giovedì 30 settembre 2010

[Running] Differenza tra scarpe

Oggi doppio allenamento per fare (teoricamente) i 16km previsti dalla tabella. Il primo allenamento questa mattina circa alle 06:30 ed il secondo alle ore 18:00 tornato dal lavoro. Per fare ruotare le diverse scarpe che ho nel mio parco gomme ho deciso di usare una scarpa la mattina ed una diversa nell'allenamento serale.

Allenamento Mattino: Mentre aspettavo il segnale del garmin pensavo al fatto che avevo indossavo pochissime volte queste scarpe. Ero un preoccupato nonostante le sensazioni molto positive delle volte precedenti.

Decido di partire tranquillo e poi di vedere come stanno le gambe. Il problema che il "tranquillo" di questa mattina era già un bel passo che non vedevo da tempo.

Purtroppo dopo circa 500m ho perso la fascia del cardio che mi è scivolata sulla pancia. Chissà cosa ha registrato per darmi una media di 200 battiti!

Attimo dopo attimo e passo dopo passo sentivo tutti e due i piedi appoggiare il tallone e fare la rullata completa sino alla punta prima di staccarsi da terra. Anche il piede sinistro è sempre rimasto attaccato al terreno. Inizialmente non mi sembrava vero, ma continuando a correre ho visto e capito che non  era un sogno: ERA REALTA'!

Mi ha fatto molto piacere vedere l'amico ibiza130 che era fuori a correre di mattina e devo ringraziarlo per il cinque che ci siamo dati. E' stata la carica per un leggero progressivo finale del tutto involontario.

Sono tornato a casa tutto felice e contento!

Allenamento Serale: Per definire questo allenamento userei una bella espressione poco educata come allenamento di merda! Il passo ed il fatto di non avere raggiunto la distanza di 8km circa dicono molto.

Avevo ai piedi un modello di scarpe che dovrebbe essere nel fiore della sua vita. Ero tranquillo perchè ho corso molte volte con loro.

Non ero arrivato a 2km quando ho avuto la conferma che il piede sinistro non rullava correttamente. Il tallone appoggiava in modo parziale e la rullata  era sulla parte esterna. La punta? Non riuscivo a sfruttarla proprio per nulla, come se fosse inesistente.

Dire "ho deciso di rallentare" non è corretto. Dire "ho DOVUTO rallentare" è la frase corretta. Ho cominciato a sentire fastidio alla gamba. Sentivo i colpi dell'asfalto per colpa dell'appoggio sbagliato. Mancava circa 1km a casa quando ho deciso di fermarmi un attimo e fare una flash-sessione di stretching. Alla fine sono ripartito ed arrivato a casa molto affaticato sulle gambe.

Conclusione? Diciamo che mi sento molto ad un bivio perchè ho capito che con le "scarpe pomeridiane" non potrò correre per un po di tempo.

Le "scarpe mattiniere" sono veramente ottime per correre. Il solo dubbio è che avrò modo di provarle in un solo lungo in vista della Maratona. Sarà abbastanza?

Il ritmo di gara non mi interessa testarlo anche perchè più passa il tempo meno ho idea di quale sarà il mio ritmo da gara. La strategia ed il ritmo di gara  su cui ho basato tutti i ritmi di allenamento ormai è parte di un bagaglio di esperienza che non potrò mettere in campo questa volta.

Detto questo cosa dire? Corriamo con le scarpe del mattino e speriamo che le premesse e le soddisfazioni che mi possono dare siano solo in crescita.

mercoledì 29 settembre 2010

[Running] Pensando alla Dublin Marathon 2010

[...] Onestamente non ho molto da dire. Chi mi conosce bene e/o di persona potrebbe anche non leggere questo post perchè conosce già tutto. Ormai è da quasi due settimane che cerco di convivere con l'idea che "La Dublin Marathon 2010 non sa da fare" ed onestamente non so cosa mi spaventa di più. Il fatto di non partire? O il fatto di partire e non arrivare in fondo? Nell'ipotesi molto remota di una partenza e di un arrivo credo che il timing non sarà nei miei obbiettivi [...]


[...] Perchè è proprio  così che mi sento dentro e non credo che una canzone migliore di questa possa trasmettere il mio stato d'animo attuale [...]

martedì 28 settembre 2010

[Running] Regolari si resta

Questa mattina sono FINALMENTE riuscito a correre in maniera spontanea e regolare. La paura di andare a correre dopo i 30km di domenica non mi è mancata, ma prima o poi dovevo farlo questo passo e quindi andiamo avanti a rispettare per quanto mi è possibile la tabella.

Esco da casa e mi sentivo bene già dai primi passi. Non so se era mentale o fisico, ma so che stavo correndo. Non devo spingere l'importante è questo!

Passa diverso asfalto sotto di me e finalmente arriva il primo beep del garmin. Ho continuato bene ed a fine corsa ho notato che sono rimasto molto regolare. Il solo problema, nonostante fosse presto, è che una simpatica macchina non ha guardato prima di uscire dal cancello e per non finire sotto sono dovuto entrare in casa sua. Il solo "problema" in questo momento è la corsa in paese perchè non mi fido ad allontanarmi vista la situazione alla gamba.

Sono tornato a casa tutto felice anche se 4.34/km non è tra i miei passi migliori. E' anche vero che sono in fase di scarico e quindi devo fare il bravo. La cosa bella? Che guardando i dati della corsa sono stato molto regolare ed il fermo non mi ha fatto perdere questa capacità di corsa. Il sogno dublinese non so se è alla mia portata visto il periodo, ma io continuo a correre! L'idea di non partire o peggio ancora di non vedere la fine è ben chiara nella mia mente e con questo pensiero condivido ogni corsa. Ma perchè pensarci? Passiamo a qualcosa di meglio :)

Credevo di "saltellare" già di mio. Non sapevo che pochi minuti dopo avrei saltellato ancora più in alto. Le premesse della giornata sono state ottime. Peccato non essere riuscito ad andare a nuotare come avevo in programma.

Il post è veramente osceno, però devo raccontarvi quello che mi è successo appena uscito di casa:

Erano le 06.30 quando esco di casa in pantaloncini e canotta. Ero in strada e passa una signora in bici vestita con una giacca pesante. Mi guarda con espressione shock e mi chiede se non ho freddo. Quando si è sentita rispondere che stavo bene  e non sentivo per nulla il freddo ... bhe ... certe espressioni non hanno prezzo!!!

Con questo ho chiuso il post del giorno e mi ritiro nel mio angolino a fare stretching. Buona serata :)

lunedì 27 settembre 2010

[Running] StraLugano 2010

Come da programma, ieri sono andato assieme ad Emanuele alla StraLugano 2010. L'esperienza non è stata delle migliori però la giornata è stata piena di divertimenti, emozioni ed Amicizia! Vi dico solo che per una volta ... anzi no ... non vi dico nulla ... buona lettura :)

Ritrovo puntuale a casa di Emanuele per andare in territorio svizzero. Il viaggio è andato alla grande ed è volato via in una serie di risate e teorie di corsa. Arrivati a Lugano, visti i dettagli della mail ricevuta, ci aspettavamo indicazini logistiche. Avete presente cosa significa il nulla? Ecco proprio quello! Dopo avere parcheggiato la macchina abbiamo camminato parecchio per cercare i pettorali. Tutti contenti, con diversi chilometri nelle gambe, siamo andati alla zona spogliatoio mettendo altra strada nelle gambe. Arriviamo e troviamo il DELIRIO! Per consegnare la borsa circa trenta minuti di coda e ci siamo cambiati nel mentre. Il rischio di non partire per ritardo era alto e siamo arrivati alla partenza già stanchi. Vogliamo parlare dell'ingresso in griglia? Tutto sommato è stato divertente che prima ci hanno fatto entrare, poi fatti riusciure e poi rientrare. Questione di minuti  e si parte. La giornata è calda e 30km non sono una passeggiata di salute se fatti bene! ... BANG ...

La gara inizia nel centro di Lugano che ho trovato una bella cittadina tutto sommato.  Non vedevo l'ora di uscire perchè volevo gustarmi il bellissimo panorama sul lago e della natura svizzera.

I primi 5km scorrono bene assieme ad Emanuele. La gamba mi dava ottime sensazioni ed ero veramente felice. Dopo il primo ristoro sapevo che dovevamo affrontare la prima delle salite ed ho cominciato ad avere paura. Dico ad Emanuele che mi fermo perchè la vescica stava per esplodere. Quando ho finito non era distante, ma era tutta salita. Arrivo in cima veramente bene e senza fatica. Capisco che posso andare a prenderlo, ma decido di non farlo perchè sarebbe una pazzia già in condizioni normali. Farlo con problemi alla gamba è veramente insensato.  Continuo guardando il paesaggio e tengo il mio passo.

La gara prosegue bene sino al 15°km quando, poco dopo il ristoro, capisco che devo fermarmi. Ed ora? Non ho avuto pensieri negativi o altro. Sono rimasto col mio sangue freddo dicendo nella mia mente: ora faccio semplicemente stretching!

Nel mentre mi sento incitare da un ragazzo ed una ragazza del Road Runner Club Milano e mi unisco a loro. Tengo il loro passo per circa 3km, ma poi capisco che non riesco a stare al loro ritmo.


Mi fermo e procedo con una nuova sessione di stretching in attesa del ristoro dove idratarmi nuovamente. Arrivato al ristoro, visto che il tempo era ancora più impensabile del previsto, mi fermo tranquillo a bere e poi riparto.

Non arrivo alla "Mezza Maratona" correndo perchè lo stretching chiama nuovamente. Questa volta ho dovuto fare una sessione più lunga. Stranamente ero calmo e non mi ero innervosito.

Riparto e finalmente arriva la tanto temuta salita della gara. Le sensazioni dalla gamba non sono ottime per affrontarla correndo. Così decido di farla camminando velocemente. Sarà molto più lunga del previsto, ma non mi importa. Arrivato finalmente in cima sono pronto per scendere giù. Ho cercato di "auto-frenarmi" in discesa il più possibile e credo sia stato un bene.

Ormai non manca molto ad arrivare a Lugano nuovamente. Il cartello 25Km è già alle mie spalle e so che dentro Lugano dovevamo fare 4km circa per chiudere la gara. Per entrare in città abbiamo preso un sottopasso. Inutile negare l'emozione che ho provato in quel momento ripensando a Pietra Ligure ([Triathlon] Olimpico Pietra Ligure - Running + T3) quando stavo affrontando la mia prima frazione di corsa in un triathlon olimpico. Forse l'effetto adrenalina o forse per la potenza della mente sono riuscito a fare partire le gambe per qualche minuto. Non ho guardato il garmin per il "passo medio" sino ad ora e di certo non comincio ora. L'emozione non è durata moltissimo, però mi sono portato avanti ed ora la strada che dovevo fare la conoscevo bene perchè l'abbiamo fatta anche nell'andata.

Il traguardo sembrava veramente lontano e mi sono dovuto fermare nuovamente a fare stretching. Una volta fatto però sono riuscito a corricchiare sino alla fine. L'emozione di essere sul rettilineo finale è veramente alta e per una volta al diavolo il tempo ed il passo medio. La domenica prima a Monza non sono riuscito a correre più di 8km ed oggi ero quasi alla fine di una 30km! Mi affianca uno e mi chiede se andavamo in volata. Non lo degno nemmeno di una risposta. Non capisco cosa vuol dire chiedere la volata. Te attacca e se rispondo allora lotta per vincerla. Tralasciando anche il "piccolissimo" dettaglio che quello non era "il mio posto" come tempo e se avevo la gamba per la volata non sarebbe stato corretto perchè io allungavo appena appena e te morivi per starmi dietro.Passo il traguardo e mi sento felice: HO FINITO LA STRALUGANO!!! Ero sorridente e questo mi è bastato per una volta!

Ritrovo i ragazzi del road visti dopo la mia prima pausa e li saluto. Mi reco verso il punto di ritrovo che mi ero dato con Emanuele e ci troviamo subito. Racconto la mia "gara" e lui mi racconta la sua. Mi spiace non averlo potuto aiutare nel fare meno del suo bel 4.24/km, ma non riuscivo a tenere certi ritmi e tanto meno a riprenderlo. Se la mattinata è andata per il meglio, sappiate che il post domenica sportiva è stato ancora più bello e divertente.

[...] E con questo spero che il "simpatico anonimo" capisca il perchè di un passo superiore ai 5/km nel prendere una 30km con comodo [...]

domenica 26 settembre 2010

[Running] Diario dell'Adidas Clinic a Milano

Questo post è stato scritto Sabato 25 e si riferisce alla bellissima esperienza dell'Adidas Clinic a Milano vissuta oggi. Ho deciso di "ritardarlo" di un giorno perchè vi voglio lasciare qualcosa da leggere mentre sarò alla StraLugano! Visto che bravo?

Cosa vi posso raccontare di bello? Come prima cosa voglio ringraziare Adidas e RunnerWord per la bellissima giornata di sport sia teorico che pratico. Ed è per questo che vi consiglio veramente di andare a seguire i Clinic se avete l'occasione!

La struttura teorica del Clinic è stata molto interessante perchè ha toccato argomenti che a volte si danno per scontati ed alla fine si scopre di sbagliare. Il bello di questi incontri è che sono molto interattivi e le domande tra chi tiene il discorso ed il pubblico sono molto frequenti ed in entrambe le direzioni.

Le tematiche affrontate sono state quattro:
  • Allenamento
  • Idratazione
  • Alimentazione
  • Abbigliamento
Soprattutto su allenamento ed alimentazione ho notato delle differenze col mio modo di fare e prenderò sicuramente spunto da questa esperienza per migliorare. Sull'allenamento ho un dubbio che non sono riuscito a farmi chiarire dal relatore perchè dopo avermi detto che parlavamo dopo la corsa di gruppo non l ho più visto. Chiederò ad amici esperti e/o in forum più adatti all'argomento.

La parte molto interessante è stata la presentazione della "Response Cushion 19" e della relativa prova per il Parco di Trenno. Le premesse teoriche della scarpa erano veramente ottime. La pratica è risultata ancora meglio del previsto. Vi dico solo che finiti i 2km di corsa in gruppo ho chiesto se potevo tenerle su ancora ed andare a fare il mio allenamento giornaliero al parco con le loro scarpe. Appena hanno detto di si un altro ragazzo si è unito e così siamo andati a correre assieme. Il mio giudizio sulle scarpe lo scriverò più avanti in un altro post. Vi anticipo solo che ho corso 8.3Km ed era da tanto che non mi ricordavo quanto fosse piacevole correre 8km!

Nei 2km in gruppo abbiamo avuto modo di vedere all'opera il sistema "miCoach"  ed ho avuto una bella sensazione nel vederlo al lavoro. L'impressione che mi ha dato è l'elevata semplicità nell'usarlo anche in corsa. Questa semplicità però non è "limitata" perchè è possibile selezionare programmi di allenamento e monitorarsi in tempo reale. Tranquilli, con miCoach è finito il tempo di dovere leggere sul display del dispositivo. Basta la pressione di un tasto ed in maniera audio viene fatta la sintesi in tempo reale della corsa. Fantastico, vero?

Finita la corsa di gruppo ho fato il test di appoggio del mio piede sulla pedana Adidas ed è uscita la conferma di avere un bellissimo appoggio neutro. STEFANO SEI UN GRANDE LO HAI SEMPRE VISTO E SENZA PEDANA!!! 


Che altro dirvi? Seguite il calendario dei Clinic Adidas ed andate a vivere serenamente questa bellissima esperienza! Inoltre il personale presente era molto qualificato e molto disponibile al dialogo.

Avrei da scrivere molte altre cose, ma non vorrei annoiarvi troppo in un post lunghissimo.

sabato 25 settembre 2010

[Running] Correre nella propria mente

Prima di scrivere il post odierno volevo fare una piccola nota di servizio extra:
 I miei complimenti ed un abbraccio enorme all'amico Ciro Di Palma che ha concluso la sua prima Spartathlon (Atene - Sparta: 246km) in 33:01:01 - 38° assoluto e 2° degli italiani! Nessuno aveva dubbi sulle tue capacità ... e grazie per averci emozionato seguendo la tua preparazione ed il timing in real time! GRANDISSIMO CIRO!!!! I complimenti vanno anche ad "Ivan Cudin" che ha vinto in 23:06!

Fine nota di servizio, ora veniamo al racconto che scommetto lo stavate aspettando con tanta ansia visto che è un po che non scrivo più della vita da runner. Vero? :)

Corsa dopo corsa la preparazione per la "Dublin Marathon 2010" aveva preso una direzione ben precisa ed avevo definito anche il presunto ritmo di gara. Tutto era pronto, ma l infortunio mi ha rovinato quasi un mese di preparazione.

Inutile negare che nella mia mente la crisi ed il crollo mentale ha preso il sopravvento. Sono VERAMENTE FORTUNATO di avere un amico (oltre che compagno di avventura) come Emanuele perchè nei momenti peggiori di questa crisi mi ha "ripreso" e mi ha fatto tornare almeno mentalmente nel binario. Non è stato il solo amico che ho avuto vicino in questo momento.

In alcuni sms che ho mandato quello che mi passava per la mente era molto chiaro e definito. Non credevo di potere arrivare a pensare certe frasi o idee. Fortuna che grazie a VERI AMICI sono riuscito a ricredermi e rimettere le scarpe ai piedi.

Ieri sono uscito a correre e non nego che le paure ed i timori erano ben alti dentro di me. Il polpaccio ancora non è tornato apposto come piace a me per correre. Dopo i primi chilometri la voglia di tornare a casa è alta, ma per fortuna mi sono portato già distante da casa in modo da essere obbligato a correre ancora per rientrare.Comincia a piovere e non mi accorgo di nulla. Poco dopo la pioggia si trasforma in diluvio perchè non riuscivo a vedere nulla davanti a me.

In quel momento ho deciso di correre a sensazione perchè non stavo più correndo per strada. In quel momento la corsa era dentro di me. L'acqua ed il diluvio che si è manifestato esternamente per me non era  altro che quello che ho nella mia mente.

Sono stati minuti di elevata riflessione e speravo che la pioggia continuasse all'infinito sempre più forte. La strada era un fiume e l'acqua arrivava alle caviglie in certi momenti. Ironia della sorte parte del percorso era lo stesso della marcia di beneficenza fatta a Maggio ([Running] 5K della muerte per la vita sotto fuoco amico) dove leprato dal mio amico ho fatto un bel 3.53/km sui 5km.

Ho cominciato un viaggio mentale dove ho ripensato a tutto quello che ho affrontato in questo 2010 che ancora non è finito. Ho sognato il mio obbiettivo del 2011 che alcuni di voi sanno già. Ho pensato a quante difficoltà ho passato ed ora sono esperienza. Ho CREDUTO in me e così ho deciso che per quanto riuscirò cercherò di fare la mia "sporca figura" a Dublino e se non dovessi riuscirci posso almeno dire di averci provato!

A fine allenamento il timing poco importava. La corsa era stata fatta dentro di me e non tanto sull'asfalto. Questa mattina quando mi sono alzato il primo pensiero è stato: tra un mese sarò in griglia pronto per partire. In un mese può succedere di tutto. Forse un sogno ormai archiviato potrà tornare vivo? Dopo la corsa di ieri non ho più certezze.  Ho solo un dubbio a cui credo non esista risposta: dove mi condurrà questa strada ... ?

venerdì 24 settembre 2010

[Nuoto] Effetto scia

Allenamento breve di nuoto durante la pausa pranzo. Sinceramente la voglia non era molta, ma alla fine sono andato lo stesso.

Una volta arrivato in piscina vedo le vasche abbastanza piene e decido di entrare nella tanto amata corsa quattro.

All'interno solo due persone. Un ragazzo che andava  tranquillo ed un altro che aveva un ritmo di 21/23s per la vasca da 25m e non mollava un attimo.

Il mio allenamento è stato molto tirato perchè in certi momenti ho temuto di venire travolto. Non riuscivo a quantificare il ritmo del ragazzo tranquillo e quindi ho cominciato a spingere anche io. Quando ho capito che andava più lento di me ho preso fiato.

E' arrivato il momento di "incrociarmi"  con l'altro ragazzo. Sapete come è finita? Ovviamente che mi ha superato e non ho provato nemmeno ad ostacolare. Guardando la sua bracciata era veramente bella. Io una cosa del genere me la sogno!

Ad un certo punto mi lancio nella sua scia e riesco a tenere il suo ritmo per ben 50m ed oltre non sono voluto andare perchè sarebbe stato inutile ed un massacro per me.

Una volta uscito l'ho visto viaggiare come non mai e sembrava fosse in totale relax. Il tempo di riprendere le mie cose e lo riguardo. Dallo stile è passato alla rana. Non dico che era veloce quanto a stile, ma poco ci mancava. Sono rimasto lì a vederlo per un attimo e dire che sono rimasto a bocca aperta è nulla. Chi mi conosce da tempo sa benissimo che io e la rana non siamo per nulla andati in sintonia. Quando vedo farla in quel modo devo dire che resto sempre a bocca aperta.

giovedì 23 settembre 2010

[Nuoto] Apnea 100

Doveva essere un allenamento tranquillo oggi durante la pausa pranzo. Uno di quelli dove si entra in acqua e si vive una vita senza pensieri ed in totale relax.

Avendo poco tempo ho deciso di fare un 1000 strutturato nel seguente modo:
  • 300
  • [50 - r10''] * 2
  • 100 - r15''
  • [50 - r10''] * 2
  • 100 - r15''
  • [50 - r10''] * 2
  • 200
Non è complicato vero? Dopo un riscaldamento veramente in relax parto con le prime due da 50m. Finita la prima mi accorgo che era stata troppo veloce e così decido di rallentare. La seconda invece è stata molto più tranquilla.

Paro per la prima serie da 100 e coincidenza parte anche il ragazzo alla mia destra. Decido di entrare in battaglia e vedere chi tiene. Speriamo che anche lui vada per un 100m.

[...] partiamo assieme ... prime bracciate siamo affiancati e poi lui è avanti 

... respiro e decido di andare in apnea ... ai 25 è avanti ... apnea e morte ... oggi ho la cuffia cattiva e devo dimostrare il suo valore 

... ai 50m lui è avanti ancora ... la frequenza di respirazione è molto bassa ... credo di non arrivare a quattro respiri per vasca ... ovviamente sempre monolato per curarlo 

... ai 75 mi porto sotto ed usiamo assieme ... la spinta dal bordo è determinante per non restare troppo indietro ... gli ultimi 25 li faccio morendo ... tocco prima di lui il muro ... sono talmente distrutto che non ho nemmeno stoppato il cronometro [...]

La mia mente continuava a pensare alla sua bracciata. La frequenza era veramente bassa eppure molto potente. Nel mentre cercavo di riprendere fiato facendo dei respiri dentro e fuori dall'acqua quando l'attenzione del mio occhio viene attirato dall'avversario. Vedo che sfila i guanti palmati ed in quel momento mi faccio i complimenti da solo per essere andato a morire senza essermi reso conto di nulla! Bravissimo, la prossima volta pensa ancora all'allenamento teorico prima di mettere in pratica delle varianti!

Alla fine ho continuato l'allenamento veramente a ritmo lento perchè ero distrutto e non mi è venuto nemmeno l istinto di spingere un attimo più del dovuto!

La cosa bella è che è da ieri che avevo in mente di fare una cosa al primo allenamento in piscina ed alla fine non l'ho fatta. Peccato, sarà per la prossima volta. 

Ed anche questa è andata e per oggi sono VERAMENTE FELICE e non vi dico di più!

mercoledì 22 settembre 2010

[Running] Milano: Clinic Adidas Running Tour

Segnalo la presenza del "Clinic Adidas Running Tour" per questo week end a Milano presso il "Parco di Trenno" al quale parteciperò molto volentieri!

Ecco per voi la comunicazione by Adidas:

Sabato 25 settembre l'adidas running tour fa tappa a Milano, al parco di Trenno.

Le attività running saranno suddivise in due clinic a numero chiuso (orario clinic: 10.00 - 12.30) (orario clinic: 15.30 - 19.00).

Attività previste nei due clinic:

Test di prodotto (response cushion 19, supernova sequence, micoach), footscan, approfondimento tematiche relative all'allenamento, idratazione, alimentazione e abbigliamento. Tutti i partecipanti riceveranno un kit in omaggio.

Anche il giorno domenica 26 settembre 2010 il running tour sarà attivo ma non saranno disponibili dei clinic, sarà però possibile provare i prodotti adidas allo stand.

La mia presenza sarà solo per sabato in quanto la domenica sarò a tentare la sorte (gamba permettendo) alla StraLugano 2010.

Per maggiori informazioni e per l'iscrizione ai clinic vi invito a visitare il loro blog ufficiale:
I Clinic a Milano

E con questo vi saluto ... se venite fatevi riconoscere :)

martedì 21 settembre 2010

[Nuoto] Ignoto 400

[...] E' ironico che proprio oggi l'amico ibiza130 abbia messo sul suo blog l'immagine che ho usato come post [...]

Nella mia "vita da nuotatore" oggi è un giorno che non scorderò facilmente. Oggi mi sono sentito nel vuoto e nell'ignoto per una distanza di 400m.

Dovevo andare in piscina in pausa pranzo, ma dopo la corsa di questa mattina l'umore di fare ancora sport non era il massimo. Così ho rimandato a questa sera.

Entro in acqua e non sapendo cosa fare ho detto: "[...] provo a giocare con la tabella che ho letto ieri pomeriggio. Tanto mi stuferò subito e vado a casa presto. L'acqua è anche calda e la corsia affollata [...]"

La tabella prevedeva un bellissimo "300m, 8x50m, 12 x 100m @ 20 secs, 8x50m, 200m" e così ho cominciato. Ho fatto veramente fatica a trovare il ritmo soprattutto nelle ripetute da 100m perchè mi "incastravo" tra le persone e non sempre riuscivo a passare per cercare il tempo.

Incredibilmente la mia mente non ha perso la resistenza ed è uscita indenne ai 2500m previsti. Il mio corpo invece è uscito ancora meglio perchè non ero stanco. Ridendo e scherzando mi sono chiesto perchè non provare i 3000? E così ho continuato a nuotare e sono arrivato a 3100!  Mi sono sentito un po come Forrest Gump che una volta raggiunto un paese si chiedeva perchè non raggiungere quello dopo.

Raggiungo i 3400m ed ho cominciato ad avere paura. Non li toccavo da tempo e quando mi avvicino a questa distanza il crampo è assicurato. Arrivo a 3600 e non avevo ancora nessun sintomo di crampo. Ora la grande scelta ed il grande dilemma: esco dall'acqua? continuo? E quanto? Per la cronaca i 3600m erano la distanza massima fatta a nuoto e tutte le volte sono dovuto uscire con un crampo di quelli spaventosi. Devi sapere solo una cosa ... se andrai avanti ... da qua alla fine sarà ignoto puro ... perchè questa distanza non l'hai ancora superata!

Decido di partire con una serie da 200. I primi 100 tutto bene, ma quando mi spingo dal bordo vasca sento il crampo arrivare. Il polpaccio sinistro, che è quello che mi da serii problemi in corsa, è stato travolto da un crampo veramente doloroso. La mia mente mi ha detto solo "zitto e nuota" e nel mentre ho tirato il crampo. Arrivato a fine vasca ho toccato il muro con le mani e  non riuscivo nemmeno a piegare la gamba. Mi sono girato e mi sono rimesso a nuotare in pratica da fermo. Ho stretto i denti e la scena si è ripetuta anche all'altro estremo. Col ca##o che mollo ora! Mi mancano 50m e raggiungo la distanza dell'Ironman con la differenza che te l'hai fatta in più serie e non di fila. Attenzione, sento cambiare lo stato del polpaccio ed il crampo sparisce! Chiudo i 50m e quando tocco il fondo vasca sorrido ed esulto!

Passato il crampo mi sentivo veramente bene e così ho detto: perchè non tentare? Ragazzi ... ho fatto altri 200m e sapete vero cosa significa? PER LA PRIMA VOLTA IN VITA MIA HO PRESO I 4000M IN PISCINA! Che emozione ... quando sono uscito ero felicissimo!

I 400m di "puro ignoto" sono stati veramente bellissimi nonostante il crampo e le difficoltà. Forse è un po come nella vita, basta stringere i denti concentrandosi e si prosegue andando avanti!

Cosa dite? E' merito della nuova cuffia? E fortuna che ho messo questa che non è la "cuffia cattiva" tra le due nuove che ho preso.

Fermato il cronometro esco e mentre sono sulla scaletta sento ripartire un bel crampo sempre al polpaccio sinistro. Imprecando mi sono fermato e sfruttando il mio peso (non ridete che sono ingrassato) e la scaletta l'ho tirato per bene! Esco e sento la gamba in modo positivo.

Mi scappa l'occhio all'orario e PANICO! Dovevo cucinare io questa sera e l'orario per cui doveva essere pronto tutto era già passato da un pezzo. Un sms rapido a mamma (credo ormai rassegnata) e sono volato a casa giusto per arrivare quando la pasta era pronta.  Stranamente questa sera non ho "abbracciato il frigorifero" e questo vuol dire che mi sono allenato bene!

Sapete cosa mi ha sconvolto più di tutto? Che il polpaccio lo sento decisamente bene dopo il crampo! Domani si va dal massaggiatore e chissà cosa mi dice!

Ora vi saluto .. ci sentiamo domani ... SONO TROPPO FELICE!!!

domenica 19 settembre 2010

[Running] Monza: la tana del bianconiglio

Non ho molto da dire in questo momento. Probabilmente non so nemmeno cosa dire. Vi riassumo in una sola parola la Mezza Maratona di Monza: RITIRATO!

Sapevo che non avrei potuto tirarla come avrei voluto e mi ero messo il cuore in pace. Una volta partiti le gambe andavano bene ed ero felice.

Al primo cambio di inclinazione ho sentito un dolore molto vivo che è sparito subito dopo. Al secondo cambio invece ho capito che era finita la mia gara.

Ho corso 8km e qualcosa ed ho spento il garmin.

Chiedo  ad un ragazzo dello staff se era presente un servizio di recupero. Mi sento dire che devo farla a piedi. Immaginatevi i miei pensieri. Alla fine ho passato più tempo camminando per andare a prendere la mia borsa che quello correndo.

Ad un certo punto, mentre camminavo fuori dal percorso con la testa bassa, sento una ragazza dirmi "FORZA ROAD" la guardo e con lo sguardo faccio no ... e credo che in quel momento abbia detto tutto.

Una domanda e curiosità ... un ragazzo in bici verso il "km 8" mi ha incitato ... sapete chi è? :)

Camminando il dolore si è spostato dalla gamba alla mente. Ho capito che la tana del bianconiglio può essere ancora più profonda di quanto si creda. Oggi il terreno è "franato" tirando giù tutto quello in cui ancora mi potevo attaccare per Dublino. Inutile dire che sono poco zen oggi!

venerdì 17 settembre 2010

[Nuoto] Paura e Travolgere

L'allenamento di ieri in piscina durante la pausa pranzo si è basato su due punti fondamentali:

  • Paura
  • Travolgere
Sappiate che non si tratta di una partita di Magic. Si tratta di vita reale dove in meno di mezza vasca si possono provare due sensazioni e situazioni molto critiche.

Sapevo che nella corsia, oltre a me, era presente una ragazza ed un ragazzo paragonabile ad un armadio a muro. 

Ad un certo punto ero a metà della mia corsia e vedo davanti solo la ragazza. Nella mia fantasia ho pensato che il ragazzo fosse nella metà alle mie spalle. Ero molto sotto di lei ed ho deciso di superarla. Esco e mi metto al suo fianco. Siamo uno di fianco all'altro e vedo il ragazzo uscire dalla fase subacquea della virata. 

Lo trovo esattamente davanti a me. Panico ... o meglio ancora ... PAURA!!! Cerco di mettermi di traverso tra lui e la ragazza. Peccato che in quel momento ho TRAVOLTO la ragazza.  Finisco la mia vasca e rimbalzo per andare avanti. Dopo circa 75m trovo la ragazza ferma a fine della serie. 

Vi sembrerà stranissimo sentirmi dire che ho interrotto la serie per chiederle scusa. Poi alla fine sono ripartito ma con la "coscienza pulita" per finire l'allenamento. Anche a fine allenamento le ho chiesto scusa.  Anche perchè non mi stava dando nessun fastidio in corsia ed è stato un mio errore di valutazione. In effetti se ci penso ancora adesso mi sento in colpa :(

Per quanto riguarda i tempi del nuoto non vi dico nulla ancora per un periodo. Al momento li sto prendendo ma non li sto considerando. Per quanto riguarda la corsa onestamente non so cosa dirvi. La situazione è  per certi versi più critica di quanto potessi immaginare. Chiedo solo ai miei Amici che sanno  i dettagli di tenere il segreto :)

giovedì 16 settembre 2010

[Running] Adidas Running Tour

Amici e lettori ... è con grande piacere che vi segnalo l'iniziativa "Adidas Running Tour" che si svolgerà a Roma il prossimo week end:


sabato 18 settembre l'adidas running tour fa tappa a Roma, nella splendida cornice del parco di Villa Ada.
Le attività running saranno suddivise in due clinic a numero chiuso, rivolti a due target di runner differenti: livello advanced (orario clinic: 10.00 - 12.30) - livello beginner (orario clinic: 15.30 - 19.00).
Attività previste nei due clinic:
Test di prodotto (response cushion 19, supernova sequence, micoach), footscan, approfondimento tematiche relative all'allenamento, idratazione, alimentazione e abbigliamento.
Tutti i partecipanti riceveranno un kit in omaggio.
Esperti Runner's World presenti ai clinic:
  •  Luca Gatteschi: esperto di alimentazione e idratazione  
  •  Gianni Lorusso: esperto tecniche di allenamento
Adidas ambassador:
  • Franca Fiacconi
Per maggiori informazioni "Adidas Running Tour"

[Running] La Sterro-Terapia

Ieri era il grande giorno dove dovevo provare i 16km e vedere come reagivano le mie gambe. Avevo paura ad allontanarmi troppo dal paese e la mattina quando è suonata la sveglia mi sono girato dall'altra parte. Durante il giorno l'idea geniale: "Dopo il lavoro andrò a correre sul canale sfruttando il fondo morbido dello sterrato!"  e devo dire che l'idea è stata veramente ottima!

Appena ho cominciato a correre ho sentito le gambe veramente bene e la mia intenzione era quella di ignorare il cronometro, corre a sensazione e vivere la natura che mi circonda.

Affronto il primo rettilineo tutto sterrato mantenendo un buon passo con fatica pari a zero. Era da tantissimo che non correvo in quel tratto di strada e devo dire che è cambiato moltissimo dall'ultima volta. Mi devo ricordare che lo sterrato non è piano come l'asfalto in quanto tendo a dimenticare di controllare le buche.

Tra uno sguardo alla natura ed il successivo non mi sono reso conto di avere già mangiato cinque chilometri. Mi ricordo che alla mia destra, prendendo la ciclabile che porta a Crema, è presente una fontanella e visto il caldo l'idea di andare a trovarla mi piace molto. Non so bene per quale istinto decido di restare sulla ciclabile ed andare sino alla fine a Crema.

Mentre correvo per i fatti miei in tutto relax mi sento avvicinare da un altro runner. Mi si affianca ed il primo pensiero è stato "Ecco il figo del villaggio vestito da capo a piede tutto firmato MarcaXYZ" e credo di non avere aggiunto altro anche per mancanza di tempo.

Arriva una strettoia e mi supera cercando di chiudermi. Lo lascio passare e nella mia mente "Ora vediamo quanto vale il figo del villaggio ... che l'ascia di guerra sia con me ... PRONTO A COMBATTERE!" e così mi sono portato prima a qualche passo da lui e poi quando lui ha provato a forzare il passo mi sono messo al suo fianco.

A quel punto ha provato ad aumentarlo e stringermi per non farmi passare. Probabilmente deve capire ancora molto ed io mi sono divertito a lasciarlo fare. Ora però è giunto il mio turno per divertirmi!

Mi affianco e lo guardo. Lui aveva il fiatone ed io ero fresco e rilassato. Forzo il passo e mi porto a 3.20/km e riesce a starmi dietro pochissimi metri.

Genero il vuoto e siccome so essere molto più stronzo del previsto rallento e mi faccio avvicinare. Avverto una bella stanchezza e così io riprendo il mio passo normale creando un bel vuoto alle mie spalle.

Arriva il mio giro di boa e avevo circa 400m di vantaggio. Cosa ho fatto? Semplicemente ho mostrato il mio bellissimo sorriso ed ho alzato la manina per salutarlo! Ero felice perchè non credevo di riuscire a fare esplodere le gambe così dal nulla soprattutto in questo momento dove dovrei stare buono e bravo.

Tornando verso casa ho fatto sosta all'ultima fontanella molto volentieri. I 5km a seguire sono stati veramente tragici per tre motivi fondamentalmente. Le persone (giustamente) a spasso ti facevano perdere il ritmo ed ogni tre per due dovevi rilanciare. Il caldo non era dei migliori ed è esploso di colpo e questo mi ha creato dei sensi di sete non indifferente. Ed infine il mio "solito" problema mi ha costretto a rallentare notevolmente vedendo i miraggi per arrivare alla macchina.E' per questo che ho fatto solo 15.2Km e non i 16km previsti. Appena ho visto la macchina mi sono trovato teletrasportato a casa in meno di un secondo.

Ed ora veniamo alle sensazioni in corsa e non:

  • Gambe in corsa: le sensazioni sono buone e non fatico a controllarle
  • Fiato e passo: L'allungo a 3.20/km anche se breve mi ha fatto capire che questo breve non mi ha creato troppi danni perchè non ero nemmeno stanco.
  • Ginocchio: Il problema è proprio qua. In corsa tutto bene se non qualche minimo fastidio. Appena mi fermo lo sento molto insistente. Ho fatto la serata con la ginocchiera ed ora è molto meglio. 
Detto questo non mi resta che salutarvi ... alla prossima ... e chissà cosa scriverò di bello ... e di quale sport si tratterà :)

mercoledì 15 settembre 2010

[Nuoto] Il lupo perde il pelo ...

... ma non il vizio! 

E' proprio vero il detto e quando meno te lo aspetti scopri di avere ancora certi "sintomi" e questo ti rende felice quando esci dalla piscina.

Entro in piscina e trovo le corsie abbastanza piene e così mi metto in una con due persone abbastanza lente. in questo momento mi interessa fare distanza e non tempo. Poi in caso di bisogno so come farmi strada in corsia.

Durante il riscaldamento uno dei due esce e cambia corsia e l'altro continua a nuotare lasciandomi passare senza problemi. Finisco il riscaldamento e vedo entrare uno dei "Nuotatori Master" nella mia corsia e capisco che per uscire vivo dalla corsia dovevo svegliarmi in mendo di un secondo!

Parte il loro riscaldamento e quando finivo nella sua scia cercavo di sfruttarla per alzare il ritmo. Prima mi sono attaccato per qualche 25, poi ho osato attaccarmi per un 50 e non chiedetemi come sono riuscito a fare anche per due volte un 100m nella loro scia.

Devo dire che appena sentivo l'acqua davanti "cambiare" perchè avevo una scia vicina cercavo di andare a prenderla. Non nego che la fatica era notevole. Bisogna dire che una volta entrato il divertimento era molto più della fatica fatta per arrivarci.

Impressionante vederli virare! Appena si spingevano erano molto avanti nella corsia e se non "rimbalzavo" velocemente ero fregato in pieno. Io nel frattempo continuo ad evitare la virata perchè perdo più tempo di quello che impiego giocando al rimbalzo.

Alla fine ho fatto a sensazione un 1350m composto in diverse serie che al momento ignoro e non mi ricordo. I tempi non sono stati poi così malaccio, ma quello che mi è piaciuto di più è l'essere uscito dalla vasca stanco ma sorridendo :)

E questa sera si corre ...  o almeno .. le intenzioni sono quelle ... DOPPIO SGRAT!

martedì 14 settembre 2010

[Running] Ricomincio da otto

Stavo dormendo veramente bene questa notte e dentro di me sentivo che questo momento stava per finire. Quando la sveglia ha fatto il primo "beep" mi sono alzato a spegnerla felice e sorridente. E' giunto il momento della verità per scoprire l'effetto del massaggio di sabato.

Mentre il garmin cercava di prendere i satelliti ho avuto mille pensieri e di questi pochissimi erano positivi. Avevo paura di non riuscire a correre e di mandare in frantumi tutto quanto.  Mi ripetevo solo che dovevo andare piano ed a sensazioni ignorando il cronometro. Sono solo 8km e non fare cazzate. Intesi?

I primi passi sono stati veramente vissuti male perchè temevo di dovermi fermare. Arrivo al primo incrocio ed il pessimismo era sempre dentro di me. Arrivo al secondo incrocio ed ho pensato positivamente. Comincia il primo rettilineo e lì ho capito che forse riuscivo a correre.

Un passo dopo l'altro ho rivissuto dentro quello che sino a settimana scorsa era la pura normalità. Rivedere le case svegliarsi o le persone che escono di casa non mi è mai sembrato così bello.

Ho impiegato circa 2km per prendere un passo meno lento senza esagerare. Una volta preso, devo dire che le sensazioni cominciavano ad essere migliori. Certo, non è la mia solita gamba però non è quella della scorsa settimana.

Fare 8km in paese è una vera palla senza precedenti, ma oggi ero veramente felice e sorridevo. Inoltre adesso ho "tanti nuovi amici" la mattina perchè è pieno di studenti che addormentati vanno a prendere il pullman.

Non mi chiedevo quale fosse il mio passo o la mia media. Correvo e mi sentivo bene. Solo arrivato a casa ho scoperto il tutto.

Non ho guardato gli intermedi e questa sera, quando ho scaricato i dati ho scoperto con piacere di essere stato molto regolare.

Come ritorno su strada non mi posso lamentare ... è andato abbastanza bene ... speriamo di potere dire lo stesso domani mattina ... perchè se così non fosse ... la situazione si complica ed anche tanto.

Dai Andrea ... forse non è ancora tutto perso ... non smettere di SOGNARE per la Dublin Marathon :)

lunedì 13 settembre 2010

[Running] Le ultime ore

 [...] Mancano ormai poche ore al momento della verità! Non ho poi da fare molte cose se ci penso bene. 

Ora ascolto della musica e poi mi rilasso a letto con la borsa del ghiaccio. Forse guarderò un film e poi andrò a dormire. 

Sarà un sonno particolare ed attenderò di essere svegliato presto dal mio orologio per andare a correre. 

La tabella prevede un "5 Miles Run" e questo è buono perchè mi consente di riprendere con tutta calma e tranquillità. 

Non guarderò il passo e nemmeno il garmin. Ascolterò solo il mio corpo e le mie sensazioni. 

Forza è coraggio ... e speriamo che anche questa sia passata!  Dublino è sempre più vicina ed il tempo stringe! [...]

domenica 12 settembre 2010

[Sport] Shatterstorm - Mese 3

Con oggi si chiude il terzo mese di Shatterstorm e questo indica che alla Dublin Marathon mancano solamente sei settimane.

Purtroppo non è stato un buon mese e gli allenamenti non sono stati regolari. Sono successi diversi fattori che mi hanno causato lo sballare di tutto. Rivediamoli assieme:


  • Inizialmente ho avuto il crollo dei tempi in acqua ed a seguire le crisi d'ansia nel vedere una piscina. 
  • Poi la paura del nuoto e l'allontanamento per una settimana.
  • Avendo deciso di non fare più l'olimpico di Sarnico per il blocco del nuoto ho mandato ai box la bici da corsa in anticipo per concentrarmi meglio.
  • Il problema serio si è verificato nelle ultime due settimane di questo mese. Ho cambiato scarpe di allenamento e mi hanno creato in due uscite (25km totale) un bel problema che mi ha messo ai box. Una volta che mi ero deciso di fare la "pazzia" e prenderle è finita male!
Come vedrete dalla sintesi, avendo abbandonato la bici, i numeri sono letteralmente più bassi. Bisogna anche dire che mi sono giocato due settimane abbastanza cruciali per la preparazione.

Quello che mi rende felice è che rispetto alla linea teorica della tabella non ho perso chilometri. Come è successo? Avendo allungato tra riscaldamento e defaticamento avevo messo in cantiere altri chilometri. Speravo di non usarli come bonus, ma invece è successo e questo non è bello.

Per mia fortuna sembra che Martedì posso riprendere a correre e quindi rientrare relativamente presto. Devo ringraziare il massaggiatore perchè rispetto a venerdì mi sento totalmente rinato!

Ed ora "diamo i numeri" inserendo la tabellina di sintesi.



Ed intanto il conteggio dice "Shatterstorm (#56) ... 67.69% ... Time Left: 43 days to Dublin Marathon 2010" e speriamo in bene!

sabato 11 settembre 2010

[Sport] Ho conosciuto il dolore

Credo di avere una buona soglia del dolore. La prima motivazione che mi viene in mente per potere fare questa affermazione  è che durante una ceretta alle gambe (inguine compreso) dormo di gusto e mi svegliano solo per farmi girare.

Questa mattina invece qualcosa è cambiato ed ho provato un dolore come si deve da stringere i denti e tenere a fatica le lacrime ed un principio di urlo.  Cosa mi è successo? Ricordate il problema al polpaccio?

Il mio amico Emanuele mi ha consigliato di andare dal suo massaggiatore e questa mattina siamo andati per un massaggio per sistemare il tutto.

Onestamente non so quantificare quanto è durata la seduta perchè in certi momenti ho capito che il tempo può realmente fermarsi e dilatarsi. Il tutto era proporzionale a quanto dolore provavo in quel momento.

Devo dire che il massaggiatore è stato bravissimo ed ha capito subito il mio problema ed è intervenuto subito nel punto corretto. Quando ha cominciato a sciogliere il punto di origine del dolore ho cominciato prima a scoprire di quante stelle è composto l'universo. In seguito ho cominciato a stringere i denti e poi tenere le lacrime.

Mi ha spiegato un esercizio da fare a casa per ridurre il dolore e tornare alla situazione originale. Da bravo bambino questa sera farò tutte le sere i compiti.

Uscito dalla terapia mi sentivo strano e non capivo bene come stavano i miei muscoli. Non riuscivo a capire se il male era ancora presente oppure no. Tutto è stato risolto poco dopo quando sono salito in macchina. Non mi ricordavo fosse così bello e piacevole usare la frizione. Sono proprio i piccoli gesti teoricamente normali che in questi momenti ti portano a sorridere.

E per quanto riguarda la corsa? Ovviamente la domanda non è mancata a fine della seduta. La risposta?

[...] Resisti due o tre giorni senza correre e poi da Martedì puoi riprendere senza problemi. Non esagerare come ritmi o come distanze ed ascolta il tuo corpo prima di tutto [....]

Credo di essere il primo che di sabato attende il lunedì per poi gustarmi il Martedì da runner. Dico bene?Volete sapere come l'ironia della vita mi ha aspettato dietro l'angolo? Tra  i consigli che mi ha dato mi è stato detto:

[...] Nuota tanto perchè più nuoti e meglio è per i muscoli delle tue gambe in questo momento ... è un ottimo sistema per aiutare a scioglierli e risolvere il problema [...]

Ho capito ... tutti mi vogliono mandare in piscina a nuotare ... che dire? Andiamo ... :)

venerdì 10 settembre 2010

[Nuoto] Il fascino del delfino

Ieri sera sono andato, non convinto della decisione, in piscina con la speranza di sfruttare l'acqua per sciogliere il polpaccio. Devo dire che l'effetto è stato quello desiderato.

[...] Mi ricordo le ultime lezioni di nuoto fatte quando hanno provato a spiegarmi la gambata a delfino con pessimi risultati. Vedevo la mia amica Francesca che riusciva bene e lo stile era molto bello. Poi non ho più fatto corsi e quindi è tutto finito nel dimenticatoio. [...] 

Ieri, quando sono arrivato davanti le corsie, ho visto un ragazzo fare delle vasche a delfino. Sono rimasto impressionato da quanto è bello da vedere come stile se fatto da chi lo esegue correttamente.

Entro in vasca e la corsia scelta era quella alla sua destra. Durante il mio riscaldamento sono stato spostato da una sua onda provocata con la bracciata. Ringrazio sempre la piscina dove nuoto di avere tolto i separa corsie quelli belli e professionali che bloccano l'onda ed avere messo questa "sottospecie di separa corsia" che resta giusto a galla ma non filtra nessuna onda.

Tra una serie  e l'altra ho cambiato il punto di vista ed ho cominciato ad osservarlo da sotto l'acqua. Sapete cosa vi dico? E' ancora più bello! So che è veramente faticoso come stile eppure a vederlo sembrava fosse la cosa più normale di questo mondo. Veramente bello, ma temo che non sarà mai nelle mie competenze da nuotatore. Continuerò a guardarlo quando lo vedrò fare dagli altri.

E la mia nuotata? Direi non male, forse qualche miglioramento si comincia a vedere anche se sono ancora ben lontano dal ritrovarmi nuovamente. Ecco l'allenamento ed i tempi in acqua:



  • 300 ( 5:46 )
  • 100 ( 1:54 )
  • 100 ( 1:57 )
  • 100 ( 1:59 )
  • 100 ( 2:1 )
  • 100 ( 1:59 )
  • 100 ( 2:2 )
  • 100 ( 2:1 )
  • 100 ( 2:2 )
  • 150 ( 2:59 )

Durante una delle ultime serie da 100m è entrato in corsia con me un altro ragazzo ed il suo ritmo era nettamente superiore al mio attuale. Se non fossi nel periodo di crisi i ritmi erano gli stessi e l'allenamento in coppia sarebbe stato molto meglio.  Non è un segreto che sono stato superato diverse volte ed all'ultimo sorpasso mi ha colpito il polpaccio. Ovviamente, per pura coincidenza, mi ha colpito quello che mi da problemi.

A fine serie ci incrociamo e mi chiede scusa per avermi toccato, ma non mi aveva visto. Gli dico di non preoccuparsi perchè in una stagione di Triathlon ho preso molte più botte. Si è messo a ridere e  mi ha detto che anche lui pratica Triathlon. A saperlo prima potevamo "divertirci" di più coi sorpassi e cambi.

Inutile dire che il defaticamente l'ho fatto sfruttando la sua scia e devo dire che è stato veramente una pacchia. Il tempo è buono e fatica zero. Il tutto mi piace e questo è bene :)

Volete sapere di più? FORSE questa sera torno in piscina ... pensavo di riprovare la distanza complessiva dei 1500m fatti non so come ... devo trovare un allenamento che mi ispira sulla mia tabella :)

mercoledì 8 settembre 2010

[Nuoto] A cosa serve il tempo?

Ieri, durante la pausa pranzo, sono andato in piscna per un allenamento veloce. La tabella prevedeva semplicemente:

  • 300
  • [100 - r 10'' ] * 5
  • 200
Finalmente ero di nuovo nella mia amata corsia numero tre! Parto col riscaldamento e fisicamente mi sentivo in forma. Il tempo alla fine era buono e non lo vedevo da tempo un numero così sul cronometro. Parte la prima serie da 100 ed alla fine quando ho fermato il cronometro il tempo era buono. 

Erano buoni? Cosa significa? Che forse dovevo mettermi a saltare per la piscina di gioia? Oppure fare i fuochi d'artificio? Onestamente non ho fatto nulla di questo. Mi sono solo fermato quei dieci secondi di recupero a chiedermi una cosa molto semplice:
A cosa serve il tempo? Come ti senti a vederlo scritto sul display? E lo sai che stando in acqua ti senti ancora in ansia, vero?
E' tutto vero! Il blocco dell'acqua non mi è ancora passato e se penso alla piscina l'effetto che sento è strano ed anche tanto.  Che bello, ho fatto due serie "veloci" e cosa ho guadagnato? Assolutamente nulla credo!

Parlavo con una mia amica ieri sera e mi ha consigliato di lasciare perdere il cronometro e di "giocare" in acqua. Al momento mi è venuto da ridere, ma credo che sarà proprio quello che farò nei prossimi allenamenti tra una serie e l'altra.

Si prospetta una settimana acquatica visto il risvolto del polpaccio di questa mattina. Ho corso pochissimo ed anche male. Attendo sabato quando andrò a fare sciogliere le gambe da un massaggiatore.  E con questa è la seconda settimana di Shatterstorm che è andata a farsi benedire. Ottimo .... :(

martedì 7 settembre 2010

[Running] Lo scarico che temi

Dopo ogni gara è giusto dare al proprio corpo un momento di scarico per fare riprendere i muscoli in vista del prossimo obiettivo.

Quando decido di fare una mezza maratona so benissimo quello che mi devo aspettare. Non parlo tanto della gara che finisce subito. Parlo delle gambe nei giorni a seguire.

Ieri non ho fatto nulla e le ho lasciate nel riposo più totale. Oggi invece è giunto il momento di portarle a spasso. Contrariamente alle mie abitudini sono andato a correre questa sera in modo da lasciare più tempo di recupero. Inoltre, durante la pausa pranzo, mi sono buttato in piscina per farle sciogliere un attimo. Lasciamo perdere come è andata in acqua e veniamo alla corsa.

Parto da casa e dopo un inizio sofferente capisco che un buon modo per sciogliere era prendere il proprio passo ed andare a sensazioni. Inutile dire che il passo sembrava sempre lento nonostante tutto perchè la strada risultava eterna.

Prendere il mio passo? In teoria è molto facile, ma con le gambe così non esce semplice. Un bel respiro profondo e poi mi concentro meglio.

Non so bene cosa mi sia venuto in mente in questo tratto, ma sfruttando i rettilinei ho fatto un "progressivo" sino a quando gli attraversamenti stradali che non potevo ignorare mi hanno costretto a rallentare.  Alla fine ho deciso di tornare ad un passo relax per non sforzare troppo.

Il momento di panico è stato al settimo chilometro. Mi trovavo proprio sotto case e le gambe erano affaticate. Ragazzo, non voglio storie ancora un chilometro e poi hai chiuso le "5 Miles Run" di oggi e potrai dormire a sonni tranquilli!

Devo dire che alla fine mi sono anche divertito, ma se penso alla corsa di domani mi viene meno da ridere. Fortuna ho solo "6 Miles Run" e poi la sera proverò ad andare in piscina a sciogliere il tutto.

Devo dire che in corsa mi sento sempre meglio anche se il polpaccio sinistro non è tornato al 100% attivo e funzionante. Però in corsa non rogna più di tanto e questo è bene!

Ora vi  lascio perchè vado a rilassarmi un attimo e poi credo che nel breve crollerò nel mondo dei sogni più profondi!

lunedì 6 settembre 2010

[Running] Il punto che cerchi!

Quante volte ho fissato numeri, tabelle, articoli di vario genere e statistiche?

Quante volte dopo ogni allenamento o dopo ogni gara mi perdevo sui dati?

Quante volte cercavo di capire il perchè di un tempo e non di un altro?

Era luglio, quando facendo vedere a mia mamma le foto del "Triathlon Olimpico dei Laghi" mi è stata posta una domanda molto semplice:

Mi spieghi perchè alla fine tutti guardate il cronometro che avete al polso?

Eh ... bella domanda! Onestamente non saprei cosa rispondere oltre al "fermiamo il cronometro e vediamo cosa ci dice" perchè alla fine è quello che facciamo.

Ho cominciato a riflettere ed ho capito che una gara alla fine non è solo un numero. Una gara è anche altro e questo l'ho capito benissimo ieri quando sorridente mi sono girato ed ho abbracciato il ROAD che mi ha dato uno strappo durante la crisi finale. Personale o no ieri ero contento perchè ho vissuto una vera emozione.

Passano poche ore e mi vedo con la mia cognatina. Mi passa una busta. La apro e leggo il biglietto. Sono rimasto senza parole. Vedo il contenuto della busta e dentro di me si è scatenato il mondo di pensieri.

Mancano 49 giorni all'attacco a Dublino. Ormai il tempo è serrato e la tensione comincia a sentirsi. Fortuna che settembre è pieno di gare di test e quindi scivolerà via abbastanza velocemente. Non posso "nutrirmi" di solo agonismo anche perchè alla fine mi sentieri vuoto.

E' bastata la semplicità di un gesto spontaneo, di un biglietto e di un portachiavi fatto artigianalmente a fare risorgere una parte di me che era letteralmente sepolta dai numeri. Ora si che ho un VERO MOTIVO per combattere sino alla fine sensa esitazione!

Vogliamo definirle una serie di coincidenze?

  • Il mancato personale in mezza maratona ...
  • Il sorriso perchè una corsa non è solo un numero ...
  • Il sentirsi in colpa per essermi separato dal mio amico a metà gara ...
  • Ed infine il portachiavi che mi "scosso" parecchie emozioni
Onestamente non so nemmeno io come chiamarle. So solo che ho capito che le emozioni non mi arriveranno solo dal numero. Il numero passa e quando prendi un tempo migliore tutto quello di prima resta un ricordo. Non resta IL ricordo.  Un semplice gesto spontaneo, un'amicizia e tanto altro invece restano e resteranno sempre I ricordi che ti porterai dietro. In Maratona non penso molto alla mia vita o altro. Corro a mente libera per non distrarmi dalla corsa. Credo invece che a Dublino penserò a questi momenti che mi hanno dato moltissimo nel corso della preparazione.

!!! GRAZIE COGNATINA ... E' BELLISSIMO E PER ME SIGNIFICA TANTISSIMO!!!

domenica 5 settembre 2010

[Running] Castel Rozzone: Il castello non è stato espugnato!

Il momento tanto atteso è arrivato questa mattina. La prima gara di test  "Pre Dublin Marathon" è arrivata.

Nonostante le premesse negative della settimana con problemi al polpaccio, oggi ero in grande forma e così ho deciso di puntare al personale.


OGGI DEVE ESSERE PERSONALE FUORI LE ARMI E PRONTI A COMBATTERE!

Conosco il percorso perchè l'ho fatto lo scorso anno. Sono due giri molto veloci con dei rettilinei molto interessanti per prendere e tenere il ritmo veloce. Le premesse erano ottime, vediamo come si tornerà a casa.

Dopo aver trovato diversi amici ed amiche nella fase precedente la gara assieme ad Emanuele cominciamo il riscaldamento.

Tutto sembrava promettere al meglio ed entriamo in griglia relativamente presto per essere avanti.  La tensione precedente lo sparo era veramente alta.  Qualche battuta per sciogliere la tensione. Mentre cercavo dentro me tutta la concentrazione "ripassavo" il ritmo del passo per come battere i piedi a terra. BANG!

GIRO 1: La partenza è subito veloce e col fatto che oltre alla Mezza è presente anche una 10km non si capisce bene con chi fare gruppo. La gente è molta e sfruttando il percorso veloce si cominciano a creare da subito i diversi gruppi.

Restare fuori da un gruppo voleva dire molto oggi. Il caldo e l'umidità si facevano sentire, ma il vento ha influito buona parte della gara. Il passo è buono ed Emanuele mi è dietro.

 Gli faccio da lepre e ci dividiamo i compiti ai rifornimenti per prendere da bere. Il passo è sempre buono, ma capisco che rischio di non andare in personale. Comincio a pormi la domanda e nel mentre siamo alla fine del primo giro. Che fare? Gli chiedo come si sente e che intenzioni aveva col passo.

 Mi dice che teneva quello. Gli chiedo se potevo andare e mi dice si. Giuro che mi sono sentito terribilmente in colpa per essere partito. Prima di separarci ho rallentato qualche secondo e ci siamo battuti un bel cinque con FORZA ROAD! E sono partito verso il secondo giro.

GIRO 2: Il passo è sempre buono e pensando al mio amico sapevo che ora ero da solo e dovevo pensare per me! Arrivo circa al km12 quando incontro un altro Road e lo supero salutandoci. Mi ricordo della sua bandana, ma non mi ricordo dove l'ho già visto.

Arriva lo spugnaggio e dentro di me sento un terribile rimorso per essere fuggito via da solo. Al prima passaggio mi sono avvicinato chiedendo due spugne e da buoni amici le abbiamo divise. Nonostante il nobilissimo pensiero, se volevo andare in personale dovevo continuare a correre e non perdere la concentrazione. Una bella lavata di testa e faccia è stata ottima, ora sono pronto a proseguire.

Cerco di controllare il passo attendendo il 18°km per sferrare l'attacco che mi portava a prendere i miei secondi sul personale. Il rettilineo che mi attendeva era veramente bello e sprecarlo era veramente un peccato. Continua così, mancano "solo 3km" per l'attacco e poi la mezza troverà un senso logico nella tua mente.

Il pensiero e la grinta si è spenta pochi minuti dopo. Nella mia mente suonava un'altra frase "Bravo pirla, dimenticare l'imodium a casa significa mandare a puttane una bella corsa e mesi di allenamento. Contento?" e così senza potere fare altro ho mollato il gruppo che tiravo facendomi da parte. Ho provato a seguirli tenendomi a distanza. Peccato che questa distanza aumentava sempre più.

Confuso tra un senso di razionalità ed irrazionalità non sapevo cosa fare. Rallentavo per la pancia e le gambe ripartivano perchè sapevano che dovevano menare per una giusta causa.

Alla fine ha vinto la pancia e come si vede dal grafico per me è stata proprio la resa. Tutto sembrava perso e sinceramente ogni chilometro diventava sempre più eterno e faticoso. Affronterò 4km nella "solitudine del mio problema" quando mi sento superare e chiamare.

Era il RR che ho superato 8km prima. Senza conoscersi mi ha preso e mi ha dato una tirata sino alla fine.  La carica che mi ha trasmesso nell'ultimo tratto è stata veramente qualcosa di impressionante. Il rettilineo finale nella mia mente sembrava non finire mai.

Davanti a noi lo striscione "ARRIVO" ed il buon Roberto mi ha istigato ad allungare il passo. Gli ho comunicato che ero già fuori personale, ma non ha voluto storie ed una volta sul tappeto rosso sono riuscito a tirare fuori il "meglio" (o forse peggio) di me.

Lo chiamo e lo ringrazio veramente di tutto cuore!

Parlando ho capito dove ci siamo conosciuti. Era la Maratona di Reggio Emilia, proprio dove ho conosciuto Emanuele. Strane coincidenze nella vita, oggi eravamo tutti lì :)

Nel frattempo arriva Emanuele ed assieme ci dirigiamo al ristoro finale per bere e idratarci dopo la fatica fatta. Una volta salutati ho cominciato le mie riflessioni profonde e credo sia corretto condividerle con voi!

Ho mancato il personale di "soli" 46 secondi, ma al momento non mi interessa molto. So che ho una buona gamba e se ho "fallito" non è per colpa dell'allenamento.

Chiudere una mezza in 1h 27m 50s senza essere stanco e con le gambe che erano fresche come prima della partenza credo che sia veramente un buon segnale in questo momento della preparazione. Quando ho preso il personale ad inizio anno a Reggio Emilia la corsa l'ho sofferta molto di più e sono arrivato molto più stanco alla fine. Certo, seguire i consigli del grandissimo Ciro è stato veramente fondamentale!

Quello che mi ha regalato questa giornata è stato proprio l'emozione del vivere da Road Runner ... sostenersi quando si è in difficoltà ... :)
UN GRAZIE DI CUORE A ROBERTO PER AVERMI PORTATO ALLA FINE RIDUCENDO AL MINIMO IL CLAMOROSO DANNO CHE AVEVO COMBINATO E LE SCUSE A GARAVELLO EMANUELE PER AVERLO LASCIATO SOLO NELLA SECONDA META' SENZA NEMMENO ESSERE RIUSCITO A CONCLUDERE IN QUALCOSA DI BUONO LA FUGA.
Vi rubo solo altri pochi secondi ... sapete .. a volte me lo dimentico ... ed esperienze come  questa mi riportano alla mente un pensiero fondamentale nello sport:

L'AMICIZIA E  LE EMOZIONI VANNO OLTRE IL NUMERO SUL CRONOMETRO! PROBABILMENTE OGGI HO "FALLITO" DA ATLETA ... MA LA DOPPIA LEZIONE DI VITA CHE HO IMPARATO MI HA FATTO CRESCERE E MI HA REGALATO MOLTISSIMO!

Mi spiace solo per gli amici che non ho visto o con cui sono stato molto frettoloso dopo l'arrivo, ma oggi dovevo volare a casa per festeggiare il 52° di matrimonio dei miei nonnini.

Bollettino medico: come potete intuire il polpaccio ha tenuto veramente bene. Il problema è che ora ho un lieve fastidio al ginocchio. Dite che sono un buon rottame? Devo stare attento se esce qualche incentivo, prima di vincere una bella botta in testa e di venire venduto :)

sabato 4 settembre 2010

[Running] Il test del polpaccio

Era mercoledì quando sono tornato a casa per un problema al polpaccio poco dopo essere partito. Non ho corso giovedì e nemmeno venerdì. Questa mattina sono uscito a capire le condizioni anche in vista della gara di domani.

La corsa è stata fatta a sensazioni ignorando il garmin. Devo dire che è andata molto bene per una serie di motivi:

  • Il relax è stato elevato
  • Non ho considerato molti fattori ed ho pensato a divertirmi
  • Ascoltavo bene le mie gambe

Tutto è andato per il meglio e quando sono arrivato a casa ero contento. Solo in un secondo momento ho guardato il garmin ed ho capito che la situazione era migliore del previsto.

Non ho molto da dire sull'allenamento. Diciamo che quando mi sono visto nel campo alla mia sinistra un cane da caccia libero ho temuto che volesse giocare con me visto che correva nella mia direzione. Avrà capito che con me si mangia poco e quindi è tornato indietro.

Parlando più seriamente posso dirvi che ho provato a spostare l'orario di uscita in avanti avvicinandomi quasi all'orario delle gare. Avrei voluto farlo esatto con la gara di domani, ma poi avevo degli impegni personali da fare e così ho dovuto anticipare.

Vorrei fare una nota "extra" ma determinante per la corsa. Questa mattina, dopo diversi allenamenti, ho rimesso ai piedi le "Adidas Super Glide 2" e credo che questo sia stato un fattore veramente determinante per la riuscita della corsa. Come ho già detto in precedenza, la loro suola è veramente morbida e questo permette di rilassare la battuta del piede e non ricevere il "colpo" dell'impatto. Non lo dico solo di oggi che era un ritmo tranquillo. Parlo anche di ritmi gara molto più decisi e per me inaspettati. Le ho usate anche a Pietra Ligure ( [Triathlon] Olimpico Pietra Ligure - Running + T3 ) e con ottimi risultati e sensazioni!

Ed ora veniamo a noi. Oggi è oggi e domani è domani. Oggi ho "scherzato" in allenamento e domani è il giorno della gara. Onestamente non so ancora che strategia adotterò e proprio di questo mi sono sentito con Emanuele questa mattina. Ho ancora una notte per dormirci sopra e decidere:


  • Vado a prendermi un personale che in teoria dovrei avere nelle gambe ma soprattutto che ho nel cuore?
  • Vado a farmi una "scampagnata" in tutto relax e vado a fare la "5 Castelli Half Marathon" come test finale? Potrebbe essere una bella teoria. 


Ma quello che mi domando da questa mattina è molto semplice: che scarpe userò domani? Onestamente non lo so e questa volta la scelta sarà molto dura! Se scelgo il cuore so quale dovrei usare. Purtroppo sono al loro limite e devo "solo" trovare il coraggio di mandarle ai box. Se uso l'istinto mi sento di prendere un paio di scarpe. Se uso la testa forse dovrei prendere altre scarpe. Non mi consigliate di prendere le A2 essendo una mezza ... io uso solo A3!

venerdì 3 settembre 2010

[Running] Mezza Tensione

Sfogo serale: Non c'è proprio nulla da fare. Quando una mezza maratona si avvicina divento sempre più intrattabile e la sento. Mi sento teso e coi nervi a fior di pelle.

Se la mezza è di allenamento o di test è già diverso, ma quando la mezza dovrebbe essere da personale la questione è totalmente diversa. Questa volta è molto peggio e lo sento come non mai.

In linea teorica domenica DEVO andare in personale.

In linea pratica devo prima vedere e capire come se la passa il polpaccio. Non so se mi conviene fare il bravo e farmi una "scampagnata" da 1h30m circa oppure menare.

Il mio vero obbiettivo è la Dublin Marathon e non vorrei fare cazzate in anticipo. E' anche vero che prima o poi una mezza come si deve dovrò farla.

Al momento ho tutti i sintomi di quando ho fatto i precedenti personali, con l'aggiunta che ho fatto fuori mezza scatola di cracker al mio collega e si troverà la sorpresa lunedì quando tornerà al lavoro. Io ho chiesto se potevo. Lui non ha risposto e quindi ho preso!

Ora vi saluto, ci sentiamo domani con gli aggiornamenti dell'ultimo minuto! Ciao e buona serata :)

giovedì 2 settembre 2010

[Nuoto] Zoot POWER!

Lunedì mattina, dopo il lungo di domenica, sentivo un bisogno enorme di sciogliere i muscoli delle gambe. Conosco un solo modo per riuscirci ed è quello di entrare in acqua e nuotare.

Non nego che avevo paura ed ecco spiegato il messaggio "... Ho paura ... - ... I have fear ..." che lunedì mattina è passato su Facebook ed in molti hanno fatto battute o supposizioni che mi hanno fatto sorridere.

Avevo ben chiaro che allenamento fare. Avevo già deciso di riprendere la mia tabella "Phantom Warrior" e seguire la parte di nuoto. Questa settimana avevo tre allenamenti da 1km complessivo:

  • Allenamento 1: 300 - 5 * 100 - 200
  • Allenamento 2: 300 - 10 * 50 - 200
  • Allenamento 3: 300 - 500 - 200
Allenamento 1:  Nella mia mente solo l'idea di fare la distanza proposta. Quando sono arrivato in piscina ed ho visto l acqua mi sono fermato qualche minuto ed ho avuto paura. Una volta che ho fatto bagnare i piedi mi sono sentito come chiudere il fiato e volevo tornare a casa. Non chiedetemi quale  forza interiore, oltre al bisogno di sciogliere le gambe, mi ha fatto scivolare in acqua. I tempi disastrosi, ma non mi interessava perchè stavo "combattendo" non contro un cronometro. Combattevo contro di me. Quando sono uscito ero felice, ma sentivo qualcosa dentro di me. Ero agitato e l'acqua che dovrei sentire amica non lo era. Torno a casa e non so se ero più triste o più felice. 

Allenamento 2: Quando entro in piscina ho visto la temperatura dell'acqua ed era di 22.4° e sinceramente ho cominciato a preoccuparmi. Anche perchè sapevo di avere dieci ripetute da 50 e quindi dovevo stare fermo. I tempi anche qua pessimi e lo stato d'animo era sotto ogni livello precedente. Sono uscito che ero veramente congelato. Inutile dire che appena si lasciava il bordo vasca la temperatura era molto più fredda e si sentivano i brividi. Per la prima volta ho visto i peli in piedi in acqua dalla pelle d'oca! Guardo il bagnino e gli dico: giovedì entro con la muta se l'acqua non è sopra i 24! Ridendo mi ha detto che potevo farlo. 

Allenamento 3: Questa mattina entro in piscina e vedo la temperatura mi metto a ridere. Mi cambio e vado verso la vasca. Aspetto l'orario di apertura ed il bagnino mi ha detto che potevo entrare. La mia risposta è stata molto semplice: ok, il tempo di vestirmi! Ho preso dalla sacca la mia Zoot e l'ho indossata. 

Entrato in acqua il mondo era veramente stupendo e da sogno. Era la prima volta che nuotavo con la muta in piscina. La sensazione nel nuoto era ottima. Quello che più mi è piaciuto è che finalmente mi sentivo protetto. Sensazione difficile da spiegare, ma bellissima da vivere! 

Inutile dire che l'allenamento, grazie alla muta, è letteralmente scivolato via. La piscina sembrava cortissima ed in pochissime bracciate ero dall'altra parte. I tempi oggi sono stati fantastici, ma non posso prenderli come tempi di riferimento in piscina. Li devo scrivere perchè oggi sono uscito dall'acqua saltellando dalla felicità! 
  • 300 ( 5:20 )
  • 500 ( 9:17 ) [Che in previsione di uno sprint con muta non esce per nulla un brutto tempo ... vero? ]
  • 200 ( 3:50 )
  • 200 ( 3:54 ) [ Mi sentivo troppo felice per uscire dall'acqua e  quindi ho allungato con un altro defaticamento ]
Una volta uscito mi sono "s-muta-to" e sotto ero asciutto. Parlavo col bagnino e nel frattempo è arrivata una signora chiedendo se l'acqua era fredda. Le ho detto che con la muta si stava da favola. Peccato che appena lei è entrata col costume ha cominciato a leggere un calendario in versione integrale. Sapete che vi dico? ZOOT POWER!  E' bellissimo sentire, anche ora dopo qualche ora, il profumo della muta sulla propria pelle :)

E per la cronaca ... "THE POLPACCIO IS BACK!!!" ... almeno ... così sembra :)

mercoledì 1 settembre 2010

[Running] Fermo ai box

Era una sveglia come tante altre quando questa mattina mi sono alzato pronto per fare i miei 16km in tabella.

La voglia era tanta e così sono partito in tutta tranquillità per il mio allenamento giornaliero.

Prima di partire ho avuto un pensiero anche carino:

Dai che oggi è il primo di settembre e questo vuole dire che l'ultimo carico è tra 25 giorni (Stralugano) e poi ti rilassi con un bel mesetto di scarico per poi dare il meglio di te a Dublino!

[...] Arriva il primo chilometro e tutto bene.

[...] Arriva il secondo ed arriva qualche brutto presentimento.

[...] Arriva il terzo e ... cosa dico? Il terzo non  è arrivato per come lo si intende.

Dopo circa 2.5km ho deciso digirare e tornare indietro. Il perchè è semplice: polpaccio!

Questa mattina ha raggiunto un livello di quelli interessanti e facevo fatica a richiamarlo per sollevare la gamba.

Mentre affrontavo il ritorno a casa ho ritenuto saggio programmare una sosta ai box sino a domenica quando dovrò scendere in campo per la "Mezza Maratona di Castel Rozzone" con la speranza (ormai dubbia) di andare in personale. Nel caso vedrò di portare una mia amica in personale.

Non nego che le paure in vista della Dublin Marathon sono veramente tante. Mancano 54 giorni e lo so che in teoria dovrei rimettermi apposto. Ho già fatto dei lunghi e quindi anche sotto questo punto di vista dovrei essere tranquillo. Quello che mi spaventa è perdere una settimana di allenamento come questa. Spero solo che per questo fermo non mi vada in fumo tutta la preparazione ed il sogno che ho nella mia testa.

Sapete cosa mi porta a sorridere in questo momento? Anche lo scorso anno la settimana prima di Castel Rozzone mi sono fatto male e mi sono dovuto fermare tutta settimana. Il bello è che poi ho fatto un personale limando il mio precedente di "solo" 7 minuti! Se la storia si dovesse ripetere questo significa che chiuderò la mezza in 1h20m (3.47/km) e se così fosse vi chiedo gentilmente di mandarmi al controllo antidoping che è meglio!

Vi terrò aggiornati e nei prossimi giorni potrei concentrarmi su dello stretching per sciogliere i muscoli in vista dei prossimi impegni sportivi. Oppure potrei riprendere ad uscire con Sally e fare pochi chilometri e lenti (in pratica fermi) e vedere se la situazione migliora. Deciderò in tempo reale, che è meglio!