In questo modo rischio di meno. Finalmente la rotonda per uscire da Bardolino e la salita ha inizio!

Nel primo tratto di salita sento i muscoli molto freddi però non si tirano indietro e cominciano a farmi sfidare la gravità. Nel mentre comincio a recuperare alcuni che poco prima mi sono passati sopra in piano. Nella mia mente ho pensato che sarà la copia di Pietra Ligure: io passo in salita e gli altri mi recuperano in discesa.

Questo pensiero è durato veramente poco. Arriva la fine della prima salita ed alla mia sinistra vedo arrivare un ragazzo lanciato. Pochi secondi dopo era  a terra perché era scivolato. La discesa era lì davanti e mancava poco per cominciarla. Di solito vado piano, in queste condizioni andrò pianissimo. Non a caso il tempo della frazione in bici è pessimo. 

Ero nella mia lenta e solitaria discesa. Ad un certo punto sono passati alla mia sinistra tantissimi treni di gente che andava giù a tutta. Probabilmente avevano fretta o hanno scoperto di essere indistruttibili assieme alle loro bici.  Mi sono sentito urlare di entrare in treno e non ho risposto per educazione. Nei miei pensieri per la discesa ora si è aggiunto il terrore che qualcuno in questi grupponi finisse a terra facendo una bella tombolata globale. 

Riprende la salita e l'acqua sembrava non finire mai. Ho cominciato a pormi una domanda molto semplice: ma perchè io non ho continuato a giocare a scacchi? Alla fine la risposta la conosco ed è molo semplice: è più divertente essere qua sotto l'acqua ed essere felici come un bambino :D

Il percorso non è dei più sicuri ed in quel momento ho capito perchè diversi ragazzi che conosco non corrono Bardolino a causa della frazione ciclistica. Una macchina ha ignorato lo stop ed è passata allegramente dove si pedalava. Pensate sia tutto? NO! Il lungo rettilineo in discesa ed un altro tratto, dove forse potevo recuperare qualche secondo, è stato un vero slalom tra le auto. Bello vero?

Come indicazione di fine percorso ciclistico avevo una discesa coi tornanti dove stare attento. Eccola, finalmente è arrivata e mi "lancio" in una discesa ancora più lenta! Scendendo ho capito il perchè e mi è venuto il dispiacere vedere gente a terra a poco dalla fine della frazione ciclistica. 

Finalmente si torna a Bardolino e voleva dire che dovevo solo fare le ultime pedalate e poi correre. Speriamo solo di non scivolare nel tratto finale. Ignoriamo la "simpatia" del personale sul percorso che mi hanno detto di muovermi per liberare la strada e volevo dire che dietro di me i ciclisti non mancavano. 

Eccomi in una delle ultime curve e qua giunge all'improvviso una bella sorpresa. Sento due bambine a me sconosciute, fare il tifo e battere le mani. Ho capito dove sono, dai che manca poco e tra poco ti dovresti scongelare. Comincio a slacciarmi le scarpe e portare i piedi fuori dalla scarpa. 

Alla mia sinistra vedo le persone correre. Un solo pensiero ed era quello che tra poco sarò in loro compagnia. Ecco davanti a me il giudice che indica la linea di discesa. Giù e di corsa a fare il cambio!

[...] In bici il diluvio totale ed il freddo mi è entrato dentro ... in discesa la paura di cadere era moltissima ... freddo e pioggia ... [...]

Tempo Frazione Bici: 1h 29m 37s 



T2: Appena messi i piedi a terra ho temuto per la terza frazione. Non sentivo più le dita dei piedi e la metà che le comprendeva. Avevo anche paura di scivolare con la bici in mano e questo non era bello. Arrivo e trovo, stranamente, al primo colpo la mia posizione. 

Quando ho preso in mano la mia prima scarpa ho capito quanto può diventare pesante una scarpa. Metto la seconda e mi chiedo se riuscirò a correre con tutta quella zavorra ai piedi. Prendo il "cappellino blu" (vi dice nulla?) e  parto verso l'uscita. Gli occhiali da sole li ho tenuti su per proteggere gli occhi dalla pioggia. Sono durati veramente poco. e li ho messi sopra il cappello. 

I primi passi sono stati veramente impegnativi perchè non sentivo tutto il piede e non capivo se e come lo appoggiavo. Andrea, respira e calmati in questi ultimi metri prima di uscire dalla T2! La corsa è la frazione dove riesci meglio in assoluto. Tra poco dimostrerai il tuo valore e preparati al combattimento!

Inoltre avevo un serio problema. Il freddo ormai era dentro il mio corpo ed avevo paura di saltare. A questo punto mi sono trovato davanti ad un bivio: vivere o morire! 

Beep ... il chip ha rilevato il mio passaggio e questo voleva solo dire che ero nella frazione di corsa!

Tempo T2: 1m 49s

lunedì 21 giugno 2010

[Running] Dublin Marathon: sarà TEMPESTA!

2 commenti
Il momento tanto atteso è finalmente giunto. Oggi è lunedì e mancano 18 settimane al grande obbiettivo dell'anno: LA CONQUISTA DI DUBLINO! Avevo già parlato ( [Running] The Dublin's Queen) del mio ritorno in terra irlandese per rivivere il pianto provato lo scorso anno.

Come vi ho anticipato, questa volta non sarò da solo a tentare la grande impresa. Sarò col mio compagno di squadra (FORZA ROAD RUNNER RUNNER) ma soprattutto amico Emanuele.

Tutti e due abbiamo in mente lo stesso obiettivo.  Sarà un sogno oppure sarà realtà?

Al momento è solo un sogno, ma posso garantirvi che nelle prossime 18 settimane la nostra vita dovrà fare i conti con la nostra nuova migliore amica. Abbiamo concordato la tabella di allenamento da seguire ( Hal Higdon's MARATHON TRAINING GUIDE - Marathon Training Schedule: Intermediate II ) e le ho dato nome in codice "Shatterstorm - Tempesta di Distruzione" e se vi state chiedendo il perchè di questo nome è molto semplice:

Distruggi tutti gli artefatti. Non possono essere rigenerati.

E siccome con "The Phantom Warrior" il guerriero si è dimostrato veramente imbloccabile ... spero vivamente che con questa la distruzione sarà totale ... DUBLINO PREPARATI STIAMO ARRIVANDO!

Se non abbiamo fatto male i conti abbiamo davanti a noi una preparazione che ci farà correre per più di 1000km in 18 settimane. Il problema maggiore che stiamo considerando già da ora sono le scarpe. Dobbiamo stare molto attenti a come dosare gli allenamenti per non arrivare con scarpe che hanno fatto indigestione di asfalto oppure scarpe ancora vergini.

Sono già state anche identificate una serie di gare per testare il nostro stato ed i nostri miglioramenti nel corso di questi allenamenti. In questo modo capiamo quando possiamo sognare o quanto aprire gli occhi. Allenarsi in due per correre una Maratona assieme sarà ottimo perchè in questo modo abbiamo un confronto e sostegno diretto!

L'avventura ha inizio ... e che Shatterstorm sia con noi!

Ed ecco il motivo ci prepareremo al meglio e lotteremo sino alla fine delle nostre forze:

Dublin Marathon 2009


... e non so come mai .. ma a fine del video mi sono trovato il volto bagnato da lacrime ed un brivido senza paragoni ... DUBLINO MI HAI FATTO INNAMORARE: GRAZIE!

domenica 20 giugno 2010

[Triathlon] Olimpico di Bardolino : Nuoto + T1

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Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato. La paura di tornare nelle acque del lago di Garda era forte in me. Non nego che era più forte però il senso di mettere la parola vendetta dopo l'esperienza del 2009. La mattina è passata in piacevole compagnia ed una volta entrato in zona cambio si è cominciata a sentire la tensione della gara.

Decido di entrare in acqua col buon Luciano per provare la muta e la temperatura del lago. Entro in acqua e scivolo via come nulla. Qualche bracciata e vado in su e poi tornando indietro mi studio l'ultimo tratto per arrivare all'ingresso della zona di cambio.

Esco dall'acqua e sembra così lontano il mio orario di partenza. Una dopo l'altra l'altra le batterie vengono chiamate e si sentono i primi spari. Il lago si dipinge di cuffie colorate. Peccato però che alle nostre spalle il cielo è veramente nero e si vede che la pioggia è vicino.

Viene chiamata la mia batteria e mentre vedo la partenza di quella precedente guardo il cielo. Farò bene ad entrare in acqua? Mentre me lo domando avanziamo e mi trovo coi piedi in acqua. Lo sguardo al cielo e vedo nero, molto nero. Ho capito che Bardolino non voleva darmi la soddisfazione di mettere la parola vendetta così facilmente. ... BANG!!! ....

Nuoto: La tonnara è partita. Questa volta non aspetto molto e mi butto nel gruppo. Sapevo bene che il rischio di prenderle era elevato. Non mi interessava. Sapevo benissimo che più stavo in un gruppo meno fatica avrei fatto. Il lago non era più bello e piacevole come quando ho fatto la prova col mio amico.

Il percorso era impresso nella mia mente sin dalle prime bracciate. Sempre dritto, poi giri a sinistra per due volte alle boe, un bel rettilineo ed ultima svolta a sinistra per l'arrivo. Facile no?

La tonnara non prosegue per molto. Riusciamo a fare tanti gruppetti e tenere un buon allineamento. Ho preso due ragazzi davanti a me come riferimento e mi sono messo nella loro scia. Giro la testa per respirare e vedo la boa "250m" e non mi sembrava vero perchè mi sembrava di essere appena partito.

Si prosegue a nuotare in gruppo e sento le onde leggermente più cattive. La boa davanti sembrava non sembrava così vicina e l'entrata della mano in acqua era più difficile rispetto  a prima. Il meteo cambia, non serve guardare fuori per capirlo. Nuotare in linea retta non era più così semplice.

La tonnara si ricompone al giro di boa. Tutti vogliono stringere il più possibile e ci troviamo uno sopra l'altro. Fortuna che il breve rettilineo rompe il gruppetto e resto dietro. In questo modo passerò sopra io alla boa successiva e non mi passeranno sopra.

Dopo la seconda boa cominciava il lungo rettilineo e dalle prime bracciate ho capito che qualcosa era diverso. Le onde si cominciavano a sentire. Per fortuna ero posizionato bene ed ero in scia. Credo che eravamo circa una decina e si procedeva senza problemi. Vedevo la punta del percorso e sapevo che dovevo superarla per poi girare a sinistra. E' ancora molto lungo il tragitto e quello che mi preoccupa di più è che tra poco le cuffie rosse (la batteria dopo) mi passeranno sopra come mandria senza pietà.

Che cavolo succede? PANICO! Alzo la testa e capisco che quello che sospettavo era proprio vero! Un onda ha spostato il gruppo in cui ero in pieno. Eravamo totalmente fori traiettoria. Quello che vedevo era la boa "250m" vicino a me e questo volevo dire che dovevo rientrare nel tracciato. Le barche ci hanno segnalato lo spostamento. Rientrare non è stato così semplice. Non eravamo più in gruppo e da soli non era semplice. Nel frattempo alzavo la testa e vedevo dove trovavo le cuffie per prendere dei punti di riferimento. La boa finale era coperta dalla punta e non la vedevo più.  DOVE CAZZO SONO? ED ORA? Calma e sangue freddo, se ti fai prendere dal panico è la fine e non esci dall'acqua in modo autonomo! Recupera la testa ed il sangue freddo e poi concentrati ... ok ... è giunto il momento di riprendere a nuotare come sei capace! Testa sotto l'acqua e via!

Con una fatica immensa riesco a riportarmi in un gruppo, ma non è ancora finita l'impresa. Prima di raggiungere l'ultima boa dobbiamo rientrare nella traiettoria. In gruppo l'impresa è meno epica e stranamente mi trovo davanti con delle persone in scia. Prendo la direzione giusta però comincio a sentire del panico. Non riuscivo ad orientarmi nel disegno che avevo in mente del tracciato.

Mentre cercavo di riprendere la direzione corretta ho capito di non uscire dall'acqua nel tempo che mi ero messo in testa pur non avendo ambizioni cronometriche. Volevo solo uscire, però l'idea di stare sui 25 minuti (io non vi ho detto nulla) non era più realistica. Anche perchè non ero fuori di poco e sapevo che rientrare non sarebbe stata così immediata come operazione.

Capisco di essere rientrato, o di esserci vicino, quando mi sento schiacciare da un gruppo di nuotatori. Vedo delle cuffie rosse. Ero felicissimo e capisco che è il momento di entrare nella loro scia per recuperare qualcosa. Il ritmo è buono, però non vorrei sforzare troppo. Li tengo sino a quando non riesco a concentrarmi sull'ultima boa. Eccola, non manca molto!

Continuo a sentire le onde del lago e  non mollo lo sguardo dalla boa. Ultimo giro di boa e so che dovrebbero mancare circa 250m per la fine del nuoto. Tra poco dovrei vedere il fondo del lago e questo significa che sono vicino alla fine. Avevo la testa fuori dall'acqua. Non volevo sbagliare la linea per uscire dall'acqua in meno tempo. Pochi secondi. un respiro profondo e via!

Non so quanto mancava. Vedevo un treno di nuotatori alla mia destra e mi avvicinavo sempre di più. Uno sguardo ed ho capito che ero perfetto. Comincio a vedere il fondo e poco dopo entro in collisione con loro. Il tappeto è davanti a me.

Ultime bracciate e quando arrivo sull'uscita mi alzo e metto in piedi. Il piede destro è perfettamente sul tappeto. Il sinistro scivola quasi indietro. Per fortuna mi stavano aiutando ad uscire dall'acqua e non sono scivolato indietro.  Ultimi metri in acqua correndo. Sorrido e sento il beep! La frazione di nuoto è finita!

[...] In acqua il meteo si è messo contro ...un colpo di vento ci ha travolto in pieno ... buttando me ed il mio gruppo totalmente fuori traiettoria ... inoltre si è messo a piovere ... [...]

Tempo Frazione Nuoto: 32 min 35 sec

T1: Esco sorridente, sfilo la parte alta della muta ed infine tolgo occhiali e cuffia. Mi fermo un secondo a riflettere con una semplice domanda: chi ha spento la luce? Come sospettavo il diluvio era cominciato. Quando provo a mettere le scarpe da bici capisco che pioveva da un pezzo. Erano bagnate come non mai. Non oso pensare a quando dovrò correre. Prendo il casco ed appena lo metto in testa sento come una morsa di freddo stringermi. Le premesse sono ottime e non ho molto tempo da perdere. Prendo Sally e corro fuori dalla T1. Percorro il lungo tappeto verde e corro verso la "mount line" e salgo in sella. Ora pensa a pedalare, non pensare a nulla ...

Tempo T1: 2 min 49 sec

sabato 19 giugno 2010

[Triathlon] Flash da Bardolino

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Oggi doveva essere il giorno della vendetta e purtroppo non è stato così.
In acqua il meteo si è messo contro ...un colpo di vento ci ha travolto in pieno ... buttando me ed il mio gruppo totalmente fuori traiettoria ... inoltre si è messo a piovere ...
In bici il diluvio totale ed il freddo mi è entrato dentro ... in discesa la paura di cadere era moltissima ... freddo e pioggia ...
In corsa ... ho aperto tutto e subito ... dovevo scaldare il mio corpo ... ho fatto il primo giro da animale ... poi una volta caldo mi sono calmato ...
E sapete cosa vi dico? IL GUERRIERO FANTASMA È VERAMENTE IMBLOCCABILE ... perché Bardolino ha provato a fermare il mio attacco in ogni modo ... ed io ho alzato le braccia al cielo lo stesso: BARDOLINO CONQUISTATA BEN OLTRE LA VENDETTA!

Oggi è stata una vera impresa ... che emozione e che lacrime all arrivo ... senza contare l emozione di aspettare il mio amico dopo la finish line ed abbracciarlo! 

venerdì 18 giugno 2010

[Triathlon] L'ultima battaglia

8 commenti
Domani sarà l'ultima battaglia per "The Phantom Warrior" ed il momento della verità è sempre più vicino

Si dice che "Il Guerriero Fantasma non può essere bloccato" e domani sarà la sua ultima battaglia.

Domani andrò a Bardolino per partecipare al Triathlon Olimpico (1500m nuoto, 40km bici e 10km piedi) con una sola missione: FINIRLO E METTERE LA PAROLA VENDETTA!

Nonostante l'acqua ora sia la mia MIGLIORE AMICA (vero Coach???) e siccome non faccio QUA QUA QUA (vero Teo???) domani la frazione di nuoto non mi spaventa!

Nonostante questo "nuovo modo di essere" ho due timori fondamentali per domani:

  • Il meteo non si prospetta dei migliori ed il lago di Garda non è così tranquillo da affrontare in queste situazioni
  • Il blocco emotivo della paura per lo scorso anno riuscirò a domarlo?
Ho solo un modo per saperlo: ATTENDERE LO SPARO PER LANCIARMI IN ACQUA! NUOTERO' PER PEDALARE E PEDALERO' PER CORRERE!

Se devo essere sincero mi sento "con la coscienza sporca" perchè questa settimana ho fatto veramente poco come allenamento. Dopo la batosta di Gaggiano non mi sembrava il caso di caricare ancora. Ho fatto anche due giorni di totale relax. Mi saranno serviti? Domani lo scopro!

Questa sera preparo tutto e domani si gareggia ... Bardolino un anno dopo ... mi sento strano dentro ... è stata l'esperienza più brutta che abbia vissuto nella mia vita sportiva. Non ricordo di essere stato così male in precedenza. Eppure è strano, mentre ero in infermeria stando malissimo ero già lì che meditavo la vendetta per questa edizione!

E se tutto funziona al meglio, da lunedì entrerà in azione una nuova tabella di allenamento pronta per conquistare la Dublin Marathon 2010!

giovedì 17 giugno 2010

[Nuoto] Brivido sulla pelle

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Ormai il "Triathlon di Bardolino" è alle porte e con la nuotata di oggi in pausa pranzo ho chiuso gli allenamenti della settimana. Domani farò riposo e Sabato vedrò di combinare qualcosa di buono. Torniamo ad oggi.

Essendo un allenamento in pausa pranzo ho fatto uno scarico veloce da 1000m nella classica formula 300 + 500 + 200 e devo dire che una volta uscito ero veramente rilassato e vuoto.

  • 300 -> 05:49
  • 500 -> 10:06
  • 200 -> 04:11
Devo dire che oggi ho provato una sensazione che non provavo da tempo in piscina. Appena entrato ho sentito un brivido avvolgere il mio corpo. L'acqua era veramente fresca (=fredda) ed è stato stupendo. Decidere di partire era quasi un peccato perchè rompere il momento sembrava da maleducati. Posso solo dirvi che con un acqua così si nuotava veramente bene. Che bello e vi dirà che mi è spiaciuto uscire per davvero.

Chiudo dicendo due cose veloci veloci:
  • Come potete notare i tempi di oggi sono da total relax
  • Restate in attesa, se sopravvivo a Bardolino, ci saranno novità interessanti da scoprire

mercoledì 16 giugno 2010

[Triathlon] Gaggiano Sprint : Running + T3

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Running: Esco dalla T2 e trovo subito un ristoro. Prendo l'acqua e bevo. Non mi serve berla tutta perchè poco prima di entrare in zona cambio avevo bevuto i sali in borraccia. L'acqua che avanza l'ho usata per rinfrescarmi la schiena ed il collo.  Comincio la mia corsa e vedo alla mia sinistra l'arrivo. Resta lì e non ti muovere, ci vediamo tra 5km intesi?

Giro 1: Poco dopo mi sento nominare. Era il buon Dario che in qualità di speaker mi salutava. Succederà lo stesso anche al mio secondo passaggio. E' molto bello sentirsi nominare. Ti viene addosso una bella carica. Molto probabilmente è questo che crea la differenza tra correre e vivere la corsa.

La corsa parte bene ed anche il passo è buono. Non ci posso credere, mi sono svegliato fuori con solo dell'acqua fresca sulla schiena! Il percorso è sterrato, ma le scarpe tengono veramente bene e senza problemi. Il fatto poi che ci siano dei tratti all'ombra regalano delle soddisfazioni immense.

Arrivo al giro di boa in fondo al percorso e vedo l'amico Ernesto distribuire i bicchieri. Prendo, rallento un attimo per bere e poi riparto. Davanti a me, con una bella distanza, vedo Alessandro (Steel-T)  e per distrarre la mente comincio a pensare ad una tecnica di attacco. Poi mi fermo a riflettere sul fatto che lui è arrivato ed io sono solo al primo giro.

Durante questi pensieri mi porto sotto di lui in progressione e vedo di recuperare posizioni. Durante queste operazioni ho sentito un bel boato dalla curva Road Runner e questo mi ha fatto veramente sorridere. Ora sono sotto Alessandro. Mi conferma che lui ha finito. Un saluto ed io comincio il secondo giro.

Giro 2: Ripasso davanti agli amici del Road e li saluto. Subito dopo prendo una bella spugna per togliermi il sudore dalla faccia. Comincio a sentirmi diverso dal solito. La mente che dice alle gambe di fermarsi. Non era questo il problema. Il problema era un altro e molto più serio: ora mi fermo e mi ritiro! Non mi era mai successo di pensarlo in corsa.

[...] In corsa ho meditato il ritiro [...] 
Mentre riflettevo su questo dettaglio sono arrivato dall'amico Ernesto che dava da bere. Mentre rallento quasi camminando per ber bere mi  sento dire "Dai che ti manca un 1250" ... ed io "ehhh...che culo" ... ed ho ripreso a correre.
Sono quasi alla fine della battaglia. Un vero guerriero non si comporta in questo modo in nessuna condizione ... ALL'ATTACCO!
Ignoro come la mia mente abbia potuto concepire questa frase. So solo che una volta nella mia testa ho cominciato a puntare una maglia dopo l'altra e sono arrivato a prenderla.  Mi sembrava molto più corto di prima il ritorno.

Eccola, quella è l'ultima maglia che posso andare a prendere. Non è vicinissima. Devo studiare un modo per avvicinarmi. Appena mi sentirà tenterà di allungare e devo essere pronto a reagire. Sarà vera battaglia da quel momento all'arrivo.

Eccomi a pochi metri dalla curva Road. Sento Noemi fare un tifo esagerato per il mio attacco. Il ragazzo reagisce: ora si combatte. 

Allungo la falcata e mi porto al suo fianco. Rilancia e non sono da meno. Il ritmo è cambiato ed è palese.

Ignoro a quanto stiamo viaggiando e di vedere il garmin non mi passa nemmeno nell'anticamera del cervello.

Ora devo solo capire la traiettoria migliore e le nostre due posizioni. Tutto si muove ad un ritmo veramente impressionante attorno. Cosa succede?

La sola voce che sento dal mondo esterno è quella di Noemi che strilla per darmi forza. Sento un'altra voce lo ammetto, ma ignoro chi fosse.

Ormai ci siamo e l'arrivo è davanti a noi. Questione di pochissime falcate soprattutto con questo ritmo.Sono davanti, ma il ragazzo tenta il sorpasso. Allungo e capisco di essere avanti. Lo sprint dovrebbe essere mio. Non ho tempo per pensarci. L'ultima fatica (=falcata) e sono sul tappeto e l'arrivo è alle mie spalle!

Ho un serio problema: sono troppo veloce (volata partita a 3.50/km e chiusa a 2.23/km)  ed non riesco a fermarmi. Il fotografo è davanti a me. Si trova costretto a lanciarsi a terra di lato per non venire falciato in pieno. Mi fermo diversi metri dopo.

T3: Quando mi chiederanno del triathlon di Gaggiano non penserò alla giornata orrenda vissuta domenica. Non penserò nemmeno alla gara. Quello che mi è rimasto dentro di questa manifestazione è successo proprio dopo l'arrivo. Premetto che chiunque dei due fosse arrivato prima in volata se la meritava e non voglio togliere nulla al mio avversario. Una volta fermati non abbiamo guardato i nostri tempi. Ci siamo girati in maniera istintiva ed autonoma uno verso l'altro. Ci siamo dati una bellissima stretta di mano ed una pacca sulla spalla. Fino a pochi metri, e nel nostro caso secondi,  prima non sapevamo nemmeno uno dell'altro.


GRAZIE MILLE RAFFAELE PER QUESTO MAGNIFICO MOMENTO DI VERO SPORT OLTRE IL TRAGUARDO! Come mi hai detto te Lunedì ci ha separato un solo secondo, ma non possiamo dire di averlo combattuto sino alla fine ed al meglio delle nostre possibilità!

Finita la gara mi sono trovato con gli amici Road e li ho ringraziati per tutto il supporto in gara. Devo dire che mi ha fatto veramente piacere conoscere alcuni di loro di persona. Un breve saluto ad Attilio e discussione sulla gara (approfondita poi il lunedì per email) e mi sono diretto a casa con una voglia di riprendermi dalla giornata storta.

Non mi resta molto da dire se non qualche perla post gara:

  • Ho chiamato Mauro "The President" della Steel-T  e sapete cosa gli ho detto? La prossima volta che ti dico che faccio uno sprint negami il permesso e fammi riflettere
  • Il percorso della corsa potete vederlo su Garmin Connect: "2010-06-13 Triathlon Sprint Gaggiano - Running"
  • I tempi che fanno la classifica sono: Totale 01:26:01.90 / Nuoto: 00:21:40 / Bici 00:41:12 / Corsa 00:23:09
Volete anche una canzone? Qua vi vizio troppo ... sempre detto! Ad ogni modo niente canzone questa volta ... sorpresi?

Runner's Creed -- The Road to Peace

[...] This is my run.
There are many others like it, but this one is mine
My run is my heaven.
It is My life.
I must master it, as I must master my life
Without me, my run is nothing.
Without my run, I am Nothing.
I must run this road through.
I must run faster than the stress of the world that working to drag me down.
I must outrun stress before it overrun me.
I will.
I swear this creed.
My run and I are defender of my sanity.
We are the master of my body.
We are the saviour of my life.
So be it, untill victory is mine and nothing remain.
But peace.[...]

Perchè io sono così ... :)

martedì 15 giugno 2010

[Triathlon] Gaggiano Sprint : Bike + T2

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Bici: Avevo da poco passato la riga bianca ed ero comodamente seduto. Non riuscivo ad incastrare le scarpe nei pedali e questo mi ha innervosito non poco. Finalmente ci sono riuscito ed è ora di girare a destra per uscire in strada. Appena fuori bevo dalla borraccia i miei sali: avevo bisogno di riprendere più forze possibili per tornare lucido.

Provo a prendere un ritmo quasi decente e capisco che non posso sfruttare i rapporti da spinta per questa frazione. Le gambe si lamentavano e non volevano andare. Mi trovo solo e resterò tale per quasi tutta la frazione in bici. Al 4°km riesco ad agganciare un gruppo di due bici. Dopo circa 1.5km è il mio turno per cambiare e provo.  Dopo un po mi sposto e non vedo cambiare. Mi giro ed ero solo. Sarà veramente dura! La strada prosegue ed il primo giro finisce quasi alla svelta. Altri 2 giri e sei in zona cambio. Il problema è semplice: reggo due giri? Sono debole e solo. Meglio di così non può andare!

Il secondo giro comincia nella solitudine. Vedo, o meglio prima sento, una moto passare ed indica che i primi della batteria stanno arrivando. Mi sento dire di stare a destra e non mi muovo. Il ragazzo che prima avevo nella mia scia ora è attaccato alla loro. Non mi passa nemmeno per il cervello di provarci. Voleva dire fermarsi lì e non volevo farlo. Tengo duro e cerco il mio passo che sento calare. L'anello da fare lo avevo già fatto eppure sembrava allungarsi. Quando vedo la deviazione per la zona cambio penso che manca ancora un giro. Posso farcela? Non ho idea!

Il terzo ed ultimo giro prosegue nella solitudine. Non sono in grado di provare emozioni o osservare esternamente in questa frazione ciclistica. Pensavo solo a muovere le gambe e vedere se riuscivo a non uscire di strada in un rettilineo. Non ridete, avrei potuto fare anche questo! Forse era la monotonia del "dritto, boa, dritto e boa" ma la concentrazione era saltata del tutto. Se voglio tentare qualcosa o adesso o mai più. Vedo il buon Ghido davanti a me e vado a prenderlo con la speranza di fare gruppo. Lo passo e gli dico di inserirsi. Nulla da fare, mi trovo ancora da solo. Ho passato da poco l'ultimo giro di boa quando vedo un treno RRCM arrivare. Mi conviene spingere ed entrare prima di loro in ZC. Alla fine, forse per meno di 100m di vantaggio, mi sono tirato il collo ed ho speso energie che potevano essere utili dopo. Arrivo finalmente alla riga bianca e salto giù cominciando a "correre" a piedi scalzi.


[...] In bici ho capito che non ne avevo. [...]

T2: Ora non era più una gara sempre ammesso che lo fosse stata sino a quel momento. Entrando in T2 ho veramente capito la mia situazione e la mente non ha più retto. Entro nelle rastrelliere e vedo i numeri scritti. Non riuscivo a capire se andare avanti o andare indietro. Il mio numero sarà maggiore o superiore? Che faccio? Piango? Un giudice di gara mi vede palesemente in crisi. Mi chiede il numero e mi dice di andare avanti.

Finalmente le mie cose per terra che avevo cercato e non avevo visto. Prendo le scarpe e le metto quasi senza problemi. Rapido cambio tra casco e cappello. Controllo che il pettorale sia posizionato davanti e parto.

Mentre scendevo da Sally e mi dirigevo verso la rastrelliere ho avuto forse il solo momento di lucidità sino a questo momento. Mi è venuto in mente il ritornello di una canzone che non sentivo da diverso tempo:
[...] Open your eyes, open your mind - proud like a god don't pretend to be blind - trapped in yourself, break out instead - beat the machine that works in your head [...]
[...] apri I tuoi occhi, apri la tua mente - orgoglioso come un dio non fare finta di essere cieco - intrappolato in te stesso, cerca di uscire - batti la macchina che lavora nella tua testa [...]
Ed ora è giunto il momento di correre. Devo "solo" riuscire ad uscire da me stesso e non farmi intrappolare. La  mia mente è veramente forte e non molla. Vediamo cosa può succedere!

Sono fuori dalla T2 ... che l'ultima danza ... la mia preferita ... abbia inizio!

Guano Apes - open your eyes

Il percorso in bici. per i più curiosi è il seguente: "2010-06-13 Triathlon Sprint Gaggiano - Bike"

lunedì 14 giugno 2010

[Triathlon] Gaggiano Sprint : Nuoto + T1

5 commenti
Ci sono momenti della vita dove, per una serie di motivazioni personali, sarebbe meglio stare a casa e non gareggiare. In quei momenti però un guerriero non può scegliere se sottrarsi o meno alla battaglia. Ed è per questo che ho deciso di presentarmi alla linea di partenza del Triathlon Sprint di Gaggiano.

L'attesa della gara è stata veramente piacevole. Non nego di avere fatto l'intruso. Nonostante la maglia Steel-T ho atteso lo sparo con i tanti amici del Tri-Road. Una serie di risate a rotto la tensione che avevo addosso. O meglio, mi ero illuso che fosse così. Come regalo della giornata la muta era vietata. Speriamo bene per la temperatura dell'acqua. Questo era un altro fattore da mettere in conto nella mia mente. Manca veramente poco allo sparo. Si alza un vento che crea corrente nel lago in senso opposto al nostro. Il problema è che l'attesa era lunga. Oggi poi avevo deciso di gareggiare col "pantaloncini & top" invece che col body.

Superiamo la spunta passando sul tappeto di controllo. Ora siamo tutti compressi in pochi metri in attesa. L'invasione del laghetto è veramente vicino, manca solo un piccolissimo dettaglio ... BANGGG!!!

Nuoto: Lascio partire la tonnara e mi concentro un ultimo secondo prima di entrare in acqua. Le sensazioni dall'acqua sono ottime. Non devo preoccuparmi della temperatura. Ultimo sguardo alla boa davanti e mi lascio scivolare sull'acqua.

Prendo di mira un gruppetto davanti a me. Cerco di portarmi sotto e con fatica riesco a prenderli. Resterò con loro nel tratto più lungo della gara. Raggiungere la prima boa è stata veramente una fatica impensabile.

La tensione doveva scaricarsi nell'altro senso e non in questo. Speravo che si trasformasse in cattiveria e non in giornata no.

Restare nella loro scia mi viene comodo in quanto risparmio tantissimo. Avevo un solo pensiero ed ho cominciato a meditare il "non è giornata per chiudere una gara" però non ho lasciato prendere spazio a questo pensiero.

Arriva finalmente la prima boa. Alcuni del gruppo allungano e capisco che non posso stare nella loro scia. Sarebbe troppo impegnativo per me e non riuscirei a tenere il loro ritmo più di tanto rischiando di compromettere una gara già compromessa in partenza.

Il gruppo si allunga e prendo di riferimento un ragazzo del "Varese Triathlon" che era alla mia destra. Riuscivo ad identificare bene il suo body in acqua. Arriva, grazie ad un suo passaggio,anche la seconda boa.

Prima di girare attorno ho alzato lo sguardo per puntare l'uscita dall'acqua. E' stato il momento peggiore della frazione di nuoto. Ritornare a nuotare è stata veramente dura soprattutto quando ho visto un sacco di persone uscire dall'acqua e guardandomi attorno mi sono sentito veramente solo.

Quando giravo la testa per respirare non vedevo più nessuno ed il senso di solitudine aumentava in modo esponenziale. Nonostante la direzione fosse giusta per la rampa di uscita le distanze sembravano crescere in modo esponenziale assieme alla mia solitudine. Le sole persone viste erano a bordo di un gommone di recupero. Diciamo che non era tra i migliori momenti per vederli.

Fortuna ho cominciato a vedere il fondo ed il tappeto davanti a me. Quando ho capito che potevo alzarmi non ci credevo e mi sono sentito crollare il mondo addosso. Ero svuotato e quando ho fatto per uscire dall'acqua la fatica era veramente immensa.

[...] in acqua ho capito che non era giornata [...]

T1: Il ragazzo sul tappeto mi allunga il braccio e lo afferro. Coi piedi per terra mi sento lo stesso debole. Unica differenza è che ora sono in piedi e respiro in modo naturale. Col mio sorriso sul volto mi dirigo verso Sally e vedo Super-Umbe ed un altro ragazzo della Steel-T di cui non ricordo il nome.

Sento Super-Umbe dirmi "Vai Andrea che il peggio è passato ... FORZA" ed il quel momento credevo che fosse vero. Passo di fianco  e gli batto un bel cinque. Deve avere fatto un bellissimo urlo perchè poco prima dell'ingresso alle rastrelliere il ragazzo che controllava il traffico mi ha incitato anche lui con un "Forza Andrea" ed ho sorriso.

Arrivo alle rastrelliere e la mia bici era una delle pochissime appese. La prendo e trovo Attilio che era in fase di cambio. Mi sistemo e perdo moltissimo tempo perchè ero talmente al limite che non mi è venuto spontaneo nemmeno un gesto. Finalmente sono pronto o almeno credo. Non verifico nulla e decido di partire. Estraggo Sally dalla rastrelliera e mi dirigo in una pseudo corsa verso l'uscita. Mi sento dire di salire in bici dopo la riga bianca. Salgo con tante belle teorie e tanti bei pensieri ...

Evanescence My Immortal Live @ David Letterman Show

Volete sapere perchè proprio My Immortal? Semplice .. gli evanescence sono state le ultimi note che ho sentito prima di dirigermi col buon Luca verso la partenza. E poi è grazie a "My Immortal" che li ho conosciuti, vero Simo? E questa versione mi piace moltissimo!

domenica 13 giugno 2010

[Triathlon] Flash da Gaggiano

2 commenti
Ragazzi, vi dico solo una cosa e poi vado a casa:
in acqua ho capito che non era giornata. In bici ho capito che non ne avevo. In corsa ho meditato il ritiro.
Fate voi due conti. Buona domenica, io rifletterò in questo viaggio di ritorno :(

sabato 12 giugno 2010

[Running] Quanto è "lunga" l'amicizia?

10 commenti
Ieri sera, mentre tornavo a casa col buon ibiza130 dalla corsa, ho ricevuto una domanda che al momento sembrava tranquilla:
Quando hai in mente di fare il passatore? Il prossimo anno?
E la mia risposta è stata molto semplice e spontanea:
Se devo essere sincero non ho idea ... mi piacerebbe farlo per davvero ... ma per il prossimo anno ho in mente altri progetti e non so se riesco ad inserirlo come preparazione.
E mentre dicevo questo la mia mente era in un tratto imprecisato di strada tra Firenze e Faenza in cerca di un nuovo traguardo personale anche grazie ai bellissimi racconti dei miei amici di blog dell'edizione appena passata.

I miei pensieri sono stati interrotti dal buon ibiza130 con la seguente dichiarazione:
Quando farai il passatore verrò con te e ti seguirò in bici tutto il percorso come scorta tecnica ... mi sono informato ed ho letto ... [...]
Dopo avere sentito queste parole ho cominciato a pensare come mi sono conosciuto con ibiza130. Ci siamo "incontrati" su un forum di mountain bike senza sapere che eravamo vicini di casa. Poi ci siamo presentati in giardino. I nostri incontri erano della serie "ciao ... ciao" e quando ci vedevamo in piscina "tutto bene? Caffè?" e poi si tornava a casa.

Negli ultimi mesi lui ha cominciato a correre e gli ho dato qualche consiglio maturato nella mia piccola carriera da runner. Non nego che anche questi consigli sono stati veloci causa tempi ridotti nelle pause pranzo davanti ad un caffè, però sono stati più tranquilli e meno freddi dei precedenti.

Una volta finita questa fase riflessiva mi sono posto una domanda molto semplice. Dicono che l'amicizia non si compra e non si vende. Sino a qua direi che è perfetto e nella mia vita è così. Dicono anche che l'amicizia non è misurabile. Ed anche nella mia vita è così. Dove voglio arrivare? Di preciso credo che lo avete già capito senza che proseguo.

Caro ibiza130 ... non so quando farò il passatore ... ma se vorrai ancora essere la mia scorta tecnica sul percorso preparati che 100km in bici ti tocca farli ... e non ho voglia di aspettarti ... pensa se la faccio "in relax" cosa ti toccherà fare ;)

Sapete una cosa? In questo 2010 ho conosciuto moltissime persone sui campi di gara o in allenamento. Secondo me in certe situazioni l'amicizia non ha lunghezza o tempo. GRAZIE DI TUTTO ... e siamo solo a metà anno!

Queen - Friends will be Friends

venerdì 11 giugno 2010

[Running] Capergnanica: Intrusione in gara

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Una serie di messaggi tra me ed il buon ibiza130 nel corso della giornata e la decisione di stravolgere l'allenamento è stata presa. Questa sera andrò a Capergnanica per una 6.3km di corsa. E' possibile farla in forma competitiva o libera.

Siccome le gambe mi servono per domenica ho pensato di fare la non competitiva. Arrivato ho preso biglietto e tutto e mi sono sistemato. Siccome era presto sono partito per 3km di riscaldamento veramente tranquilli a 4.40/km circa.

Quando torno verso la partenza sento un grande fermento ed agitazione. E' il momento della partenza della competitiva con a seguito la tapasciata ... BANG! 

Da bravo ragazzo faccio passare i primi della gara e poi mi intrufolo nel gruppo con l'idea di tenermi sul ritmo di 4.30-40/km e farmi una corsa in tutto relax ... in teoria ...

Km1: Dopo avere rallentato per farli passare mi trovo in un bel gruppo ed il passo si sento che è da gara. Cosa faccio? Ho deciso di rallentare un attimo e non stare in mezzo ai runner veri che corrono. I rettilinei non mancano, ma qualche curva rompe i diversi gruppetti. Essendo fuori gara non mi sono messo in mezzo e correvo dal lato opposto a loro. (4.21/km)

Km2: Un bel rettilineo si presenta davanti a me. Credevo fosse infinito ed invece si presenta una bella curva secca a destra. Abbandoniamo così il paese di Bolzone per prendere delle strade asfaltate secondarie in direzione di Passerera. Si presentano delle nuove curve, ma questa volta sono veramente facili da prendere perchè ampie e la velocità non risente di nulla. Dai, ora è rettilineo! (4.19/km)

Km3: Probabilmente ho ragione sul rettilineo, ma prima devo fare altre curve molto veloci. Nemmeno loro rompono il ritmo. Approfittando dei lunghi rettilinei molti runner sono scappati via già da diverso tempo. Io non ero in gara ed avevo caldissimo.

Andarli a prendere non mi veniva in tasca nulla. Sembrava troppo bello il rettilineo infinito. Una curva a destra bella secca rompe il ritmo. I giudici di gara erano a segnare i pettorali. Speriamo non mi fermano. Li passo correndo e vado via.

 Dopo la curva un bel ristoro dove potere bere. Peccato che era occupata la linea veloce ed avevo nel mirino una maglia davanti a me. Ora è battaglia sino alla muerte! Al diavolo il fatto che non sono in gara. Mi sono messo in testa di rendere polvere quella maglia davanti e lo farò! Non so da dove mi è nata questa cattiveria, sentivo solo la voglia di "uccidere correndo" senza nessuna pietà. Inoltre bisogna dire che nemmeno conosco il tizio che avevo puntato. (4.18/km)

Km4: Se non ricordo male (e ricordavo bene) ora ho davanti a me solo rettilineo sino alla fine con una curva veloce a destra quasi impercettibile. Ho cominciato a spingere con una serie di problemi. Molta gente stava saltando a causa del caldo. Ho cominciato a fare una serie di sorpassi massicci e senza pietà. Ero in battaglia, dico bene? Ho trovato una fila di runner in scia e mi sono accodato qualche secondo. Gravissimo errore, alla fine ho rallentato di pochi secondi. Ho deciso di uscire e sono partito nuovamente all'attacco. Il cartello davanti a me era chiaro. Si entrava tra poco nell'ultimo paese. Voleva dire curva e poi rettilineo finale in volata. (4.20/km)

Km5: La curva arriva subito e grazie alla sorveglianza sul percorso nemmeno mi accorgo di farla. Ora è rettilineo sino alla fine. Sei pronto a mettere in pratica quello che hai imparato?  Vedo una maglia e vado a prenderla. Farò così con diverse maglie. Non so quante sono riuscite a passarle nel rettilineo finale. Mi sentivo veramente in forma. La sola sofferenza era il caldo e lo temevo. Vedo una maglia che avevo visto alla partenza: vado a prenderlo! Un passo alla volta mi avvicino e lo passo di fianco. Vedo che mi entra in scia. Mi giro: entra che andiamo via! Pochi passi dopo mi molla e lo vedo rallentare drasticamente. Senza nessuna pietà parto in allungo. Ci sono poche maglie visibili, ma non vedo perchè risparmiarle. (4.15/km)

Km6: L'attacco alle maglie davanti prosegue e scopro che molti più runner del previsto erano in crisi. Mi trovo davanti una delle poche donne che ho visto questa sera. Potrei renderle la vita facile come potrei darle battaglia senza pietà. Opto per la seconda, alla fine non vedo perchè fare differenza sul campo di battaglia. Mancava veramente poco all'arrivo. Mi affianco e mi guarda veramente malissimo. Io non mi giro nemmeno con la testa e proseguo a correre. Alla fine la passo senza grossi problemi ed entro nel cortile dell'arrivo. (4.10/km)

Km6.1: Davanti a me il prato con l'arrivo dove i giudici segnano i numeri. Mi tolgo dai ragazzi in gara e fermo il garmin. Ho passato un ragazzo in questi 100m giusto per non lasciare nulla in sospeso. Sono stronzo, vero? (3.46/km)

Finita la corsa mi sono lanciato subito al banco pappa tritando l'universo. In cosa consiste l'universo? Eccolo ...

  • 3 fette di torta al cioccolato
  • 2 panini al salame
  • 3 bicchieri di acqua

Questo per me vuol dire solo una cosa: non l ho spinta per nulla. Quando spingo una gara passano veramente ore prima di riuscire a mettere qualcosa sotto i denti.

Ad un certo punto mi ferma il ragazzo che non è riuscito a starmi in scia nel rettilineo finale e si complimenta per la corsa. Anche lui è da medie/lunghe distanze quindi capisce bene cosa vuol dire "morire" in questa tipologia di gara. Prima di salutarmi mi chiede di che categoria sono. Gli dico che ero fuori gara perchè non volevo tirare e col pettorale lo avrei fatto. Mi dice che è stato un vero errore ed è un peccato: di sicuro saresti andato a premio questo sera! Al momento ci sono rimasto male, vediamo di non farmi prendere la mano, altrimenti con queste gare mi distruggo.

Per la cronaca, arrivato a casa, ho mangiato un universo parallelo formato da:
  • 1 piatto di insalata di riso formato esercito molto abbondante
  • 1 piatto di insalata di riso per persona normale affamata
Sinceramente credo di avere ancora fame, ma forse è meglio che non seguo l'istinto altrimenti domenica andrò a fondo nel laghetto :P

Ovviamente, essendo una manifestazione, ho caricato il percorso e potete visionarlo on line "2010-06-11 Capergnanica: Intrusione in gara" e devo dire che sono soddisfatto nonostante la parte lenta iniziale. Sapete il perchè? Sono riuscito in questa corsa a fare abbassare la media della tabella in corsa da 4.37/km a 4.36/km e quindi ora ho un nuovo passo come limite di relax!

Ecco la canzone della serata ...

Beatles - Here comes the sun

... il perchè? Oggi mi sento felice ... zi zi :)

mercoledì 9 giugno 2010

[Nuoto] Lente, ma a volte ritornano!

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Oggi ho fatto un allenamento molto interessante e molto assurdo. A differenza dei classici allenamenti dove fai un riscaldamento soft e poi incrementi il ritmo, oggi sono partito dal riscaldamento fatto normalmente e poi serie dopo serie ho rallentato cercando di impormi un ritmo regolare sempre più lento per simulare la stanchezza.

Inutile dire che probabilmente mi ha stancato di più andare piano che tutto l'allenamento.

  • 500m -> 9m 52s
  • 1000m -> 20m 20s
  • 500m -> 10m 20s
  • 250m -> 5m 15s
In totale mi sono portato a casa 2250m in 45m 47s se non ho fatto male i conti. E per oggi sono soddisfatto anche perchè sono riuscito a tenere un ritmo regolare controllavo ogni 50/100m il cronometro e secondo più, secondo meno il tempo era quello desiderato. L'assurdo è che sul totale sono riuscito a spaccare il tutto con una precisione notevole. 

Ho pensato ogni tanto anche al mare di domenica lo ammetto. Però devo dire che anche in corsia oggi la calma era totale ed era tutto piatto. In questo modo le "paparelle" potevano allenarsi per crescere ... vero Teo? :P

Se devo essere sincero non sono state solo le paperelle a tornare. Finito di nuotare sono andato a correre. Tralasciando che sono stati 5km di pura agonia sotto il sole oggi ho rimesso ai piedi dopo più di un mese le NB1063. Piccoline, dovevate vedere come erano felici!

Novità? Oggi mi sono iscritto al Triathlon Olimpico di Sarnico 2010 ... forza ragazzi ... vi aspetto!

[Triathlon] Olimpico Pietra Ligure - Running + T3

8 commenti
[...] Il tappeto di uscita dalla zona cambio è davanti a me. Mancano pochi metri per uscire e cominciare a correre. E' la frazione in cui sei più allenato, vedi di fare l'impresa e recuperare il più possibile ... passo sul tappeto ... la terza frazione è appena cominciata ...  ho tre giri da circa 3.3km da fare prima di alzare le braccia al cielo. Vediamo come andrà non c'è occasione migliore per testare il passo da Maratona [...]
Running: La frazione di running comincia bene e subito mi trovo nel gruppo che corre. Purtroppo il passaggio è stretto, quindi i sorpassi sono difficili da fare. Riesco a prendere da subito un bel ritmo. Sono contento. Le gambe girano da sole e non sento la fatica.

Giro 1: Appena fuori dalla zona di cambio un ristoro. Non prendo da bere, ho un buon passo ed ho appena bevuto. Il rettilineo è lungo con il difetto che è stretto per superare. Si riesce a passare chiedendo strada e sento le gambe che vogliono andare.

Il rettilineo prosegue ancora per poco. Davanti a me il giro di boa. Una volta fatto il giro di boa non rinuncio allo spugna bagnata. Darmi una rinfrescata è stato veramente utile dal punto di vista fisico e rilassante per la mente. Forza, sempre dritto non ti puoi sbagliare.

Ancora nel rettilineo e finalmente si passa di fianco al ristoro. Chiedo da bere e quando sento che l'acqua era finita ci resto abbastanza male. Mancano 7km, cosa faccio? Mollo o vado? Al momento mi sento bene, speriamo. Una leggera salita molto invisibile ci porta nella via centrale di Pietra Ligure. Nella mia mente ho pensato che tra due passaggi sarò pronto ad alzare le braccia al cielo. Passo di fianco all'arrivo. Si prosegue dritti e sereni. Si entra nelle vie del centro storico e si sente il tifo delle persone.

Si prosegue nel centro storico per fare una sorta di sottopasso. Trovo la strada libera a destra e vedo che nessuno sorpassa (=la prossima volta chiediti come mai) e decido di allungare. Cassus, una rampa secca a destra e poi la strada prosegue in salita. Non è una salita lunga, vedo il giro di boa. Ho temuto all'inizio. Pochi metri dopo le gambe si erano sbloccate. Potevo cominciare a spingere, ma sentivo la gola troppo secca per il caldo. Dovevo bere o saltavo in pieno. Si comincia a scendere ed alla mia sinistra la zona cambio.

Giro 2: Il ristoro è lì davanti. Prima di arrivarci però vedo una scena  bruttissima. Una ragazza salta in pieno. Scoppia a piangere e si siede sul marciapiede. Non la conosco, ma se ci penso mi spiace tantissimo per lei.  Arrivo al ristoro e non trovo da bere. Cosa faccio? Il passo è ottimo, ma non reggo altri 6km senza bere. Decido di mollare e mettermi su un passo di totale relax.

 Il ristoro è alle mie spalle e davanti a me vedo un amico di squadra. E' in crisi e mi chiede se posso leprarlo sino alla fine. Lo porto avanti sino alla spugnaggio e mi resiste attaccato.  Superiamo assieme il giro di boa  e la strada in compagnia vola.

Gli comunico che lo devo lasciare. La vescica non regge altri 5km, ho bisogno di svuotare. Davanti a me un bell'albero e mi fermo lì. Perdo tempo ed anche tanto, ma era l'unico modo per riuscire a ripartire. Con la vescica vuota parto e trovo il ristoro ancora vuoto. E' ora di entrare nel centro storico. Sarà la penultima volta e vediamo di farla bene. Non so se è la voglia di spingere o altro, ma comincio a correre bene tra le vie centrali. Sento la strada accorciarsi e penso che la prossima volta la scritta "arrivo" sarà tutta per me. Con una felicità immensa prendo il secondo braccialetto e mi serviva per indicare che potevo entrare nella zona d'arrivo.

 Per l'ultima volta il sottopasso con rampa finale e salita a seguito. Ho rallentato un attimo perchè stavo veramente sentendo il caldo e la sete. Una volta al giro di boa ho sentito un richiamo e mi sono trascinato giù verso la zona cambio.

Giro 3: Non ci credo: riesco a bere al ristoro! Ora mi sento meglio, posso ripartire.  Vedo Francesco oltre il giro di boa. Io devo ancora arrivarci. Mi sento dire di andarlo a prendere. Probabilmente ho fatto male i conti e lo consideravo troppo lontano. Appena uscito dal giro di boa ho cominciato a spingere, ma non sono riuscito ad avvicinarmi. Ho rallentato per darmi una bella rinfrescata con le spugne in quanto era fondamentale.

Ora è rettilineo con una salita invisibile prima di entrare nel centro di Pietra Ligure per l'ultimo passaggio.  Vedo una maglia Steel-T e capisco che non è Francesco. Imposto la volata e da fuori sento una ragazza che lo avvisa del mio attacco. Io passo costi quello che costi. Il passaggio è stretto e decido di chiedere strada con le buone. Nel caso sarei passato alle cattive. Ottengo subito la strada che mi serve. Allungo più che posso. Francesco non lo vedo. Arrivo al bivio "Arrivo o giro" e mostrando i due braccialetti entro. Davanti a me la scritta tanto attesa. Sorrido e quando sento il beep passando sopra  il tappeto  capisco una cosa: E' FINTA ED HO "CONQUISTATO" PIETRA LIGURE!


T3: Francesco è davanti all'arrivo. Mi ha dato pochi secondi di distacco. Non mi interessa se devo essere sincero. Il mio obiettivo era finirlo e devo dire che ci sono riuscito. Poco dopo scoprirò al pasta party che non mi sono spinto a tutta in gara. Sono riuscito a mangiare subito dopo l'arrivo una banana ed un piatto di insalata di riso.

Vedo l'amico Dario (fcz.it) e lo saluto. In quel momento mi saluta e mi intervista chiedendomi cosa ho provato e come sono state le tre frazioni. Alla fine mi ha detto una frase bellissima: "Ti aspettiamo sul tappeto di qualche IronMan nei prossimi anni!" ... Dario, al momento mi hai lasciato senza parole. Ti voglio rispondere qua e pubblicamente:
Sul tappeto di qualche IM? Sarebbe un sogno e spero di trovarti in quel momento. O come amico, o come atleta in gara o come speaker ... ma spero di vederti veramente di tutto cuore! Hai ragione, alla fine sono arrivato alla fine sempre sorridente. Spero che quel giorno sarà così!
E con questa intervista ho lasciato la zona di arrivo per darmi una lavata e poi tornare (con tempi impensabili) a casa.

Curiosità: Dopo avervi tenuto col fiato sospeso tre giorni non posso non mettere le curiosità che tanto attendevate!

  • Ecco il percorso caricato su Garmin Connect "2010-06-06 Triathlon Olimpico Pietra Ligure - Running"
  • La novità interessante di questa frazione sono state le scarpe usate. Ho portato per la prima volta in gara le "Supernova Glide 2 M" e devo dire che non mi aspettavo una reazione così decisa in corsa. Hanno affrontato tantissimo in pochissima distanza. Dal fondo del centro storico. ai sotto passi, alle salite, alle discese, ai giri di boa dimostrando reattività totale. Sono sempre più sconvolto dalla potenza delle mie nuove scarpe. Pensate sia finita qua? Assolutamente no! Ho corso per la prima volta a piedi nudi con loro. Il piede è perfettamente sistemato al suo interno e nonostante il fatto sia bagnato/umido non scivola per niente. 
Ora ho finito per davvero. Metto solo la classifica coi tempi e poi vi lascio esprimere tutti i vostri commenti :)
Tempo Totale: 3.06.10
Nuoto: 0.23.30
Bici: 1.53.47
Corsa: 48.53
Alla prossima TRIGara ... e chissà quando è .... ma posso dirvi che il TRIMondo è decisamente più bello :)

Queen - We Will Rock You and We Are The Champion (Live)