Era da veramente parecchio tempo che non mi "valutavo" in maniera seria e l'occasione perfetta è arrivata questa mattina.
Assieme al mio amico Emanuele ho partecipato al "Duathlon Sprint di Pella" e devo dire che ci siamo divertiti moltissimo. Per me non era una novità, ma per lui si e devo dire che ha esordito benissimo: GRANDE EMANUELE!!!
L'idea era di correrlo assieme tutto assieme ignorando il tempo e col solo scopo di divertirci. Durante il viaggio in macchina e nel pre gara gli ho dato (=ripassato) una serie di consigli per arrivare alla fine al meglio senza problemi.
L'attesa è lunga e le indicisioni sull'abbigliamento sono veramente tante. Per ingannare il tempo andiamo a fare un giro del percorso run camminando ed una pedalata tranquilla per vedere il percorso bike. L'attesa era terminata: zona cambio aperta ed ora si entra nel vivo.
Manca sempre meno alla partenza e si rivedono amici per dei saluti. Un breve briefing fatto da parte dello speaker e si parte ... BANG!!!
Corsa - Frazione 1: Lo spirito della giornata era di divertirci e quindi partiamo in fondo. Lasciamo andare e prendiamo a correre a sensazione. Il "dislivello" si comincia a sentire. Dobbiamo ripetere quattro volte l'anello che comprende asfalto e sterrato. Il percorso sterrato è stato veramente bello e divertente. A confronto quello asfaltato è stato veramente noioso! I giri passano e "stranamente" veniamo anche doppiati e capiamo come corrono e gareggiano quelli veramente in gamba. Ridendo e scherzando è giunto il momento di entrare in T1.
T1: Avevo spiegato ad Emanuele di fissare un punto per trovare la bici ed infatti siamo arrivati bene. Mi cambio abbastanza velocemente e vedo che Emanuele non è ancora pronto. Mi fermo e lo aspetto per circa un minuto, ma questo non mi interessa. Corro con la bici in mano ed appena dopo la "mount line" salgo in sella e comincio a pedalare.
Bici: Mi accorgo che Emanuele non mi è dietro perchè rimastro bloccato. Non potevo fermarmi perchè il passaggio era stretto ed avevo gente dietro. A questo punto la "decisione difficile" di partire da solo si è fatta avanti e dopo parecchia indecisione mi sono lanciato. Sento che le gambe mandano segnali positivi e le sfrutto. Erano 4 giri di un percorso vallonato e dovevo stare attento perchè non avevo fatto nemmeno un cavalcavia in questo 2011. Il primo giro è andato via tranquillo e beato senza nessun problema. Ho sfruttato veramente tanto le prolunghe montate ieri nelle discese e nei tratti in piano. Devo dire che la posizione diversa si è sentita, ma la resa è stata esponenziale! Parto per il secondo giro e vengo passato da un bel gruppo. Ormai ero solo, questo non lo mollo. Dentro di me esplode qualcosa e reagisco entrando nella scia. Appena si prospetta la discesa mi metto giù bene sulle prolunghe e prendo velocità. Alla salita dopo il gruppo parte e resto solo con una ragazza. Le passo davanti e le offro la scia. Pedaleremo assieme sino a quasi alla fine. Il secondo giro, dal punto di vista delle sensazioni, è stato il migliore che ho fatto. Anche il terzo non è stato male, ma ho capito che avrei dovuto nel quarto giro per non patire troppo la frazione di corsa finale. I giri passano e vedo Emanuele ad ogni giro di boa. Un saluto e/o incitamento e si riabbassa la testa. Ridendo è scherzando è giunto il momento di rientrare. Dai che tra poco si corre.
T2: Il cambio è stato abbastanza veloce e rapido. So che non è il massimo e che qualche secondo avrei potuto limarlo senza difficoltà, ma va bene così!
Corsa - Frazione 2: Questa volta avevo solo due giri e devo dire che sono partito tranquillo al primo giro. Sapevo di avere spinto in bici ed avere fatto una bella seconda frazione e quando ho capito che non avrei sofferto la corsa ho cominciato a spingere. Nel tratto di sterrato sono rimasto bloccato nel tratto "ponticello - scaletta" ma non mi ha creato problemi. Avrò perso una decina di secondi e vista la giornata di divertimento è andata benissimo. Tornato su asfalto mi si sono sbloccate le gambe a pieno ed ho deciso di spingere (sempre a sensazione) in questo ultimo giro. Mi ritrovo a correre SOLO in mezzo alla natura e questa emozione è impagabile! Il giro era veramente bello per come lo stavo correndo. Peccato che arrivato tra il ponte la scaletta mi è venuto da starnutire e mi sono dovuto fermare un attimo per non andare ad uccidermi in quel pochi metri di sterrato impegnativi. Finito il tutto sono ripartito. Le gambe stavano benissimo e quando ho girato per andare verso l'arrivo mi è venuta la curiosità di vedere il passo. Stavo viaggiando tranquillo e senza pensieri a 3.44/km. Il problema è che sentivo le gambe leggere e così ho allungato un attimo. Se volete ridere vi posso dire che a circa CINQUE METRI dall'arrivo mi stavo ammazzando perchè ho messo giù male un piede e stavo cadendo. Fortuna ho un buon equilibrio e mi sono trattenuto.
T3: Bevo subito un bicchiere d'acqua visto che NON erano presenti ristori sul percorso (scherziamo vero???) ed avevo veramente sete. Vedo arrivare Emanuele e mi dirigo da lui. Era felicissimo ed è scattato un abbraccio per la felicità! Forza ragazzo, ora sotto col nuoto!!! Dopo una bella mangiata recuperiamo la bici e le nostre cose per andare alla macchina.
Sintesi: Sinceramente dei numeri di oggi non mi interessa molto (=praticamente zero) però se a qualcuno interessano ecco lo schema con tutti i dettagli! Dopo esserci cambiati e tutto siamo tornati a casa felici di questa bellissima giornata di AMICIZIA, DIVERTIMENTO E POI SPORT! Sforzi ampiamente ripagati da una torta buonissima (fatta dalla moglie di Emanuele) come merenda una volta tornati a casa! :)
Prima che mi dimentico ... dalla "regia" mi hanno detto di scrivere che se oggi ho gareggiato bene è perchè la carbonara di ieri a pranzo era veramente buona. Contenta? :)
E per chiudere i COMPLIMENTI vanno anche a "Teo & Isa" che oggi hanno dimostrato di essere veramente dei runner strepitosi!!! Forza ragazzi, la prossima volta voglio un passaggio ... ok? :)
domenica 27 febbraio 2011
[Duathlon] Pella: si riparte!
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sabato 26 febbraio 2011
[BDC] Cambio di posizione
Ormai ci siamo, la stagione comincia ad entrare nel vivo. Mentre la "Treviso Marathon" si avvicina la mia mente è già proiettata nei mesi a seguire. Definisce una serie di gare come allenamenti in vista dell'obiettivo dell'anno.
Era da diverso tempo che stavo valutando l'ipotesi di fare una sorta di upgrade a Sally e quale occasione può essere migliore?
Come avrete notato ho montato le prolunghe per stare più basso quando sono in sella. Ad essere corretto non le ho montate io, un grazie di cuore al buon Guslo che ha eseguito un lavoro strepitoso!
La prima reazione è stata di stranezza in quanto non è la posizione a cui sono abituato. Ad una seconda pedalata tutto è andato per il meglio. Tornato a casa non ho resistito nemmeno un secondo. Parcheggio la macchina e via in sella. Ho pedalato circa 5km e quello che ho pensato mentre ero in sella è stato molto semplice: come ho fatto sino ad ora senza? Eh ... direi che è proprio una bella domanda ... però ora le ho e non le mollo per nulla. Mi sono reso conto che la bici guidabile anche stando coi gomiti appoggiati e poi mentalmente ti senti un pro e non pensi che a pedalare!
Devo dire che oggi ho proprio passato una bellissima giornata perché ero in compagnia di due ottimi amici e mi spiace veramente vederli poco causa "distanza" e/o impegni di diversa natura sia da parte mia che loro. E' stato bellissimo quando la dura scelta tra "Pedalata o Carbonara" è stata sottoposta alla nostra attenzione. Cosa ha vinto? Ovviamente ha vinto a tempo zero la ... CARBONARA!!! Ragazzi che buona ... complimenti di tutto cuore alla cuoca :=)
Che cosa ho montato? Ecco la foto e se a qualcuno interessa (causa doppio ordine) ho una prolunga nuova da vendere. Nel caso contattatemi per maggiori informazioni.
E per concludere, un grandissimo in bocca al lupo a "Teo & Isa" che domani tenteranno l'impresa alla Mezza Maratona di Treviglio ... FORZA RAGAZZI!!!
Ed io? Domani si torna in pista con la multi disciplina e si apriranno le danze a Pella con un "bellissimo" duathlon sprint fatto in compagnia del mio amico Emanuele che sarà il suo esordio ufficiale nelle gare multi disciplina.
Era da diverso tempo che stavo valutando l'ipotesi di fare una sorta di upgrade a Sally e quale occasione può essere migliore?
Come avrete notato ho montato le prolunghe per stare più basso quando sono in sella. Ad essere corretto non le ho montate io, un grazie di cuore al buon Guslo che ha eseguito un lavoro strepitoso!
La prima reazione è stata di stranezza in quanto non è la posizione a cui sono abituato. Ad una seconda pedalata tutto è andato per il meglio. Tornato a casa non ho resistito nemmeno un secondo. Parcheggio la macchina e via in sella. Ho pedalato circa 5km e quello che ho pensato mentre ero in sella è stato molto semplice: come ho fatto sino ad ora senza? Eh ... direi che è proprio una bella domanda ... però ora le ho e non le mollo per nulla. Mi sono reso conto che la bici guidabile anche stando coi gomiti appoggiati e poi mentalmente ti senti un pro e non pensi che a pedalare!
Devo dire che oggi ho proprio passato una bellissima giornata perché ero in compagnia di due ottimi amici e mi spiace veramente vederli poco causa "distanza" e/o impegni di diversa natura sia da parte mia che loro. E' stato bellissimo quando la dura scelta tra "Pedalata o Carbonara" è stata sottoposta alla nostra attenzione. Cosa ha vinto? Ovviamente ha vinto a tempo zero la ... CARBONARA!!! Ragazzi che buona ... complimenti di tutto cuore alla cuoca :=)
Che cosa ho montato? Ecco la foto e se a qualcuno interessa (causa doppio ordine) ho una prolunga nuova da vendere. Nel caso contattatemi per maggiori informazioni.
E per concludere, un grandissimo in bocca al lupo a "Teo & Isa" che domani tenteranno l'impresa alla Mezza Maratona di Treviglio ... FORZA RAGAZZI!!!
Ed io? Domani si torna in pista con la multi disciplina e si apriranno le danze a Pella con un "bellissimo" duathlon sprint fatto in compagnia del mio amico Emanuele che sarà il suo esordio ufficiale nelle gare multi disciplina.
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giovedì 24 febbraio 2011
[Running] Io corro tra i lupi
Dalle premesse di ieri pomeriggio non avrei dovuto allenarmi. Impegni che si sono spostati "last-minute" hanno incasinato i miei piani. Il giramento di scatole è seguire è uscito in maniera gratuita. Nonostante tutto ho deciso di uscire e l'allenamento ha preso un risvolto inaspettato.
Decido di abbandonare subito l'asfalto e portarmi sullo sterrato per qualche chilometro. Passano pochi secondi e dimentico tutto. Non mi accorgo nemmeno di quello che succede a pochi metri da me.
Improvvisamente vedo al mio fianco un cane lupo che sta correndo con me. La prima reazione è stata PANICO, ma poi ho pensato che se voleva fare merenda con me mi sarei accorto di lui in modo diverso. Questo pensiero l'ho fatto in tempo zero, ma nel mentre mi accorgo che anche sull'altro fianco avevo un cane lupo che correva con me. Probabilmente non hanno fatto merenda perchè con me in due non riuscivano a nutrirsi. Un grazie di cuore alla mia amica che oggi mi ha detto (=ricordato) che i cani adorano le ossa!
E' stato bellissimo quando vedo partire a tutta uno dei due cani. Una macchina stava per uscire da una strada secondaria e si è messo seduto a fare da vigile. Quando sono passato si è rimesso a correre assieme a noi.
Tutto sarà durato circa 500m però è stato BELLISSIMO!!! E sapete bene che ho paura dei cani normalmente. Ieri invece no, perchè mentre ero in pace con me stesso e probabilmente anche con la natura attorno a me. Dite che i miei nuovi amici di corsa lo hanno percepito? Io vi posso raccontare che una volta rimasto solo ho ripreso a correre con una nuova esperienza nel cuore.
Nel complesso la corsa è stata buona. Ho corso 9.81km al passo di 4.32/km con la seconda metà leggermente più veloce della prima. Un mix tra natura ed asfalto che mi ha portato a finire l'allenamento nel migliore dei modi. Sicuramente il fondo asfaltato non mi ha fatto impazzire così tanto dopo essermi rilassato sullo sterrato.
Sono soddisfatto perchè le gambe stanno reagendo bene a tutti gli allenamenti ed ormai siamo quasi all'inizio della stagione agonistica. Dopo il 2010 non faccio più previsioni che mi possano dare una vera e propria ossessione. In questo 2011 NON sarà il tempo a dettare le regole. Saranno altri due fattori a dettarle, ma non vi voglio svelare ancora nulla.
Decido di abbandonare subito l'asfalto e portarmi sullo sterrato per qualche chilometro. Passano pochi secondi e dimentico tutto. Non mi accorgo nemmeno di quello che succede a pochi metri da me.
Improvvisamente vedo al mio fianco un cane lupo che sta correndo con me. La prima reazione è stata PANICO, ma poi ho pensato che se voleva fare merenda con me mi sarei accorto di lui in modo diverso. Questo pensiero l'ho fatto in tempo zero, ma nel mentre mi accorgo che anche sull'altro fianco avevo un cane lupo che correva con me. Probabilmente non hanno fatto merenda perchè con me in due non riuscivano a nutrirsi. Un grazie di cuore alla mia amica che oggi mi ha detto (=ricordato) che i cani adorano le ossa!
E' stato bellissimo quando vedo partire a tutta uno dei due cani. Una macchina stava per uscire da una strada secondaria e si è messo seduto a fare da vigile. Quando sono passato si è rimesso a correre assieme a noi.
Tutto sarà durato circa 500m però è stato BELLISSIMO!!! E sapete bene che ho paura dei cani normalmente. Ieri invece no, perchè mentre ero in pace con me stesso e probabilmente anche con la natura attorno a me. Dite che i miei nuovi amici di corsa lo hanno percepito? Io vi posso raccontare che una volta rimasto solo ho ripreso a correre con una nuova esperienza nel cuore.
Nel complesso la corsa è stata buona. Ho corso 9.81km al passo di 4.32/km con la seconda metà leggermente più veloce della prima. Un mix tra natura ed asfalto che mi ha portato a finire l'allenamento nel migliore dei modi. Sicuramente il fondo asfaltato non mi ha fatto impazzire così tanto dopo essermi rilassato sullo sterrato.
Sono soddisfatto perchè le gambe stanno reagendo bene a tutti gli allenamenti ed ormai siamo quasi all'inizio della stagione agonistica. Dopo il 2010 non faccio più previsioni che mi possano dare una vera e propria ossessione. In questo 2011 NON sarà il tempo a dettare le regole. Saranno altri due fattori a dettarle, ma non vi voglio svelare ancora nulla.
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mercoledì 23 febbraio 2011
[Trail] Dai pensieri ai fatti
Mentre lo scorso anno mi stavo fissando sul cronometro per la "Dublin Marathon 2010" una mia amica ha preso la strada dal trail e mi raccontava le sue bellissime esperienze in mezzo alla natura senza pensieri. In cambio io le potevo raccontare solo la monotonia dell'asfalto ed i controlli ossessivi del passo beep dopo beep.
Poi è arrivato l'infortunio e mi hanno detto che era meglio evitare lo sterrato per la gamba. Ho sofferto la sua mancanza per diversi mesi sino a quando non ho avuto il coraggio di riprovarci. Le sensazioni erano buone e corsa dopo corsa sono migliorate decisamente.
E' da circa un paio di settimane che con l'amico Emanuele stiamo valutando la possibilità di inserire qualche corsa in montagna per migliorare l'allenamento e la resistenza nelle gambe. Sappiamo bene che sarà una corsa diversa dall'asfalto. Quello che sappiamo è che prima di tutto ci farà bene, se non benissimo, alla mente ed a noi stessi.
Ho già visto le scarpe da Trail che ho intenzione di prendere per andare a correre in montagna. Devo riuscire a trovarle in un negozio per provarle e capire come le sento ai piedi. Nel caso ho una valida alternativa.
Non so cosa altro raccontarvi perchè posso solo immaginare quello che mi aspetta. Arrivando dalla Mountain Bike sono certo che ci saranno tantissime emozioni dietro l'angolo ed immerse nel verde o nel silenzio della natura. Ho già avuto un'esperienza di Trail e devo dire che sono uscito veramente cambiato come persona.
Ora vi saluto, tra poco vado a correre e poi a nuotare. Ci sentiamo dopo l'allenamento o domani :)
Poi è arrivato l'infortunio e mi hanno detto che era meglio evitare lo sterrato per la gamba. Ho sofferto la sua mancanza per diversi mesi sino a quando non ho avuto il coraggio di riprovarci. Le sensazioni erano buone e corsa dopo corsa sono migliorate decisamente.
E' da circa un paio di settimane che con l'amico Emanuele stiamo valutando la possibilità di inserire qualche corsa in montagna per migliorare l'allenamento e la resistenza nelle gambe. Sappiamo bene che sarà una corsa diversa dall'asfalto. Quello che sappiamo è che prima di tutto ci farà bene, se non benissimo, alla mente ed a noi stessi.
Ho già visto le scarpe da Trail che ho intenzione di prendere per andare a correre in montagna. Devo riuscire a trovarle in un negozio per provarle e capire come le sento ai piedi. Nel caso ho una valida alternativa.
Non so cosa altro raccontarvi perchè posso solo immaginare quello che mi aspetta. Arrivando dalla Mountain Bike sono certo che ci saranno tantissime emozioni dietro l'angolo ed immerse nel verde o nel silenzio della natura. Ho già avuto un'esperienza di Trail e devo dire che sono uscito veramente cambiato come persona.
Ora vi saluto, tra poco vado a correre e poi a nuotare. Ci sentiamo dopo l'allenamento o domani :)
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martedì 22 febbraio 2011
[Running] La ripresa post Verona
Archiavata la "Verona Marathon" è giunto il momento di concentrarsi sul prossimo obbiettivo ovvero la Treviso Marathon! Già ieri mi sono allenato andando in piscina e devo dire che nel complesso mi sentivo bene. Oggi ho ripreso a correre e devo dire che le sensazioni sono ottime.
Ad essere precisi non ho solo corso. Per sciogliere le gambe il più possibile prima ho pedalato per circa 27km in maniera agile. Era da tanto che non pedalavo di pomeriggio e questo ha reso il tutto migliore. Prima di scendere dalla bici ho sciolto spalle ed ho cominciato a fare ruotare le gambe al contrario per preparare il gesto della corsa. Lasciata giù la bici da corsa ho cominciato a correre.
Il pensiero iniziale era di sostituire la distanza indicata in tabella di "5 Miles" (=8km) con un breve giro attorno al paese. Una volta messe le scarpe ai piedi le sensazioni sono ottime. L'idea è morta pochi metri dopo ed ho cominciato a correre fuori dal paese.
Non ho guardato il passo, ho corso a sensazione. Di solito dopo la bici tendo a spingere. Oggi mi ero imposto di andare tranquillo e di non forzare. Ho contato quattro beep del garmin prima di girarmi e tornare indietro. Anche in fase di ritorno è andato tutto bene.
Era veramente una bellissima giornata per correre. Ero fuori in "pantaloncini & canotta" non potendo chiedere di meglio. Il perchè? Per la prima volta in un allenamento combinato ho usato le "Saucony Progrid Ride 3" e sono rimasto sconvolto! Sul loro potenziale non nutro dubbi. Non credevo che arrivassero a tanto ... SEMBRAVA DI VOLARE!!! Sinceramente credo sia giunto il momento di farle conoscere i numeri "2 ... 3 ... e ... 4" perchè così non si annoia proprio per nulla ... e chissà con che scarpa arriverò a Treviso ... vero?
Ora non mi resta che salutarvi perchè andrò a giocare a WoW e poi farò il borsone per l'allenamento di domani. Buona serata a tutti :)
Ad essere precisi non ho solo corso. Per sciogliere le gambe il più possibile prima ho pedalato per circa 27km in maniera agile. Era da tanto che non pedalavo di pomeriggio e questo ha reso il tutto migliore. Prima di scendere dalla bici ho sciolto spalle ed ho cominciato a fare ruotare le gambe al contrario per preparare il gesto della corsa. Lasciata giù la bici da corsa ho cominciato a correre.
Il pensiero iniziale era di sostituire la distanza indicata in tabella di "5 Miles" (=8km) con un breve giro attorno al paese. Una volta messe le scarpe ai piedi le sensazioni sono ottime. L'idea è morta pochi metri dopo ed ho cominciato a correre fuori dal paese.
Non ho guardato il passo, ho corso a sensazione. Di solito dopo la bici tendo a spingere. Oggi mi ero imposto di andare tranquillo e di non forzare. Ho contato quattro beep del garmin prima di girarmi e tornare indietro. Anche in fase di ritorno è andato tutto bene.
Era veramente una bellissima giornata per correre. Ero fuori in "pantaloncini & canotta" non potendo chiedere di meglio. Il perchè? Per la prima volta in un allenamento combinato ho usato le "Saucony Progrid Ride 3" e sono rimasto sconvolto! Sul loro potenziale non nutro dubbi. Non credevo che arrivassero a tanto ... SEMBRAVA DI VOLARE!!! Sinceramente credo sia giunto il momento di farle conoscere i numeri "2 ... 3 ... e ... 4" perchè così non si annoia proprio per nulla ... e chissà con che scarpa arriverò a Treviso ... vero?
Ora non mi resta che salutarvi perchè andrò a giocare a WoW e poi farò il borsone per l'allenamento di domani. Buona serata a tutti :)
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lunedì 21 febbraio 2011
[Running] Verona Marathon 2011: Test Superato!
Quando mi sono iscritto alla "Verona Marathon" sapevo bene che sarei andato lì per fare un allenamento lungo e non per correre una Maratona. Diverse strategie si sono presentate nella mia mente per capire come affrontarla. Ecco le soluzioni:
Posso dire che è andata veramente bene ed ho chiuso con un 3h 25m (quasi 26m) tagliando la mezza in 1h37m ed il 30° in 2h 20m e poi ho scaricato per i 12° a seguire abbassando i battiti.
Non è stata facile come "impresa" perchè ho perso i passi lenti e quindi ho faticato, ma alla fine vedendo il grafico dei battiti a casa si vede proprio che nel finale vengono abbassati per bene. Per abbassarli a dovere ho inserito dei brevi tratti di camminata veloce perchè meno faticosi che cercare una corsa lenta.
Ho seguito il consiglio di un mio amico. Ho ignorato il crono inteso come passo. So i tempi della mezza e del 30° perchè li ho visti sui tabelloni e me li ricordo.
Personalmente credevo di fare qualcosa meno come tempo finale, ma la teoria non aveva considerato due fattori:
Dal punto di vista delle scarpe corso usando le "Saucony Progrid Ride 2" e per loro è la seconda Maratona. Devo dire che più passa il tempo più le adoro. Nonostante abbia corso a diversi ritmi il piede non si è accorto di nulla. La risposta della scarpa era ottima sia a ritmi tranquilli che più veloci.
Dal punto di vista mentale ho retto benissimo il tutto e mi sono anche divertito a godermi il panorama e la città. Il bello che l'amico ibiza130 da casa commentando sul mio profilo in facebook ha detto "1:37 alla mezza... stai guardando il panorama?" e non ha proprio sbagliato!
Inutile negare che dopo l'esperienza negativa dello scorso anno essere arrivato bene e felice alla fine mi ha
portato a piangere come un bimbo (cosa che faccio alla fine di ogni maratona) anche per l'anno precedente.Uscito dall'arena mi trovo davanti l'arrivo ed ancora un breve tratto da correre. Alzo le braccia al cielo e come segno di rispetto per la Maratona abbasso lo sguardo a terra. Sotto l'arrivo alzo lo sguardo e passando sotto lo striscione d'arrivo esclamo: ED UNDICI! Tutto felice comincio a camminare verso l'uscita e mi ferma una bambina per mettermi la medaglia al collo. Inutile dire che ero ancora più felice!
Ho avuto dei "sensi di colpa" nei 2km finali vedendo gente che veramente aveva dato tutto per fare il tempo ed era in crisi o saltata ed io stavo passandoli allegramente senza la minima fatica. Lì si che mi è dispiaciuto.
La giornata, nel complesso, si è svolta veramente bene. Il viaggio (andata e ritorno) è stato piacevole in compagnia di amici. Durante la Maratona (e nel post) ho rivisto diversi amici ed amiche. Ho verificato il mio stato forma di inizio anno in un allenamento lungo. Che altro posso chiedere? :)
Manca un mese a Treviso e lì il percorso è veramente bello e veloce. Chissà cosa combinerò nel mentre :) Quello che mi rende più felice di tutto è che ieri durante e dopo ... MI SENTIVO VERAMENTE BENE E FELICE!!! Ho già in mente novità da introdurre negli allenamenti per migliorare ancora di più il tutto. Non mi resta che guardare avanti e divertirmi senza l'ossessione del cronometro, ho già dato lo scorso anno e NON voglio che succeda nuovamente!
- Mi abbraccio alla lepre delle 3h sino al Km30 e poi scarico (=cerco di sopravvivere) sino alla fine
- Mi abbraccio alla lepre delle 3h 15m sino alla fine
- Non guardo il passo e guardare le zone di sforzo cardiaco. I primi 30km farli in una determinata fascia ed i restanti 12km farli nella fascia inferiore per fare lo scarico di tutto
Posso dire che è andata veramente bene ed ho chiuso con un 3h 25m (quasi 26m) tagliando la mezza in 1h37m ed il 30° in 2h 20m e poi ho scaricato per i 12° a seguire abbassando i battiti.
Non è stata facile come "impresa" perchè ho perso i passi lenti e quindi ho faticato, ma alla fine vedendo il grafico dei battiti a casa si vede proprio che nel finale vengono abbassati per bene. Per abbassarli a dovere ho inserito dei brevi tratti di camminata veloce perchè meno faticosi che cercare una corsa lenta.
Ho seguito il consiglio di un mio amico. Ho ignorato il crono inteso come passo. So i tempi della mezza e del 30° perchè li ho visti sui tabelloni e me li ricordo.
Personalmente credevo di fare qualcosa meno come tempo finale, ma la teoria non aveva considerato due fattori:
- Il nuovo percorso: ero molto prevenuto perchè mancava il lunghissimo rettilineo. Invece lo hanno reso molto nervoso e con dei su e giù non male ... MI PIACE!!! E questo ha portato ad un aumento dei battiti e quindi ho dovuto ridurre il passo
- Il vento: Diciamo che si è fatto sentire e bene e per non forzare troppo anche qua ho dovuto ridurre il tutto.
Dal punto di vista delle scarpe corso usando le "Saucony Progrid Ride 2" e per loro è la seconda Maratona. Devo dire che più passa il tempo più le adoro. Nonostante abbia corso a diversi ritmi il piede non si è accorto di nulla. La risposta della scarpa era ottima sia a ritmi tranquilli che più veloci.
Dal punto di vista mentale ho retto benissimo il tutto e mi sono anche divertito a godermi il panorama e la città. Il bello che l'amico ibiza130 da casa commentando sul mio profilo in facebook ha detto "1:37 alla mezza... stai guardando il panorama?" e non ha proprio sbagliato!
Inutile negare che dopo l'esperienza negativa dello scorso anno essere arrivato bene e felice alla fine mi ha
portato a piangere come un bimbo (cosa che faccio alla fine di ogni maratona) anche per l'anno precedente.Uscito dall'arena mi trovo davanti l'arrivo ed ancora un breve tratto da correre. Alzo le braccia al cielo e come segno di rispetto per la Maratona abbasso lo sguardo a terra. Sotto l'arrivo alzo lo sguardo e passando sotto lo striscione d'arrivo esclamo: ED UNDICI! Tutto felice comincio a camminare verso l'uscita e mi ferma una bambina per mettermi la medaglia al collo. Inutile dire che ero ancora più felice!
Ho avuto dei "sensi di colpa" nei 2km finali vedendo gente che veramente aveva dato tutto per fare il tempo ed era in crisi o saltata ed io stavo passandoli allegramente senza la minima fatica. Lì si che mi è dispiaciuto.
La giornata, nel complesso, si è svolta veramente bene. Il viaggio (andata e ritorno) è stato piacevole in compagnia di amici. Durante la Maratona (e nel post) ho rivisto diversi amici ed amiche. Ho verificato il mio stato forma di inizio anno in un allenamento lungo. Che altro posso chiedere? :)
Manca un mese a Treviso e lì il percorso è veramente bello e veloce. Chissà cosa combinerò nel mentre :) Quello che mi rende più felice di tutto è che ieri durante e dopo ... MI SENTIVO VERAMENTE BENE E FELICE!!! Ho già in mente novità da introdurre negli allenamenti per migliorare ancora di più il tutto. Non mi resta che guardare avanti e divertirmi senza l'ossessione del cronometro, ho già dato lo scorso anno e NON voglio che succeda nuovamente!
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venerdì 18 febbraio 2011
[Running] Ciao corridore
Il programma (teorico) di oggi era veramente semplice: in pausa pranzo entro in piscina e poi mi rilasso! In effetti così è stato perchè in pausa mi sono fatto coccolare per 1500m ( 300 - 1000 - 200) dall'acqua della piscina. Devo dire che come spirito e stato mentale oggi stavo benissimo!
Il problema è che nel pomeriggio ho "sentito" le mie scarpe da corsa che telepaticamente mi chiedevano di essere coccolate un attimo. Come posso negare una richiesta del genere?
Tornato a casa dal lavoro mi sono cambiato e devo dire che uscire a correre in pantaloncini e canotta ha il suo fascino. Nonostante gli sguardi dei passanti esprimevano tutti il pensiero "quello è matto" io stavo morendo di caldo. Sarà forse perchè esco coperto poco di più mattina presto?
La parte bella è stata quando sono passato davanti un palazzo dove dei bambini giocavano a nascondino. Uno di loro mi vede passare ed esclama "Ciao corridore" ed io girandomi sorrido e lo saluto sia alzando la mano che dicendo ciao. Escono dal nulla altri bambini ed esclamano una serie di ciao ovviamente tutti ricambiati. E' stato veramente bello soprattuto perchè inaspettato e fuori dai soliti schemi di corsa del mattino presto.
Dopo i saluti coi bimbi ho ripreso a concentrarmi sulla corsa. Ho avuto un sacco di pensieri non solo podistici e questo non mi è dispiaciuto. Non ho corso molto, ma devo dire che mi è stato utile per fare una valutazione finale dello stato delle gambe e del passo da corsa.
So che domenica a Verona sarà solo un lunghissimo, ma volevo capire la situazione finale di partenza. So che i 5.76Km fatti non sono tutta la distanza. So che non sarà una moltiplicazione. So che c'è tutto apposto e che mi sono allenato bene. Soprattuto so che mi divertirò!
Detto questo passo e chiudo e nel frattempo vi anticipo solo che potrei "sconvolgervi" con una novità inaspettata ... che poi a breve diventeranno due ... e poi tre ... :)
Il problema è che nel pomeriggio ho "sentito" le mie scarpe da corsa che telepaticamente mi chiedevano di essere coccolate un attimo. Come posso negare una richiesta del genere?
Tornato a casa dal lavoro mi sono cambiato e devo dire che uscire a correre in pantaloncini e canotta ha il suo fascino. Nonostante gli sguardi dei passanti esprimevano tutti il pensiero "quello è matto" io stavo morendo di caldo. Sarà forse perchè esco coperto poco di più mattina presto?
La parte bella è stata quando sono passato davanti un palazzo dove dei bambini giocavano a nascondino. Uno di loro mi vede passare ed esclama "Ciao corridore" ed io girandomi sorrido e lo saluto sia alzando la mano che dicendo ciao. Escono dal nulla altri bambini ed esclamano una serie di ciao ovviamente tutti ricambiati. E' stato veramente bello soprattuto perchè inaspettato e fuori dai soliti schemi di corsa del mattino presto.
Dopo i saluti coi bimbi ho ripreso a concentrarmi sulla corsa. Ho avuto un sacco di pensieri non solo podistici e questo non mi è dispiaciuto. Non ho corso molto, ma devo dire che mi è stato utile per fare una valutazione finale dello stato delle gambe e del passo da corsa.
So che domenica a Verona sarà solo un lunghissimo, ma volevo capire la situazione finale di partenza. So che i 5.76Km fatti non sono tutta la distanza. So che non sarà una moltiplicazione. So che c'è tutto apposto e che mi sono allenato bene. Soprattuto so che mi divertirò!
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mercoledì 16 febbraio 2011
[Running] Pettorale Verona Marathon
Mentre gli ultimi allenamenti di scarico per la "Verona Marathon 2011" si stanno svolgendo regolarmente ero in attesa della busta coi pettorali.
Questa sera entra papà in casa e dopo averlo salutato vedo la busta nelle sue mani. In meno di un secondo la rubo e la stringo al petto tra le mie braccia:
E nel mentre saltellavo per casa dall'emozione. Inutile dire che i miei mi hanno guardato male. Non riesco proprio a capirne il motivo :(
Ed ora pensiamo a Verona ... cosa ho in mente di fare? Non lo so e sinceramente non guarderò il tempo sul garmin. Controllerò solo la % del battito cardiaco e regolerò il passo in base al suo valore. Quello che uscirà alla fine andrà benissimo. Ho in mente diverse strategie di gara, ma alla fine applicherò la migliore: alla cazzum!
Speriamo solo di avere imparato la lezione da "Verona 2010" e di rallentare ai ristori prima di bere e godermi l'arrivo ed il passaggio nell'arena.
Questa sera entra papà in casa e dopo averlo salutato vedo la busta nelle sue mani. In meno di un secondo la rubo e la stringo al petto tra le mie braccia:
[...] I miei sentimenti ... piccola ... amore mio!!! [...]
E nel mentre saltellavo per casa dall'emozione. Inutile dire che i miei mi hanno guardato male. Non riesco proprio a capirne il motivo :(
Ed ora pensiamo a Verona ... cosa ho in mente di fare? Non lo so e sinceramente non guarderò il tempo sul garmin. Controllerò solo la % del battito cardiaco e regolerò il passo in base al suo valore. Quello che uscirà alla fine andrà benissimo. Ho in mente diverse strategie di gara, ma alla fine applicherò la migliore: alla cazzum!
Speriamo solo di avere imparato la lezione da "Verona 2010" e di rallentare ai ristori prima di bere e godermi l'arrivo ed il passaggio nell'arena.
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martedì 15 febbraio 2011
[Running] Gir dele Madunine da Umbria
Con un attimo di ritardo sono contento di raccontarvi della bellissima esperienza fatto domenica ad Ombriano correndo "Gir dele Madunine da Umbria" organizzato dai Podisti Ombriano. Era da Agosto, ovvero prima dell'infortunio, che non partecipavo più ad una tapasciata per la paura dello sterrato. Sapendo che il percorso era in prevalenza asfaltato ho deciso di provare. L'obbiettivo era di fare 21km in vista della "Verona Marathon" di settimana prossima e capire come stanno le gambe.
Quando sono partito avevo bene in mente l'obbiettivo di questa corsa di allenamento e così sono stato fedele. Non correrò vedendo il passo. Correrò vedendo la % dei battiti cardiaci e solo a fine giro guarderò la media. Non è la prima volta che corro tenendo come riferimento questo criterio e devo dire che alla fine gli allenamenti passati sono serviti.
Tornare a correre in mezzo alla gente è stato veramente bello anche se in certi momenti avrei voluto essere solo per godermi la solitudine che cercavo. Sapevo bene che non sarebbe successo e quindi sono felice. Ho anche rivisto diversi amici che non vedevo da tempo e questo mi ha fatto piacere. Purtroppo non ho rivisto altri amici che avrei voluto vedere, ma sarà per la prossima occasione.
Le gambe le sentivo belle reattive e pronte ad aprire il gas. Credevo di soffrire i 75km in bici da corsa del sabato ed invece nulla. Verso il finale ho fatto una serie di allunghi ignorando ovviamente i battiti, ma rispettando le distanze. Le gambe hanno dato soddisfazioni inaspettate e di questo sono contento. Ad un certo punto mi è passata l'idea di far il giro da 28km, ma ho pensato alla mia amica che era in macchina con me. Lei era sul percorso da 15km e le chiavi le avevo io. Era meglio non farla congelare e fortunatamente siamo arrivati quasi assieme.
Alla fine ho chiuso con 20.47km @ 4.33/km e non mi posso lamentare. Vedremo domenica a Verona.
Se volete un parere su questa manifestazione posso dirvi che è veramente bella sotto ogni aspetto. Il percorso è divertente, i ristori sono ricchi e soprattutto è ben sorvegliato nei diversi incroci.
Quando sono partito avevo bene in mente l'obbiettivo di questa corsa di allenamento e così sono stato fedele. Non correrò vedendo il passo. Correrò vedendo la % dei battiti cardiaci e solo a fine giro guarderò la media. Non è la prima volta che corro tenendo come riferimento questo criterio e devo dire che alla fine gli allenamenti passati sono serviti.
Tornare a correre in mezzo alla gente è stato veramente bello anche se in certi momenti avrei voluto essere solo per godermi la solitudine che cercavo. Sapevo bene che non sarebbe successo e quindi sono felice. Ho anche rivisto diversi amici che non vedevo da tempo e questo mi ha fatto piacere. Purtroppo non ho rivisto altri amici che avrei voluto vedere, ma sarà per la prossima occasione.
Le gambe le sentivo belle reattive e pronte ad aprire il gas. Credevo di soffrire i 75km in bici da corsa del sabato ed invece nulla. Verso il finale ho fatto una serie di allunghi ignorando ovviamente i battiti, ma rispettando le distanze. Le gambe hanno dato soddisfazioni inaspettate e di questo sono contento. Ad un certo punto mi è passata l'idea di far il giro da 28km, ma ho pensato alla mia amica che era in macchina con me. Lei era sul percorso da 15km e le chiavi le avevo io. Era meglio non farla congelare e fortunatamente siamo arrivati quasi assieme.
Alla fine ho chiuso con 20.47km @ 4.33/km e non mi posso lamentare. Vedremo domenica a Verona.
Se volete un parere su questa manifestazione posso dirvi che è veramente bella sotto ogni aspetto. Il percorso è divertente, i ristori sono ricchi e soprattutto è ben sorvegliato nei diversi incroci.
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lunedì 14 febbraio 2011
[BDC] Ciao Pirata
Ciao Pirata,
non so dove tu sia ... ma dopo 7 anni non ti ho dimenticato. Dicano quello che vogliono su di te, ma per me te resterai sempre il migliore ed è grazie a te se ho cominciato a pedalare. Per me sei l'eroe della "Merano - Aprica" o il "Re del Mortirolo" ed è così che ti voglio ricordare. Pedala come solo te sai fare, non smettere di farlo!
Merano-Aprica. Rsumen RAI
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sabato 12 febbraio 2011
[BDC] Le distanze aumentano
Questa mattina allenamento in bici da corsa assieme all'amico ibiza130 tra le campagne cremasche e lodigiane.
Siamo partiti da casa alle 07:30 col freddo e la nebbia. Abbiamo pedalato per parecchio vedendo la nostra bici bagnata dall'umidità e dalla foschia. Gli occhiali gocciolavano, ma nonostante tutto questo siamo andati avanti a pedalare indisturbati.
L'idea di ibiza130 era di provare ad alzare la distanza con la bici da corsa e sinceramente non mi andava di mandarlo da solo così mi sono unito a lui per la sua prima esperienza. Visto che bravo? E poi lamentati!
Per ingannare l'attesa della distanza volevo mostrare a lui una strada nuova però arrivati sul posto ho scoperto che era chiusa per lavori e non sapevo come superare i lavori e così siamo tornati indietro.
Tutto bene sino al 55°km quando ibiza130 ha cominciato a sentire i primi "sintomi da distanza" così gli ho indicato quale rapporto usare e l ho fatto inserire nella mia scia sino a casa. Devo dire che le mie gambe stanno reagendo molto bene a tutti i fondi a cui le sto sottoponendo in questo periodo. Dopo 74km (quasi 75) sono riuscito a fare più volte le scale di corsa e questo è un buon segnale.
Come vedi, caro amico mio, il fatto che io "abbasso la media" non negativo perchè cominci a mettere distanza nella gamba e resistenza. Poi la velocità verrà da sola col tempo e con l'allenamento!
Ora bisogna cominciare ad inserire del dislivello maggiore per rendere il tutto più divertente. Non so sino a che punto il mio amico mi seguirà, ma probabilmente basta dimenticare di dirgli che il giro ha del dislivello!
Durante i 20km finali mi veniva da ridere. Ripensavo ad un allenamento in bici da corsa col mio amico Alberto fatto nel 2008 (credo) nel quale mi consigliava il rapporto da usare e nei momenti critici mi metteva la mano sulla schiena per darmi la possibilità di sciogliere le gambe pedalando al contrario recuperando qualche secondo. Visto che bravo? Oggi l ho fatto io!
Il prossimo week end purtroppo non si pedala perchè sarò a Verona per la Maratona. Per i prossimi ho già in mente qualche progetto divertente e spieriamo che tutto vada per il meglio! Altro? E soprattutto che aprano la strada perchè ho proprio voglia di andare a fare le ripetute in salita a Cavenago d'Adda!
Domani mattina andrò a correre e mi viene da ridere perchè dopo Reggio Emilia non ho mai superato i 16km ed in vista della prossima Maratona è meglio che supero i 21km giusto per ricordami che sono solo a metà.
Nel mentre penso ai 74km fatti e la non stanchezza. Forza e coraggio ... che non siamo nemmeno a metà ... fortuna non ho fretta :)
Siamo partiti da casa alle 07:30 col freddo e la nebbia. Abbiamo pedalato per parecchio vedendo la nostra bici bagnata dall'umidità e dalla foschia. Gli occhiali gocciolavano, ma nonostante tutto questo siamo andati avanti a pedalare indisturbati.
L'idea di ibiza130 era di provare ad alzare la distanza con la bici da corsa e sinceramente non mi andava di mandarlo da solo così mi sono unito a lui per la sua prima esperienza. Visto che bravo? E poi lamentati!
Per ingannare l'attesa della distanza volevo mostrare a lui una strada nuova però arrivati sul posto ho scoperto che era chiusa per lavori e non sapevo come superare i lavori e così siamo tornati indietro.
Tutto bene sino al 55°km quando ibiza130 ha cominciato a sentire i primi "sintomi da distanza" così gli ho indicato quale rapporto usare e l ho fatto inserire nella mia scia sino a casa. Devo dire che le mie gambe stanno reagendo molto bene a tutti i fondi a cui le sto sottoponendo in questo periodo. Dopo 74km (quasi 75) sono riuscito a fare più volte le scale di corsa e questo è un buon segnale.
Come vedi, caro amico mio, il fatto che io "abbasso la media" non negativo perchè cominci a mettere distanza nella gamba e resistenza. Poi la velocità verrà da sola col tempo e con l'allenamento!
Ora bisogna cominciare ad inserire del dislivello maggiore per rendere il tutto più divertente. Non so sino a che punto il mio amico mi seguirà, ma probabilmente basta dimenticare di dirgli che il giro ha del dislivello!
Durante i 20km finali mi veniva da ridere. Ripensavo ad un allenamento in bici da corsa col mio amico Alberto fatto nel 2008 (credo) nel quale mi consigliava il rapporto da usare e nei momenti critici mi metteva la mano sulla schiena per darmi la possibilità di sciogliere le gambe pedalando al contrario recuperando qualche secondo. Visto che bravo? Oggi l ho fatto io!
Il prossimo week end purtroppo non si pedala perchè sarò a Verona per la Maratona. Per i prossimi ho già in mente qualche progetto divertente e spieriamo che tutto vada per il meglio! Altro? E soprattutto che aprano la strada perchè ho proprio voglia di andare a fare le ripetute in salita a Cavenago d'Adda!
Domani mattina andrò a correre e mi viene da ridere perchè dopo Reggio Emilia non ho mai superato i 16km ed in vista della prossima Maratona è meglio che supero i 21km giusto per ricordami che sono solo a metà.
Nel mentre penso ai 74km fatti e la non stanchezza. Forza e coraggio ... che non siamo nemmeno a metà ... fortuna non ho fretta :)
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venerdì 11 febbraio 2011
[Nuoto] La cuffia del nuotatore Master
Se è vero il detto "l'abito non fa il monaco" è anche vero il detto che "La cuffia del master non fa il master" però devo dire che ti regala autodeterminazione. Ora vi spiego cosa è successo per farvi capire il tutto :)
Arrivo nello spogliatoio della piscina e vedo il solito gruppo di ragazzi. Uno di loro non aveva voglia di nuotare ed alla fine assieme agli altri si dirige verso la corsia. Ci siamo cambiati quasi tutti assieme e mentre loro stavano andando in vasca mi vedono rivestire. Mi hanno chiesto come mai. La risposta è stata semplicissima: ho praticamente dimenticato quasi tutto in bagno. Il ragazzo, da buon nuotatore, aveva tutto quanto di scorta nel suo borsone: occhiali e cuffia te li posso dare io! Alla fine ho trovato i miei occhiali e sono andato a nuotare con la sua cuffia.
Una volta arrivato davanti alle corsie non potevo disonorare la cuffia, così sono entrato nella corsia 4 con loro. Devo dire che sono partito bene con un riscaldamento veloce perchè stando in scia non mi sono reso conto di nulla. Ho fatto un buon 100m in scia ad uno di loro e mi è letteralmente volato.
Finito l'allenamento con un 1250 mi sono sentito veramente felice ed ho reso la cuffia al ragazzo mentre era fermo al blocco di partenza per un recupero. Ovviamente ho ringraziato. E' bello come lo sport unisca le persone senza secondi fini. Mentre io andavo nello spogliatoio, lui ha ripreso a nuotare e vederlo da fuori crea un certo effetto.
E poi finita la nuotata è bastata una telefonata per mettere allegria nella giornata ... grazie :)
Arrivo nello spogliatoio della piscina e vedo il solito gruppo di ragazzi. Uno di loro non aveva voglia di nuotare ed alla fine assieme agli altri si dirige verso la corsia. Ci siamo cambiati quasi tutti assieme e mentre loro stavano andando in vasca mi vedono rivestire. Mi hanno chiesto come mai. La risposta è stata semplicissima: ho praticamente dimenticato quasi tutto in bagno. Il ragazzo, da buon nuotatore, aveva tutto quanto di scorta nel suo borsone: occhiali e cuffia te li posso dare io! Alla fine ho trovato i miei occhiali e sono andato a nuotare con la sua cuffia.
Una volta arrivato davanti alle corsie non potevo disonorare la cuffia, così sono entrato nella corsia 4 con loro. Devo dire che sono partito bene con un riscaldamento veloce perchè stando in scia non mi sono reso conto di nulla. Ho fatto un buon 100m in scia ad uno di loro e mi è letteralmente volato.
Finito l'allenamento con un 1250 mi sono sentito veramente felice ed ho reso la cuffia al ragazzo mentre era fermo al blocco di partenza per un recupero. Ovviamente ho ringraziato. E' bello come lo sport unisca le persone senza secondi fini. Mentre io andavo nello spogliatoio, lui ha ripreso a nuotare e vederlo da fuori crea un certo effetto.
- 300 ( 5:31 )
- 200 ( 3:46 )
- 200 ( 3:48 )
- 100 ( 1:54 )
- 50 ( 0:54 )
- 50 ( 0:55 )
- 100 ( 1:46 )
- 50 ( 0:55 )
- 50 ( 0:53 )
- 150 ( 2:58 )
E poi finita la nuotata è bastata una telefonata per mettere allegria nella giornata ... grazie :)
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mercoledì 9 febbraio 2011
[Running] Tra asfalto e natura
Avevo sempre sentito una storia metropolitana sull'esistenza di una strada sterrata che da casa mia portava ad un tratto asfaltavo dove mi alleno veramente volentieri. Credevo fosse vera solo nella mente di molti runner, ma questa mattina è diventata realtà anche per le mie gambe. Ammetto di avere sfruttato Google Maps per trovarla ed al tentativo numero tre ci sono riuscito.
Abbandonare subito il paese è qualcosa di stupendo e respirare poco dopo la natura non ha prezzo. Ho trovato la strada al primo colpo e non ci credevo. Quando sono tornato su asfalto non ho avuto grossi problemi perchè ero sempre circondato dalla natura in uno dei miei rettilinei preferiti. E poi sapevo che da lì a poco avrei trovato una fontanella.
Dopo essermi fatto una bella bevuta sono ripartito e senza rendermi conto ho fatto una serie di allunghi sotto i 4/km con una facilità immensa. Quando sono arrivato a casa mi sono reso conto che tutto era finito e questo mi ha reso triste. In compenso sono soddisfatto di 10.09km in tutto relax a 4.27/km di media. Proprio non me lo aspettavo.
Fortuna che la giornata ha preso una direzione inaspettata e la felicità ora è veramente immensa dentro di me! Se le premesse sono queste alle 10.30 del mattino, chissà cosa potrà capitare prima della mezzanotte!
Abbandonare subito il paese è qualcosa di stupendo e respirare poco dopo la natura non ha prezzo. Ho trovato la strada al primo colpo e non ci credevo. Quando sono tornato su asfalto non ho avuto grossi problemi perchè ero sempre circondato dalla natura in uno dei miei rettilinei preferiti. E poi sapevo che da lì a poco avrei trovato una fontanella.
Dopo essermi fatto una bella bevuta sono ripartito e senza rendermi conto ho fatto una serie di allunghi sotto i 4/km con una facilità immensa. Quando sono arrivato a casa mi sono reso conto che tutto era finito e questo mi ha reso triste. In compenso sono soddisfatto di 10.09km in tutto relax a 4.27/km di media. Proprio non me lo aspettavo.
Fortuna che la giornata ha preso una direzione inaspettata e la felicità ora è veramente immensa dentro di me! Se le premesse sono queste alle 10.30 del mattino, chissà cosa potrà capitare prima della mezzanotte!
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martedì 8 febbraio 2011
[Nuoto] Valutazione della respirazione
Oggi, durante l'allenamento di nuoto, ho sentito il bisogno di inserire qualche criterio di valutazione che non fosse cronometrico.
Dopo un breve riscaldamento ho cominciato l'allenamento cambiando il fattore respirazione. Il cliclo si ripeteva ogni 3 serie:
Dopo un breve riscaldamento ho cominciato l'allenamento cambiando il fattore respirazione. Il cliclo si ripeteva ogni 3 serie:
- Ogni 2 bracciate
- Ogni 4 bracciate
- Ogni 5 bracciate
Lo so, manca la serie "Ogni 3 bracciate" perchè è la mia respirazione naturale in vasca.
Con grande piacere ho scoperto di non fare fatica a gestire la respirazione ogni 4 o 5 bracciate. Al contrario la respirazione ogni 2 mi porta a gestire male il fiato. A differenza di quando ho cominciato a nuotare ora non vado in iper-ventilazione, però so bene che con la distanza il rischio di saltare è proprio dietro l'angolo. Respirando ogni 4 non mi sono trovato male. Il problema è che non mi piace ruotare la testa solo da un lato perchè mi sembra di fare un movimento innaturale. Col respiro ogni 5 ed il gesto bilaterale era molto meglio, però credo che su distanze serie o ritmi veloci sia veramente un delirio/suicidio quindi mi limiterò a farlo solo in allenamento.
Il perchè ho "stravolto" il respiro? Volevo provare un esercizio che mi hanno consigliato e per farlo mi veniva "comodo" respirare ogni pari. Nonostante questo l'esercizio è fallito miseramente perchè più passa il tempo più sono convinto di non avere ancora imparato a contare in piscina.
Un esempio? Del 1250 che avevo programmato non ho rispettato una serie (i recuperi però si) ed è diventato un 1700 perchè non ho saputo contare le serie. Vi dico solo che per poco non mi chiudeva la panetteria dove prendo da mangiare dopo la piscina e questa si chiama TRAGEDIA!
Buona sera a tutti, vado a preparare il tutto per la corsa di domani mattina :)
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lunedì 7 febbraio 2011
[Running] Brooks Glycerin 8
Le "Brooks Glycerin 8" sono entrate nel mio parco gomme come rimpiazzo alle NB1064 come scarpe da gara per la stagione 2011. Ho aspettato ad usarle per inserire distanza nelle "Saucony Progrid Ride 2" e poi ho dato il via alle danze con loro.
Per ingannare l'attesa della messa in strada ho cominciato a documentarmi sulla tecnologia principale usata per la loro realizzazione. Quando l'ho vista non ci volevo credere perchè mi sembrava assurda. Si chiama DNA e permette alla scarpa di adattarsi grazie ad un materiale particolare alla corsa veloce o alla corsa lenta. In pratica la consistenza di questo materiale varia in base all'impatto col terreno e la risposta della scarpa è differente. Credete sia tutta teoria?
Come primo compitino vi invito a visitare la pagina ufficiale della "Glycerin 8" e visionare le diverse tecnologie usate per rendere questa scarpa un modello unico.
Ed ora? Vi racconto la mia esperienza su strada dopo avere superato il muro dei 100km! Pronti? Allora comincio :)
Per ingannare l'attesa della messa in strada ho cominciato a documentarmi sulla tecnologia principale usata per la loro realizzazione. Quando l'ho vista non ci volevo credere perchè mi sembrava assurda. Si chiama DNA e permette alla scarpa di adattarsi grazie ad un materiale particolare alla corsa veloce o alla corsa lenta. In pratica la consistenza di questo materiale varia in base all'impatto col terreno e la risposta della scarpa è differente. Credete sia tutta teoria?
Come primo compitino vi invito a visitare la pagina ufficiale della "Glycerin 8" e visionare le diverse tecnologie usate per rendere questa scarpa un modello unico.
Ed ora? Vi racconto la mia esperienza su strada dopo avere superato il muro dei 100km! Pronti? Allora comincio :)
Onestamente non ho la minima idea cosa dirvi. Se penso a lei mi viene in mente "doppia scarpa ma non tripla" e scommetto che vi viene da ridere vero? A mio avviso il DNA funziona veramente bene ed è per questo che la definisco doppia scarpa.
- Scarpa veloce: Appena si prova ad aumentare il proprio passo il DNA trasforma la scarpa rendendola veramente reattiva. La reattività non si sente nelle gambe e nemmeno nel piede in quanto la scarpa è contiene il piede in maniera perfetta. Inoltre, da non sottovalutare, la scarpa diventa reattiva ma non secca e quindi il suo principio di ammonizzazione resta valido.
- Scarpa lenta: Vale lo stesso principio della velocità, ma al contrario. Il DNA trasforma la scarpa in super morbida rendendo piacevole qualsiasi distanza. Anche in questo caso il piede resta perfettamente protetto e non si sentono gli impatti col terreno.
Giustamente vi state chiedendo come si comporta nella situazione intermedia, vero? Personalmente non ve lo so dire. Visto il mio tipo di ritmo in corsa la scarpa tende a trasformarsi in versione "scarpa veloce" e mi è difficoltosa la ricerca del mio passo naturale. Riesco ad avvicinarmi al "passo relax" rallentando la mia corsa. Questo perchè e cosa significa? Perchè è proprio la scarpa che ti porta avanti la corsa in ogni situazione e riduce lo sforzo in corsa. Volete la traduzione di questo paragrafo: LA SCARPA E' SEMPLICMENTE FANTASTICA CONFERMANDO TUTTE LE ASPETTATIVE!
Se non siete convinti di quanto detto sul DNA vi invito a visionare il seguente video che spero vi lasci a bocca aperta come è successo a me la prima volta che l'ho visto:
Brooks DNA adaptive cushioning technology
So che il video è inglese, ma non ho trovato l'equivalente in italiano. Vi basta vedere le immagini per innamorarvi del DNA!
Per concludere non può assolutamente mancare un doveroso grazie di tutto cuore al negozio "Olimpique S.R.L. - Vicolo Mandelli 4/A - 24047 Treviglio (BG)" che mi ha consigliato queste scarpe che probabilmente non avrei preso in considerazione. Che dire? I ragazzi dell'Olimpique sono veramente in gamba e sono fiero che siano il mio "gommista" di fiducia! :)
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domenica 6 febbraio 2011
[Running] Fondo in compagnia
Se penso alla corsa di oggi non mi interessa proprio la distanza fatta e/o la media. Sapete a cosa penso? Dopo diverse settimane mi sono ritrovato a correre nuovamente con Emanuele. L'intenzione era di fare un allenamento tranquillo e così è stato. Non posso lamentarmi di nulla.
Per quasi tutta l'allenamento abbiamo chiacchierato di tutto e di più. Siamo partiti dalla vita reale, ai prossimi obiettivi comuni per poi finire ai "sogni del 2011" dove purtroppo non saremo assieme. Dirlo così mi sembra strano, viverlo lo sarà ancora di più.
Tornando a me ed alla corsa cosa vi posso dire? Le sensazioni "Pre Verona Marathon" sono buone e le gambe non sembrano lamentarsi.
Da Reggio Emilia non ho superato i 16km come distanza massima, ma questo non mi preoccupa più di tanto. Sono fiducioso nelle mie gambe perché so che le ho allenate per bene grazie al cross-training ed ai combinati "bici-corsa" senza sosta. Inoltre la "Verona Marathon" sarà un lunghissimo e quindi non mi preoccupo più di tanto.
L'obiettivo lo rimando a Treviso per vedere il mio stato forma complessivo prima di "avviarmi" verso il mio sogno dell'anno!
E dopo la corsa? Una bella colazione da veri runners per continuare la chiacchierata comodamente seduti e senza fare fatica :)
Per quasi tutta l'allenamento abbiamo chiacchierato di tutto e di più. Siamo partiti dalla vita reale, ai prossimi obiettivi comuni per poi finire ai "sogni del 2011" dove purtroppo non saremo assieme. Dirlo così mi sembra strano, viverlo lo sarà ancora di più.
Tornando a me ed alla corsa cosa vi posso dire? Le sensazioni "Pre Verona Marathon" sono buone e le gambe non sembrano lamentarsi.
Da Reggio Emilia non ho superato i 16km come distanza massima, ma questo non mi preoccupa più di tanto. Sono fiducioso nelle mie gambe perché so che le ho allenate per bene grazie al cross-training ed ai combinati "bici-corsa" senza sosta. Inoltre la "Verona Marathon" sarà un lunghissimo e quindi non mi preoccupo più di tanto.
L'obiettivo lo rimando a Treviso per vedere il mio stato forma complessivo prima di "avviarmi" verso il mio sogno dell'anno!
E dopo la corsa? Una bella colazione da veri runners per continuare la chiacchierata comodamente seduti e senza fare fatica :)
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sabato 5 febbraio 2011
[MTB] Il primo fango
L'attesa è finalmente giunta al termine perchè questa mattina sono tornato a pedalare su sterrato! Non vi so dire cosa ho provato alle prime pedalate di preciso. Credo che per capire il tutto bisogna sapere come si è svolta la mattina di oggi.
Dopo essere riuscito a recuperare le scarpe da mountain bike che ieri non trovavo sono andato puntuale all'appuntamento con l'amico ibiza130 per una pedalata in bici da corsa in versione scazzum totale. Inutile dire che eravamo i soli in bici da corsa vista la temperatura da "Era Glaciale" non consigliata alla pedalata. Inoltre abbiamo affrontato l'andata con un vento freddo contrario e questo non ha contribuito a scaldarci. Dopo circa 28km io ed Ibiza ci siamo separati. Lui proseguiva con altri 15km in bici da corsa. Io invece avevo la mia mountain bike da portare a spasso!
Arrivato a casa ho fatto un cambio "scarpe & bici" abbastanza veloce. Avevo il cuore a mille e non vedevo l'ora di capire se mi ricordavo tutto quanto oppure no.
Essendo appena sceso da Sally le prime pedalate sono state stranissime. Tutta l'impostazione era diversa e non riuscivo a trovarmi. Sono bastate poche pedalate per farmi sentire una gambata che non mi aspettavo. Sapevo che la gambata è totalmente diversa ed ero preoccupato di non riuscire a pedalare. Stranamente andavo più "veloce" del previsto ed ero contento del fatto!
L'emozione veramente inaspettata è stata quando le ruote hanno afferrato lo sterrato. Ho sentito una scossa dentro di me. Ho pensato solo "è ora di andare" ed ho continuato a pedalare. Le buche sotto il sedere sono cominciate ed ho cominciato a muovermi. Dopo qualche chilometro ho cominciato a sentire caldo anche nelle parte alta del corpo. Sentirsi nuovamente nella natura è stato qualcosa di magico. Mi sono come "dimenticato" di guardare la strada e guardavo il paesaggio intorno a me. La parte divertente dell'allenamento è stato giocare come un bambino passando sulle pozzanghere ghiacciate e sentire il rumore del ghiaccio mentre si rompeva.
Arrivato al "giro di boa" ero veramente contento perchè avevo la media più alta del previsto. Torno indietro prendendo una strada parallela ed è cominciata la parte divertente. Cosa? La bici si è fermata nel mezzo di un terreno fangoso. Una volta ripartito ho notato che la bici era tutta sporca ed ero rassegnato all'idea di doverla lavare. La media non era ancora pessima e potevo recuperare il tempo perso.
A pochi chilometri da casa mi sentivo bene. L'emozione per quello che stavo vivendo era oltre le stelle ed ho sbagliato a girare. Sono finito in un tratto di sentiero erboso con sotto dei solchi di trattore. In pratica ho fatto una fatica allucinante per uscirne rovinando tutta la media. Avrei potuto prendere una scorciatoia appena accorto dell'errore, ma non sarebbe stato etico quindi zitto e pedala!
Finito lo sterrato mi è venuto il magone. L'asfalto mi ha reso triste perchè privo di ogni divertimento. Nell'ultimo tratto ho cercato di pedalare veloce per alzare la media di pochissimo. Dall'altra parte della strada una macchina mi suona. Chi era? Il buon ibiza130 che mi salutava. Nel "rumore" dell'asfalto ho percorso le poche centinaia di metri verso casa.
Sceso dalla bici mi sono reso conto che era veramente sporca. Sono andato per lavarla dopo pranzo, ma la coda all'autolavaggio era veramente spaventosa. Riprovo più tardi sperando che non ci sia tutta quella gente.
Ed ora mi godo il pomeriggio di relax, direi che me lo sono meritato ... vero? :)
Dopo essere riuscito a recuperare le scarpe da mountain bike che ieri non trovavo sono andato puntuale all'appuntamento con l'amico ibiza130 per una pedalata in bici da corsa in versione scazzum totale. Inutile dire che eravamo i soli in bici da corsa vista la temperatura da "Era Glaciale" non consigliata alla pedalata. Inoltre abbiamo affrontato l'andata con un vento freddo contrario e questo non ha contribuito a scaldarci. Dopo circa 28km io ed Ibiza ci siamo separati. Lui proseguiva con altri 15km in bici da corsa. Io invece avevo la mia mountain bike da portare a spasso!
Arrivato a casa ho fatto un cambio "scarpe & bici" abbastanza veloce. Avevo il cuore a mille e non vedevo l'ora di capire se mi ricordavo tutto quanto oppure no.
Essendo appena sceso da Sally le prime pedalate sono state stranissime. Tutta l'impostazione era diversa e non riuscivo a trovarmi. Sono bastate poche pedalate per farmi sentire una gambata che non mi aspettavo. Sapevo che la gambata è totalmente diversa ed ero preoccupato di non riuscire a pedalare. Stranamente andavo più "veloce" del previsto ed ero contento del fatto!
L'emozione veramente inaspettata è stata quando le ruote hanno afferrato lo sterrato. Ho sentito una scossa dentro di me. Ho pensato solo "è ora di andare" ed ho continuato a pedalare. Le buche sotto il sedere sono cominciate ed ho cominciato a muovermi. Dopo qualche chilometro ho cominciato a sentire caldo anche nelle parte alta del corpo. Sentirsi nuovamente nella natura è stato qualcosa di magico. Mi sono come "dimenticato" di guardare la strada e guardavo il paesaggio intorno a me. La parte divertente dell'allenamento è stato giocare come un bambino passando sulle pozzanghere ghiacciate e sentire il rumore del ghiaccio mentre si rompeva.
Arrivato al "giro di boa" ero veramente contento perchè avevo la media più alta del previsto. Torno indietro prendendo una strada parallela ed è cominciata la parte divertente. Cosa? La bici si è fermata nel mezzo di un terreno fangoso. Una volta ripartito ho notato che la bici era tutta sporca ed ero rassegnato all'idea di doverla lavare. La media non era ancora pessima e potevo recuperare il tempo perso.
A pochi chilometri da casa mi sentivo bene. L'emozione per quello che stavo vivendo era oltre le stelle ed ho sbagliato a girare. Sono finito in un tratto di sentiero erboso con sotto dei solchi di trattore. In pratica ho fatto una fatica allucinante per uscirne rovinando tutta la media. Avrei potuto prendere una scorciatoia appena accorto dell'errore, ma non sarebbe stato etico quindi zitto e pedala!
Finito lo sterrato mi è venuto il magone. L'asfalto mi ha reso triste perchè privo di ogni divertimento. Nell'ultimo tratto ho cercato di pedalare veloce per alzare la media di pochissimo. Dall'altra parte della strada una macchina mi suona. Chi era? Il buon ibiza130 che mi salutava. Nel "rumore" dell'asfalto ho percorso le poche centinaia di metri verso casa.
Sceso dalla bici mi sono reso conto che era veramente sporca. Sono andato per lavarla dopo pranzo, ma la coda all'autolavaggio era veramente spaventosa. Riprovo più tardi sperando che non ci sia tutta quella gente.
Ed ora mi godo il pomeriggio di relax, direi che me lo sono meritato ... vero? :)
- BDC: 28.75km - 1h 10m 52s
- MTB: 25.61Km - 1h 18m 22s
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mercoledì 2 febbraio 2011
[Running] Sorridere per il nulla
Oggi non dovevo correre, ma ci sono delle questioni che quando si fanno vive a cuore e mente bisogna affrontarle. Dopo avere sbrigato una commissione (=imprevisto) urgente sono arrivato a casa ed ho infilato ai piedi le mie scarpe da corsa.
Come sostengo da molto tempo la corsa è una "questione intima" che si vive in diversi modi. Oggi avevo bisogno di vivere la solitudine. Comincio a correre sul solito percorso ed improvvisamente cambi strada.
Sapevo bene quello che a cui andavo incontro. Il massaggiatore era stato abbastanza chiaro dicendomi di evitare i fondi non asfaltato. Sentivo dentro il bisogno di evadere e di staccare da tutto: io corro su sterrato! Ho vissuto una sorta di "paura" una volta messi i piedi sullo sterrato. Nella mia mente ho cominciato a pensare dove fare il giro di boa per tornare a casa.
Improvvisamente mi sono svuotato di tutto quanto. La nebbia era fitta e la visibilità era minima. Vedevo giusto i miei piedi, il bordo della strada e pochi metri oltre. Non ho pensato più a nulla. Non mi importava nulla nemmeno della media. Ho dimenticato di avere un garmin e nemmeno i suoi beep ho sentito.
Cercavo di essere il più delicato possibile nel mettere il piede a terra per non disturbare il suono del silenzio. Dentro di me continuavo a chiedermi di come la gente possa correre con la musica sacrificando tutto questo. Lasciate a casa quelle diavolerie, scoprirete una nuova prospettiva di vita e non pensate alla media o altro!
Quando tornavo verso casa ho cominciato a vedere le prime luci e sentire i primi rumori di civiltà. Mi hanno dato veramente fastidio e non li sopportavo. Quando ho rimesso i piedi su asfalto la sensazione è stata bruttissima ed ho come "sofferto" il chilometro che mi ha portato a casa.
Quando ho fermato il garmin ha casa non ho nemmeno guardato il passo. Ho guardato solo quanto avevo corso per capire quanto era durato il mio viaggio interiore. Ero felice e se anche non poteva vedermi nessuno ho sorriso tutto il tempo. Non potete immaginare che viaggio interiore stupendo abbia fatto. Ho riflettuto su molte questioni pur non pensando a nulla. Le risposte non mi sono arrivate. Le risposte erano già dentro di me.
Domani mattina correrò su asfalto e so già che non sarà una corsa facile. Non tanto per la distanza o ritmo che non mi preoccupano. Sarà dura essere chiusi in una strada e vedere qualcosa attorno. L'emozione di correre nel nulla senza barriere è veramente impagabile. Era da agosto che non provavo più questa emozione. Oggi la sentivo dentro ed avevo il bisogno di soddisfare questa necessità. L'ho fatto e sono veramente contento!
Come sostengo da molto tempo la corsa è una "questione intima" che si vive in diversi modi. Oggi avevo bisogno di vivere la solitudine. Comincio a correre sul solito percorso ed improvvisamente cambi strada.
Sapevo bene quello che a cui andavo incontro. Il massaggiatore era stato abbastanza chiaro dicendomi di evitare i fondi non asfaltato. Sentivo dentro il bisogno di evadere e di staccare da tutto: io corro su sterrato! Ho vissuto una sorta di "paura" una volta messi i piedi sullo sterrato. Nella mia mente ho cominciato a pensare dove fare il giro di boa per tornare a casa.
Improvvisamente mi sono svuotato di tutto quanto. La nebbia era fitta e la visibilità era minima. Vedevo giusto i miei piedi, il bordo della strada e pochi metri oltre. Non ho pensato più a nulla. Non mi importava nulla nemmeno della media. Ho dimenticato di avere un garmin e nemmeno i suoi beep ho sentito.
Cercavo di essere il più delicato possibile nel mettere il piede a terra per non disturbare il suono del silenzio. Dentro di me continuavo a chiedermi di come la gente possa correre con la musica sacrificando tutto questo. Lasciate a casa quelle diavolerie, scoprirete una nuova prospettiva di vita e non pensate alla media o altro!
Quando tornavo verso casa ho cominciato a vedere le prime luci e sentire i primi rumori di civiltà. Mi hanno dato veramente fastidio e non li sopportavo. Quando ho rimesso i piedi su asfalto la sensazione è stata bruttissima ed ho come "sofferto" il chilometro che mi ha portato a casa.
Quando ho fermato il garmin ha casa non ho nemmeno guardato il passo. Ho guardato solo quanto avevo corso per capire quanto era durato il mio viaggio interiore. Ero felice e se anche non poteva vedermi nessuno ho sorriso tutto il tempo. Non potete immaginare che viaggio interiore stupendo abbia fatto. Ho riflettuto su molte questioni pur non pensando a nulla. Le risposte non mi sono arrivate. Le risposte erano già dentro di me.
Domani mattina correrò su asfalto e so già che non sarà una corsa facile. Non tanto per la distanza o ritmo che non mi preoccupano. Sarà dura essere chiusi in una strada e vedere qualcosa attorno. L'emozione di correre nel nulla senza barriere è veramente impagabile. Era da agosto che non provavo più questa emozione. Oggi la sentivo dentro ed avevo il bisogno di soddisfare questa necessità. L'ho fatto e sono veramente contento!
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martedì 1 febbraio 2011
[Running] Sensazioni positive nel gelo
Se devo dare un particolare della corsa di questa direi GELIDA!
La temperatura era veramente bassa, ma questo non mi ha scoraggiato ed assieme ai miei pantaloncini corti sono uscito per correre alle 06:10. Avevo 9.6km da affrontare in tranquillità e devo dire che l'allenamento è riuscito perfettamente.
Inizialmente ho sofferto il freddo infatti per circa tre chilometri ho fatto fatica a carburare. Quando poi ho preso il passo ho capito che stavo spingendo troppo e così mi sono impegnato a trovare un buon compromesso di fondo.
Devo dire che sono rimasto veramente sorpreso da questa corsa. Ho lasciato andare le gambe per i fatti loro e devo dire che andavano benissimo da sole. Non mi sono dovuto preoccupare di nulla.
Cosa ho fatto in questi 45 minuti circa? Ho respirato la nostra "nebbia gelata" che ci tiene compagnia durante l'inverno. Ho vissuto il paesaggio di prati completamente gelati. Ho visto cancelli o reti di protezione trasformate dal ghiaccio in una sorta di opere dall'aspetto irripetibile ed impagabile. Ho visto un "mondo fermato dal gelo" e questo mi ha portato persino a non sentire i beep del garmin.
E' stata bellissima la scena quando per capire a che punto fossi della mia vita ho guardato per la prima volta il garmin. In quell'istante ho esclamato: sette e zero cinque! Davanti a me un signore che portava a spasso il cane ha esclamato un bellissimo: Arriverò in ritardo al lavoro, è tardissimo! Ovviamente non mi sono preoccupato di informarlo, anche perchè non sapevo di preciso l'orario.
Nonostante il freddo iniziale oggi mi sento veramente contento per la corsa fatta. Ottime le sensazioni e le aspettative future. Anche in piscina non è andata poi così male probabilmente oggi è giornata! Intanto ho messo altri 10km nelle scarpe nuove e credo un paio di uscite ancora e poi vi pubblico una recensione visto che supererò la soglia dei 100km.
Buona serata a tutti :)
La temperatura era veramente bassa, ma questo non mi ha scoraggiato ed assieme ai miei pantaloncini corti sono uscito per correre alle 06:10. Avevo 9.6km da affrontare in tranquillità e devo dire che l'allenamento è riuscito perfettamente.
Inizialmente ho sofferto il freddo infatti per circa tre chilometri ho fatto fatica a carburare. Quando poi ho preso il passo ho capito che stavo spingendo troppo e così mi sono impegnato a trovare un buon compromesso di fondo.
Devo dire che sono rimasto veramente sorpreso da questa corsa. Ho lasciato andare le gambe per i fatti loro e devo dire che andavano benissimo da sole. Non mi sono dovuto preoccupare di nulla.
Cosa ho fatto in questi 45 minuti circa? Ho respirato la nostra "nebbia gelata" che ci tiene compagnia durante l'inverno. Ho vissuto il paesaggio di prati completamente gelati. Ho visto cancelli o reti di protezione trasformate dal ghiaccio in una sorta di opere dall'aspetto irripetibile ed impagabile. Ho visto un "mondo fermato dal gelo" e questo mi ha portato persino a non sentire i beep del garmin.
E' stata bellissima la scena quando per capire a che punto fossi della mia vita ho guardato per la prima volta il garmin. In quell'istante ho esclamato: sette e zero cinque! Davanti a me un signore che portava a spasso il cane ha esclamato un bellissimo: Arriverò in ritardo al lavoro, è tardissimo! Ovviamente non mi sono preoccupato di informarlo, anche perchè non sapevo di preciso l'orario.
Nonostante il freddo iniziale oggi mi sento veramente contento per la corsa fatta. Ottime le sensazioni e le aspettative future. Anche in piscina non è andata poi così male probabilmente oggi è giornata! Intanto ho messo altri 10km nelle scarpe nuove e credo un paio di uscite ancora e poi vi pubblico una recensione visto che supererò la soglia dei 100km.
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