martedì 30 novembre 2010

[Nuoto] Riflessione sulla gambata

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Allenamento semplice e veloce di nuoto in pausa pranzo con lo scopo di sciogliere le gambe.

  • 300
  • [100 - r15''] * 5
  • 200
In questo allenamento ho provato a concentrarmi sulla gambata e posso riassumere il tutto in una parola: OSCENA!

Ho perso tantissimo in questo periodo e spero di riuscire a recuperare. La sola cosa positiva è che riesco a tenere le gambe veramente vicine. Da cosa lo capisco? Riesco a sentire le caviglie sfiorarsi e questo è bene. Riesco anche tenere in asse il piede col resto della gamba e fare partire il movimento dall'anca.

Dove si trova il problema? Semplicemente nell'escursione minima della gamba in acqua. Lo sforzo è immenso e la resa è praticamente nulla. La sola gambata che mi esce "decentemente" è la spinta dal bordo vasca quando sono nella fase acquatica. 

Ed ora? Ci pensiamo giovedì, domani si corre e basta! Buona serata a tutti ... io vado a fare il corso di portoghese ... eh .. che bei momenti di vita -.-

domenica 28 novembre 2010

[Running] Quando il fondo chiama!

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Come anticipato nel post di ieri, oggi avevo in programma un bellissimo fondo lento di 26km in vista della Maratona di Reggio Emilia. Visti i due impegni agonistici dei precedenti week end ero tentato di fare i 10km che ho saltato per fare la Milano-Pavia. Quando ieri sera sono andato a letto ho deciso che valutavo questa mattina in base al meteo ed alla voglia.

Suono la sveglia puntuale alle 07:00 ed io mi sono alzato subito. Ho spento la sveglia e mi sono girato dall'altra parte senza nemmeno pormi il problema di quanto correre e del meteo.

Il mio fisico oggi chiede riposo e di essere "ricaricato" ed uscire a correre non era tra le mosse più furbe che potevo fare.

Detto questo vi comunico che non mi sento per nulla in colpa, quindi ... BUONA DOMENICA A TUTTI ED UN SUPER IN BOCCA AL LUPO AGLI AMICI CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO CORRENDO A FIRENZE!

sabato 27 novembre 2010

[Running] Era Glaciale

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Con la corsa di questa mattina credo di avere dato il via alla stagione delle corse nell'era glaciale. La nevicata di ieri ha notevolmente contribuito ad abbassare la temperatura. Quando questa mattina mi sono svegliato ed ho guardato fuori dalla finestra ho capito di essere fortemente motivato per uscire a correre.

Appena ho messo il naso fuori di casa ho sentito le gambe diventare un blocco di ghiaccio. Le mani le ho sentite come bruciare dal freddo. Il mio solo pensiero era nel garmin. Chissà in quanto mi prende i satelliti, ho voglia di partire a scaldarmi.

I primi 3km sono stati veramente pesanti da gestire. Le mani diventavano sempre più fredde, le gambe sentivano il freddo esternamente  e non riuscivo  scaldarmi. Una volta cominciato a prendere calore tutto è diventato più semplice e divertente.

Della corsa di questa mattina sono due gli aspetti interessanti che posso raccontare:

  • Il ghiaccio sulla strada mi ha costretto a rallentare diverse volte, ma nonostante questo sono riuscito a correre tranquillamente
  • Le pochissime persone presenti in strada alle 7 di sabato mattina mi guardavano malissimo perchè loro erano lì a togliere in ogni modo possibile il ghiaccio dalle loro auto ed io sorridente in pantaloncini corti.
Ma sapete quello che mi è piaciuto più di tutto cosa è stato? Vedere e vivere le strade deserte. Strade che sono state colorate di bianco dalla neve ed il timido sole dell'alba riempiva con delle sfumature a dire poco stupende. Inutile dire che chi non ama sfidare la sorte del freddo nella corsa del mattino presto non può capire. 

Ora, tornando a me, sono preoccupato per i 26km che avrei domani in programma. Il tempo è molto minaccioso e promette una nevicata che sembra cominciare ora. In teoria sarei già apposto con questo lungo perchè ho fatto sia la Milano-Pavia che Scandiano e quindi una sgambata breve dovrebbe bastarmi. Stiamo a vedere come andrà la nottata. Nel caso peggiore mi chiudo in piscina visto che questa settimana ho bigiato clamorosamente.

Dimenticavo ... l'era glaciale si può definire ufficialmente aperta!

venerdì 26 novembre 2010

[Running] Saucony Progrid Ride 2

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Siccome oggi non so esattamente cosa scrivere prendo la palla al balzo per raccontarvi di questa scarpa entrata nel mio parco gomme ad Agosto e scoperta nelle ultime 3 settimane.

Tutto è cominciato per una serie di battute con l'amico Teo in merito alla marca delle proprie scarpe da corsa. Io non avevo mai usato Saucony e lui le usa quasi esclusivamente. L'occasione è arrivata e così le ho prese.

Cosa vi posso dire?

[...] Le scarpe sono arrivate di sabato e la domenica le ho usate subito in quanto l'allenamento era corto. Le prime sensazioni sono state veramente ottime. L'allenamento seguente le ho usate nuovamente e questa volta le sensazioni non erano più ottime. Avevo corso 20km in due uscite e mi è uscito un male assurdo al polpaccio. Le abbondono nella loro scatola nuove e cerco di svenderle su ebay senza successo e così restano lì [...]

Passa il mese di settembre (con tutte le tragedie del polpaccio che vi risparmio) e corro con altre scarpe. Il male non passa e nella mia mente mi chiedevo se era possibile subire un danno così serio in solo due uscite corte. Arriva il mese di ottobre ed assieme a lui arriva la scoperta della causa del problema al polpaccio! Nella mie mente ripercorro le tappe della vicenda ed ora mi è tutto più chiaro: le Saucony non centrano proprio per nulla! Ora però non le uso, sono troppo sotto la "Dublin Marathon" e non ha senso cominciare ora una scarpa. Tornato da Dublino (con tutti i problemi avuti) e decido di provarle.

Ho cominciato con corse brevi e tranquille. Ho notato che il piede stava veramente bene all'interno della scarpa e la corsa non era faticosa. Dopo qualche test su distanza più breve ho deciso di provare a passare a 10km con ottimo successo.

Il dramma è successo alla "Milano-Pavia" ([Running] Milano Pavia - Test superato) quando la mattina ho scoperto poco prima della partenza di avere sbagliato sacca di scarpe: oggi sono obbligato a correre 33km con le Saucony alla cieca! Fortunatamente mi sono trovato veramente bene e sopra ogni previsione. Lo stesso è successo domenica scorsa a Scandiano ([Running] Scandiano 2010: Attacco alle Tre Croci) dove il percorso è nettamente più impegnativo presentando salite e discese che restano nelle gambe.

Ed ora veniamo alla scarpa vera e propria. Proprio oggi, ignoro per quale motivo, ho trovato l'immagine che mostra la scarpa scomposta e mi è sembrato carino mostrarla in questo post.

Perchè mi piace? L'estetica è veramente bella, ma non è questo il  criterio con cui prendo una scarpa da corsa.

Ed allora, perchè mi piace? Ora veniamo alle motivazioni più serie:

[...] La scarpa è fatta per i runner con appoggio NEUTRO ed appartiene alla tipologia A3. Il suo vantaggio è di essere molto reattiva in tutte le fasi della corsa. Il piede è perfettamente contenuto al suo interno e non si rende conto di essere in una scarpa. Provata a diversi ritmi la scarpa ha sempre dato prova di essere degna della corsa e della distanza da svolgere. Questa versione è perfezionata grazie all'inserimento dell'Hydrator Mesh e dei Memory Foam per una calzata e traspirabilità superiore. Intersuola in ProGride visibile sul tallone, SRC "Impact Zone" sul tallone e pianta e SRC XTRA sul tallone. Inserto termoplastico sull'arco plantare. HRC pad sulla pianta. [...]
Per tutti i nomi dei materiali, o per le tecnologie, di casa Saucony vi invito a leggere la pagina "Tecnologie Saucony"in modo da capire veramente le potenzialità della scarpa.

Il mio parere? Una volta scoperta la reale causa del problema alla gamba sono stato veramente felice di averle rimesse ai piedi ed avere cominciato ad usarle con regolarità. Secondo me è una scarpa che merita di essere usata. Ridendo e scherzando ho già corso 140km senza nemmeno rendermi conto. Mi hanno parlato molto bene delle "Progrid Ride 3" e posso dirvi che vederle dal vivo la tentazione di prenderle l'ho avuta. Ho resistito per solo perchè altrimenti ho più scarpe da corsa io che un negozio.

Buon week end e buone corse a tutti quanti ... io preparo tutto quanto per correre domani mattina e non vi dirò che scarpa userò ... ora vi lascio il dubbio :)

giovedì 25 novembre 2010

[Running] Noi restiamo a nanna

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Il momento di gloria e di meritato dopo la gara di domenica è finito martedì mattina quando è suonata la sveglia per andare a correre.

La mia mente non riesce a convincersi che ormai siamo in inverno e tutte le volte che preparo l'abbigliamento per correre i pantaloncini corti sono sempre presenti.

Martedì mattina tutto bene e le gambe giravano molto meglio del previsto. I primi chilometri sono stati più difficili perchè sentivo le gambe che dovevano riprendersi da domenica. Tutto sommato è andato tutto per il meglio ed anche come temperatura non mi sono potuto lamentare.

Mercoledì invee sono uscito la sera per una serie di questione. Sentivo la temperatura più fresca e le gambe strane, ma non ho fatto pensieri o altro. Ho pensato fosse un bene così potevo andare a ritmo lento e recuperare al meglio le gambe.

La situazione da panico è stata questa mattina quando uscito di casa sento il freddo molto più pungente del solo. Non riuscivo a scaldarmi e le gambe sembravano non prendere temperatura. Sono stato costretto ad andare tranquillo per quasi tutto l'allenamento perchè spingere poteva dire fare danni ed è l'ultima cosa che voglio in questo momento.  Mentre correvo il paese era deserto. Una serie di macchine coi vetri veramente ghiacciati ed i prati bianchi come non mai. Speravo di trovare qualche "amico pinguino" in giro per la strada ed invece no. Credo proprio che loro siano rimasti a nanna al caldo.

Arrivo sotto casa e vedo mio papà andare via in macchina. Mi informa che la temperatura è più bassa di circa 6° rispetto ai giorni precedenti e che la macchina appena tolta dal box segnala due gradi. Lo guardo e gli dico che se corre per 30 minuti circa in pantaloncini corti si rende conto che non ci sono due gradi fuori.

Dopo esserci salutato mi guardo le gambe convinto di trovarle rosse dal freddo. La convinzione è morta subito perchè ho visto che i peli delle gambe (devo farmi una ceretta ... uff ... non ho tempo) erano tutti bianchi e ricoperti di brina.

Cosa dire?
  • Seguo il consiglio dei pinguini: la mattina dormo e corro la sera?
  • Comincio a pensare di correre in pantaloni lunghi?
Ad ogni modo io continuo a sognare ... perchè il prossimo anno sarà veramente UN SOGNO!!! :)

lunedì 22 novembre 2010

[Running] Scandiano 2010: Attacco alle Tre Croci

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L'attesa della giornata di ieri è finalmente giunta ed è resterà per sempre come una giornata veramente indimenticabile nella mia vita sportiva e nelle mie emozioni. Ora proverò a scrivervi il tutto senza perdermi dei passaggi. Vi posso garantire che non sarà per nulla facile, ma ci proverò al meglio!

Nei giorni precedenti ho guardato per curiosità la classifica dello scorso anno ed ho visto che l'ultimo premiato maschile è arrivato al traguardo in 1h 43m. Sinceramente troppo per me e così mi ero proposto l'obbiettivo di stare sotto 1h 45m. Voglio premettere che era solo un proposito e l'idea era di correre a sensazione senza guardare il garmin.

Veniamo a ieri mattina? La sveglia alle 05:30 è suonata correttamente e pioveva veramente tanto. Il tempo di alzarmi , fare colazione e prendere la macchina mi ha fatto chiedere il motivo assurdo per cui avevo scelto di fare 2h di macchina e non andare a Crema per la mezza maratona. A questa domanda la risposta è stata trovata nel corso della gara e credo che la troverete leggendo. Nella mie mente mi ero dato dei "paletti" da rispettare:

  • I primi 3km presentano delle strettoie, cerca di portarti fuori più velocemente possibile e non restare bloccato
  • Una volta fuori corri a sensazione
  • Ai ristori ti fermi e bevi con calma
  • Non fare il pirla in salita e se senti la gamba che potrebbe darti problemi cammina veloce
  • OGGI E' ALLENAMENTO QUINDI  SI VIAGGIA A RITMO RIDOTTO!
Finalmente si arriva a Scandiano affrontando un viaggio sotto l'acqua con una sosta caffè in autogrill perchè il sonno era veramente troppo per arrivare in fondo. Dopo avere preso il pettorale mi sono cambiato. Saluto mamma in veste di accompagnatrice e mi avvio verso un riscaldamento di circa 3km. Ormai manca poco, meglio entrare in griglia per partire avanti. L'attesa porta l'adrenalina alle stelle e non vedevo l'ora di sentire lo sparo. Ripassavo nella mia mente il piano di battaglia ed era tutto perfetto e senza problemi. Bisognava solo cominciare a correre per metterlo in pratica ... BANG!

Nonostante fossi nelle prime file, la partenza non è stata così veloce e sono dovuto passare sopra qualche persona per portarmi avanti. Ora ci sono ed il ritmo è alto, ma dovevo reggerlo per poco e poi andavo in recupero. Il gruppo di testa comincia ad allungarsi. Non passa un chilometro quando mi trovo a prendere una "decisione da gara" che è stata fondamente. Sono in mezzo a due gruppi. Allungo e prendo il primo gruppo? Rallento e mi faccio prendere dal secondo? Ho deciso, allungo e speriamo in bene! L'aumento del passo non è stato facile ed in supporto mi è venuta una lieve discesa in paese. 

I primi due passaggi critici sono vicini e sono davanti a me. Non mi rendo nemmeno conto di farli che sono alle mie spalle. Il passaggio molto suggestivo per il castello, poi l uscita nel centro storico del paese ed infine si passa in mezzo alle bancarelle. Ora la strada riprende ad essere veloce e larga. Manca solo un passaggio stretto e poi una volta che sarà alle mie spalle tornerò al mio passo tranquillo. Un sotto passo pedonale ci attende poco prima del km3 e nel raggiungerlo ho visto mamma lungo il percorso. Arrivo al sotto passo ed esco bene. Ora il "riscaldamento" è finito ed è il caso di correre con le regole che mi ero detto!

Una volta fuori paese cominciano i primi su e giù e corro in quello che resta del gruppo di testa con cui sono partito. Avevo preso come riferimento il logo dell'IronMan presente sul cappellino davanti a me. Mi sono accorso solo dopo 6km di corsa che era una ragazza. Quando ho visto il "logo" che rallentava ho dato un cambio ed ho fatto il ritmo per circa 2km. Purtroppo poi si è fermata e sono andato avanti in solitudine. Sapevo bene che avevo 3km di sali e scendi prima di tornare all'inferno col tratto di strada compreso tra il nono ed dodicesimo (circa) chilometro di gara.

La salita comincia e sento anche il ritmo calare in maniera netta. Alcune persone si allontanano, altre si avvicinano ed altre rallentano e si fermano. Per evitare di fare subire 3km di salita alla mia gamba ho deciso di rallentare anche io sino a camminare per un breve tratto. Ho ripreso a "correre" senza problemi e quando ho sentito la strada spianare mi è arrivato un bel sorriso. Siamo circa al dodicesimo chilometro e so che il "punto ideale" per riprendere a correre è tra 3km. 

In quei 3km non mancano i "sali & scendi" ed anche in questa occasione ho preferito rallentare per dare un attimo di fiato alla gamba. Ormai ci siamo, deve essere l'ultima salita in vista del tratto "relax" e poi si punta alle "Tre croci" come punto più alto della corsa.  Ricordavo bene il punto della corsa dove cominciare a riprendere un passo regolare. Stavo bene, ma ho deciso di continuare a non spingerla e restare in fase allenamento. 

Eccola, comincia l'ultima salita e la sento sotto i piedi. Un ragazzo mi chiede tra quanto arrivano "queste benedette Tre Croci" e gli dico che non me lo ricordo, ma questa è l ultima salita e poi discesone! Se lo scorso anno ho visto la sagoma delle "Tre Croci" quest'anno ho capito di averle passate perchè la discesa era già sotto i miei piedi. Prima di scendere mi sono fermato al ristoro a bere e sono stato "incentivato" a continuare a correre perchè la salita era finita. Uff ... non mi posso nemmeno allenare tranquillo e fermarmi a bere! 

Comincia la discesa e fortunatamente la visibilità era ottima. Considerato il ritmo della corsa sentire gli altri runner (davanti o dietro) non era poi così complicato. Il silenzio della natura veniva rotto dal silenzio dei passi che scendevano. Ho avuto un momento di panico quando un ragazzo davanti a me è uscito fuori dalla curva ideale ed ha messo il piede sulle foglie a bordo strada. Onestamente non so come non sia caduto. Il problema è che il rischio di travolgerlo era veramente alto anche per me. E' vero che in discesa potevo recuperare moltissimo aprendo tutto il gas, ma sapevo bene che avrei trovato un breve tratto in salita nel centro abitato a seguire.  La discesa è finita senza problemi ed ho impiegato un attimo a fare riprendere il ritmo alle gambe. Arriva il tratto in salita e rallento un attimo. Ora è nuovamente discesa sino alla fine. Vedi però di non giocarti le gambe, anche se fatta come allenamento questa corsa non passa inosservata dalle proprie gambe!

Sento lo speaker che annuncia gli arrivi e sono mentalmente uscito dalla corsa pensando "Mamma aspettami, questione di circa 15 minuti e sono lì!" e poi ho ripreso a correre senza pensieri. Quando mi sono trovato davanti il cartello "Scandiano" ho capito che veramente ero alla fine ed un po mi dispiaceva. Avevo messo nel mirino i lampioni della pista di atletica e grazie a loro quantificavo la distanza. La voce dello speaker era sempre più forte e ritrovarsi sulla strada fatta in partenza voleva dire che ero veramente alla fine. 

Lo stadio è alla mia destra ed ora manca solo l'ultima fatica: l'anello della pista di atletica! Non amo la pista e se devo essere sincero è stata la parte più dura. Affronto metà anello e SOLO in questo momento decido di guardare il garmin. Vedo il cronometro e decido di dare il tutto e per tutto perchè forse riesco a stare sotto 1h 45m. Allungo la falcata nella metà finale dell'anello e supero un ragazzo. Mi è spiaciuto veramente tanto passarlo senza pietà, ma era la sola possibilità  per riuscire a provare l'impresa del muro.

Arrivo a pochi metri e vedo il crono della gara: 1h 44m 56s. Che fare? E' impossibile fare in tre secondi tutto quanto! Mi lancio in un salto con la gamba del chip in avanti. Mi dimentico persino di staccare il garmin una volta arrivato. Scoprirò solo la sera a casa di avere fatto 1h 45m 00s!

Passo di fianco al giudice di gara che segna il mio pettorale e scopro di essere arrivato 67° ASSOLUTO! Incredibile, non ci posso credere e pochi secondi dopo mi trovo in mano un bellissimo salame come premio per il posizionamento. Vedo mamma tra il pubblico e vado a salutarla. Il tempo di andare a prendere il premio della manifestazione e vado a prendere da lei l'antivento per coprirmi e le chiavi della macchina in quanto volevo farmi una bella doccia e cambiarmi.

Se vi state chiedendo cosa mi ha lasciato questa "Gara/allenamento" vi rispondo in maniera molto semplice e spontanea.
 Il percorso, totalmente nella natura, ti permette di affrontare un viaggio interiore mettendo a "dura prova" non solo le gambe nella salita. Secondo me viene messa alla prova molto di più la propria mente e la propria forza di volontà. Il paesaggio è molto suggestivo e questo rende tutto ancora più magico. Ieri ho affrontato dalla pioggia alla nebbia senza rendermi conto quasi di nulla. Ero concentrato alla ricerca di "qualcosa" che è dentro di me e solo io posso trovare. La mente però non è servita solo per salire. E' servita anche per scendere perchè altrimenti i restanti chilometri per arrivare alla fine sarebbero stati impossibili da gestire. Alla fine è un po come la vita: devi sapere quando mollare e tornare sui tuoi passi, devi sapere affrontare le difficoltà costanti, gli alti e bassi, le cadute e rialzarti  perchè alla fine l'emozione non manca mai. Ragazzi ... è lo sport ... ma soprattutto è la vita!
Per gli amanti dei numeri e dei ritmi e tanto altro "2010-11-21 Maratonina di S. Caterina (Tre Croci)" ... ed il prossimo week end sarà RELAX!



sabato 20 novembre 2010

[Running] Motivazioni interiori

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Il tempo scorre e gli allenamenti proseguono con piena regolarità. Mi capita spesso di pensare al futuro e di chiedermi cosa mi aspetterà il prossimo anno dal punto di vista sportivo.  Tra un pensiero  e l'altro qualche decisione è uscita nel corso di questo ultimo periodo. E' anche per questo che mi sono fatto sentire poco via blog.

Questa mattina, quando la sveglia è suonata, sono uscito subito a correre col sorriso sul volto. La visibilità era ottima nonostante per i siti del meteo fosse scarsa. Decido subito di uscire dal paese e cominciare a correre senza pensieri. La teoria del "senza pensieri" è però durata veramente poco perchè ho cominciato a sentire una spinta interiore dentro di me. La mente è "partita" in una direzione e così le gambe l'hanno seguita senza che mi rendessi conto.

Risultato? In vista della "Maratonina di Santa Caterina" di domani il fondo che volevo fare attorno ai 4.40/km è lievemente saltato ed inoltre mi sono fatto circa un chilometro di più rispetto a quello che dovevo. Il "problema" è che non ho per nulla sentito le gambe stanche e quindi domani potrei davvero tentare di mettere in pratica il piano che ho in testa.

Nel pomeriggio invece sono andato in piscina per sciogliere le gambe. Allenamento veramente semplice e senza guardare il cronometro composto da:

  • 300
  • [50 - r 10''] * 10
  • 200
Ed il tutto è volato via. Pensare non alle prossime gare di test, ma pensare ALLA GARA che hai visto ti permette di cambiare moltissimi punti di vista nella tua mente. Ed ora vi saluto, ci sentiamo domani quando torno da Scandiano se riesco ad accendere il pc :)

giovedì 18 novembre 2010

[Running] Ritorno di fiamma

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Ieri sera, mentre preparavo le cose per correre questa mattina, le ho viste lì. Ho pensato che era veramente da tanto tempo che non correvo più con loro. Ho pensato in meno di un secondo di usarle questa mattina e così le ho subito tirate fuori dalla scatola magica dove metto tutte le scarpe da corsa.  Avete capito benissimo ... il riferimento è alle "Supernova Glide 2 M" ... che non usavo credo da Agosto.

Appena è suonata la sveglia mi sono lanciato a correre anche perchè avevo voglia di tornare a correre con loro.  Le sensazioni da parte della scarpa sono veramente ottime come la prima volta nonostante i quasi 300km che hanno vissuto assieme a me in diversi allenamenti.

Veniamo alla corsa? Nulla di esilerante. Oggi ho corso 6.52km ad un ritmo di 4.33/km senza esagerare. Devo salvare le gambe in vista dell'impegno di domenica mattina.  Non so che altro dirvi di bello perchè non ho fatto molto di bello in questi giorni e la latitanza è anche dovuto a questo motivo. Un riassunto veloce della mia vita in questo periodo?

  • Ho ripreso a nuotare
  • Ho cominciato un corso di portoghese ... capisco più o meno quello che dicono ... il problema è che non sapendo parlare la lingua ... mi viene da rispondere in inglese ...
  • Ho quantificato che potevo correre 54km circa (27km + 27km) durante le due lezioni da 2h circa di portoghese
  • Ho sempre un sonno allucinante ... l'età comincia a farsi veramente sentire
  • Ultima, ma non per importanza, ho in mente una "cazzata sportiva" come si deve ... al momento non dico nulla ... :)
Però ... visto l andazzo della giornata ... ho una bellissima canzone da farvi ascoltare ...

My Love Is Dangerous (Extended Version) - Freddie Mercury

martedì 16 novembre 2010

[Nuoto] Quando la spinta ...

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... è sbagliata in pieno di garantito c'è solo una cosa: IL DOLORE! Cosa mi è successo? Ora vi racconto tutto e così ci facciamo due risate assieme!

Allenamento semplice e veloce (se non avessi dei tempi osceni nel nuoto in questo momento) da fare durante la pausa pranzo:

  • 300
  • [ 100 - r15'' ] * 5
  • 200
Entro in corsia e trovo un tipo che nuotava a dorso. Comincio a nuotare tranquillamente ed il riscaldamento passa in fretta. La sola nota è che ho quasi staccato un braccio al tipo perchè mi ha preso in pieno invadendo il lato dove ero io. Poi ha cominciato a fare dorso senza usare le braccia. Strano?

Cominciano le serie da 100m e devo dire che appena cominciata la prima ho capito che non riuscivo nemmeno a tentare i tempi che avevo sino a luglio. La prima finisce bene ed alla svelta. La seconda anche lei bene. Ma la terza? Che dolore! Cosa è successo? In pratica ho sbagliato a spingermi al rimbalzo dei 75m e ... tenetevi forte ... la mia mano è andata in collisione col separa corsie. Il problema non è la mano. Il problema è che ho sfregato in pieno l'ascella e la parte alta del costato. Non ho segni visibili e questo è buono, ma posso garantirvi che anche adesso il fastidio è notevole. 

Finita questa serie trovo sotto il blocco di partenza un mio collega. Parto io ed alla fine lo lepro per le restanti due serie da 100 ed i 200 di defaticamento. Mi ha ringraziato perchè gli ho dato un passo regolare. Io ho aggiunto lento e si è messo a ridere. 

Adesso vi saluto perchè ho voglia di rilassarmi un attimo e preparare il tutto per andare a correre domani mattina. Non vedo l'ora di mettere le scarpe ai piedi e via ... la "palla" è che avrò da fare un bel 10km tutti in paese. Tranquillo ... prima o poi ... tornerai a correre tra i campi come piace a te :)

In questo periodo sono in una fase riflessiva e questa sera mi si è aperto un portone enorme. Ricordate il braccialetto che ho ricevuto durante la corsa  al "Triathlon Olimpico Parco del Laghi" con la scritta "Forever"? L'ho preso in mano e l'ho stretto. Ho cominciato a pensare e devo dire che è stato veramente utile. E' per questo che la frase del giorno al momento è "‎... I tell you : FOREVER! ..." e direi che siccome tra poco spengo e dormo ... resterà la frase di oggi ... perchè è stato proprio il braccialetto a dirmelo!

lunedì 15 novembre 2010

[Running] Milano Pavia - Test superato

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Dopo la Dublin Marathon 2010 ([Running] Dublin Marathon 2010: dritto al cuore!) avevo paura di avere problemi con la distanza. Prima di lanciarmi nuovamente in Maratona ho deciso di provare una distanza intermedia. E' per queste ragioni che ieri mi sono presentato al via della "Milano - Pavia 33km" e devo dire che la gamba ha reagito veramente bene e molto meglio del previsto.

Premesse: Una volta tornato dall'Irlanda ho deciso di correre la "Milano - Pavia 33km" assieme ad Emanuele per capire la situazione della gamba. Tra le "condizioni" della gara vi era quella di correrla in tutta tranquillità senza spingere. In questo modo sfruttavamo la gara come un lungo in vista della Maratona di Reggio Emilia.

Milano - Pavia 33km: La partenza di una gara è sempre un terno al lotto. Non sai mai come fare a perdere il minore tempo possibile e non dovendo fare il tempo non siamo stati nelle prime file. E' stata dura prendere il ritmo perchè la via della partenza era molto stretta e poco dopo abbiamo incontrato la coda della Mezza Maratona e l'immissione della Maratona. Le persone erano veramente tante ed era bellissimo. Non puntando al cronometro non mi sono alterato quasi per nulla. Con un po di fatica ci siamo portati fuori dal gruppo e finalmente abbiamo preso il passo che avevamo concordato.

Sul percorso non ho molto da raccontare e lo potrei riassumere in una sola parola: BELLISSIMO! Come sapete a me piace la regolarità in corsa ed avere un bellissimo rettilineo di circa 33km è stato qualcosa di veramente impagabile.

Un grazie di cuore a "Sabina & Roberto" del "Road Runner Club Milano" trovati in diversi punti del percorso pronti a farci il tifo e sostenere chi correva. Nel pomeriggio ho avuto modo di ringraziarli personalmente alla festa in sede e sono stato veramente contento di poterlo fare quasi in tempo reale e non in differita di chissà quanto tempo.

Cosa vi posso raccontare? Nonostante abbia corso tutta la corsa fianco a fianco con Emanuele è stata una corsa molto "solitaria" perchè abbiamo parlato pochissimo e ci siamo concentrati sul passo e sulla distanza. Per diverso tempo abbiamo "scortato" tra di noi una ragazza (quarta femminile) e purtroppo l'abbiamo persa a pochi chilometri dal traguardo. Una volta arrivata ci ha ringraziati e ci siamo salutati.

Per farvi capire quanto ero concentrato sulla corsa isolandomi dal mondo vi posso dire che ho capito che stava piovendo a pochi chilometri dalla fine quando le lenti degli occhiali erano piene d'acqua. Se ascoltavo il mio fisico e la sensazione di bagnato non mi sarei accorto proprio di nulla.

Poco prima di entrare a Pavia ho aperto il dialogo con Emanuele dicendo che gli avrei fatto passare prima a lui il traguardo per una serie di motivazioni che non mi metto a scrivere. Arriviamo nella strada finale e decidiamo di andare a prendere un runner alla volta. La volata finale è velocissima e ci "lanciamo" oltre il traguardo assieme. Fortunatamente il chip ha preso prima lui di me anche se il tempo è lo stesso.

Solo nel pomeriggio, grazie ad un sms di ibiza130, scoprirò che sono andato bene e mi sono posizionato in vista nella classifica di categoria (6/23) e così oggi ho guardato la classifica di categoria della Maratona. Mi sa che lì mi sarei piazzato secondo o terzo e sarei andato a premio. Peccato, sarà per la prossima volta.

Prima di chiudere vi racconto due episodi che potevano rendere la giornata di ieri veramente una tragedia.

Scarpe: Sabato sera, mentre ho fatto il borsone, ho sbagliato a prendere la sacca con le scarpe. La domenica mattina quando mi stavo cambiando mi sono trovato davanti le "SAUCONY PROGRID RIDE 2" e non le avevo mai usate su distanze sopra i 10km.

Inutile pormi la domanda sul cosa fare. Avevo quelle e dovevo correre con quelle. Avevo già deciso di dividere la gara in tre parti da 11km. Ho deciso di "aggiungere" un check piedi per capire le sensazioni sulla distanza.

Potrei dirvi che anche i piedi hanno passato tutti i check senza problemi e non mi sono nemmeno reso conto di correre 33km ed il piede era asciutto una volta tolta la scarpa . Temevo in qualche unghia saltata ed invece nulla. Fortuna è andato tutto per il meglio!

Fondo: Se avete visto il tempo ed il passo di ieri avrete capito che la gamba ha tenuti bene. Ho avuto però due momenti di panico dove credevo di uscire messo male. Ad un certo punto la ciclabile non è più asfaltata ma sterrata. Il tratto non era lunghissimo, ma sinceramente ho fatto più fatica del previsto a tenere il passo desiderato. Una volta tornato su asfalto la gamba si è ripresa del tutto e siamo ripartiti.

Il secondo momento di crisi è arrivato proprio sul finale. Passare dall'asfalto ai "mattoni del centro storico" (ignoro il nome) mi ha dato qualche problema di appoggio. L'idea di alzare il ritmo per andare a superare il più possibile è stata ottima anche perchè in questo modo i passi erano molto più lunghi ed il numero di contatti col terreno era ridotto.

Ed ora vi racconto "in dettaglio" la parte più bella di tutta la gara ... il ... GRAN FINALE:

Eravamo circa a 3km dalla fine quando ho cominciato ad avere un pensiero fisso nella mia mente: ho corso 30km con Emanuele e tra 3km tagliamo assieme il traguardo! Viste le diverse premesse delle gare precedenti non mi sarei aspettato di riuscirci. Mancano 2km e siamo ancora fianco a fianco. Passo dopo passo il traguardo si avvicina e quando manca circa 1km sentiamo un signore che ci sostiene "forza, meno di 5 minuti!" ed ho sorriso! Appena entrati nel rettilineo finale ho detto che lo avrei fatto passare per primo al traguardo motivando la scelta. E' partito l'allungo e cominciamo a riprendere dei runner stando attenti alle persone che attraversavano la strada. Emanuele mi chiede "Sicuro?" ed io: "Si, vai!" e nel fare l ultimo tratto tentiamo il tutto e per tutto per recuperare ancora posizioni. Il problema è che siamo troppo veloci e troppo vicini all'arrivo. Nella mia mente ho pensato "Amico mio, sarà il chip a decidere ... spero che mi abbia ascoltato" e così ci troviamo in meno di un lampo oltre l'arrivo! NON CI CREDO ... SIAMO ARRIVATI ASSIEME!!!

domenica 14 novembre 2010

[Running] Adidas Running tour finalmente a firenze!

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Sabato 20 e domenica 21 novembre  – Parco delle Cascine
Prova prodotto libera dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
I consumatori potranno testare liberamente le response cushion 19, le supernova sequence e il micoach, effettuare il footscan, ascoltare i preziosi consigli dei nostri esperti running e ricevere un kit adidas in omaggio. 

26 e 27 novembre   - Expo Firenze Marathon  c/o Stadio atletica Ridolfi
Stand espositivo e di vendita della collezione adidas running FW10.
Orari expo:
26 novembre : 9.30 – 20.00
27 novembre : 9.30 – 20.00

Sabato 27 novembre - stand adidas all’interno dell’ Expo della Firenze Marathon  -  Stadio atletica Ridolfi
Clinic a numero chiuso, rivolti a tre target di runner differenti; livello principiante (2 clinic orario clinic: 10.00 - 12.00 & 12.00-14.00) - livello intermedio (orario clinic: 15.00 -17.00) - livello avanzato (orario clinic: 17.00 - 19.00).
Programma:
- Workshop su allenamento, alimentazione, idratazione e abbigliamento con esperti adidas e Runner’s World,
- Test di prodotto:corsa con response cushion 19, supernova sequence e micoach,
- Analisi appoggio del piede attraverso il footscan.
Al termine del clinic i partecipanti riceveranno un kit adidas in omaggio.

Relatore di Runner's World:
--> Professor Fabrizio Angelini, esperto di alimentazione e idratazione, Presidente della SINSeB (Società italiana nutrizione dello sport e del benessere) 


Per partecipare ai clinic come al solito è necessario iscriversi al sito: www.runnersworld.it/adidasrunningtour

sabato 13 novembre 2010

[Running] La solitudine dei campi

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Era veramente da tanto tempo che non provavo una serie di emozioni come quelle di questa mattina. Le ultime corse che ho fatto senza pensieri risalgono ad agosto prima di infortunarmi. Poi, corsa dopo corsa, ho sempre avuto il timore di avere problemi e mi sono "chiuso" in paese.

Questa mattina esco a correre verso le 07:00 e poco dopo prendo subito il largo uscendo verso la campagna. Non vedere case e sentirmi libero è veramente impagabile. Sapevo che era solo l'inizio e sono andato avanti a correre. Pensavo di arrivare a circa 2,5km da casa per poi tornare indietro. Ed invece? Mi sono sentito più libero di quanto potessi immaginare e l'idea di fare il giro di boa mi metteva tristezza.

Proseguo verso il paese dopo e trovarmi nella via principale tra le case mi porta via il senso di libertà che avevo conquistato prima. Esco dal paese e prendo un lungo rettilineo in mezzo ai prati. Ho voluto godermi proprio il momento perchè sapevo che da lì a poco sarebbe cambiato. E' vero, ma in meglio.

Prendo una strada secondaria e mi trovo "sperduto" in mezzo ai campi. In quel momento ho staccato tutto. Devo essermi portato in un mondo mio che non ho nemmeno sentito il suono del garmin. Ho visto i campi coi colori del quasi inverno. Ho pensato a questa estate quando ho affrontato con Emanuele quel tratto di strada. Mi sono ricordato il discorso fatto in quell'occasione. Chissà se si avvererà un giorno. L'incrocio con uno stradone mi ha fatto tornare nel mondo reale. Non so dirvi quanto abbia passato "altrove" però è stavo veramente bello "sentirmi in solitudine" nel cuore delle natura.

E' ora di tornare verso casa per scoprire che mancano 2km per chiudere l'allenamento di oggi. Ho improvvisato un giro per il paese per evitare un eventuale giro di boa e così sono arrivato a casa in tutto relax.

Solo una volta a casa ho guardato il garmin per capire a quanto ho viaggiato. Direi che non mi posso lamentare delle medie di questo periodo anche perchè le corse sono in relax ed ascolto le sensazioni del mio corpo e della mia mente.

Domani sarà l'ora della "Milano - Pavia 33km" e non vedo l'ora di vedere come la gamba reagisce a superare i 25km anche in vista dei prossimi impegni agonistici.

venerdì 12 novembre 2010

[Sport] Pensieri nel passato

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... ci sono situazioni che non possiamo evitare o perchè capitano o perchè andiamo a cercarle ... ed in questo caso è stata la via di mezzo. Di cosa parlo?

Oggi sono andato in piscina e durante il breve allenamento della pausa pranzo potevo chiedermi se era meglio essere lì oppure a mangiare la pizza coi miei colleghi. Invece no, i miei pensieri erano finiti nel passato ed esattamente allo scorso anno.

Ero tornato da poco da Dublino quando ho preso contatto per la prima volta col gruppo "Road Runner Club Milano" ed avevo deciso di provare a tesserarmi con loro. Le premesse da parte di amici che erano già tesserati erano ottime, ma volevo sperimentare.

Mentre nuotavo mi è venuto in mente l'assurdo confronto con oggi. Lo scorso anno stavo per andare a tesserarmi con loro ed ero teso perchè non sapevo cosa avrei trovato. Oggi invece sono qua che non vedo l'ora di scappare via per andare a Milano e rinnovare l'iscrizione per il 2011!

Ho ripensato a tantissimi episodi vissuti nel corso di questo primo anno da Road Runner. Tra tutti uno in particolare è vivo nella mia mente. Probabilmente perchè è legato ad un momento significativo della mia vita da Maratoneta. Ricordate la mia "Treviso Marathon 2010" quando ho fatto il tempo di qualifica per Boston?
[...] Mi viene in mente il supporto di Attilio che alla mezza mi ha detto non mollare perchè ero in linea con quanto volevo ottenere. Mi ricordo Attilio che vedendomi in crisi verso la parte finale mi ha detto di risparmiare il fiato e non mollare proprio ora. Mi ricordo il curvone Road entrato in città. Mi ricordo il timer ed il mio pianto una volta superata la riga d'arrivo ... GRAZIE ROAD! E sapete perchè? Anche nei giorni precedenti vi ho sentito vicino ed ho sentito anche il senso di famiglia che si trasmette all'interno della squadra! [...]
E dal punto di vista non sportivo? Come ho già detto ho trovato una famiglia e tanti amici con cui condividere esperienze e confrontarmi. Ed ora non mi resta che attendere le "ultime ore" che mi separano dal tesseramento per il prossimo anno.

E come ho detto GRAZIE ROAD a Treviso, posso dirlo anche oggi o in qualunque momento penso alle esperienze ed alla crescita che ho avuto con voi! FORZA ROAD!!!

Vi posso solo anticipare che potrebbero esserci interessanti novità nel 2011 ... e chissà a cosa mi riferisco? IO IO ... IO LO SO! Stranissimo, vero? :)

giovedì 11 novembre 2010

[Running] Pensieri nella nebbia

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Tutto è nato qualche giorno fa in ufficio insieme al mio collega ed amico. Ad un certo punto della mattina ci dice che si è iscritto ad un corso di portoghese. Ridendo e scherzando mi propone di andare a farlo anche a me. La mia risposta è stata molto semplice. Che senso ha un corso di portoghese se ho già in programma di andare in vacanza in Irlanda? In effetti ...

Esco dal lavoro ieri sera e metto le scarpe per andare a fare un 10km in relax. Ormai è arrivata la stagione delle nebbie e non vedere niente è sempre piacevole. In quel momento il neurone si è messo a pensare, cosa doveva fare?

E così, tra un beep del garmin ed il successivo, si è fatto avanti il pensiero del corso di portoghese. Ho cercato di sopprimere subito l'idea per concentrarmi sulla corsa. Devo essermi distratto a fondo perchè non ho sentito il beep del garmin ed in effetti il chilometro in corso era eterno. Tornato a casa ero affamato e così ho abbandonato ogni pensiero che fosse diverso dal cibo!

Questa mattina, poco prima delle 7, scendo per correre 5km in totale relax. Avete presente quelle "bellissime giornate" dove si vede a fatica l'asfalto dalla nebbia? Ecco ... stiamo parlando proprio di questa mattina!

Comincio a correre ed una volta superato il primo incrocio mi sento più tranquillo. Il mio primo pensiero è stato quello di valutare l'uso di abbigliamento ad alta visibilità e questo vuol dire almeno la pettorina che dovrei recuperare alla svelta. Della serie "corri che ti passa" il pensiero è finito ancora sul corso di portoghese. E' bastato poco per dimenticare il tutto. Una brioche al cioccolato ed una vuota mi attendevano al mio ritorno. Volete mettere il confronto?

Torno al lavoro e vedo il collega. Parlo un attimo con lui ed indovinate? Mi viene in mente la corsa di questa mattina e di ieri sera. Una visione grigia in "onore" della nebbia però la mente ripercorreva il ragionamento ed i motivi per cui ero tentato di iscrivermi al corso ed i motivi per i quali non ero favorevole all'iscrizione.

Arrivano le 17 circa e chiedo al mio collega il numero della sede del corso. Esco dal lavoro e chiamo. Risultato? Martedì sera comincio il corso! Tanto ... visto il mio "elevatissimo" livello di inglese e relativa figura di m3#d@ fatta a dublino ... vi comunico ... che mi sono iscritto al corso base di portoghese ... speriamo ... -.-

Nel frattempo mi concentro sulla "Treviso Marathon 2011" e relativo piano di stagione agonistica. Se vedo che il corso mi porta via tempo e risorse lo farò superficialmente o smetterò di seguirlo. Vedremo, per il momento sono curioso di cominciarlo e vedere come me la cavo.

Ecco ... questa era una delle novità a cui mi riferivo l'altro giorno :)

martedì 9 novembre 2010

[Nuoto] Mi dai fastidio ...

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Ragazzi, credete di leggere male? ERRORE! Dopo 3 settimane sono tornato a nuotare. Ieri ed oggi in pausa pranzo seduta veloce (1000m) di nuoto giusto per riprendere confidenza con l'acqua. Inutile negare quello che ho provato ieri quando mi sono lasciato cadere dal bordo della piscina in acqua. Dopo tanto tempo sono tornato ad essere avvolto nell'acqua e pochi secondi dopo i miei piedi hanno toccato il muretto per darmi la spinta. L'emozione è stata forte e pochi attimi dopo le braccia hanno cominciato a girare!

Allenamento di ieri:
  • 300 risc
  • [100 - rec 15''] * 5
  • 200 def
Allenamento di oggi:
  • 300 risc
  • [50 - rec 10''] * 10
  • 200 def
 La parte divertente è arrivata oggi. Durante le ripetute (che poi ho fatto rilassato) da 50 ho superato in tre o quattro occasioni la persona che era in vasca con me. Ero fermo a fondo vasca e questo seccato mi dice "Mi dai fastidio per come nuoti ... resta in quella metà corsia ed io in questa" ed è ripartito. Io al momento sono rimasto di cacca perchè avrei saputo cosa rispondere e come. Purtroppo, dopo l'esperienza Dublinese, sono diventato veramente buono perchè altrimenti credo che non mi sarei fatto problemi a risolvere la questione in acqua. In una stagione di triathlon avrò imparato qualcosa! Al momento vi saluto ... ma ... vi anticipo che ci sono novità in vista .. e chissà chi le sa ... :)

lunedì 8 novembre 2010

[Running] La colazione del runner

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Avrei bisogno, viste certe "problematiche" avute di recente, di capire come vi nutrite nella colazione la mattina della gara.

La mia colazione pre-gara si svolge nel seguente modo:

  • La fine della colazione è 3h 30m prima della partenza
  • Pane & Miele
  • Acqua
  • Banana (opzionale)
  • Caffè (opzionale)
Il problema è che se mi dimentico di prendere imodium la gara o la corsa si trasforma in una tragedia vera e propria sino all'estremo di dovermi "comodamente fermare" per poi ripartire sorridendo.

In molti mi hanno detto di evitare il latte (o alimenti che lo contengono) la mattina della gara vista la sua scarsa digeribilità ed è la stessa teoria che ho nella mia mente. Ho visto molti che invece lo bevono senza nessun problema.Ovvio che poi dipende tutto se uno vuole andare a tempo o farsi la "scampagnata" della domenica mattina.

Prima delle gare ciclistiche i miei panini alla bresaola li mangio volentieri e li mangio anche durante il corso della gara. La differenza però è notevole e quindi non apro parentesi tematiche.

Non ho provato altre strategie di alimentazione perchè mi sono sempre trovato bene con l'aggiunta dell'imodium. Il problema è se non lo prendo che ho dei problemi noti. Ieri parlando con un amico dopo la gara mi ha consigliato di provare a cambiare alimentazione a colazione.

Ed eccomi qua ... se volete darmi darmi delle indicazioni sarò ben felice di provarle. Nel frattempo vi ringrazio in anticipo :)

domenica 7 novembre 2010

[Running] Cesano Boscone Half Marathon

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Non so cosa dirvi davvero e quello che mi viene in mente è una sorta di elenco della spesa che proverò a mettere in ordine quasi sensato.

La mezza di Cesano Boscone, decisa di fare proprio all'ultimo minuto, mi è piaciuta veramente tanto. Quello che mi è spiaciuto è di non essere riuscito a correrla tutta ed arrivare con Emanuele.

Il freddo questa mattina si faceva sentire, ma credevo di essermi coperto come si doveva. Vi dico solo che in certi momenti ho avuto anche caldo.

Una volta partiti il ritmo è stato buono e devo dire che l'idea di fare 21km mi stava già sulle palle da questa mattina quando mi sono alzato. Le premesse non erano buone, ma la compagnia non mancava. Tutto bene sino all'ottavo chilometro quando è stata richiesta una sosta idrica ed ho dovuto abbandonare emanuele. In questo mondo non è possibile nemmeno fare la pipì in pace  perchè Simone mi ha richiamato facendomi notare che per 90 minuti la si tiene. Eh lo so, ma scappava. Quando ho finito ho prima ripreso Simone e poi ho tentato di allungare per vedere quanta distanza era presente tra me ed Emanuele.

Ho impiegato circa 3km per riprenderlo e quando ero sotto ho visto che stava per uscire in un sorpasso. Ho pensato che se partiva non lo riprendevo più nemmeno a piangere. Ho fatto un urlo e mi ha dato la possibilità di riprenderlo e così siamo andati via assieme. Essendo in un tratto a doppio senso di corsa si incontravano amici e/o altri road ed il sostegno era veramente bello.

Corriamo assieme ancora sino al km 15 quando ho dovuto abbandonarlo. Ho cominciato a sentire un problema di pancia (=cassus ho dimenticato l'imodium a casa)  e poco prima del km 18 rallento per delle fitte allucinanti. Simone mi riprende e mi dice di tenere duro che in 3km sarò all'arrivo. Nella mia mente mi illudo. Peccato che bastano circa pochi passi per capire di dovermi fermare a tutti i costi e decido che dietro quelle macchine andava benissimo. Il nodo dei pantaloni non si voleva slacciare e vi assicuro che è stato un momento molto critico. Una volta slacciato è bastata una manciata di minuti per farmi uscire da quel parcheggio veramente sorridente e felice.  Ho ripreso a correre senza esagerare perchè avevo capito di non essere "totalmente free" ed infatti il dolore è tornato ma questa volta ho retto sino alla fine.

Era dal km12 che mi ero rotto le scatole di correre una mezza e vi posso garantire che sapere di ancora 2km mi ha reso un uomo triste. Non riuscivo a pensare che in 9 minuti tutto sarebbe finito. La mezza, anche se fatta a ritmo relax, proprio mi disintegra mentalmente. Inutile dire che tra la pancia e la voglia di correrla presente in me quando ho visto l'arrivo non ho nemmeno pensato di lanciarmi in volata. Ho aspettato di superare la riga d'arrivo e lì mi sono ritrovato con Emanuele. Una volta salutati ho visto altri amici che ho dovuto abbandonare subito per lanciarmi nuovamente in bagno.

A seguire siamo andati al pasta party e poi a casa facendo una serie di risate e racconti delle mie ferie appena finite. Il bello di queste gare fatte in relax è che riesci a goderti l'incontro con amici in corsa che in altre circostanze non riusciresti.

Ed anche la giornata di oggi è andata. La gamba, nonostante tutti i problemi, sembra reggere il ritmo dei 21km come oggi. Domenica prossima dovrà affrontare i 33km della "Milano Pavia" come lungo per Reggio Emilia.

sabato 6 novembre 2010

[Running] Sensazioni e progressione

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Nonostante fossi andato a letto quasi alla una ieri sera, questa mattina quando la sveglia è suonata alle 07:00 per andare a correre sono riuscito ad alzarmi dal letto quasi in tempo zero. Il programma era di correre 9.6km (6 Miles) a sensazione senza esagerare.

Quando sono partito non avevo stabilito nulla. Ignoravo dove sarei andato a correre ed in quanto tempo. Sapevo solo due cose:

  • Avevo da fare 9.6Km
  • Alle 8.10 massimo dovevo essere a casa e considerando che avevo un ora di tempo avrei potuto divertirmi bene
Si parte in tranquillità e stranamente al primo incrocio riesco a ricordarmi di guardare nella direzione corretta e questa volta è stato determinante per proseguire nella corsa di oggi. Una volta preso il via le gambe hanno cominciato a correre per i fatti loro e le ho lasciare andare. La fascia del cardio ultimamente mi sta dando veramente fastidio perchè l'elastico ha ceduto e non è ben aderente ed ogni tanto (spesso) scivola giù. 

Sentivo le gambe sempre meglio di quello che mi aspettavo e non ho guardato a quanto andavo. Mi guardavo attorno e pensavo alle miei corse in terra Irlandese. Mentre ci pensavo mi prendeva un nodo in gola perchè il mio cuore e la mia testa sono lì e credo che resteranno lì per sempre sino a quando non tornerò a prenderli.

Ho subito un rallentamento significativo verso il "km 7" per colpa di un incrocio non trascurabile e relativa macchina in immissione. Senza pormi domande su tempo o altro sono ripartito per fare ancora un chilometro a sensazione. 

Finito quello è venuta la parte più difficile. Trovare a sensazione un passo di defaticamento per il tratto finale sino a casa. Direi che tutto è andato abbastanza per il meglio perchè ho impiegato poco a trovare un ritmo adatto per il tratto finale. Arrivato sotto casa ho solo guardato la distanza fatta per capire se ero giusto oppure no. Avevo "sforato" di 240m e così mi sono fermato.

In mattinata, dopo una serie di impegni, ho scaricato dal garmin l'allenamento e quando ho visto il grafico mi è venuto da ridere. Un bel progressivo quasi da manuale. Peccato solo essermi dovuto quasi fermare per evitare di finire sotto qualche macchina nella discesa. Che dire? Nulla è perfetto, quindi è andata bene così!

Ora vi saluto perchè preparo la borsa per la "Mezza Maratona di Cesano Boscone" alla quale prenderò parte domani mattina. Tranquilli, nulla di sconvolgente mi attenderà. Farò un rodaggio del passo da Maratona a seguito di quello che è successo a Dublino ([Running] Dublin Marathon 2010: dritto al cuore!) in modo da vedere sui 21km come reagisce ora il mio fisico. E poi, io ed Emanuele abbiamo una seconda mezza che ci aspetta per essere corsa assieme :)

venerdì 5 novembre 2010

[Running] Allenamenti Italiani

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Tornato a casa dall'Irlanda ho ripreso subito gli allenamenti in vista dei prossimi impegni agonistici. Ho notato che su distanze brevi riesco a tenere un passo di relax (4.20-30/km) senza il minimo problema.

Il problema principale, soprattutto nella prima corsa fatta, è stata la direzione delle macchine. Ho vinto diversi insulti perché guardo ancora nel senso opposto. E' grave vero?

Spero solo che la situazione migliori molto alla svelta, perchè prima o poi finirò sotto qualche macchina guardando nel senso opposto. Quello che veramente mi preoccupa è che a Dublino, dopo i primi due giorni, lo sguardo andava istintivamente nella direzione giusta anche mentre correvo. Questo è ancora più grave, vero?

Quello che mi ha fatto più ridere nei due allenamenti fatti tra mercoledì è giovedì riguarda come le persone vanno a correre. Personalmente so di apprezzare il freddo e non coprirmi troppo. L'altro pomeriggio ero fuori in maglia corta e pantaloncini. Io avevo caldo ed ho visto gente coperta oltre l'impossibile. Il problema è che sino a quando sarà viva la credenza "più sudi più dimagrisci" molta gente tenderà a coprirsi rischiando tutti i relativi problemi.

Torniamo a me ed alla mia gamba? Nonostante un leggero fastidio che ogni tanto si sente, posso dire che riesco a correre bene. Come ho scritto prima, in questa fase ignoro il garmin e vado a sensazioni.

Il non conoscere una scarpa nuova può essere un vantaggio. Quale? Le sensazioni di "ritorno" dall'asfalto non vengono percepite ancora per quelle reali e quindi non mi rendo conto della velocità attuale.

Domani mattina mi alzerò presto per riuscire a correre 10km prima di andare dal massaggiatore a farmi dare una sistemata.  Domenica si torna ad indossare un pettorale in mezza maratona e vediamo come andrà. Nel frattempo vi comunico che "Killer Instinct" (nome in codice della tabella per Treviso 2011) è già alla sua seconda settimana!

Se non ci sentiamo più è probabile che in qualche incrocio ho guardato la direzione sbagliata e quindi vi anticipo un buon week end :)

giovedì 4 novembre 2010

[Running] Dublin Marathon 2010: dritto al cuore!

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Prima di cominciare a scrivere questo post vorrei dire due parole: RINGRAZIO DI TUTTO CUORE CHI MI E' STATO VICINO E SOPPORTATO NEI MESI DI PREPARAZIONE! Un grazie particolare a casa ed agli amici. So che in certi momenti la tensione dentro di me era veramente alta e mi spiace se sono derivati comportamenti ed inconvenienti dovuto a questo fatto.

Sabato: Il momento della "Dublin Marathon 2010" è finalmente giunto e quando sono entrato nell'expo il sabato pomeriggio a ritirare il pettorale tutto è entrato nel vivo.

Doveva essere la "gara dell'anno" perchè dopo una lunga preparazione assieme ad Emanuele volevamo andare a prendere quello per cui avevamo faticato tanto. Volevamo vedere se riuscivamo a fare crollare o avvicinarsi il più possibile al muro delle 3h. Inutile dire che le ultime settimane sono state molto caotiche per quanto mi riguarda e mi ero anche rassegnato di non presentarmi al via della Maratona. Avere il pettorale in mano è qualcosa di magico. Ora bisogna solo aspettare che il tempo scorra ed arrivi il via lunedì mattina.

La notte del sabato nasce un problema che non mi aspettavo. Un crampo mi sveglia nel sonno ed indovinate dove? Ed inutile negare che la domenica la gamba la cominciavo a sentire non apposto.

Lunedì: Esco dall'albergo verso le ore 07:00 come lo scorso anno. Capisco subito che la situazone è ben diversa da quella già vissuta. Il cielo era buio mentre lo scorso anno era già limpido ed il sole regnava colorando la città. L'aria era veramente fredda ed avrei voluto coprirmi oltre ogni limite. Durante il viaggio verso il ritrovo con Emanuele conosco un ragazzo italiano ed assieme a lui passeremo il tempo sino allo sparo. Daniele, il nome del ragazzo italiano, si accorge subito che ho un problema alla gamba perchè cammino male. Le premesse non sono buone, ma il problema è contenuto visto che non è per nulla doloroso.

L'attesa è molto lunga e l'idea di abbandonare i vestiti caldi per metterci in tenuta da Maratona era tragica. Prima o poi dovevamo farlo per cominciare a scaldarci. Partire a buon passo subito non era concepibile con questa temperatura esterna. Dopo un primo riscaldamento ci siamo "infilati" in un bar per restare al caldo. Attorno le 08.30 abbiamo abbandonato, con tanto coraggio, il bar per andare nella nostra griglia. Siamo entrati nella pancia del gruppo per restare protetti dal vento il più possibile. Le ultime "raccomandazioni" con Emanuele ed il tempo scorre. L'idea di trovarci lì assieme non ci sembrava vera. Nel preparare la "Dublin Marathon 2010" è nata una bellissima amicizia ed ora dovevamo andare. Non sapevamo cosa ci attendeva oltre la riga del via, ma da Maratoneti eravamo pronti ad affrontarlo. Il tempo scorre e ... SI PARTE!

0 Km - 10Km: Subito dopo lo sparo ci troviamo nel ressone rischiando di perderci nonostante fossimo molto avanti. Per non restare incastrati nella folla abbiamo dovuto spingere sino al cartello "2 Miles" ed una volta lì siamo riusciti a prendere il nostro passo da gara. Vivere la partenza nel centro di Dublino è sempre una vera emozione e sentire il calore della popolazione ti scalda nel cuore dimenticando il freddo esterno.

Dentro di me non vedevo l'ora di arrivare al "4 Miles" perchè voleva dire "Phoenix Park" ed è il posto più bello di tutta la gara secondo me. Inutile dire che averlo corso con Emanuele è stato veramente un piacere. L'arrivo a "Phoenix Park" è veramente scenografico e bisogna viverlo. Appena entrati nel parco abbiamo fatto la sosta "plim plim" in modo da pesare meno ed andare avanti tranquilli. Il freddo era veramente intenso e vedere i prati di "Phoenix Park" bianchi dalla brina è molto suggestivo. Nonostante questo fattore meteo, il pubblico era elevato e questo era solo l'inizio!

Arriva il primo check del tempo e siamo "quasi" puntuali e continuiamo a correre al nostro ritmo. Ci siamo allenati bene ed il riscaldamento doveva ancora cominciare.

10 Km - 21.097Km: Sapevo bene che tra poco  "Phoenix Park" sarebbe finito e sapevo anche bene quello che ci aspettava una volta fuori.

Nonostante il passo buono ho cercato di godermi il paesaggio e la natura in uno spettacolo del tutto unico. In questo frangente è stata l'ultima volta che la lepre delle 3h è stata vista da noi. Anche per oggi "The Wall" (come dice il buon Batta) molto probabilmente resterà inviolato, vediamo però di quanto lo si manca!

Il cancello di fine parco segnala il ritorno nella città. Avrei voluto godermi il "flat relax" ancora per un attimo, ma il primo dei tanti stereo sul percoso suonava "Survivor - Rocky- Eye of the Tiger"  ed ho cercato di prendere tutta la sua carica.

Dovevo scatenare l'inferno nei prossimi 20km per poi aprire il gas nei 7km rimanenti. Il km15 arriva  più rapidamente di quanto lo desiderassi. E' ora di mettere chiudere l'elmo, il guerriero è pronto per lo scontro frontale! Il sotto passo è sempre selettivo e soprattutto nella parte finale vengo ferito. Comincio a sentire il primo fastidio alla gamba. Dovrei rallentare per logica, ma questo vorrebbe dire non portare avanti Emanuele in tempi utili.

Il "taboga" dublinese comincia e sinceramente ho cominciato a divertirmi. Probabilmente la mia gamba un po meno ed infatti per restare costante ho dovuto aumentare lo sforzo. Il dubbio "Quanto resiste ancora?" ha cominciato a farsi vivo nella mia mente. La risposta? Almeno altri 6km per arrivare alla mezza.

Un mix di strane emozioni hanno cominciato a convivere con l'agonismo. Probabilmente era la paura di tardare sull'obbiettivo mezza. Abbiamo tagliato la mezza ed ero contento. La gamba aveva ripreso a correre abbastanza regolarmente e nonostante tutto stavo bene. Non accusavo nessun sintomo di stanchezza o altro. Stavo bene, veramente bene ed è giunta l'ora di tornare a casa, ormai il più è fatto ... siamo già oltre la mezza ...

21.097Km - 28Km: Arriviamo alla mezza con circa 2 minuti di ritardo rispetto alla teoria, ma questo non ci spaventa. Abbiamo davanti ancora metà gara per cercare di limitare il danno. La lepre delle 3h era fuori dal nostro campo visivo da diverso tempo. Erano partiti molto più veloci della teoria probabilmente per portarsi avanti il più possibile vista la struttura del percorso.

Avviso Emanuele che la gamba comincia nuovamente a farsi  sentire diversa e non credo di tenere questo ritmo ancora a lungo. Gli ricordo che l'accordo era di proseguire senza voltarsi. Poco dopo decido di rallentare e vedo Emanuele che da OTTIMO AMICO rallenta anche lui per non lasciarmi solo nei primi momenti della crisi. Decido che non voglio farlo rallentare e così decido di non fermarmi per non farlo tardare troppo al cronometro finale.  Sapevo bene dentro di me che erano gli ultimi attimi assieme di questa stupenda corsa e preparazione. Mi ero promesso di riuscire a portarlo bene alla mezza conoscendo il percorso e sono già oltre. Dubito che si prosegua ancora.

In uno degli ultimi momenti passati assieme abbiamo vissuto uno dei momenti più comici della giornata. Sentendo la gamba in crisi non volevo farle mancare le sostanze necessarie e così quando ho visto una ragazza con in mano delle banane ho allungato il braccio per prenderne una. Io ero a mille perchè riuscivo a nutrirmi, ma lei quando ha visto che mi avvicinavo per prenderla e l'ho presa si è messa a saltellare tutta contenta! L'ho divisa con emanuele ed abbiamo proseguito la corsa.

Ero troppo sotto sforzo ed al ristoro successivo sento l'acqua che non mi vuole scendere. E' la fine ... la mia maratona termina qua. Da quando ho sentito i primi segnali negativi alla gamba a qua sono passati 9km e lo sforzo per tenere buono il ritmo è stato più alto del previsto debilitando tutto il mio fisico. Mi viene come un senso di vomito e mi devo fermare.

Emanuele accenna lo stop e prima di fermarmi il mio urlo è stato chiaro "Non voltarti e vai ... hai un bimbo che ti aspetta!" ... e dentro di me ... "... grazie di cuore Amico mio ... avere corso circa 25km  al tuo fianco oggi è stato un onore, ma è giusto così!  Io vedrò di arrangiarmi in qualche modo ... e te ...ti ho allenato bene!"  Mi fermo e mi piego un attimo per riuscire a idratarmi e riprendere fiato. Rifletto e so benissimo che mancano 17km alla fine.

Vediamo di farli in qualche modo, perchè tutte le persone che sono uscite col gelo di questa mattina a sostenerci non le voglio proprio deludere. Nonostante il rallenamento ed i primi cenni di  brevi camminate il problema peggiora.

Il muscolo si è come "bloccato" e non riesco ad appoggiare più il piede. La sola parte a toccare terra è la parte esterna e so benissimo che bisogna fare qualcosa per migliorare la situazione veramente tragica! Il pubblico è un ottimo doping per andare avanti, ma mi serve qualcosa di molto più forte. Nel mentre vedevo distruggermi nella mia mente il film del taglio del traguardo assieme. Devo andare avanti, non sono venuto in Irlanda per il mio primo ritiro in Maratona! Nella mia mente la crisi si sentiva ... non sapevo bene sino a quando sarei riuscito a tenerla fuori dalla gara ... aumentava ...

29Km: ... ero nel pieno della crisi è successo un fatto che mi ha segnato dentro e non solo come Maratoneta, ma come persona. Ero fermo a sciogliere il muscolo su un marciapiedi ... una mamma col passeggino era lì di fianco a me.

La bimba mi guardava e mentre mi avvicinavo la mamma mi ha detto che con gli sconosciuti piange. Ho tolto il guanto ed ho passato il mio mignolino sulla sua guancia.

Mentre la mamma urlava un *it s impossible* la piccolina mi ha stretto mignolino nel suo pugnetto e mi ha fatto un sorriso che non dimenticherò mai e poi mai . Lo stesso vale per quello che è riuscita a scuotere dentro di me. Non sono uno dai sentimento facili, lo avreste mai detto??? Ma quel pugnetto e quel sorriso hanno fatto ben oltre il lavoro di una bomba atomica dentro di me. Incredibile ... dovevo venire sino a Dublino e correre 29km entrando in crisi per sentire qualcosa del genere dentro ... ed è questo il motivo per cui sono veramente felice di essere crollato. Tornerò cambiato ... GRAZIE PICCOLINA NON TI DIMENTICHERO' MAI!

 Ho dimenticato tutto in quel momento ... dalla crisi al crono all attacco ... mi ha dato la forza e sono ripartito! Forse è questa l essenza d una gara ed è dentro di noi e NON la scritta sul garmin ... :)

30Km - 40km: Dopo avere lasciato la bimba ero carico di adrenalina, ma questo non serviva come cura per il piede che non appoggiavo bene. Vedo davanti a me il tendone massaggi e mi fermo per farmi sbloccare il piede. Qualcuno sa se devo aspettarmi un conto a casa? Adesso stavo "bene" ed ero tornato ad appoggiare tutto il piede per terra e non sentivo tutto il male di prima. Non mi interessava più nulla del tempo. Dentro di me sentivo solo quel pugnetto, quel sorriso e quei due occhi che sorridevano. Mi sposto più lateralmente possile per non intralciare chi corre. Qui comincio la mia lunga camminata veloce alternando dei brevi momenti di corsa lenta per portarmi avanti.

Siccome la Dublin Marathon è "flat" (vero ragazzi???) l'immagine del bambino attorno al km 32 col cartello "Smile! Last hill of the day!" è stata veramente stupenda e mi ha fatto sorridere. In altre condizione avrei pensato "Qua doveva partire l'attacco ..." ed invece non ho pensato a nulla e sono andato avanti sorridendo. Di questi 10km ricordo due episodi molto belli e significativi.

Verso il Km35 mi sono fermato a prendere delle caramelle che delle bambine distribuivano. Il padre mi ha incitato vedendomi arrivare camminando e gli ho spiegato il perchè. Mi ha voluto stringere la mano e complimentarsi perchè non mi sono arreso. Tra una folla di "Well done!" sono ripartito.

Passano circa 2km quando affianco un ragazzo in crisi e ci mettiamo a parlare. Scopro che è di Dublino ed era la sua prima Maratona. Mi ha detto che non credeva fosse così dura tenere certi ritmi su distanze sopra i 30km ed era coi crampi. Parliamo e mi chiede come mai ero fermo. Gli spiego il tutto ed anche lui si complimenta per non avere mollato. Mi dice che vorrebbe venire in Italia a correre Milano. Gli dico di evitare e di pensare a Treviso. Gli propongo un allungo per andare avanti e mi dice che per lui era già dura camminare a passo normale. Mi sento dire "Good Luck!" e mentre mi giro verso di lui dicendo "Good Luck to you!" ci guardiamo in faccia stringendoci la mano. Non dobbiamo dire altro, basta un cenno del capo da parte di tutti e due per lasciarci le mani e tentare la "fuga" da solo.

Credo di tenere per circa 1km prima di fermarmi a camminare di nuovo. Mentre stavo per rallentare ho sentito una mano sulla schiena di un ragazzo mentre mi superava che mi ha incitato a non fermarmi. Inutile dire che la folla e la festa da qua all'arrivo è stata veramente immensa e motivo di stringere i denti come non mai.

40Km - 42.195Km: Credo che non esista migliore doping di quello che si può provare nelle ultime miglia della Dublin Marathon. Un ragazzo con la maglia di una nota agenzia italiana mi supera ed ha un buon passo. Dentro di me mi sono detto che non ho nulla da perdere.

Tra due ali di folla ed il ritmo a 4.30/km mi sembrava di volare come non mai. Rivedo il ragazzo della mano sulla schiena e lo chiamo, ma nulla non riesce ad agganciarsi. Il ritmo prosegue e non mi sembrava vero. Arriviamo assieme sino all'ingresso del Trinity  ed il "ragazzo-lepre" salta in pieno.

Continuo solo e nonostante fosse la seconda volta su quel rettilineo una scarica di adrenalina, di lacrime e di emozioni mi è passata per tutto il corpo.

Le gambe erano alimentate dalla folla e trovarsi davanti il cartello "26 Miles" ha scatenato dentro di me il caos più totale. Non sono più riuscito a tenere le lacrime ed ho cominciato a piangere molto prima dell'arrivo.

Questa volta l'ho vissuta in modo totalmente diverso dal solito, non è stato facile finirla e soprattutto non è stata facile riuscire a prepararla.

Ho deciso di tentare la volata, tanto cosa avevo da perdere se anche saltavo? Non ho tenuto conto di un dettaglio fondamentale. La cattiveria che si prova in una volata per le 3h10m è diversa da una volata per le 3h40m e mi sono fatto trasportare.  Ho falciato via il braccio ad una ragazza, le ho chiesto scusa alzando il braccio e poi ho continuato sino alla fine correndo.

Il volto era bagnato di lacrime e quando ho passato l'arrivo credevo di dovere nuotare tra le mie lacrime. Appena mi viene messa la medaglia al collo mi sono sentito mancare il fiato dall'emozione. Mi giro, alzo lo sguardo e le braccia al cielo ... "THANK YOU DUBLIN ... THANK YOU DUBLINERS!" ... e nel mentre vedo arrivare il ragazzo che mi ha dato tirato nell'ultimo tratto.

Mi fermo e vedo la ragazza del braccio e dopo averle chiesto nuovamente scusa ci siamo presentati. Recupero la mia sacca e tutto contento torno verso l'albergo dove una bella doccia ed una mangiata mi stava aspettano. Con l'emozione in tutto il corpo ed ancora le lacrime agli ochhi ho un solo pensiero fisso nella mente: DUBLIN MARATHON 2011!

Volevo ringraziare tutti gli amici che mi hanno sostenuto mandando sms o mail anche in tempo reale sapendo che li avrei letti solo alla fine. I messaggi dove eravate preoccupati per i miei ritardi o altro mi hanno veramente piacere e vi ho sentito ancora più vicini. Un grazie in particolare ai miei amici del gruppo  "Runner Plus Italia" perchè mi hanno seguito momento per momento.

Inutile dire che le prime due chiamate sono state fatte a mamma per salutarla e non farla stare in pensiero perchè le avevo detto che sarei arrivato attorno mezzogiorno. A seguire ho chiamato Emanuele e mi ha comunicato che i problemi dell'ultima settimana gli hanno compromesso la maratona poco dopo esserci separati. Ed ecco tutto svelato, questa è la mia "Dublin Marathon 2010" e sono veramente felice per quello che è successo!

... questa è Dublino
... questa è la Dublin Marathon
... questo è il motivo per cui mi sono innamorato di lei!