sabato 31 luglio 2010

[Running] Fartlek statunitense all'Idroscalo

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E' sabato e tra poco per il mio compagno di avventura a Dublino cominciano le ferie. Perchè mandarlo in ferie tutto intero? Quale modo migliore di un bellisismo "Fartlek statunitense" per trascorrere le prime ore del mattino? Appuntamento alle ore 07:00 sul luogo del crimine: l'Idroscalo!
[...] Per la cronaca, prima che qualcuno viene a dire "hai fatto le ripetute" informo che sono due cose ben diverse. Il Fartlek è un gioco di velocità. Nella tipologia statunitense si corre alternando tratti a velocità di gara a tratti corsi per lo meno al ritmo del fondo lento. Per maggiori informazioni vi rimando sul sito "Albanese.it - Fartlek"[...]
Il "trattato di guerra" era chiaro tra me ed il mio amico e la tabella è abbastanza rispettata:
  • Riscaldamento: 3km
  • [ 1km massacro + 1km "defaticamento" ] * 3 volte
  • Defaticamento: 3km
Ed ora vediamo come è andata nel dettaglio la mattinata:

  • Riscaldamento: Direi bene e senza problemi considerando che abbiamo chiaccherato allegramente. Beep dopo beep però sapevamo che il relax stava per finire ed infatti ...
  • Prima coppia: Parto subito bene  e tengo il ritmo quasi regolare. Il mio amico era la prima volta che provava questo tipo di allenamento e probabilmente non era pronto ad un salto così notevole di ritmo. Una volta finito il tratto veloce riprendiamo fiato senza grossi problemi. Devo dire che il "tratto di defaticamento" lo è veramente quando spingi come di deve nel trato precedente.
  • Seconda coppia: Anche qua parto e volevo forzare il ritmo. Dico al mio amico di mettersi in scia per sfruttarla e dargli un bel supporto dal punto di vista mentale. Dai che ci siamo, è quasi finito e quando il garmin suona capisco di averlo spremuto per bene. Arriva il defaticamento  e riusciamo a mantenerci regolari come nel precedente. Ero lì che fremevo, mancava l'ultima coppia della muerte. Volevo divertirmi :)
  • Terza coppia: Senza nessuna pietà parto a tutta e vedo il mio amico che non rilancia come avrebbe dovuto fare. Dal punto di vista dell'amico mi sarei dovuto fermare. In quel momento però ero io con le mie gambe e sono partito. Mi sono girato qualche volta ed il vuoto non era incolmabile. Non ho guardato il garmin e quando ho sentito il beep ho deciso di andare verso di lui anche se il vuoto era minimale.
  • Defaticamento: In teoria ora sarebbe dovuto partire un bel defaticamento. Facciamo 2km tranquilli riprendendo fiato e sul finale del secondo mi passa di fianco prima un runner che menava, poi un secondo e poi un terzo. Andrea fai il bravo, resta dove sei! Sento il secondo beep. Guardo il mio amico: IO VADO!
  • BATTAGLIA: Il delta del ritmo è spaventoso e non guardo nulla e nessuno. Riprendo il primo e capisco che quello più veloce non ha senso andarlo a prendere. E' in fase di rallentamento. Però non capisco una cosa: perchè io devo rallentare? Continuo a menare ed il rettilineo mi è amico. Aspetta, il mio amico dove è finito? Mi giro indietro ed avevo un bel vuoto. Guardo il garmin ed ero circa a 3.20/km nei primi 500. Mi sarei sentito in colpa menare senza il mio compagno di avventura. Non avevo più una battaglia in corso e decido di fare una sorta di U per tornare dal mio amico. Lo faccio andare avanti e mi metto nella sua scia. In questo modo era obbligato a tenere il suo posso e non si sentiva "obbligato" a sfruttare la scia.
  • Vero Defaticamento: Godiamoci il meritato relax in compagnia dopo un bellissimo allenamento. Certo che in teoria 12km sono pochi da fare. Ma quando si gioca col "Fartlek statunitense" anche una distanza così breve può risultare molto interessante e piacevole! 

Finito l'allenamento stavo bene. Probabilmente era solo un effetto dell'adrenalina. Passano nemmeno 30 minuti e mi devo sedere.

Mi girava tutto e cominciavo a sudare come un disperato. Una bella coca e si è risolto. Probabilmente un bel crollo di zuccheri nel mio organismo.

Devo dire che ormai siamo proprio Amici io ed il mio compagno di avventura. Dopo l'allenamento poteva approfittare e farmi fuori approfittando della crisi. Invece è stato proprio gentilissimo e da vero Amico. Grazie di tutto e scusate ... ma ti ho già detto tutto di persona e/o via sms :)

Arrivato a casa racconto tutto a mia mamma e lei mi chiede se vale la pensa stare male per un allenamento: OVVIO! NOI COMBATTIAMO PER DIFENDERE LA NOSTRA REGINA SINO ALLA FINE E SE LA REGINA VUOLE COSì NOI NON ABBIAMO RIPENSAMENTI! Non capisco perchè mi ha guardato veramente male e mi ha mandato in doccia. Dite che era per la puzza o era un modo educato per mandarmi in bagno? Non so come mai, ma io temo la seconda!

Quando ho cominciato a scrivere il post avevo in mente di mettere una colonna sonora. Non sapevo quale e sentendo la radio in streaming il problema è stato risolto del tutto. Voi che dite?

Rocky Music Video-Eye Of The Tiger

Buon week end e divertitevi ... io domani coccolo le mie gambine con un bel fondo lento di 24km ... ma che bello! Tanto il defaticamento di oggi l'ho appena fatto andando dall'estetista per una bella ceretta. E non dite che è dolorosa perchè non è vero ... che dormita che mi sono fatto sul lettino ... mi sono anche "arrabbiato" che mi hanno svegliato ... uffaaa :)

venerdì 30 luglio 2010

[Sport] Il meritato riposo

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Ed ecco come mi sento oggi. Il relax è totale nella mia mente e nel mio corpo. Oggi ho deciso che NON mi alleno in nessuna disciplina.

Sconvolti? Non è finita!

Quando stavo uscendo di casa questa mattina ho preso dalla scrivania le solite cose tipo chiavi, cellulare e borsello.

Arrivato il momento dell'orologio l'ho guardato e gli ho detto: TU NO ... OGGI VOGLIO VIVERE SENZA IL TEMPO CHE SCORRE!

E devo dire che non è poi così male, ogni tanto ci vuole. Devo approfittare di questa giornata, perchè domani mattina presto si ritorna sul campo di addestramento per la grande battaglia.

Sarà breve ... ma sarà vissuto molto intensamente :)

giovedì 29 luglio 2010

[Nuoto] La sconfitta e la resa

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Ieri sera sono andato a letto veramente tardi per i miei standard di allenamento. Ormai non ho più l'età ed il tempo necessario per uscire la sera. Bisogna rilassarsi il più possibile per migliorare il recupero. Oltre all'uscita la cena ed il sonno erano molto vicine come orario. Questa mattina la sveglia per la corsa è suonata e mi sono alzato. Non ho corso molto, ma non è stata una corsa facile. Sentivo la pizza ancora addosso e non voleva togliersi di mezzo.

Questa sera avevo appuntamento con ibiza130 per nuotare. L'obbiettivo era di prendere i 3000 con la seguente tabella:
800 - 500 - 200*6 - 500
Tutto bene e divertente in teoria. Peccato che già nel pomeriggio i primi sintomi di sonno si sono fatti veramente vivi. Entrato in vasca la stanchezza (e la pizza) si sono sentiti crescere in maniera esponenziale.

Ho fatto gli 800 ...
Ho fatto i 500 ...
Ho fatto la prima 200 ... IO ESCO!
Era inutile restare ancora in acqua. Mi sentivo stanco per avere dormito veramente poco. Non riuscivo a concentrarmi. Era inutile trasciarsi in acqua. Per cosa? ...

mercoledì 28 luglio 2010

[Nuoto] Ripetute da 100

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Ieri pomeriggio, dopo il lavoro, mi sono trovato col mio amico ibiza130 (dal suo blog: "Nuoto - Allenamenti in compagnia") e siamo andati a nuotare assieme. Era il secondo allenamento in coppia e devo dire che il divertimento è aumentato. Purtroppo è aumentata anche la fatica, ma senza pretese di tempo vado avanti ad allenarmi. Mi sono "rotto" di cercare di limare il secondo in acqua e vivere in funzione del cronometro.

L'allenamento di ieri era il seguente:

  • 500m
  • 10 * 100 - rec 20''
  • 500m
Il bello di essere in due è che la fatica di aprire l'acqua viene divisa. Il problema è che ibiza130 è molto più veloce di me e quindi mi toccava morire per stare nella sua scia ed alla fine lo perdevo e mi toccava "tirare" da solo. 

I tempi che abbiamo fatto sono i seguenti:
  • 500 ( 9:29 )
  • 100 ( 1:47 )
  • 100 ( 1:48 )
  • 100 ( 1:53 )
  • 100 ( 1:50 )
  • 100 ( 1:57 )
  • 100 ( 1:50 )
  • 100 ( 1:55 )
  • 100 ( 1:53 )
  • 100 ( 1:57 )
  • 100 ( 1:58 )
  • 500 ( 10:23 )
Le serie da 100 dispari le ho aperte io, mentre le dispari le ha aperte lui. Poverino, nella metà finale ha rallentato per non creare troppo distacco. 

Domani ci ritroviamo ed indovinate? MISSIONE 3000! Issiamo la bandiera da guerra perché domani in qualsiasi condizione si lotterà per conquistare la distanza pensata. 

Speriamo che le premesse siano quelle di ieri. Quali? Il 2000 è volato via e nemmeno ci siamo resi conto di averlo fatto! Non nego che tra una serie e l'altra qualche "insulto" è volato, però è stato divertente. Manca un mese al "Triathlon Olimpico di Sarnico" ed è il caso di cominciare ad allenarmi per chiudere il nuoto senza il minimo problema ed in meno tempo possibile. Non per altro, poi devo affrontare il "cavalcavia" che hanno messo sul percorso in bici e quindi vorrei avere qualche secondo di margine.

Ed indovinate? Per strano caso le corsie di fianco alla nostra erano affollate. Noi eravamo da soli. Ecco, la gente è cattiva, insensibile e senza cuore ... veniamo emarginati.

martedì 27 luglio 2010

[Running] La corsa che non vorrei ...

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Il primo allenamento di corsa della settimana è stato veramente distruttivo. In tabella avevo 5km tranquilli e la mia intenzione era di farli come da indicazione. Il problema però è nato correndo. Ho dovuto farli MOLTO più tranquilli del previsto.

Sono le giornate come queste dove capisci l'importanza della scarpa. Oggi ho preso le "Nexus 3" che già non amo tanto di mio. Risultato dei 5km?

  • fastidio leggero al tallone sinistro
  • fastidio leggero al collo del piede sinistro
  • fastidio alla tibia sinistra
Fortuna che ho corso solo 5km ... FANCULO ALLE NEXUS3! Posso dire che coi loro 460km hanno chiuso in pieno la loro carriera per quello che mi riguarda. Marciranno nel box gomme in modo che si sentiranno pienamente emarginate ed escluse dalla mia vita podistica. Mi hanno fatto vedere le stelle alla "Milano City Marathon" e sinceramente non mi è chiaro perchè non le ho trasformate in cenere in quell'occasione.  E che cassus, le NB1063 con i loro 753km sono mille volte meglio! Mi sembra di correre a piedi scalzi se devo essere sincero.

Detto questo non ho molto da raccontare. Domani mattina uscirò presto per i miei 15km e li farò con delle scarpe molto più serie ed amate dal mio corpo. Se capisco che non è utile correre tornerò a casa camminando. 

lunedì 26 luglio 2010

[Running] Verso la prima Maratona

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[...]Questo  post lo dedico ad una mia Amica veramente straordinaria.
Le auguro di tutto cuore di riuscire a tagliare il traguardo di una Maratona un giorno.
Una cosa è certa, se ha bisogno per la preparazione le farò compagnia e le darò supporto morale.
Le racconterò la mia esperienza ed i miei errori.
In questo modo non li farà e sarà già cresciuta ancora prima di partire[...]

Lo ricorderò benissimo quel lunedì sera quando i miei ex compagni di squadra mi hanno messo davanti agli occhi il modulo di iscrizione per la Maratona di Padova chiedendomi se andavo con loro. Non mi ricordo se era più adrenalina o paura quella che regnava nel mio corpo.

Avevo una settimana per decidere se iscrivermi o meno. Avevo circa quattro mesi per prepararla e non avevo ancora raggiunto la distanza della mezza maratona. Ogni volta che ci provavo stavo male e mi veniva voglia di lasciare perdere tutto.

Cosa fare? Alla fine mi sono iscritto ed un mondo nuovo mi si è aperto.

Quello che ho imparato nel preparare la prima Maratona è molto semplice. Non ci conosciamo per nulla. Durante la preparazione esce una nuova persona che sino in quel momento era nascosta o non esisteva nemmeno.

Allenamento dopo allenamento salgono le distanze, comici a capire come dosare le forze e come gestirti con la testa. E' faticoso, non lo nego, soprattutto quando devi andare a prendere una distanza nuova che ti attira. Credi che il passaggio sia minimo e numericamente è così.

Poi, quando ci provi, capisci che quel numero tanto basso sommato alla strada appena percorsa può diventare veramente enorme.

Decidi di non scoraggiarti e chiedi consiglio ad un Amico che ha già esperienza in merito. Ti dice quando e come dosare le distanza e che ritmo fare. Anche se non capisci il perchè segui il suo consiglio.

Alla fine, allenamento dopo allenamento, arriva il momento di mettere in pratica il consiglio ricevuto. La nuova distanza è nelle gambe.

Lungo dopo lungo attiva il "lunghissimo" che però si ferma 7km prima della regina. Una volta fatto è giunto il momento di cominciare lo scarico e prepararsi mentalmente. I dubbi in questo momento saranno veramente tanti. Capisci cosa vuole dire mettere distanza dopo altra distanza. Ti poni domande sui restanti 7km e sogni i 195m finali.  Chissà cosa provi quando ci pensi. Chissà come li vedi e come ti vedi. Chissà il brivido che avrai sulla pelle quando pensi a tutto questo.

Senza che ti sei reso conto ora il tuo corpo conosce la tua nuova mente. Nello stesso tempo la tua nuova mente conosce un tuo nuovo corpo. Arriverà il momento del primo sparo e passerai per il via. Non sarà una corsa, sarà un nuovo viaggio per l'avventura più bella della tua vita. Ti si aprirà un nuovo mondo che hai in parte costruito nei precedenti mesi. Il momenti più bello sarà quando superi la distanza massima che hai corso.

A quel punto entrerà nel tuo corpo un mix di adrenalina, timore ed emozioni senza precedenti. Credo che sia il momento più bello della prima Maratona. Da lì in poi è il vero viaggio che ti condurrà alla fine di questa bellissima esperienza.

Il traguardo si avvicinerà passo dopo passo e senza renderti conto sarà lì davanti ai tuoi occhi. Troverai i tuoi amici ad aspettarti. O forse sarai te ad aspettare loro.

Non importa e sai perchè?

Perche da questo momento sei una persona nuova. SEI UNA MARATONETA!   Non ti chiedi più il perchè lo hai fatto o perchè ti sei messa in questa avventura. Lo hai fatto e sarai contenta.

Goditi queste emozioni, perchè purtroppo dalla prossima non ci saranno più. Come ho detto? E' la "Prima Maratona" e non è la seconda.

Vorrei averle chiuse in uno scrigno le emozioni del mio primo arrivo a Padova 2009 quando il tempo non era un fattore determinante. Ero arrivato ed ero felice. Ho pianto ed anche ora piango. Quello che spinge le lacrime però è diverso.

In bocca al lupo per questo nuovo viaggio AMICA MIA ... e ricorda che quando vorrai cominciarlo ti basta dirlo ... ti aiuterò più che volentieri!

domenica 25 luglio 2010

[Running] Scannabue ed i 5 campanili

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Questa mattina, assieme all'amico Emanuele, sono andato a correre a Scannabue dove si svolgeva la tapasciata "5 Campanili" con una distanza massima di 16km. Il problema è che oggi avevamo da correre 24km da tabella. Questo non è stato un problema in quanto ho inserito delle belle deviazioni sul percorso, rigorosamente con fontanella, per raggiungere la distanza necessaria.

Si parte presto per evitare il caldo, ma nonostante tutto la temperatura si sente subito dai primi passi. Il percorso mi è piaciuto veramente tanto. Le note positive di alto rilievo sono state due. La prima è la presenza di poco sterrato e di molto asfalto. Ragazzi so che a non tutti piace però io ho la tesi: gareggio su asfalto e mi alleno su asfalto! Semplice no? E la seconda? Ristori regolari e ben forniti. Con le temperature di oggi erano veramente indispensabili.

Cosa posso dire della corsa di oggi? Non ho da fare un report di gara in quanto alla fine è stato un "fondo lento" tra amici. Devo dire che ogni volta che corro con Emanuele si corre sempre meglio in coppia e quindi le premesse per una "Dublin Marathon 2010" sono veramente ottime.

Durante il percorso sentivamo i beep del garmin ed ogni tanto gli dicevo "Sai, ora siamo ... " oppure "dai che ci manca ... " oppure "Guarda che siamo in ritardo di ...  " e scoppiavamo a ridere come matti. Abbiamo anche fatto o meglio ricontrollato il piano di battaglia. Abbiamo capito che alla legge dei grandi numeri non si scappa e se vuoi un tempo il ritmo da tenere è quello e non puoi scappare o sperare che il numero cambia. Dico bene?

Se devo essere sincero mi è pesato, visto anche il caldo, sapere quanto mi mancava per arrivare alla fine. Non era tanto una questione di stanchezza fisica o di stanchezza mentale. Alla fine lo so benissimo che preparare una Maratona DEVE essere molto più difficile rispetto al correrla per ottenere certi risultati. Probabilmente è anche vero che sono un orso, ma essere abituato a correre in quelle strade nella perfetta solitudine è ben diverso che correre con tantissime altre persone.

Ottima nota per il ristoro molto abbondante alla fine. Alla fine siamo dovuti scappare via prima di ripulirlo completamente e rischiare di essere radiati dalla tapasciata odierna. Posso dire di avere rivisto anche amici e persone che non vedevo da tempo e con le quali ho parlato volentieri. Mi spiace non essere riuscito a parlare come avrei voluto con una persona in particolare. Spero solo che ci saranno altre occasioni  a breve.

Quello che mi ha fatto più piacere di tutto è di essere riuscito a portare il mio amico a correre sul percorso che faccio il mercoledì e sabato mattina. L'altro giorno mi sentivo invidiato. Ora che conosce il posto mi sentirò odiato, ma questo è un dettaglio secondario. Dico bene? :P

Con oggi abbiamo chiuso la quinta settimana di "Shatterstorm" e devo dire che le gambe, soprattutto nella parte finale, cominciavano a sentire i quasi 70km corsi in questa settimana. Ora però devo resistere e non correre sino a Martedì.

Sapete una cosa? Oggi è il 25-07-2010 e questo significa che mancano 3 mesi alla grande corsa! Il conteggio è partito seriamente ed ora non abbiamo più tempo per scherzare. Dobbiamo scendere sul campo di battaglia e cominciare ad affilare le nostre armi. Quando Emanuele mi ha riportato a casa mancava veramente poco alle 10:00 e gli ho detto:
Ti rendi conto che tra 3 mesi saremo lì ad aspettare lo sparo con l'adrenalina a mille e con la voglia di fare partire i motori a regime dopo tutti questi allenamenti? 
L'agitazione e la tensione sono alle stelle. L'ansia da prestazione ha già raggiunto livelli epocali. Purtroppo la teoria che avevamo pensato non è fattibile e quindi devo trovare una soluzione alternativa. Ok, l ho già trovata e si chiama CORRERE!

sabato 24 luglio 2010

[Running] Avevo un problema ...

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Questa mattina doveva essere una corsa in tranquillità ed in pieno relax. Con queste due belle parole decido di fare il mio giro da 15km circa in mezzo alla natura. Una volta a casa l'idea era di prendere la bici da corsa ed andare a macinare altro asfalto.

Parto da casa e capisco che oggi sarà una giornata differente. Non vedevo l'ora di uscire dal paese per trovarmi con la natura per circa 5km prima di arrivare al paese successivo. L'idea era di non guardare il garmin per non ossessionarmi col tempo. Il solo mezzo di comunicazione tra me e lui è il "beep" ogni chilometro.

I beep cominciano a farsi sentire e la mente comincia a viaggiare. Arrivo al paese dopo e qua sento le gambe cambiare ritmo. Non mi sono reso conto di quanto fosse questo cambio e volendo continuare a non guardare il garmin ho deciso di lasciarle andare.

I due "beep" seguenti sembrano molto più vicini del solito. Iniziavo a sentire la fatica ed ho attribuito la colpa al caldo che nonostante fosse presto e ventilato era ben presente. Ad un certo punto il mio fisico ha dato un segnale bello, chiaro e nitido:
O rallenti o ti fermi in un campo o ... bhe ... avete capito!
Così rallento e mi sembrava veramente di passeggiare. Il "problema" persiste sino a casa e la sua insistenza era proporzionale a quanto spingevo in corsa. Alla fine ho dovuto rilassarmi e trovare un ritmo da compromesso.

Finalmente arrivo a casa e mi lancio in direzione bagno. Saluto mamma e mi dice che mi aspettava molto più tardi. Quando mi ha visto "lanciarmi"alla conquista del bagno ha capito il perchè ero in netto anticipo.

Alla fine l'allenamento in bici da corsa non è saltato del tutto. Diciamo che andrò questa sera a pedalare per sciogliere le gambe (Emanuele ... te hai letto per stancare le gambe) in vista della tapasciata di domani mattina con l'amico  e compagno di avventura Emanuele!


Dopo una bella doccia ed una sana colazione, ho scaricato i dati dell'allenamento. La sintesi è ad inizio post, qua di fianco trovate i vari passi. Ho "preso il vizio" di fare lo split dell'allenamento ogni 250m in modo da avere un andamento più dettagliato.

Poi vedi il tutto, lo riguardi e cosa succede? Succede che ci sono rimasto male per i seguenti motivi:

  • Non mi sono reso conto di avere fatto i 4.15/km
  • I due beep erano realmente più vicini perchè ho viaggiato a 3.58/km e 3.56/km 
  • Certo che "passeggiare" a 4.10-20/km non è proprio da persone sane di mente! Il fatto è che sono circa 10-20sec/km in più rispetto al passo precedente e per le gambe era relax
  • Non ho avuto male di gambe e non mi fanno male nemmeno ora a distanza di ore
  • Niente fiatone e/o problemi cuore a mille. La F.C. media è "alta" ed è dovuto ad un problema di rilevazione tra garmin e fascia. Il perchè? per un attimo ho viaggiato sopra i 200 battiti al minuto ed era il riscaldamento. La punta massima è stata 216 per la cronaca.
Devo dire inoltre che essermi studiato bene in bici da corsa ieri il rettilineo centrale mi ha aiutato veramente tanto. Avere dei punti di riferimento in allenamento non è poi così dannoso. 

giovedì 22 luglio 2010

[Nuoto] Allenamento in compagnia

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Questa mattina, dopo una bella corsa al massacro, ho visto l'amico ibiza130 e l'ho rincorso. La domanda è stata molto semplice:

Vai in piscina questa sera? Nuotiamo assieme?

E così ho saltato l'allenamento in pausa pranzo per andare a farlo questa sera in compagnia l'allenamento.

Uscito dal lavoro ci siamo sentiti per telefono e ci siamo aspettati per entrare in acqua.

Il buon ibiza130 negli ultimi giorni ha nuotato parecchio (Nuoto - 3000 metri di soddisfazione.) e questa sera voleva fare un allenamento tranquillo e corto. Io volevo fare il mio solito allenamento da 1500 lavorando sui miei amati 200m e quindi:
500 + [ 200 - rec 20''] * 4 + 200
Il problema è che ho fatto i conti senza immaginare quello che poteva succedere. Partiamo con il riscaldamento ed i primi 250 tiro io. Poi facciamo il cambio e vedo ibiza partire e chiuderà con un 25m di vantaggio rispetto a me. Molto bene, questo è solo il riscaldamento.

La prima serie da 200m la tiro io e sembra andare tutto bene. Arrivo al rimbalzo "125m" e sento un principio di fitta all'addome. Adesso passa, sono sicuro! In effetti sembra realmente passare e chiudo tranquillo la serie da 200. Rimaniamo a bordo vasca e parte ibiza130.

La seconda serie è una tragedia. Arrivo ai 25m e sento una fitta all'addome assurda. Mi trascino ai 50m e fermo il cronometro. Un dolore allucinante. Ibiza chiude i suoi 100m e mi vede fermo e mi chiede come mai. Gli spiego e resta lì con me. Nel mentre mi consiglia come variare la bracciata per andare ancora più veloce.  Partiamo con le altre serie però lo avviso. Andrò piano, non voglio tirare per tornare a sentire dolore. E così abbiamo fatto le altre serie tirando in maneria alternata sino al defaticamento.

Invece di fare 200m decidiamo di farne 250/300. Il bello? Una volta partito tranquillo non mi sono fermato ed ho preseguito senza problemi sino ai 750m e poi mi sono fermato perchè cominciava anche a farsi tardi come orario.

Pensate che sia finita qua? NO! Il buon ibiza130 mi ha fatto vedere come fare le virate e mi ha osservato per consigliarmi dove modificare il tutto. Finalmente l'ultima mi esce bene. Problema? Dopo la nuotata in compagnia, la fitta all'addome ... perchè privarmi di un bel crampo al polpaccio sinistro?

Alla fine sono contento e mi sono divertito anche tanto :)

E sapete? Ridendo e scherzando sono passati 2100m di divertimento sotto le nostre braccia :)


  • 500 ( 9:41 )
  • 200 ( 3:54 )
  • 50 ( 0:53 )
  • 200 ( 3:40 )
  • 200 ( 3:50 )
  • 200 ( 3:50 )
  • 750 ( 15:16 )

Bella nuotata ... e mi sono anche diverti tanto ... GRAZIE E SCUSA LA FITTA ... ALTRIMENTI SAREBBE STATO ANCORA PIU' DIVERTENTE :)

mercoledì 21 luglio 2010

[Running] Il silenzio della natura

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Da una decina di giorni che ho nella mente una frase che mi ha detto la mia mamma e sulla quale aprirò un post prima o poi.  E' per questo che non ho quasi più scritto di corsa nonostante i miei allenamenti sono stati sempre regolari e precisi.

Questa mattina ho capito una cosa e di questo devo ringraziare solo la natura che mi circonda. Ogni volta che esco a correre, anche se sono su asfalto, mi trovo circondato da campi o da fossi o da animali. Se a questa fantastica cornice andiamo ad aggiungere il sorgere del sole il tutto è impagabile.

Ho capito che corro bene da solo in allenamento e riesco a guardarmi dentro. Mi sento in pace con la mia mente e con il mio corpo. Il silenzio della natura all'alba ti permette di ascoltare un mondo che moltissimi ignorano perchè a quell'ora preferiscono restare a letto a dormire.

Ora che lo conosco ho solo un dubbio che mi passa per la testa:
Ma le mattine che non corro, come faccio a guardare il mondo in faccia? Mi sono perso uno spettacolo bellissimo e senza prezzo. Con che coraggio sono rimasto nel mio letto a poltrire per altri 90 minuti? Avrei potuto alzarmi, prepararmi e correre senza pensieri. La natura, la solitudine e la corsa sono una terna perfetta ed impagabile. L'emozione di trovarsi in una "galleria" fatta di campi allagati, di campi di grano ed alberi e senti solo i timidi versi degli animali. Il soli tuoi suoni che percepisci sono il tuo passo, il tuo fiato ed il tuo cuore. Per il resto il silenzio. Sulla tua pelle senti il fresco della mattina che sai sparire di lì a poche ore. Non sono solo "immagini" che vedi coi tuoi occhi. Sono emozioni che ti restano stampate nel cuore e dimentichi il perchè sei lì a correre. Dimentichi di avere un cronometro gps super tecnologico per poi leggere tutti i dati della corsa. Il tuo ritmo di corsa viene naturale e non percepisci nemmeno la corsa ed il lavoro in corso. Tutto questo si chiama CORRERE ... e ti riempie il cuore di emozioni che non spariscono quando arrivi a casa.
Ed ora vi saluto, l'allenamento serale in bici da corsa doveva servire "solo" a prendere i punti di riferimento per dei Fartlek nei prossimi allenamenti di corsa. Il problema che poi mi sono messo a fare il pirla e sono arrivato a casa distrutto dal caldo e col cuore in gola. Cosa ho guadagnato in tutto questo? Mi sono divertito  come un bambino ... semplice :)

martedì 20 luglio 2010

[Nuoto] Tentiamo coi 400

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Dopo la soddisfazione della scorsa settimana nei 200m oggi ho deciso di provare i 400m con scarsi risultati.

Anche oggi un 1500m in pausa pranzo alla fine della fiera. La struttura della sessione è sempre la solita:
500 - [400 - r20''] * 2 - 200
Vediamo i tempi:


  • 500 ( 9:55 )
  • 400 ( 7:44 )
  • 400 ( 8:6 )
  • 200 ( 4:10 )


Tutto soddisfatto dal primo 400m mi lancio nel secondo con un clamoroso fallimento. Dopo i primi 100m i miei occhialini hanno cominciato ad imbarcare acqua e non volevano più stare attaccati. Dovevo fermare a svuotarli e rimetterli al loro posto ogni 50m massimo ed ho capito che il tempo in questa serie non lo avrei fatto così mi sono rilassato. Fatto bene vero? :P

Ho capito che i 400m non mi piaciono per nulla. Troppo lunghi per tirarli e troppo corti per un fondo regolare. Per curiosità ho guardato il passaggio ai 200m ed ero a 3:49 e questo vuole dire che nelle seconda metà, se non ho fatto male i conti, dovrei avere recuperato qualcosa.

A differenza di qualche amico (vero ibiza130???) non capisco perchè mi trovo sempre solo in corsia a fine dell'allenamento. Di solito la gente salta nella corsia di fianco quando comincio la serie centrale. Oggi invece dopo 100m di riscaldamento mi trovo solo. Quello che mi ha fatto rimanere più male di tutto è che non ho fatto nulla. Ci siamo solo incrociati, ma senza contatti fisici.

Volevo anche dirvi che tornerò a scrivere di corsa prima o poi, ma sono in un momento di passaggio della mia vita da runner e quindi non saprei cosa scrivere. Abbiate pazienza ancora un po, prometto che appena mi sistemo e non solo dal punto di vista sportivo riprendo.

lunedì 19 luglio 2010

[Sport] Shatterstorm - Mese 1

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La quarta settimana di Shatterstorm si è chiusa ieri e devo dire che mi sono trovato veramente bene. Ora è cominciata la fatidica "ansia da presatazione" perchè il conto alla rovescia è passato a doppia cifra. Non oso pensare cosa succederà quando diventerà a singola cifra. Fortuna ci saranno gli amici pronti a darmi calma e tranquillità. vero???? :)

Ecco le statistiche di quello che ho fatto sperando di avere registrato tutti gli allenamenti di nuoto. Ho dei dubbi, però ormai è troppo tardi per porsi il problema.

Swimming:
  • Allenamenti: 11
  • Distanza: 15.75Km
Biking:
  • Allenamenti: 8
  • Distanza: 236.39Km
  • Tempo: 8h 23m 42s
  • KCal: 6133
Running:
  • Allenamenti: 20
  • Distanza: 208.52Km
  • Tempo: 16h 04m 43s
  • KCal: 14548
Per dare un'idea generale di come sono stati distribuite le distanze e gli allenamenti nel corso di Shatterstorm ho allegato l'immagine riassuntiva. Purtroppo non riesco a mostrarla "sport by sport" e non ho voglia di fare altre tre immagini. 

Essendo la "Dublin Marathon 2010" la mia priorità assoluta al momento ho favorito molto l'allenamento in corsa rispetto agli altri due sport dovendo scegliere in cosa allenarmi nei momenti di problemi e/o impegni personali. 

Alla fine "Shatterstorm" è la tabella relativa alla corsa e devo dire che l'ho rispettata proprio tutta, anzi ho anche fatto qualche chilometro di troppo. Avevo voglia di correre, non è colpa mia vero? 

Ammetto che la seconda settimana è  stata veramente oscena dal punto di vista dell'allenamento. Impegni personali e non solo si sono messi tutti in sintonia per non farmi uscire in allenamento la sera. 

In conclusione vi dico che gli aggiornamenti del blog in questo periodo non saranno molto regolari per una serie di motivi che non scriverò di certo qua. Abbiate pazienza, gli allenamenti proseguono e tutto (o quasi) prosegue al meglio!

venerdì 16 luglio 2010

[Nuoto] Il valore di 400 emozioni

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Dopo il 03:40 sui 200m dell'altro giorno, vedere dei tempi appena accettabili sui 100m non mi andava bene. L'allenamento a cui mi sono sottoposto ieri è molto semplice:
500 - [ 100 relax - r10'' - 100 veloce - r10'' ] * 4 - 200

E questi sono i tempi e non mi sono per nulla piaciuti soprattutto quelli delle serie veloci:


  • 500 ( 10:15 )
  • 100 ( 1:55 )
  • 100 ( 1:49 )
  • 100 ( 2:3 )
  • 100 ( 1:49 )
  • 100 ( 2:6 )
  • 100 ( 1:53 )
  • 100 ( 2:1 )
  • 100 ( 1:55 )
  • 200 ( 4:6 )

Non voglio prendere scuse, ma posso dire che ieri ho capito quanto sia importante nuotare col proprio costume o col proprio abbigliamento. Per errore ho preso il costume di mio fratello. Esteticamente è uguale, ma è più grande. Il fatto che non fosse aderente mi ha dato veramente fastidio. In aggiunta era anche rovinato per chiudere bene il laccio.

Oggi sono tornato a nuotare perchè non potevo rimandare a settimana prossima questo conto aperto coi 100m in vasca. L'idea era di fare solo relax senza spingere, ma una volta entrato in acqua qualcosa è cambiato e non ho rispettato il giorno di riposo e nemmeno la fase relax. Inutile dire che, vista l'esperienza di ieri, oggi sono stato attento alla scelta dell'abbigliamento. Ho messo i pantaloncini da triathlon e devo dire che una volta in acqua hanno fatto da seconda pelle e nemmeno mi sono accorto di averli su. E questo mi piace!

Per la cronaca il relax di oggi era:
300 - [ 100 - r10'' ] * 5 - 200
E già dal riscaldamento ho capito che oggi qualcosa non andava secondo i piani.


  • 300 ( 5:43 )
  • 100 ( 1:45 )
  • 100 ( 1:46 )
  • 50 ( 0:53 )
  • 50 ( 0:52 )
  • 100 ( 1:55 )
  • 100 ( 1:54 )
  • 200 ( 3:38 )

Dopo le prime due serie da 100 chiuse con un tempo che piace a me, ho deciso di rilassarmi e fare un paio di 50 in relax. Una volta riprese le 100 tutto sembrava più rilassante.

E' finalmente giunta l'ora del defaticamneto da 200. Una volta visto il tempo sul cronometro mi sono posto il dubbio se definirlo defaticamneto o meno visto che ho tirato giù di 2 secondi la serie dell'altro giorno.

Ok, confesso ... i primi 100 li ho fatti in scia e poi mi ha fatto passare per un cambio. Come potevo non spingere? Mi sarei sentito in colpa a rovinare il suo lavoro iniziale. No?

E con queste "400 EMOZIONI" chiudo (in teoria) la settimana di nuoto con un totale di 5km ... però non sono certo ... magari domani dopo la corsa mi viene voglia di rinfrescarmi un attimo in piscina ... altro da dire? Oh si ... "200 TI ADORO ... ANZI ... I LOVE YOU!!!"

giovedì 15 luglio 2010

[Triathlon] Sai di essere un triathleta quando ...

3 commenti
Sabato, durante il viaggio verso il Brasimone, è uscito il riferimento a queste frasi. Così ho deciso di andare a cercarle ed eccole qua :)

Lo so che "non è recentissima" però non poteva mancare proprio ora :) La cosa più preoccupante è che molte sono vere nella vita reale di un triathleta  ... o almeno nella mia :P


  • Quando ti chiedono l'età, rispondi 20-24.
  • Quando ti chiedono quanto lungo è stato l'allenamento di oggi, rispondi 3-4 ore.
  • Il tuo allenamento è limitato più dal tempo a disposizione che dalla distanza da percorrere.
  • Il tuo primo pensiero appena sveglio è qual è la tua frequenza cardiaca a riposo.
  • Vai a correre nonostante vi sia un temporale e godi ad essere bagnato e sporco.
  • Pensi che sia normale fare i propri "affari" dietro un albero nel bosco.
  • Prendi parte alla sfida sociale per aumentare le tue prestazioni di base.
  • Fai 5 km di corsa di defaticamento dopo una gara di 5 km solo per poterla chiamare sessione di allenamento.
  • Consideri andare al lavoro, il tempo di recupero fra gli allenamenti.
  • Quella cosa dura fra le tue gambe di solito è il pull buoy.
  • Mentre guidi l'auto, hai una borraccia d'acqua.
  • Ti sei dimenticato come si beve dal bicchiere.
  • Passi le tue 2 settimana di vacanza annuali ad uno stage di allenamento.
  • Sai al volo quante proteine contiene ogni barretta energetica.
  • Stai seriamente pensando di chiedere la cittadinanza di Tonga, Jemen o Ciad, così da poter partecipare alle Olimpiadi.
  • Quando ti lodano perchè sei in grado di correre per 30 km, ti senti insultato.
  • D'estate le tue gambe sono più lisce di quelle della tua ragazza.
  • Anche d'inverno, le tue gambe sono più lisce di quelle della tua ragazza.
  • Ti serve una foto per un curriculum, ed hai solo foto di gare.
  • Usi t-shirt da running per pulire la tua bici.
  • Quella deliziosa "colonia" che porti per andare al lavoro è cloro.
  • Fai più docce in uno spogliatoio che a casa.
  • 6:30 del mattino è poltrire a letto.
  • Il cane corre a nascondersi quando prendi il guinzaglio per uscire.
  • Pensi che vi siano solo due stagioni in un anno, agonistica e off.
  • Ti radi troppe parti del corpo per un uomo.
  • Non sai cambiare l'olio dell'auto, ma puoi completamente ricostruire la tua bici in 45 minuti.
  • Spendi più soldi in capi tecnici, che in abiti.
  • Perdi 7 giorni girando 8 negozi in 4 diverse città prima di comprare un paio di scarpe da running da gara, ma ti basta un pomeriggio per entrare in un concessionario ed uscire con l'auto nuova 4 ore più tardi.
  • Vedi una signora che annaffia i propri fiori e le chiedi in prestito il tubo di gomma per un minuto per riempire le borracce.
  • Pulisci più spesso la bici che l'auto.
  • Sei stato punto in bocca da un ape o una vespa, ma continui a correre o pedalare, perchè " i miei intermedi non caleranno da soli ".
  • La tua macchina puzza come uno spogliatoio.
  • Hai in macchina tutto ciò che ti occorre per essere a nuotare, pedalare o correre con un preavviso di 5 minuti.
  • Quando ti chiedono di tagliare il prato con una temperatura di 32 gradi, rispondi che è troppo caldo per farlo (e ci credi) e poi un'ora più tardi esci per una pedalata di 100 km perchè è così bello fuori.
  • Dici ai tuoi colleghi che farai un "combo fuori" domenica e ti aspetti semplicemente che loro sappiano di cosa stia parlando.
  • Quando un tuo collega ti chiede se gareggi nel fine settimana, rispondi " sì, ma faccio solo una 10 km, perciò non è VERAMENTE  una gara".
  • Consideri la sella della bici il tuo "divano".
  • Consideri le barrette uno dei quattro gruppi di nutrienti.
  • Hai mal di stomaco alle 2 del mattino e controlli l'etichetta sulla bottiglia di Maalox per verificare l'apporto calorico ed il contenuto di carboidrati, grassi e proteine.
  • Hai una scorta di borracce, spille da balia e t-shirt.
  • Ti piace andare a nuotare il giorno dopo una gara con i numeri marchiati ben visibili su braccia e polpacci, perchè ti sembrano come medaglie.
  • Hai dei problemi a mantenere il pranzo sotto le 2000 calorie.
  • Di solito ti svegli alle 5 del mattino, ma non vai a lavorare fino alle 9.
  • Hai una bici da 4000 Euro sopra il tetto della tua auto da 3800.
  • Non hai nessuna difficoltà a spingere l'apporto calorico quotidiano oltre le 7000 calorie.
  • Sei sempre bagnato! Sia di sudore che acqua, acqua di piscina, acqua di mare, acqua della doccia, acqua del bagno o della p****ata là sotto!
  • Invece di  Donna Moderna,  Chi?   e  Grazia,  hai pile di Runner's World in bagno.
  • Nella tua auto hai almeno un porta-barrette e due completi da allenamento!
  • L'idea di gioco dei tuoi figli è una gara di bici e corsa, seguita da barrette energetiche, borracce d'acqua e cerimonia di premiazione.
  • La tua lavanderia puzza continuamente come se qualcuno vi avesse chiuso a chiave il gatto la notte prima.
  • Esci di casa la mattina con la borsa del nuoto in una mano, la bici su una spalla, un cambio di vestiti in un'altra borsa, la roba per correre in una terza, nel caso riuscissi a fare un allenamento in pausa pranzo.
  • Saluti gli altri ciclisti, perchè tutti i triathleti sono amichevoli e se non lo sono, probabilmente sono dei ciclisti "puri" che cercano di passare al triathlon e non sanno che i triathleti sono amichevoli.
  • Hai non una, non due, ma tre cicatrici permanenti da anello di catena sulla tua scarpa destra.
  • Cammini lungo una strada e segnali sinistra.
  • Non riesci a decidere quale t-shirt indossare alla prossima gara.
  • Hai molte più scarpe tu nella scarpiera che la tua tri-moglie nella sua.
  • Il tuo vestito buono ha Orca scritto sul torace.
  • Indossi il cardio mentre fai sesso...e ti mantieni nella giusta zona HR.
  • Senti "T2" e non pensi al film...
  • Quando i "preliminari" sono 15 minuti sui rulli.
  • Il tuo soggiorno ha la cesta "nuoto", quella "corsa", quella "bici" e quella "sala pesi", esci di casa e scegli "il genere" che più ti gusta…come quando fai la spesa o sei a mensa..
  • La tua dispensa è organizzata in "proteine", "carbo", e "eccetera".
  • Ti porti una bottiglia d'acqua ad una festa, così da essere debitamente idratato per il lungo della mattina successiva, anche tutti gli altri alla festa si sono portati la loro bottiglia d'acqua perchè non hai una vita sociale al di fuori del triathlon. Oh sì, tutti arrivano per le 19 e se ne vanno entro le 22.
  • La tua azienda annuncia giorni di chiusura obbligatoria non retribuita – ogni venerdì per tutta l'estate – per abbattere i costi ed evitare la chiusura, e la tua risposta è "Grande! Ora posso fare due allenamenti duri nel weekend ed un giorno di recupero"...ma non lo fai!
  • Tuo figlio di 8 anni arriva a casa con il record della scuola sul miglio e dice di averlo ottenuto mantenendo un buon ritmo che gli era congeniale...tutti gli altri sono morti.
  • Riempi le borracce dei tuoi figli di Endurus anzichè di Gatorade blu.
  • Chiedi a tua mamma, tua sorella e tutte le amiche consigli sulla depilazione. No, aspetta, loro ti chiedono consigli!
  • Dici di essere stato ad una gara domenica scorsa...e qualcuno risponde "Bici o corsa?" e sei di nuovo costretto a spiegare...
  • I tuoi colleghi ti sorprendono con un pasto King size di Burger King, e tu puoi sorridere e spiegare loro che non avrai nessun problema a smaltirlo tornando verso casa.
  • Indossi il costume sotto il vestito, per fare una transizione veloce da lavoro a nuoto nella pausa pranzo.
  • Ti presenti in body da gara in sella alla tua bici alla piscina di quartiere, e metti in imbarazzo le tue figlie adolescenti.
  • La tua idea di fast food  è una barretta energetica e Gatorade.
  • Qualcuno ti porge un bicchiere d'acqua e deve trattenerti dal versartelo in testa.
  • Ti sorprendi a soffiare via un razzo di moccio mentre cammini per l'ufficio.
  • Ti dimentichi che parlare di LSD quotidiano (Long Slow Distance) e velocità lascia qualcuno perplesso.
  • Non hai una MALEDETTA idea di cosa fare di te stesso nel tuo giorno di riposo.
  • Ti sembra di esserti preso un giorno "off"  perchè tutto quello che hai fatto è stato nuotare 3000 metri e poi fare una breve corsa.
  • In ogni dato momento sai esattamente dove sono il tuo cardiofrequenzimetro e i tuoi occhialini, ma non riesci a ricordare dove hai lasciato le chiavi dell'auto. (Posto che poi il 90% delle volte sono nella borsa della bici).
  • Fai  docce ghiacciate per abituarti alla temperatura della prossima gara nell’oceano o al lago!
  • Quando amici non agonisti ti dicono che hanno corso/pedalato, automaticamente calcoli il loro ritmo per vedere se sei ancora in miglior forma.
  • Quando le auto ti sorpassano mentre guidi tu o ti lasci indietro per sfruttare la scia o acceleri per attaccare!
  • Non hai problemi nel convertire miglia all'ora in km all'ora.
  • Hai smesso di comprare scarpe coi tacchi alti, tanto i tuoi piedi sono troppo gonfi a causa delle lunghe corse   per calzarle a dovere.
  • Mentre le tue amiche meno inclini allo sport si ingozzano con piatti di lattuga, tu sei occupata con un piatto di pasta e di pollo (carne bianca, ovviamente).
  • Avere "il periodo" è diventato meno di un fastidio da quando i crampi mestruali non si sentono granchè mentre sei curva sulla bici.
  • Hai smesso di indossare orecchini pendenti dato che tendono ad incastrarsi negli abici mentre te li sfili di dosso per spremerti nell'ennesimo workout tipo "ancora uno solo" nella tua già sovraccarica tabella.
  • La tua fidanzata ha un'insana gelosia per le tue gambe abbronzate. Finchè non scopre che l'abbronzatura si ferma al bordo dei pantaloncini.
  • Hai rinunciato a tentare di andare ad allenarti in bici o a corsa con il tuo fidanzato perchè non prende molto bene quando gliele suoni.
  • La tua migliore amica compra una bici nuova e ti dice che è di una sfumatura proprio carina di blu. Tu compri una bici nuova e le parli dei rapporti del cambio.
  • Quando osservi la gente per la strada o al centro commerciale i tuoi amici notano occhi, capelli, fisico. Tu noti se hanno le gambe depilate, se hanno gambe da ciclista o runner e se indossano magliette di gare.

mercoledì 14 luglio 2010

[Triathlon] Olimpico Parco del Laghi : Running + T3

8 commenti
[...] Ho appena bevuto gli ultimi sali che mi sono avanzati dalla frazione in bici. La temperatura dell'acqua era veramente impressionante e non vedevo l'ora di bere qualcosa di fresco. Nella mia mente mi trovavo già con un bicchiere in mano fuori dalla T2 e per attendere questo momento ripensavo alla scena della scarpa che in effetti è molto comica [...] 

Corsa: Esco dalla T2 e non trovo il ristoro che speravo. La discesa comincia subito ed è bella ripida.

Mi trascina giù e non riesco a fermare le gambe. Inizialmente sono contento, le gambe stanno bene ed il crampo è risolto del tutto. L'illusione di fare il recupero (o come dice Stone: "tanto nel finale li sorpassi ugualmente.") era viva dentro me.

Da un punto di vista razionale sapevo che non era così, però la speranza è l'ultima a morire.

Km2: La vescica chiama e devo rispondere fermandomi. Nella mia mente ero anche contento. Ho trovato un angolo all'ombra per fare pipì. Mi riposo un attimo al fresco e non vado a cuocere al sole. Mi svuoto bene così poi tra poco mi fermo a bere al ristoro.

Km3: Arrivo al ristoro assieme ad altri ragazzi e ci sentiamo dire "Abbiamo finito l'acqua" e questa è stata una batosta non indifferente. Proseguiamo e rallento un attimo perchè sapevo che non potevo tirare altri 2.5km (con la speranza di un ristoro a fine del primo anello) senza bere.

Km4: La crisi si comincia a sentire. Anzi, la crisi è già arrivata ed è dentro di me. Sento dei crampi all'addome e sono tremendi. Questa è sete, CAZZO VOGLIO BERE HO SETE!

Km5: La fine del primo anello non arriva mai. Ci mancava anche un bellissimo boschetto a bordo lago. Io ho sete, in questo momento non mi interessa nulla che non sia acqua da bere. Mi butto nel lago per darmi una lavata? Non nego che la tentazione era veramente forte.

Finalmente arriva questo ristoro e mi attacco alla damigiana dell'acqua. L'idea di un ritiro era fortissima. Sapere di dovere fare altri 5km in queste condizioni era pesante. Non so se lo fosse più da un punto di vista mentale o fisico.

Leggo il braccialetto che mi hanno dato per identificare chi può tagliare il traguardo al giro dopo. Vedo "FOREVER" ed è qua che ho pensato "MORIRE SEMPRE ARRENDERSI MAI"  e così ho decido di tentare a correre il secondo anelllo!

Km6: Dopo avere bevuto sembra andare molto meglio. Il problema, anzi i problemi sono due ora: il fisico è segnato dalle precedente crisi e non so se troverò acqua nei prossimi 5km.  La corsa mi pesava e cercavo ogni distrazione possibile per non pensare a quello che stavo facendo e quanto mi mancava.

Km7: E nel momento esatto che mi sento ripetere "non abbiamo più acqua" mi sento crollare tutto quanto addosso  e mi veniva come da piangere. Ero con altri ragazzi e con loro abbiamo scomodato il calendario in versione integrale.

Stiamo per uscire dalla centrale e troviamo una macchina dell'organizzazione con un "ristoro improvvisato" dove davano acqua. Bevo un paio di bicchieri, ma sapevo che erano del tutto inutili. Il danno ormai era fatto ed ora dovevo solo cercare di ridurlo.

Km8: Che bello, dopo avere bevuto mi sento meglio! Mi sembrava quasi di volare e non ci potevo credere. Ho mollato il ritmo perchè sapevo cosa mi aspettava.

Guardavo il lago e pensavo di finirla a nuoto la frazione di corsa. Ero bollente e stavo cominciando  a perdere la lucidità che ho in corsa. Troppi fattori negativi in questa frazione. Ho pensato che di solito ero già in doccia con la pancia piena ed invece mi mancava ancora parecchia strada.

Km9: Basta, non riesco più a correre. Ora mi trascino letteralmente alla fine in qualche modo. Guardavo il Garmin ogni tre per due e cercavo di contare quanto mancava alla fine di questi maledettissimi 10km. Ad un certo punto capisco una cosa: il percorso è più lungo di 10km porca puzzola! Attendiamo questo beep e fingiamo di non sentirlo!

Km10: Dopo il beep è scattato qualcosa dentro di me. Dovevo chiudere e non potevo pensare a metterci anche un solo secondo di più. Non ho più nulla da perdere, apro tutto e spero di arrivare vivo. Alla peggio mi gioco le penne! Alla fine scoprirò che erano quasi 500m di più del previsto ed in queste condizioni sono stati eterni. Finalmente la scritta finish! Passo e stoppo tutto.

Tempo Running: 54m 45s


Mi fermo e non capisco più nulla. Mi veniva da vomitare. Vedo il tavolo con le angurie e lo abbraccio (questo è un sentimento vero) e comincio a sentirmi meglio. Poi acqua e poi coca cola per rimettere zuccheri rapidamente in circolo.  Non ho da aggiungere altro. I numeri della corsa di commentano da soli.

La gara è bellissima e mi dispiace veramente tanto che sia finita così. Da un punto di vista fisico una bella mangiata ed una bella dormita ho recuperato. Da un punto di vista mentale non è stato così semplice recuperare. Ho avuto un sacco di paure per la Dublin Marathon. Non a caso domenica mattina sono andato a correre. Dovevo ritrovarmi e direi che si sono riuscito.

Sapete però quale è la mia fortuna più grande? Avere Emanuele non tanto come compagno di avventura.  La vera fortuna è averlo come amico! Lunedì parlando è riuscito a farmi tornare in linea coi miei, anzi nostri, obiettivi e quindi ora mi sento nuovamente pronto all'attacco!

martedì 13 luglio 2010

[Nuoto] 200 Emozioni e Sensazioni

2 commenti
Interrompo momentaneamente il racconto della gara di sabato per aggiornarvi sugli allenamenti correnti.

Questa mattina ho fatto un 6.84km di corsa tranquilla a 4.40/km anche se il caldo non era dei migliori. Finalmente la pausa pranzo e la destinazione è la piscina!

Una volta arrivato incontro il ragazzo della Steel-T e dopo una breve chiacchierata siamo entrati in vasca assieme. Sarà una pura coincidenza che le corsie al nostro fianco erano popolate mentre noi eravamo solo in due? Meglio non porsi domande ;)

L'allenamento di oggi è tecnicamente semplice da dire, ma metterlo in pratica non è così semplice:

  • 500
  • [200 - rec 20''] x 4
  • 200
Ed ora vediamo come è andata. Come variante sui 200m ho deciso di alternare serie veloce e serie lenta per cercare le differenze e concentrarmi nei dettagli. 
  • 500 ( 9:55 )
  • 200 ( 3:47 )
  • 200 ( 4:3 )
  • 200 ( 3:40 )
  • 200 ( 4:4 )
  • 200 ( 4:4 )
Vorrei fare notare che nella serie da 3:40 mi si è aperto il cinturino del Timex (Teo, questa me la paghi) e mi sono fermato qualche secondo per chiuderlo. Mi chiedo solo che tempo sarebbe uscito se fossi andato via dritto e beato.

Sapete cosa ho capito oggi? 
Sia che li fai veloci o che li fai piano ... 200m sono sempre la stessa distanza ... sono le emozioni e la fatica che provi dentro che ti cambia e ti lascia dei segni dentro di te! 
I muscoli che passano dal relax ad essere pieni di acido lattico.
Il cuore che credevi di avere perso appare di colpo e lo senti vivo nel torace. 
Il fiato che sotto sforzo sembra durare molto di meno. 
L'acqua che sentivi amica sino a poco prima di colpo diventa la tua avversaria da battere. 
Che emozioni ... emozioni da nuotatore ... non vedo l'ora di tornare a nuotare!
Devo dire che i 200m sono una distanza in acqua che mi piace per le serie veloci. Diciamo che rispetto ad un 50 o 100 sono molto più rilassanti. 

Ci dovrò lavorare ancora parecchio per avere dei tempi accettabili, però al momento sono veramente soddisfatto. Questo però non mi basta, ho voglia di migliorare e quindi devo allenarmi seriamente! QUA QUA QUA!!!

lunedì 12 luglio 2010

[Triathlon] Olimpico Parco del Laghi : Bici + T2

2 commenti
[...] La T1 era alle mie spalle e la corsa verso la mount line non era così spontanea. Sentivo la gamba sinistra in netta crisi per colpa del crampo. Ad ogni passo il dolore aumentava e sapevo benissimo che mi aspettavano ancora due frazioni di gara [...]

Bici: Appena salito in sella la strada cominciava a salire e per la mia situazione questo era tutto tranne che utile. Ho dovuto pedalare solo con la gamba destra con la speranza di non forzarla troppo e mandarla in crisi. Riesco a bere i sali che avevo nella borraccia ed un gel.

La gamba riesce a prendere forza piano piano ed il dolore diminuisce. Fortuna che dopo una prima salita comincia una lunga discesa. In questo momento la gente comincia a passarmi e non mi interessava. Quale momento migliore per pedalare al contrario e provare a sciogliere il tutto?

La discesa sarà veramente lunga come dicono? Oppure no? Poco mi importa, perché sembra che la gamba si sia ripresa. Non so se il merito è dei sali, del gel o delle compressor. Il fatto è che le gambe ora sembrano stare veramente bene. Nonostante questo decido di non usare la pedalata per prendere velocità. La uso solo per sciogliere il più possibile.

L'illusione è durata veramente poco. Quando al Km13 si è presentato un falso piano la situazione di partenza si è ripresentata. Fortuna che questa volta riuscivo a pedalare con tutte due le gambe. La mia speranza era semplice: ci sarà ancora della discesa per recuperare prima della salita? Fortuna è stato così!

Comincia la salita e trovo subito il rapporto giusto pur sapendo che era troppo agile per l'occasione. Ho davanti a me 15km di salita circa e vediamo di non fare cavolate vista la situazione. La salita mi prende e probabilmente anche meglio del previsto. La gamba è sciolta e non ci riesco a credere. Comincia ora la frazione in bici?

Davanti a me vedo tre ciclisti e decido di avvicinarmi e comincio i sorpassi.  Capisco che nonostante le premesse negative la gara può ancora avere dei risvolti.

La cima ormai è quasi nella mia mente perchè pedalare mi riesce meno sofferente. In quel momento mi sono ricordato cosa avrei dovuto fare venerdì sera che mi sono dimenticato: vedere l'altimetria della salita per sapere come comportarmi. Ormai è troppo tardi per prendere certe teorie del passato. Guardiamo avanti e scopriamola al momento.

Il caldo lungo la salita era veramente forte e questo non era un segnale positivo. Ho visto gente fermarsi per crampi, altri per darsi una lavata alle fontanelle o per riempire la borraccia. Quando leggo che mancano 5km alla cima si apre un sogno per me.

Le gambe partono e vado a prendere due gruppetti che stanno sentendo il caldo. Raggiungo un ragazzo che è da solo, il vuoto e poi davanti altre due bici. Lo affianco e gli chiedo come era messo. Cominciamo a parlare e mi metto a fare il ritmo. Non sento la sua risposta. Mi giro ed ero solo. Ho capito, ora vado a prenderli e da solo!

E' ora di andare, il vuoto non è più così eterno! Non sarò uno scalatore perfetto, ma visto che vado meglio in salita che in pianura o discesa, vediamo di non sprecare questa occasione. Arrivato sotto ho trovato qualche resistenza da parte loro. Non mi volevano fare passare ... che cattivi vero??? ... e così ho preso iniziativa ed alzandomi sui pedali li ho lasciati dietro.

Manca veramente poco alla cima e davanti a me una bici. Non credo di riuscire a prenderla, ma però perchè non tentarci? Una buona teoria può essere perchè poi hai da correre 10km a piedi! Il problema è che mi era sfuggito questo dettaglio. Ero concentrato sulla preda.

Arriviamo assieme allo scollinamento e quando cominciamo a scendere gli chiedo se era tutta discesa sino alla fine. Oggi scoprirò che il ragazzo in questione è un lettore del mio blog conosciuto per email la settimana scorsa. Decido di non lanciarmi a ruota con lui nella discesa. Volevo sforzare il meno possibile la gamba e darle qualche secondo di recupero in più.

Capisco dove siamo e non vedevo l'ora di cominciare la discesa veramente. Quando comincia però mi trovo subito all'ingresso della T2 e vengo invitato a scendere dalla bici alla riga.


T2: Appena metto i piedi a terra capisco che la gamba non si era ripresa così bene come poteva essere per la bici.

Corro (=mi muovo) verso il mio posto nella rastrelliera. Posiziono la bici, levo il casco  e mi sento chiamare dai giudici per numero. Nella mia mente penso  "Ecco, che cavolo ho fatto adesso? Non dovrei avere sbagliato nulla ..." ed il mio pensiero viene interrotto "Hai perso una scarpa, questa è tua vero?" ... mi giro e vedo arrivare la mia scarpa. E' stato l'unici sorriso della gara, per il resto credevo di avere toccato il fondo. Guardo la bici ed una scarpa non era presente all'appello. La prendo, ringrazio e finisco di preparmi per la frazione di corsa.

Prima di partire decido di bere gli ultimi sali nella borraccia in modo da essere ben idratato in corsa. Bere questo sorso prima di partire è stata la decisione migliore che potesse venire in mente al mio neurone sabato.

 E' ora di andare all'attacco, la terza frazione è la tua preferita! Ricordati una sola cosa prima di uscire dalla T2: oggi hai da correre 10km per Shatterstorm e vedi di farle bene. Ricordati anche che oggi è impensabile farli a ritmo Maratona e quindi vedi di farli bene senza spingerli. Intesi? Andrea, non fare cazzate! A Dublino mancano poco più di 15 settimane e farsi male ci vuole un secondo ed a lasciarci le penne ancora meno. Ricordati bene la teoria e vedi di metterla in pratica una buona volta! Ok, partiamo!

Tempo Bici + T2: 1h 39m 13s


Secondo me, questa gara era per ciclisti. Non essendo un buon discesista ho perso molto tempo e posizioni nella lunga discesa. Forse con un margine migliore avrei spinto meno nella salita. Non è credibile vero? Ad ogni modo il percorso è stato veramente molto bello.

domenica 11 luglio 2010

[Triathlon] Olimpico Parco del Laghi : Nuoto + T1

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Ieri ho partecipato al "5° Triathlon Parco dei Laghi" e devo dire che è stata una gara veramente bella, forse il migliore olimpico fatto sino ad ora. La tensione prima della gara era veramente alta a seguito del traffico per strada e temevo di non arrivare in tempo per fare tutto quanto. Alla fine avanza anche il tempo per indossare la muta e farsi un bagno per vedere nuotare e darsi una bella rinfrescata. Dentro l'acqua ho studiato bene la posizione delle boe ed i riferimenti per il nuoto. E' ora di uscire, chiamano per le spiegazioni della gara. Il tempo passa e le batterie partono, l'attesa è sempre lunga. Finalmente si procede alla spunta e si entra in acqua. Il caldo era veramente tanto e qualche minuti "di relax" al fresco non guasta. Ora bisogna attendere solo lo sparo e poi si parte. Sono teso ed ho paura che la tensione mi faccia fare brutti scherzi. Ultimo sguardo alle boe e poi in mezzo al gruppo ... BANGGGGGG!!!

Nuoto: Questa volta non voglio storie e mi lancio insieme alla tonnara pura. Nella mia mente avevo ben chiaro il percorso e la linea che dovevo seguire per andare alle boe senza perdere tempo.

Fissare la prima boa non era così semplice. Volavano "gomitate e calci" come si deve e nella fase di respirazione qualche sguardo di fuoco partiva. Ho risposto bene ad un paio di "pacche amichevoli" e poi sono passato.

La prima boa è davanti a me. Mi trovo solo, non capisco come mai il gruppo con cui ero è uscito dalla linea ideale. Arrivo sotto la prima boa e giro attorno. In fase di uscita "faccio a botte" con un ragazzo.

 Restiamo solo io e lui in treno. Lo passo e mi dirigo a prendere il gruppetto davanti. Arrivo da solo ed entro nel gruppo. Poco dopo comincio la rimonta e li supero uno alla volta. Il tragitto tra queste due boe è veramente lungo ed il gruppo al mio fianco lo vedo staccarsi. E' troppo a destra per la linea ideale, meglio solo che fuori!

Le poche cuffie davanti erano in fila perfetta con la boa e così ho cominciata ad andare a prenderle. Ho spinto parecchio, ma ci sono arrivato in modo da avere una scia per il tratto finale. Si cominciava a vedere la boa, ma non riuscivo a quantificare la distanza. Il ritmo era buono ed una volta che ho capito di essere in linea non mi volevo distrarre.

Sono quasi sotto la boa e senza rendermi conto esco dalla scia ed internamente sorpasso. Uno dei ragazzi davanti non gradisce il mio sorpasso e cerca di fermarmi. Non ci riesce e caso strano arriviamo sotto il giro di boa assieme. Ora sono cavoli tuoi, il favore ti viene reso e con gli interessi .. la prossima volta ci pensi su ed anche bene!

Uno sguardo all'uscita dall'acqua e prendo la linea ideale subito. Altri erano fuori linea e li passo. Ormai ci siamo e se devo essere sincero avrei voluto fare un secondo giro in acqua. Avevo una voglia di nuotare che nemmeno vi immaginate. Ultimi sorpassi e/o ultime "botte" prima di alzarmi in piedi. Ero ignaro che la mia gara sarebbe finita da lì a poco.

T1: Mi alzo in piedi ed appena metto i piedi sul tappeto sento un volontario che mi afferra il braccio e mi "lancia" in avanti per aiutarmi a fare la salita ripida. Non mi ero reso conto di nulla ed un secondo volontario mi rilancia per finire la salita. Mi sono reso conto solo di una cosa. Al primo lancio un crampo mi è partito dalla pianta del piede sinistro e mi è arrivato sino all'interno coscia.

I volontari sono stati veramente bravi e rapidi sapete? In questi pochissimi secondi di volo mi sono trovato anche la muta slacciata e quindi pronta per essere sfilata :) Non mi ero accorto di questo dettagli e quando sono andato per aprirla mi sono accorto del tutto.

Guardo e davanti a me avevo pochissime persone sia sulla rampa che sulle scale per salire.

Mi giro un secondo verso il lago e vedo ancora un sacco di persone ancora in acqua. Cavolo, sapevo di avere fatto una bella frazione di nuoto ma non credevo così bene! Per raggiungere la zona cambio bisogna affrontare una scala e passo dopo passo il crampo andava a nozze. Arrivo faticosamente alla bici e qua rimango impressionato: la rastrelliera era ancora piena di bici ed eravamo in pochissimi.

Mi sistemo con calma e nel mentre cerco di sciogliere almeno il crampo al polpaccio. Ad un certo punto ho sentito una fitta da salire sulle stelle. Ho stretto i denti e quando sembrava passato (il tutto è relativo) decido di partire. Nel frattempo la rastrelliera si è riempita di gente. Un grazie al "furbo del villaggio" che da sotto la bici ha tirato fuori un borsone e lo ha lanciato nel corridoio di passaggio.

Ho provato a "correre" sino alla mount line, ma non è stato così semplice. Ho dovuto passeggiare sapendo che la vera agonia sarebbe cominciata da li a pochi metri quando avrei dovuto cominciare a pedalare.

Nuoto + T1: 33 min 51 sec

... e scusate ma non mi sembra male ... considerando che dall'acqua all'uscita 5 minuti abbondanti se non di più sono passati visto che ho dovuto anche fare la sosta stretching per ridurre le fitte ... no? :)

sabato 10 luglio 2010

[Triathlon] Flash post Olimpico del Lago Brasimone

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Ed eccomi a casa dopo una giornata di Triathlon Olimpico al lago del Brasimone. Gara decisa last minute e devo dire che le emozioni e le delusioni oggi sono state veramente tante ...
... in acqua oggi ho superato veramente me stesso perchè credo di non avere mai nuotato così bene in tutta la mia vita 
... in T1 mi è partito un crampo dalla pianta del piede sinistro sino alla coscia sinistra
... in bici ho sofferto come un disperato perchè avevo una sola gamba 
... in T2 sono il giudice è riuscito a farmi fare l'unico sorriso della gara 
... in corsa il crollo ed ho sofferto alternando corsa a camminata 
... e poi finalmente la finish line raggiunta solo per mettere la parola fine a questa gara
Alla fine, durante la frazione in bici ho pensato ad una frase (che probabilmente alcuni di voi hanno già letto su facebook) per cui andare avanti e la riporto anche qua e la estendo:
... MORIRE SEMPRE ... ARRENDERSI MAI ... SINO ALLA T3 ANCHE NELLA PEGGIORE DELLE SITUAZIONI! ALLA FINE SONO COME LA FENICE ... RISORGO DALLA MIE CENERI E SARO' PIU' FORTE E PIU' COMBATTIVO SENZA NESSUNA PIETA' PER NIENTE E PER NESSUNO!!!
E con questo chiudo perchè sono veramente cotto e voglio riposarmi un attimo :)

martedì 6 luglio 2010

[Running] The Dublin's Wheels - Passaggio di Consegne

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Le mie piccoline si sono riunite all'improvviso per una riunione segreta. Le ho lasciate sole circa una decina di minuti. Ignoro cosa si siano raccontate, però so benissimo cosa posso raccontare io sul loro conto.

Di chi parlo? Delle mie scarpe che mi hanno permesso di sognare e provare emozioni e fatiche sempre più forti e belle nella mia vita da runner e da Maratoneta.

Nella foto, fatta poco prima di separarle, troviamo i seguenti modelli di scarpe:

  • New Balance 1063 Gialle: sono le mie attuali scarpe di tutti i giorni perchè ormai messe fuori combattimento. Con loro ho conquistato ben 3 personali in Maratona: Garda, Dublino e Reggio Emilia. Non hanno MAI sbagliato un colpo e con loro ai piedi sapevo di mettere la parola garanzia alla corsa. Le ho comprate circa lo scorso anno con l'intenzione di portarle a Dublino ([Running] Le scarpe che mi porteranno a Dublino) e devo dire che a distanza di un anno sono veramente felice di avere lasciato le Mizuno per essere passato alle New Balance. Strano, sembra di avere una visione molto più recente ...
  • New Balance 1063 Blu: le ho comprate  da "Runways Dublin" a Dublino qualche giorno dopo la Maratona perchè il prezzo era conveniente. Non è stato subito un rapporto di amore il nostro ([Running] Problemi post cambio gomme) ed abbiamo impiegato parecchio per capirci. Dal quel momento è stato un vero colpo di fulmine. Mi hanno regalato un bellissimo personale in Mezza Maratona ed in Maratona abbattendo di ben 4 minuti i precedenti. Le uso ancora in allenamento e devo dire che cerco di coccolarle il più possibile. Mi sarebbe piaciuto veramente tanto portarle alla Dublin Marathon 2010 come ultima corsa della loro vita. Purtoppo non sarà possibile.
  • New Balance 1064: Dopo avere conosciuto la perfezione in corsa con due NB1063 non potevo presentarmi a Dublino senza una degna sostituta. Voglio correre la Dublin Marathon 2010 con le NB1064 ... da quando le ho viste in rete mi sono innamorato di loro ... non voglio interferenze ... la decisione è presa ... e così sarà! Siccome sono una testa dura mi sono recato dal mio gommista di fiducia (grazie Stefano, sei fenomenale!!!) e le ho ordinate. L'attesa è stata lunga, ma finalmente eccole. Non ho ancora corso con loro, ma le sensazioni sono veramente ottime solo ad indossarle.
Spero che nel corso della loro "riunione segreta" si siano spiegate alla grande e che alla fine le NB1064 sappiano come coccolarmi a dovere. 

Le porterò a Dublino con un rodaggio di circa 400km e lì dovranno dimostrare il loro valore sul campo di battaglia. Sono in fase di studio su Shatterstorm per identificare le sedute di allenamento in cui le userò. 

Penso che le userò giovedì o nel week end per la prima volta. Sono già in tensione, ma non vedo l'ora di dare loro il giusto battesimo.

Sapete la cosa bella? 

Il "cambio gomme" è stato effettuato assieme ad Emanuele nello stesso momento e nello stesso negozio. Le nostre scarpe hanno già avuto modo di conoscersi. Avranno modo di migliorare il loro rapporto nel corso degli allenamenti di coppia. Dovranno diventare le migliori amiche una delle altre, perchè a Dublino dovranno parlarsi e sincronizzarsi tra di loro in modo autonomo!

lunedì 5 luglio 2010

[Nuoto] Steel-T invasione di corsia

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Onestamente non so che titolo mettere al post di oggi e così ho deciso di "segnalare" un allenamento fatto assieme ad un (ex) compagno di squadra. Era dicembre delle scorso anno quando ho visto per la prima volta un borsone "Steel-T" in piscina ed ero curioso di conoscere il proprietario. E' passata qualche settimana prima di conoscerlo e così adesso, ogni volta che ci vediamo, scatta il saluto.

Oggi, per la prima volta, è successo che siamo entrati in corsia assieme e devo dire che nuotare con lui mi ha fatto veramente piacere perchè è stato corretto durante tutto l'allenamento. Prima di entrare gli ho comunicato il mio allenamento del giorno e poi sono partito. Lui è entrato in vasca quando già avevo cominciato a rimbalzare nei "miseri 25m" della corsia.

Ecco l'allenamento di oggi:


  • 500 ( 9:35 )
  • 800 ( 15:57 )
  • 200 ( 4:7 )

Devo ammettere che nel riscaldamento sono partito un po troppo lanciato e questo poi mi è "servito" nella serie centrale per non farla tirata.

La serie da 800 ... veniamo a noi! E' stata la serie dove ci siamo incontrati più volte per ovvi motivi. Ho preso la sua scia diverse volte come credo lui abbia preso la mia. Qualche sorpasso o rilancio è venuto spontaneo e questi cambi di ritmo mi hanno divertito anche se "stancato" le braccia.

La nota più bella è stata la fine. Arrivo ai 750m e leggo il cronometro: 15:09 e nella mia mente ho detto "E' una ripetuta da 50m ... PAPERELLA INCAZZATA ... MENARE!!!"

 Ho subito cominciato a spingere e quando sono arrivato ai 775m non ho avuto un rimbalzo bellissimo. Credevo di avere perso troppo tempo ed inoltre la spinta non è stata delle più belle.

Sono gli ultimi 25m ed ignoro quanto manca sia in termini di tempo che in metri. Le bracciate erano "ridotte" ma potenti e mi stavo spostando alla svelta.

Davanti a me era tutto libero, devo partire come un motoscafo! Finalmente arriva il muro. Lo tocco e fermo il cronometro. Un rapido conto e capisco che ho impiegato 48s per l'ultima andata e ritorno.

Ottimo, per oggi sono soddisfatto! Lo so che non è un tempo di quelli spettacolari per molti, però a me piace perchè è quasi vicino al tempo migliore  nella ripetuta da 50m .... PAPERELLA POWER!

Facciamo i 200m di defaticamento e poi a casa ... anzi ... al lavoro! Inutile dire che con questo caldo stavo veramente molto meglio in piscina a nuotare. Oggi è probabile che prendevo e superavo la mia distanza massima (3600m) in acqua. Stavo veramente bene a galla!

domenica 4 luglio 2010

[Running] Tapasciata: Mattinata a Soncino

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Questa mattina, assieme all'amico Fabio, sono andato a Soncino per la tapasciata. Il motivo è molto semplice: volevo correre con dei ristori regolari per l'acqua viste le temperature.

La mia idea originale era di fare un lento da 20km e come potete vedere dall'immagine è stato un lento molto più corto. Ora veniamo a noi ed al percorso.

Il percorso parte bene ed anche al fresco visto l'orario. Mi trovo subito solo a correre ed ogni tanto passo qualcuno molto mattiniero. Ad un certo punto ho pensato di essere il solo sul percorso perchè vedere una persona non era molto semplice. Il tempo passa ed anche il percorso: mi piace! La mia mente mi propone il ritmo di una canzone molto bella. Il problema è che non riuscivo a ricordarmi il titolo e nemmeno le parole. Solo nel pomeriggio a casa mi verrà l'illuminazione e potrò risentirla per intera!

Correre su sterrato non è male soprattutto per i fondi lenti. Vivere la natura mi permette di dimenticare il cronometro e concentrarmi sulla corsa e basta. Devo dire che di estrema importanza è stato anche il lento di ieri con Emanuele. Oggi tenere i 4.40/km non mi usciva così difficile.

Della serie "corri che prima o poi trovi qualcuno" vedo l'amico Fabio avanti. Lo raggiungo dandogli due consigli al volo sul suo modo di correre e lo passo. Ci troveremo poi al ristoro pochi secondi dopo. Gli comunico che è probabile che farò i 15km e non i 20km perchè la pancia dopo una settimana di pieno sciopero ha avuto la brillante idea di mettersi in moto proprio oggi. Vedo come prosegue e decido.

Esco dal ristori e vedo subito il bivio per i 20km e con la speranza di stare bene prendo la strada che avevo in mente. Passo dopo passo mi chiedevo il perchè di quella scelta. Non era più una questione di pancia. Il problema maggiore era il fondo. Il sentiero era sterrato e stretto ed ho rischiato di giocarmi una caviglia per bene mettendo giù male il piede. Di solito amo correre nella natura, ma oggi speravo veramente di trovare asfalto presto possibile.  Se il prossimo anno tornerò a Soncino di certo non faccio più il percorso da 20km. Questo tratto non mi è piaciuto proprio per nulla.

Mi ritrovo sul percorso dei 15km ed ora che la strada si era sistemata il problema era tornato la pancia ed in maniera prioritaria. Capisco subito che i 20km non li avrei retti senza fermarmi e quindi ho cercato di concentrarmi sul ritmo.

Vedo un cartello di deviazione davanti a me. Percorso dei 6km a destra e quello dei 15/20km a sinistra. Giro subito a destra e "sorridendo" penso che manca veramente poco alla fine. Il rettilineo era lungo non tanto per le gambe, ma per la pancia. La visione della "Rocca di Soncino" rende il tutto più piacevole. Dai che ci siamo, siamo sempre più vicini. Ci sarà un bagno, vero?

Appena arrivato fermo il garmin e comincio a camminare. Risultato? Dopo pochi metri a piedi la pancia era tornata in sciopera. E' rimasta tale ancora per diverse ore. Solo nel pomeriggio è ripartita.


Non ho trovato molti amici in giro. Sono riuscito a vedere il buon Alessandro che è sempre un piacere vedere. Ho sempre trovato gente che parla col "lato B" molto probabilmente perchè rosica e l'invidia è veramente una brutta bestia. Mi fermo qua per una serie di motivi per i quali mi auto censuro.

Ora vi lascio, devo sistemare un po di cose e poi guardare il grande "Dottor House" però siccome sono veramente un bravo bambino ecco anche a voi la canzone che mi ha tormentato per tutto l'allenamento di oggi:

Peter Wolf Performs 'I Don't Wanna Know'. June 10th, 2010

Buona domenica sera a tutti ... e ...  VOGLIO LA NEVE!!!

sabato 3 luglio 2010

[Running] Shatterstorm: il primo medio lento di coppia

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Questa mattina mi sono trovato con l'amico Emanuele ed abbiamo fatto un medio a passo lento per abituare a correre assieme e capire le nostre sensazioni in corsa. Nonostante il ritrovo molto presto (07:10) la temperatura era veramente difficile da gestire.

Subito l'ho portato a correre sul canale vacchelli dove in mezzo alla natura abbiamo corso più di metà allenamento. Molto bello ed imprevisto un pantano improvviso che ci ha sporcato alla grande. Purtroppo il fresco dell'acqua è durato poco perchè una volta tornati su asfalto il caldo è diventato impressionante.

Non ho molto da dire in merito. La corsa è andata veramente bene e siamo riusciti a fare un lento anche grazie alle fontanelle lungo il percorso che ci hanno permesso di rinfrescarci regolarmente e di non andare in crisi di sete.

La fatica si è sentita nei tratti finali su asfalto, ma grazie ad una buona mente da parte di tutti e due abbiamo proseguito sino alla distanza desiderata. Una volta raggiunta abbiamo fermato i garmin ed abbiamo fatto quattro passi verso casa mia per cercare di defaticare un attimo. In parte è servito, in parte no perchè il caldo andava a rovinare il beneficio della camminata.

Lo so che sono stranamente sintetico e poco discorsivo oggi. Mi spiace perchè avrei tantissime sensazioni e le classiche "Varie & Eventuali" da raccontare. Il problema è che il caldo di questa mattina mi ha letteralmente devastato e sono ancora  fuori fase.

Non vedo l'ora che arrivi sera così mi lancio in doccia per rilassarmi qualche minuto e poi dritto a tavola. Ed una volta a tavola? Spero di crollare subito a nanna e di addormentarmi in pochissimo. Domani mattina alle 06:30 si va a correre con l'amico Fabio.

Ieri vi avevo anticipato che le novità per Shatterstorm erano due fondamentalmente. Una era la corsa di coppia. La seconda invece è .... ragazzi non ve la dico al momento ... soffrite ancora un pochetto! Chi ha capito o sa di cosa parlo non dica nulla al momento.

Dopo qualche momento di "astinenza" torno a viziare i miei lettori (ed anche una lettrice infortunata) con una canzone dei Queen ... strano vero?

Queen - Friends will be Friends

Il perchè proprio di questa canzone? Oggi, dopo essere finiti nel fango più fangoso, ho presentato ad Emanuele bellissimo strappetto in salita per uscire dal canale e tornare a correre su asfalto. La premessa è stata "tra poco mettiamo a prova la nostra amicizia" e devo dire che è sopravvissuta in quanto abbiamo parlato anche dopo la corsa.

GRAZIE EMANUELE PER LA CORSA DI OGGI ED A PRESTO! 


Per quanto riguarda l'amico Stefano ... è meglio che si prepara ... ignora ancora cosa è andato a cercare!

Stefano, sei ancora certo e convinto? Guarda che qua la situazione che ora è rovente per il caldo ... lo diventerà molto di più per altri motivi!

FORZA ROAD RUNNER!!! Perchè noi siamo sempre i migliori!