mercoledì 30 marzo 2011

[Running] Treviso Marathon 2011

Prima di cominciare il racconto della "Treviso Marathon 2011" vorrei ringraziare tutti coloro che in questi mesi di preparazione mi sono stati vicini aiutandomi e sostenendomi. Un grazie particolare lo devo ai miei genitori e nonnini che poverini mi sopportano tutti i giorni coi miei allenamenti. Chi altro? Ciro perchè mi ha dato il coraggio di provarci ... una persona "che non nomino" perche mi ha tranquillizzato nei giorni precedenti la trasferta ... il buon Emanuele compagno di allenamenti ed ottimo amico che purtroppo non ha potuto correre al mio fianco. Ed ora cominciamo ...

La trasferta in treno non è per nulla cominciata nel migliore dei modi. Ho scoperto l'esistenza di un treno molto più economico quando ero in stazione per prendere un altro treno verso Milano e da lì prendere un treno veloce per arrivare a Mestre. Finalmente si arriva a Treviso e poi si prosegue a Vittorio Veneto (viaggio eterno) per ritirare il pettorale. Arriverò a Treviso nel tardo pomeriggio. Il tempo di una doccia e poi si esce per una pizza tra amici. Bisogna anche andare a dormire presto, perchè si dorme anche un ora di meno visto il cambio dell'ora.

La mattina della gara tutto procede per il meglio. Sveglia precisa e dopo avere sistemato il tutto vado a fare una buona colazione. Da lì poi si andrà in stazione e farò il viaggio in compagnia di alcuni ragazzi di Siracusa. Una volta a Vittorio Veneto il tempo scorre e la partenza si avvicina. Durante il riscaldamento vedrò le lepri delle 3h e ripensavo alle parole di Ciro: perchè dovrebbe andare male? Ti sei allenato! Si entra in griglia e ripensando a quelle parole sgomito il più possibile per avvicinarmi a loro. BANG!

La partenza è abbastanza fluida e senza forzare riesco a riprendere le lepri delle 3h in pochissimo. Il ritmo è buono ed è anche regolare. Qualche  problema si presenta perchè siamo ancora molto compatti e bisogna attendere prima di sfoltire il gruppo.

Ripassavo i "compiti by Ciro" per correre col pacer delle 3h e devo dire che sono stati veramente ottimi! Il primo tratto della Maratona è in discesa e questo consente di risparmiare energie. Il problema è stato che i pacer hanno cominciato ad aumentare il passo e questo ha creato una prima rottura del gruppo.

Al 17°km ho deciso di mollarli in quanto la vescica chiedeva una pausa ed approfittando di un bel muretto sono uscito dal gruppo. Riprendo a correre da solo e bene. Il ritmo era buono e riesco a tagliare la mezza in 1h30m pronto a correre la seconda metà. Stavo veramente bene e le gambe non erano per nulla stanche. Per un attimo ho cominciato a sentirmi felicemente sposato con la Maratona, ma ho capito che ero solo a metà per potere parlare.

Al 23°km esce un sole bello caldo e comincio a sudare in modo abbondante. Sento dentro di me la perdita di liquidi e mi sento "sballato" rispetto al solito. Decido di rallentare perchè andare avanti a quel ritmo significava non finirla. Il sogno del Matrimonio è finito in questo momento, ma non vuole dire che il sogno della Maratona finisce.

Arrivo al ponte del Piave e nonostante i sintomi di disidratazione fossero più accentuati ho un attimo di piena lucidità. Prima di cominciare la salita al ponte alzo le braccia e lo speaker mi saluta chiamandomi per nome ... che carica! Una volta messo il primo piede sul ponte  abbasso la visiera del cappello e lo sguardo per rispetto al luogo storico. Afferro tutte le emozioni e la festa del ponte. Una volta usciti alzo nuovamente lo sguardo e capisco che la magia che si vive in quel tratto è veramente unica. Davanti a me il ristoro, tra poco si beve e non vedo l'ora.

Al ristoro rallento e bevo in abbondanza. Mi sento meglio e riparto gradualmente. Il sogno dura poco, perchè risento i sintomi della crisi che si manifestano. Decido di fermarmi e camminare un attimo. Continuo a sudare e se pollicino ha lasciato la scia di briciole, io sto lasciando quella di sudore. Riprendo una "corsa lenta" ed arrivo a fatica al  punto spugnaggio. Non prenderò nessuna spugna. Immergo direttamente il cappello nel secchio d'acqua per prolungare il senso di fresca alla testa. Voglio restare lucido il più possibile.

Il ristoro del 30°km sembra oltre l'infinito come distanza, ma so che prima o poi arriverà. Vedo un volontario con l'acqua in mano e  lo informo che sino a quando ha in mano quella bottiglia è il mio migliore amico. Ride e si mette a correre in avanti ed io vado a prenderlo. Bevo acqua e bevo i sali prima di ripartire. Ero convinto di stare bene e riparto sempre tranquillo.

Non credo di essere arrivato al cartello "31Km" stando bene. In quel momento ho preso una decisione lucida, razionale e sensata che non credevo possibile: ORA SPENGO IL GARMIN! Era la mia prima crisi seria da arrivare a stare male. Non si trattava di una fitta per lo sforzo o un ristoro fatto male o altro. Qua non avevo più liquidi in corpo e non riuscivo a reintegrare nulla. Doveva essere un "dialogo intimo" tra me e la crisi. Dopo undici Maratone non mi si era presentata e se era arrivata proprio in quel momento un suo perchè doveva esserci. Non volevo un crono o un riferimento sul mio polso. SE DEVE ESSERE CRISI CHE CRISI SIA ... SE DEVO USCIRNE VOGLIO DIRE DI ESSERCI RIUSCITO DA SOLO!  Oltre al problema "sole + caldo + liquidi" era presente il problema tratti di vento contrario e più ero debilitato maggiore era la sofferenza nello sbalzo di temperatura.

Sfrutto l'esperienza e capisco che il solo modo di arrivare al ristoro dopo è rallentare veramente e di lavarmi bene allo spugnaggio. Per mia fortuna non butto mai la spugna quando la prendo. La tengo sempre in tasca per togliere il sudore dal volte in caso di bisogno. L'ho fatto e devo dire che una sorta di sollievo mentale c'è stato. So di essere circa a 10km dalla fine perchè vedo la mia "oasi nel deserto" nella quale mi rinfresco.

Isolo la mia mente ed il mio corpo. Sono due entità nuove e tutto quello che è attorno non esiste più. Non avendo più il riferimento del garmin ho cominciato a giocare dicendo "Ora vado a prendere quel punto lì ... poi l'altro ..." ed in meno che non si dica sono arrivato al ristoro del 35km. Ogni tanto devo fermarmi e respirare perchè non non era pensabile correre tutto di fila quel "lungo" tratto.

Arrivo ai tavoli e vedo una panca. Mi siedo ed un volontario si avvicina preoccupato chiedendomi se stavo bene. Mentre bevo tantissima acqua stando seduto riprendo fiato e lucidità. Passano dei minuti prima che mi alzo e comincio a stare veramente bene. Passo dal banco cibo e faccio una serie di "assaggi" molto interessanti nel senso di quantitativo. Chiedo un tappo e prendo una bottiglietta d'acqua, lei ora è la mia migliore amica e correrà con me. Dopo circa un chilometro mi torna sete e da lì ogni tre o quattro minuti sorseggio regolarmente.

Ormai mancano pochissimi chilometri alla fine quando vedo arrivare le lepri delle 3h15m. Li affianco e gli chiedo se erano regolari. Mi affianco a loro e riesco a prendere un passo di corsa quasi decente. La crisi era passata. Stavo bene ed ero riuscito a gestirla al meglio!

Arriva il 40°km circa e sento suonare le note di "The Rolling Stones - Satisfaction" e mi vengono in mente le serate passate in "Fleet Street" durante le mie vacanze dublinesi a sentire i diversi artisti di strada a suonare. Non so se è stata l'adrenalina della canzone o dell'arrivo vicino, ma correvo "saltellando" e cantavo la canzone.

Ironia della sorte pochi metri dopo vedo una maglia "Ireland" e lo affianco: GO IRELAND GO GO GO ... WELL DONE ... FOLLOW ME!!! [...] E ci mettiamo a correre assieme. [...] IT'S THE LAST HALF MILE!!! [...] Tengo il mio passo, ma purtroppo lo perdo.

Vedo alcuni runners che spremono le loro gambe con le ultime forze per arrivare alla fine. Resto lì indifferente. Non aveva senso mettermi a rubare posizioni o creare uno "stress mentale" inutile  essendo fuori posto perchè non al limite come loro. Proseguo tranquillo e senza pensieri. Mi godo il centro storico e la città. La magia della Treviso Marathon è veramente unica: la gente non smette di sostenerti. Da Vittorio Veneto alla fine sei in compagnia. Ti fanno sentire importante e ti danno lo stimolo per andare avanti. Il traguardo davanti a me e come sul Ponte del Piave abbasso lo sguardo, alzo le braccia al cielo, comincio a piangere ed urlo DODICI! Poco secondi dopo ho sentito dirmi "Bravo Andrea" nonostante fossi il ritardo. Era inaspettato e non da una persona a caso. Questo mi ha riempito ancora più il cuore di emozioni.

Aspetterò i pacer delle 3h15m per ringraziarli prima di dirigermi verso il ristoro. Una volta al ristoro trovero dei miei amici che hanno avuto anche loro dei problemi e passiamo diversi minuti a mangiare e parlare. Saluterò anche il mio nuovo "irish's friend" prima di andare a prendere la mia sacca.

Finito il tutto è cominciata la lunga odissea di rientro verso casa ed ho avuto modo di conoscere di persona il vincitore nel tratto Treviso - Mestre ed attesa della coincidenza per Milano. Che privilegi, vero?

Ora, prima di chiudere, vorrei darvi una risposta alla domanda di Ciro: perchè dovrebbe andare male? Ti sei allenato! Con Ciro ho avuto modo di parlare subito dopo la Maratona. Ho spiegato tutto ed ironia della sorte io durante la gara l'ho pensato diverse volte. Lui da casa mi ha "monitorato" e quando ci siamo sentiti per telefono mi ha subito chiesto "Come mai questi quindici minuti di ritardo?" ... :)

Perchè dovrebbe andare male? Semplice ... perchè la Maratona è così .. ci sono mille variabili ... mille fattori esterni ed interni ... ti regala momenti di sudore ... ti regala momenti di emozioni ... ti regala momenti di fatica ... ma soprattuto ti regala la possibilità di crescere! A volte cresci di più di altre, ma non venite a dirmi che dopo una Maratona non siete cambiati dentro!

Un grazie di cuore a Saucony per avere concepito le "Saucony Progrid Ride 3" veramente bene. Dopo 42km avevo il piede asciutto, non era per nulla rosso o gonfio e zero problemi di unghie nere. Le scarpe hanno gestito benissimo il ritmo deciso dei primi 23km ed hanno fornito tutto il supporto necessario per i 19km restanti di crisi tra corsa lenta e camminata! Che altro si può chiedere di meglio? Credo nulla, ma sono certo che riusciranno a stupirci! :)

E chiudo con quello con quanto ho scritto ieri pomeriggio su Facebook: Questa Maratona la sento veramente: fatica, emozioni e non mi importa del tempo! Mi manchi: piccina aspettami arrivo presto a coccolarti :)


The Rolling Stones - Satisfaction (live)

martedì 29 marzo 2011

[Triathlon] Hakuna Matata: Galway 70.3

Era un giorno come tanti nel mese di agosto dello scorso quando vedendo l'acqua della piscina mi ha preso il blocco del nuoto ed avevo deciso di mettere la parola fine alla mia esperienza con Triathlon. Sempre più affascinato dai racconti dell'amico Ciro stavo valutando di provare l'esperienza delle Ultra nel 2011.  Nel mentre l'infortunio alla gamba e la necessità di nuotare anche se la voglia era assente. Il nuoto mi pesava più di prima e quando ho ripreso a correre mi sentivo rinato. Nel mentre sono successe moltissime cose e mi hanno fatto rivalutare il tutto.

Avevo bisogno di uno stimolo vero però per riuscire a prendere la decisione seria di rimettermi in gioco veramente. Poteva essere l'IronMan di Nizza visto che cade il giorno del mio 30° compleanno. Non mi andava di farlo, l'Ironman è una distanza veramente di tutto rispetto ed affrontarla solo per rimettermi in gioco come "sfizio personale" non era per niente corretto. Era da arrogante e presuntuoso e non mi andava per nulla.

Nella mia mente è apparso il titolo di un articolo visto passare in un sito di Triathlon nel mese di Ottobre dove si parlava del primo "Ironman 70.3 - Galway Ireland" e così ho cominciato una riflessione interna sino a sentire dentro di me un "SONO PRONTO, POSSO FARCELA" e nel giro di pochi giorni mi sono iscritto. La parte più difficile è stata compilare il modulo di iscrizione e premere invio per confermarla. Una volta fatto mi sono sentito prima in pace con me stesso. Poi sono venute le "prime tonnellate" di paranoie e poi ha prevalso la tranquillità che ho scoperto nei mesi prima. Onestamente non so bene cosa mi aspetterà di preciso il giorno della gara. Conosco bene le tre distanze prese singolarmente, solo con l'allenamento mi renderò seriamente conto di cosa sto per fare.

Ho trovato un paio di tabelle interessanti in Internet ed hanno una durata di 18 e 20 settimane. Credo che seguirò quella da 20 perchè meglio si adatta coi miei orari ed impegni. In attesa di cominciare mi porto avanti ad affilare le armi e comincio a studiarle seriamente.

Avevo detto che sino a Treviso non avrei detto nulla per non sentire addosso troppi pesi. Avevo anche detto che a Treviso non mi volevo massacrare perchè volevo cominciare la preparazione bene e senza intoppi da gare precedenti. Ora non mi resta che scaricare nelle prossime settimane e poi cominciare a costruire il sogno del 2011! Sarà il mio primo Half Ironman (1.9km Nuoto - 90km Bici - 21.1 Run ) e vorrò viverlo al meglio.

Ho deciso di chiamare la tabella "Hakuna Matata" perchè il suo significato letterale è "non ci sono problemi"; può essere paragonato a molte altre espressioni analoghe diffuse in altre zone del mondo, come no worries o no problem.

Il mio unico scopo sarà quello di viverla al meglio come esperienza e di tornare a casa sorridente. A differenza di quando preparo una Maratona qua non voglio farmi fisse sui tempi o sui passi o sui ritmi di gara. Da qua a Settembre ogni gara sarà solamente un allenamento in vista del grande evento. Ed ora non ci resta che attendere ricordandomi di non perdere la retta via perchè ho una Gara che mi aspetta!


Avete visto che sono stato di parola? Avevo detto di dirlo dopo la "Treviso Marathon" e l'ho fatto! Vi avevo anche detto che non si trattava di Ironman (3.8km nuoto - 180km bici - 42.2km run) e non vi ho mentito.

[Per la cronaca il racconto della Treviso Marathon sarà pubblicato nei prossimi giorni, non ho ancora avuto tempo di scrivere il tutto]

lunedì 28 marzo 2011

[Running] A cosa serve il pacer?

Nella mia "ignoranza" mi sono sempre illuso che il pacer abbia lo scopo di portare le persone dalla partenza all'arrivo in maniera regolare. Non ho mai seguito i pacer facendomi sempre i tempi da solo. Ieri a Treviso ho deciso di provare ad avvicinare il muro delle 3h e mi sono affidato a loro.

Il passo per le 3h è di 4.15/km e su questo credo che siamo tutti in sintonia. Perchè i due pacer delle 3h viaggiavano a 4-4.05/km? Soprattutto perchè i due pacer si sono separati ed uno è parito a tutta? Il passo di  4-4.05/km è stato preso dal "pacer lento" quindi non oso immaginare l'altro.

Ho avuto la fortuna di fare due volte da lepre. Non era nulla di ufficiale. Era un favore ad un mio amico. Io mi allenavo e lui andava in personale in mezza ed in Maratona. Ho fatto tutta la distanza a passo costante. L'allungo finale è stato fatto, ma era la fine.

Mi chiedo una cosa da ieri sera: Credo che nessuno ti obbliga a fare il pacer. Dico bene? Prendi un impegno ed una responsabilità enorme nei confronti di runner che hanno dei sogni e si fidano di te. Perchè devi correre ad un passo che non è quello corretto? Vuoi fare il tempo in Maratona? NON FARE IL PACER!!!

Ieri ho tagliato la mezza sotto 1h30m di qualche secondo. In linea coi tempi direte voi. Nel mio campo visivo non avevo più i palloncini gialli. Dove erano finiti? Il fatto è che dopo avere mollato le lepri (17km) mi sono fermato per motivi di vescia ed a bere con calma al ristoro del 20°km. Ho trovato moltissime "vittime" dei palloncini delle 3h lungo il percorso. Tutto sommato io mi sono "salvato" chiudendo in 3h14m quando il mio sogno era diverso. E le lepri? A quanto sono arrivate? Avranno rallentato prima o poi?

I miei complimenti invece vanno alle lepri delle 3h15m perchè mi sono messo al loro fianco per diversi chilometri e grazie ad una regolarità spaventosa sono riusciti a darmi un passo per arrivare bene alla fine. GRAZIE RAGAZZI!!!


So bene che ogni lepre e diversa. La mia non vuole essere una critica estesa a tutti i pacer che ringrazio di cuore per il servizio che svolgono. La mia è solo una "critica-riflessione" per chi svolge il pacer e non segue il passo regolare o viaggia ad un ritmo più intenso rispetto a quello stimato.

[questo articolo è stato mandato da parte mia per mail a Podisti.net ed alla Treviso Marathon sperando che le esperienza possa servire per il futuro]

domenica 27 marzo 2011

[Running] Treviso: la vincitrice!

Una telefonata ieri sera mi ha dato il coraggio di provare a capire cosa vuole dire correre per THE WALL!

Ho seguito alla lettera tutti i consigli sino al 17 quando ho mollato le lepri o meglio i macellai!

Sono arrivato da solo e bene alla mezza. Non sembrava nemmeno di avere corso.

Al 23 esplode il sole e sudo molto più del previsto. La sconfitta è immediata ed ha il nome di disidratazione!

Rallentare sino al 25 dove bere era tassativo. Sembra bene, ma il danno era presente. Finisce qua, ha vinto lei ed accetto con onore la sconfitta!

Esperienza bellissima la crisi, dico davvero e non per ironia!

Questo non toglie che ho alzato le braccia al cielo urlando DODICI e mi sono sentito rispondere BRAVO ANDREA da non vi dico chi :-)

venerdì 25 marzo 2011

[Running] L'anno dopo

Sportivamente è già passato un anno da quando lo scorso anno a Treviso ho coronato il sogno delle 3h 10m e mi sembra ieri.

So che sono successe moltissime cose in questi dodici mesi. Ho pensato allo scorso anno, ai grandi cambiamenti e non sto pensando a domenica. Sarà una nuova sfida a rimettermi in gioco.

Non sarà più ossessione del cronometro. Se eravate già partiti col toto-scommesse sappiate che non attacca. Può essere un due (e non lo sarà) a riportarmi a casa come può essere un quattro per la sua prima volta. Il mio obiettivo è altro e voglio cominciare la preparazione bene e senza problemi perchè mi sono "tirato" per un nuovo personale.

Ho solo in mente la strategia di gara, ma non i passi a cui la farò. Non so che altro dire al momento. Ho passato una bellissima serata ed ora sono veramente pronto per questa nuova avventura.


GRAZIE A TUTTI QUANTI!

mercoledì 23 marzo 2011

[Running] Si prega di rallentare

La seconda e penultima corsa di scarico della settimana prima di Treviso è da qualche ora alle mie spalle. La parola d'ordine nella mia mente era solo una: RALLENTARE!

Non è facile correre sotto ritmo e la tentazione di fare andare le gambe è stata veramente forte. Ok, confesso di averle fatte scappare sul finale scendendo a 3.30/km per circa un 200m e devo dire che hanno reagito veramente bene e le sentivo  a loro agio.

Non so dirvi cosa succederà domenica. Posso solo dirvi che non sarà come avevo in mente per una serie di motivi. Ho in mente un paio di strategie possibili e credo che deciderò all'ultimo secondo quale applicare.

Domani ultima corsa di scarico e sarà veramente breve. Poi parto con la serie di riti pre Maratona che di solito portano bene.

Il mio obiettivo? Alzare le braccia al cielo e dire DODICI!!!

martedì 22 marzo 2011

[Nuoto] Scarico, sentimenti e pazzie


La settimana precedente la "Treviso Marathon" è cominciata e so che per chiudere bene tutta la preparazione fatta sino ad ora dovrò andare veramente piano e non fare colpi di testa. Era questa la frase che mi ripetevo da ieri sera nella mia testa.

Questa mattina presto sono uscito a correre ed approfittando del sole ho subito abbandonato le vie del paese per correre nel silenzio della natura. Mi veniva da ridere perchè proprio ieri sera mi hanno chiesto se corro meglio con la musica o senza. Ma vogliamo mettere il rumore del silenzio che bello? Ho faticato abbastanza a partire lentamente ed arrivare al ritmo lento che avevo in mente. Ho fatto un paio di allunghi a ritmo Maratona perchè volevo sentirlo nelle gambe. Credo di averlo tenuto nemmeno una decina di secondi e le gambe erano alla perfezione.  Arrivo a casa e durante la colazione cosa posso chiedere di meglio del sano rock by Pink Floyd?

Arriva la pausa pranzo ed è giunto il momento di andare a nuotare: che bello!!! L'idea era di fare un mille ( 300 - 5*100 - 200 ) in tutto relax senza spingere per nulla. Arrivo a bordo vasca e trovo un mio amico. Gli chiedo se posso entrare con lui. Mi dice di si e mentre mi immergo vedo che mi fissa. Mi viene detto: scusa, ma che cuffia hai su??? Ed io: è bellissima ... vero??? Non ha aperto bocca, ma il suo sguardo e la sua faccia erano molto espressive ferendo i miei sentimenti. Convinto delle mie teorie sulla scelta delle cuffie ho rilanciato dicendo con voce da bambino felice: e devi vedere che bella l'altra che ho a casa (faccia shock) è tutta bianca ed ha un insetto schiacciato e sanguinante  proprio qua (faccia ancora più shock) si si è proprio bella!!! Mi guarda ed apre bocca: senti, nuota che è meglio! Uff ... non ci pensa mai nessuno ai miei di sentimenti??? :(

Inutile dire che poi in acqua non è stato un allenamento dei più tranquilli. Ho fatto un 300 iniziale più veloce del previsto. A seguire un 500 tirato facendomi inseguire. Invece per il defaticamento ho aspettato passasse lui per poi andare dietro in tranquillità perdendolo poco dopo. Evviva la settimana di scarico, come partenza è stata ottima!

Ma la vera pazzia è arrivata oggi verso le 15 ... vi ricordate come è partita la mattinata? Ecco ... diciamo che ho preso il biglietto per "Roger Waters -  The Wall" ed ancora non ci credo!!!!


Ed ora è meglio andare a cucinare, che sono già in ritardo!!!

sabato 19 marzo 2011

[Nuoto] 3 0 0 0

Le premesse della giornata dal punto di vista sportivo erano ottime. Dopo aver fatto senza pensieri 52km con Sally di prima mattina questo pomeriggio sono andato in piscina a fare una bella nuotata in tutto relax.

Siccome mi sentivo bene sono partito con l'intenzione di fare un 3000 dopo parecchio tempo e devo dire che è andato molto meglio del previsto. La tabellina diceva:

  • 500 
  • [ 50 - rec 10'' ] * 8
  • 200 - 300 - 400 - 500 [rec. 45'']
  • [ 50 - rec 10'' ] * 8
  • 300
Quando l'ho letta dopo pranzo sembrava "semplice" e soprattutto simpatica. E' andata molto bene sino alla serie da 500 che ho sofferto leggermente ed ho rallentato un attimo in vista della distanza rimanente. 

Dopo avere preso fiato le otto serie brevi sono state veramente piacevoli e pensare che normalmente le odierei. Strana la vita vero?

Il defaticamento invece è stato fatto nel relax più assoluto e senza pensieri :)

Purtroppo non ho tempi da dirvi perchè ho sbagliato a premere ed ho fatto un bel reset del cronometro e mi sono fumato tutto. Posso dirvi che complessivamente (nuoto + recuperi) ho impiegato 1h 8m e togliendo i recuperi teorici scendo a 58m 10s.

La parte VERAMENTE BELLA è che non ho sofferto di crampi o altro. Mi sentivo bene in vasca. Dite che comincio a vedere i frutti dell'allenamento in vasca? Speriamo in bene :)

Ed ora vediamo di mettere i restanti 800m per arrivare alla "fatidica distanza" tanto desiderata. Non ho urgenza ... ho tempo, ma prima arrivo bene e senza problemi meglio è ... anche perchè prima o poi come dice la saggia amica Alessia dovrò provarla per intero la distanza :)

Inutile dire che arrivato a casa ho "valutato" il livello qualitativo di molti alimenti mangiando come un porcellino! Ed ora riposo totale perchè domani mattina si esce a correre per Treviso. Non ho ancora deciso se testare il passo per l'ultima volta o stare più basso in scarico. Deciderò domani mattina e nulla vieta di fare tutte e due le opzioni in contemporanea!

Prima di chiudere ... IN BOCCA AL LUPO A TUTTI I RUNNERS CHE DOMANI ANDRANNO A CONQUISTARE IL COLOSSEO A ROMA!!!

giovedì 17 marzo 2011

[Running] Le tre R

So che non è da me "abbandonare" il blog per qualche giorno come è successo questa settimana. Ho impiegato più del previsto ad assorbire il "fallimento" della Brescia Half Marathon nonostante il personale portato a casa.

Ho ripreso a fare sport Martedì e la corsa del mattino non è stata facile. Mi veniva da spingere per "vendetta" nonostante tutte le intenzione di fare scarico. Il primo ritrovamento è stato nella pausa pranzo. Ho nuotato senza difficoltà in compagnia di nuotatori in gamba ed i tempi uscivano gratis.

Ieri è stato il giorno delle "TRE R" perchè a fine serata ero veramente "Spirito Zen" ed ho capito moltissime cose. Non sono andato a correre ieri mattina nonostante la sveglia fosse suonata. In pausa sono andato senza voglia a nuotare. Sono uscito dalla piscina veramente felice ed avevo cominciato a trovare alcune risposte che forse cercavo senza volere. Nel pomeriggio il tempo è diventato ulteriormente brutto: IO ESCO A CORRERE! Ed è qua che è nata la corsa delle "TRE R" ...

  • R: Running 
  • R: Relax
  • R: Rain
E quando sono tornato a casa tutti i pensieri erano scivolati via sotto l'acqua. Sono stati 50 minuti veramente bagnati, ma sono stati altrettanto vissuti dentro di me.  Ho preso acqua per 50 minuti e non mi sono nemmeno accorto di correre. Ho ignorato tutto e tutti. Non mi ricordo nemmeno la strada che ho fatto e perchè l'ho fatta. So solo che quando sono arrivato a casa ero al caldo. Guardavo fuori e pensavo l'acqua è veramente fantastica. O perchè si nuota o perchè ti ripulisce di tutto quello che hai dentro rendendoti pronto per cominciare nuovamente a vivere.

Oggi, ancora pieno dall'esperienza di ieri, sono uscito a provare il passo per Treviso su una distanza brevissima di 6.4km e devo dire che l'ho preso in pieno nonostante lo abbia corso tutto a sensazione. Ho inserito qualche allungo per scaricare la tensione, ma era tutto controllato. 

Ed ora non mi resta che attendere sabato per fare l'ultimo medio di test. La tensione comincia a salire. Quello che è fatto non si può cambiare. Non so dirvi come andrà, ma posso dirmi che mi sono allenato per il meglio e non ho dubbi sul motore che ho sotto. Vedrò di usarlo al meglio, ma sappiate che non è Treviso l'obbiettivo dell'anno!

Dimenticavo ... Happy St. Patrick's Day!!!

domenica 13 marzo 2011

[Running] Brescia: PB col crollo

La mezza maratona di Brescia è finalmente alle mie spalle. Ieri sera ero teso come non mai. Questa mattina la tensione era aumentata e più si avvicinava la partenza più cresceva. Dentro di me sapevo bene quale impresa volevo andare a compiere, ma non l'avevo dichiarata a nessuno. Un grazie al Road che mi ha tenuto compagnia in griglia e nella prima metà della gara.

Non ho molto da dire su oggi. Il passaggio al 10°km è stato 39 minuti dopo il via. Le gambe giravano perfettamente e non sentivo nemmeno la fatica. 
Al 12° mi faccio superare dal ragazzo che era nella mia scia e dopo avere controllato bene che non ci fosse nessuno dietro faccio il "pit-stop in corsa" della giornata. Con la vescica libera si corre molto meglio. 
Tutto è andato bene sino al 14°km (55 minuti) quando l'aumento dello sforzo per contrastare il vento mi ha debilitato mettendomi un senso di vomito intenso. 
Al 15° mi sono fermato per vomitare. E' uscito solo catarro e mi sono rimesso a correre rientrando nel gruppo davanti. Non ho più guardato il garmin ed ero veramente tentato di spegnerlo. Anche perchè con le vie strette era sfalsato e perdeva il segnale. Al 18° quasi tutto bene. 
Al 19° il senso di vomito ha ripreso ed ho dovuto mollare il gruppo. Sapevo che quei 2km da solo potevano essere molto più lunghi del previsto. Mi sono ripetuto il "zitto & nuota" ambientato nel mondo della corsa. 
Arriva il rettilineo che porta all'arrivo ed è in lieve salita. Sarà l'effetto gara o altro riesco a ripartire cercando di limitare il danno sul personale. L'arrivo è davanti a me e leggo "1h 26m" e dico "fermati lì, non scattare per favore!" e subito dopo il beep spengo il garmin senza nemmeno leggerlo. 
Mi abbraccio alla transenna e riprendo fiato chiedendomi se il senso di vomito fosse passato del tutto. Sembrava di si e mi dirigo verso il ristoro. Mi chiedono di restituire il chip e mentre provo a chinarmi per prenderlo mi devo fermare. Lo prenderà gentilmente il ragazzo e mi dirigo verso il ristoro. Dopo essermi bevuto del tea caldo tutto ritorna normale. Vado verso la zona borse, mi cambio e organizzo il ritorno verso casa. 
 Continuo a pensare alle parole del SAGGIO AMICO Batta che mi ripete di non correre esclusivamente per il tempo. E' vero che ero in mezza ed un po di "violenza" ci vuole, ma come posso dargli torto dopo oggi? Ho un personale nuovo che dista solo 16 secondi dal vecchio. Potevo farlo in tutta tranquillità ed invece per cercare IL TEMPONE ho fatto "solo" un PB. 
Quello che mi  ha dato più "soddisfazione" ammesso che si possa definire tale è che le gambe non sono nemmeno stanche e lo prendo come un segnale positivo per l'appuntamento della Treviso Marathon. Non ho sfruttato "per nulla" il potenziale che ho nelle gambe e questo mi dà ottimi segnali per il 2011 che ho in mente.
Per quanto riguarda la logistica delle gara è stata veramente ottima. Il percorso ben segnalato, molto divertente e soprattutto in sicurezza!

Certo che correre una mezza con le A2 è un mondo totalmente diverso e migliore! Teo, perchè non hai cominciato a rompere prima sulle A2? :-)

Sono rimasto sconvolto da Emanuele che mi ha mandato un sms di previsione finale (1h 26m 51s) e l'ha preso al secondo! Forse è il caso che cambia lavoro e vada a fare le previsioni delle schedine o del super enalotto ... no? :)

Voleta sapere cosa ho imparato dalla giornata di oggi? E' quello che ho scritto su Facebook mentre attendevo il treno del ritorno:

... sarà anche PB, ma oggi ho corso veramente male x le mie possibilità! Avrò deluso qualcuno? Non lo so, di certo sono deluso io :( ...

e sappiate che è proprio così!!!

sabato 12 marzo 2011

[Running] Questione di ore

Manca veramente poco al via della mezza maratona di domani mattina. Non è possibile che ogni volta che mi iscrivo ad una mezza mi vene una crisi esistenziale. Le ore che mancano le vivrò malissimo e sinceramente non so cosa fare. Penso che tra poco andrò a dormire dopo avere messo la sveglia presto per fare tutte le operazioni di rito con calma.

Questa sera sono stato leggero ed ho mangiato da atleta:

  • Pasta in bianco
  • Bresaola
  • Verdura
  • Grana
Ho provato a giocare a WoW per scaricare la tensione, ma sembra non funionare nonostante i combattimenti sanguinosi della serata. Meglio che ricontrollo la borsa e vada a dormire davvero, non è serata per stare sveglio. La prossima volta che mi sentite parlare di mezza maratona ricordatemi di questo post!

venerdì 11 marzo 2011

[Running] Saucony Progrid Ride 3

Mentre le "Saucony Progrid Ride 2" stanno per raggiungere quota 400km, la nuove "Saucony Progrid Ride 3" hanno toccato quota 100km. Prima di prenderle avevo letto qualche recensione ed avevo notato che molti la definivano una scarpa totalmente diversa dalla 2. Ed io non capivo e mi dicevo: Non potrà esserci così tanta differenza rispetto al modello precedente vero? A questa domanda non risponderò in maniera diretta e soprattutto non lo farò subito.

Prima di tutto vediamo le caratteristiche tecniche (vedi elenco tecnologie nel dettaglio) della scarpa "Saucony Progrid Ride 3" spiegate in dettaglio sul sito della Saucony:
  • PROFILO ATLETA: ideale per tutti i runner che cercano una scarpa reattiva, ben bilanciata, confortevole e con grande cushioning e stability. Adatta per allenamenti e gare su qualsiasi distanza. Nuova versione con SRC Impact Zone e SRC EXTRA più larghi e spessi. Tomaia più accattivante e con maggiori rinforzi; Hydrator Mesh e Memory Foam per una calzata e traspirabilità superiori.
  • HRC (Hight Rebonded Compound): E' un cuscinetto di materiale polimero posizionato sull'avanpiede, esteso sotto l'alluce, che lavora congiuntamente al sistema GRID al fine di attenuare gli shock per un prolungato periodo di tempo, ridistribuire la spinta in modo proporzionale ed offrire un'eccezionale "cushioning" senza compromettere la flessibilità.
  • XT-900: Gomma al carbonio esclusiva Saucony ad elevata densità con eccezionali proprietà di resistenza all'usura.
  • SRC (Super Rebound Compound): Un'evoluzione dell'HRC, garantisce il 15% in più di risposta elastica all'impatto e dura il 10% in più dell'EVA.
  • PROGRID: ProGrid TM si basa sugli stessi principi fisici del GRID. La piattaforma del Grid assorbe le forze che si generano nell’impatto del tallone col terreno, le assorbe e le trasmette a tutti gli altri componenti della scarpa, proteggendo così il piede e il corpo del runner. L’inserimento di un nuovo materiale nell’innovativo ProGridTM ha sensibilmente migliorato il comfort. Questo materiale, una miscela di schiume e gomme sintetiche, prende il nome di Respon-TekTM e si interfaccia perfettamente con la base in termoplastica, interagendo attivamente con essa. Permette infatti in modo molto efficace la trasmissione dell’energia, dando nel contempo un grande cushioning e un’ottima risposta dinamica (rebound).
  • Comfortride SOCKLINER: Plantare termoformato Comfortride.
  • EAS (Engineered Asymmetrical Sole) : Procedimento molto complesso attraverso il quale Saucony costruisce l'intersuola ed il battistrada, al fine di garantire al piede la massima stabilità ed il massimo supporto durante le 3 fasi della corsa (appoggio, sostegno e stacco). Durometri, spessori, tecnologie di cushioning e inserti di supporto lavorano all'unisono, in totale sintonia con il piede, garantendo prestazioni e maggiore sicurezza per il runner.
  • HYDRATOR MESH: Mesh in poliestere composto da due differenti tessuti per controllare l'umidità. La parte morbida interna assorbe l'umidità spingendola verso il tessuto esterno più aperto e traspirante favorendo così una rapida evaporazione.
  • b/cR : Uno speciale composto  di gomma soffiata brevettato da Saucony utilizzato per la realizzazione di parti di battistrada delle suole. Offre leggerezza, flessibilità e cushioning, mantenendo intatte le caratteristiche di durata nel tempo.
  • MEMORY FOAM: Schiuma interna che si adatta perfettamente al piede, rendendo la calzata precisa e comoda.
  • 3M: 3M SCOTCHLITE materiale rifrangente che garantisce visibilità notturna o in condizioni di maltempo.

Dopo avere elencato tutte le caratteristiche vediamo di parlare in modo pratico da "runner a runner" cercando di rispondere alla domanda iniziale.

Appena arrivato a casa con la scarpa l'ho indossata per abituare il mio piede alla nuova scarpa. Le sensazioni appena indossata sono state strepitose. Una calzata e sensazione totalmente diversa dalla quella offerta dal modello precedente. Non vedevo l'ora di provarla la mattina dopo su strada.

Cosa vi posso dire? MI SONO INNAMORATO!!! Perchè? Vi dico solamente che a volte mi chiedo se ho dimenticato le scarpe a casa. La scarpa è perfetta perchè non si sente attorno al piede. Il passo esce spontaneo ed a differenza di altre scarpe non viene nemmeno difficile tenerlo su una buona distanza.

Ho avuto modo di fare un "test serio" con un lungo da 28km e posso dirvi  che non mi sono nemmeno reso conto di correrli. Il piede non ha sudato ed era ben areato. Non ho sentito minimamente l'impatto con l'asfalto perchè la scarpa ha un sistema di ammortizzamento veramente impagabile.

Ho provato la scarpa anche su terreno sterrato e devo dire che anche lì la corsa è piacevole e sicura. Non ho rischiato scivoloni come è successo in altre occasioni con altre scarpe. Ho provato anche a correre su bagnato e sotto la pioggia. Risultato? La scarpa non diventa per nulla pesante e si continua a correre come se nulla fosse.

Riguardo alla velocità cosa vi posso dire? Normalmente mi alleno ad un passo di 4.20-30/km e mi trovo veramente bene ed a mio agio. Ho provato a scendere anche sui 3.50/km e salire a 4.50/km senza difficoltà. La reattività non manca e la protezione del piede in corsa è migliorata notevolmente.

Ormai è ufficiale: la "Saucony Progrid Ride 3" è diventata la scarpa da Maratona! Pensandoci dopo avrei voluto correre con loro la Maratona di Verona, ma non volevo introdurre una nuova variabile in Maratona avendo cambiato il metodo di allenamento. Ora dovrò attendere Treviso per rendere giustizia alle scarpe nelle distanza regina! E chissà ... magari riesco a portarla con me nel sogno del 2011 :)

giovedì 10 marzo 2011

[Nuoto] Si può morire per molto di meno

Si può morire per molto di meno e su questo non ho dubbi. Ci sono dei giorni, tipo oggi, che entri in vasca col solo scopo di rilassarti. Fai un riscaldamento tranquillo (300m) poi cominci la serie principale (1000m) ed infine attendi il defaticamento (300m) per andare al lavoro. In teoria cosa posso chiedere di più semplice?

Durante la serie da 1000 ho notato che il ragazzo nella corsia di fianco restava indietro rispetto a me. Ho pensato che fosse in scarico o che fosse stanco.
Arriva il passaggio dei 500 e vedo il tempo. Dentro di me ho capito che qualcosa non andava come solito.
Ho continuato a nuotare senza fissare il tempo. Arriva il passaggio dei 750 e guardo il cronometro. Onestamente non lo ricordo, quindi non posso darvi l'intermedio. 
Ormai manca poco ed il conto alla rovescia inizia. Chiudo la distanza e fermo il cronometro. Ancora prima che lo guardo sento le braccia bruciare. Scopro di avere muscoli che sino a quel momento ignoravo di avere.
Vedo il cronometro ed il tempo scritto: INCREDIBILE TEMPO E PERSINO CON NEGATIVE SPLIT!!!

Ed ora vi dico il tempo, così siamo tutti più contenti :)
  • Warm-up: 5m 59s
  • Main: 19m 07s (passaggio ai 500m a 9m40s)
  • cool-down: 6m 19s
Inutile dirvi che non ci posso ancora credere. Nonostante tutto vi posso dire che le mie braccia mi ricordano di non provarci nuovamente e di attendere MOLTO a lungo prima di pensare nuovamente a fare una cosa del genere.

Arrivato al lavoro ero felicissimo ed è per quello che ho subito aggiornato FaceBook con la seguente frase:
‎... Nuotata STREPITOSA!!! Ho capito che si può morire per molto meno in vasca!!! Le braccia sono in fiamme ed il risultato inaspettato ...
Ed ora avete capito il perchè? Io non so se è un caso ... ma è da ieri in pausa pranzo che ho un chiodo fisso per la testa ...


... voi che dite? E' tutto collegato? :)

mercoledì 9 marzo 2011

[Running] Al meteo la sentenza

Non sono più così convinto di come correrò domenica a Brescia in occasione delle Mezza Maratona. Sino a ieri sera avevo qualche certezza o almeno qualche speranza. Dopo l'allenamento di questa mattina non ho più nulla dentro di me.

Esco di casa con le mie A2 pronto per provare il passo per domenica. Non voleva essere un allenamento tutto a ritmo gara, ma dopo un breve riscaldamento puntavo a prendere il passo e magari inserire un finale in progressione. Figo, vero?

Ho corso poco e nemmeno tanto bene. Non parlo di sensazioni e/o stanchezza perchè mi sentivo bene ed in forma. Ho ridotto drasticamente l'allenamento ed anche il ritmo senza nemmeno avvicinarmi al ritmo che ho in mente per domenica.

Il freddo e l'umidità erano veramente abbondanti e non riuscivo a scaldare le gambe ed il mio corpo in generale. Per questa ragione ho fatto solo 5.24km a 4.14/km rientrando a casa con l'umore sotto i piedi. Ho capito che domenica tutto si deciderà in base alle condizioni climatiche. Le previsioni stimano pioggia e di sicuro sarà più caldo di un MENO CINQUE alle 6.40 del mattino. Vero?

Il mio obbiettivo non sarà a Brescia, quindi non ho voglia e tanto meno intenzioni di andare a farmi male per una gara su cui non punto proprio nulla. Temevo per i muscoli  e non volevo esporli ad uno sforzo intenso da freddi visto che non riuscivano a prendere temperatura. Vero che le A2 istigano a spingere, ma bisogna sapere bene quando è il caso di non farlo.

Spero di rifarmi questa sera in una bella sessione con le A3 inserendo più distanza del previsto per recuperare la mancanza di questa mattina.

martedì 8 marzo 2011

[Running] Dopo la corsa il nulla

La giornata di oggi è cominciata veramente bene. Sono uscito di casa per fare l'allenamento di circa 8km che avevo in programma. Decido di farlo su terreno sterrato ed abbandonare l'asfalto dopo poco. So che dopo quattro chilometri ho ripreso l'asfalto per tornare a casa. Non so dirvi di preciso cosa mi sia successo, perchè della corsa di oggi mi ricordo solo dei dettagli ben precisi. Li riassumo nel seguente pensiero:

Vedere il sole sorgere davanti ai proprio occhi ... sentire il canto del gallo nel silenzio assoluto ... scoprire come nel giro di pochi secondi tutti i colori della natura possono cambiare ... vedere gli animali svegliarsi e muoversi per i prati ... e ... respirare l'aria che nel giro di pochi secondi è diventata magica!

Ecco perchè oggi ero felice e speriamo di replicare presto l'esperienza di questa mattina ... devo dire che anche il 1600 fatto a nuoto (quando teorico era 1250) ha contribuito parecchio a rendermi felice il pomeriggio :)

domenica 6 marzo 2011

[Running] Treviso: Ultimo Lungo

Mancano tre settimane alla "Treviso Marathon" ed oggi era il giorno dell'ultimo lungo di fondo. L'idea di correrlo assieme ad Emanuele era viva da diverso tempo e così questa mattina abbiamo un bellissimo allenamento assieme all'Idroscalo.

Assieme abbiamo percorso quattro giri dell'anello alternando ad ogni fine giro la direzione per rendere variabile il tutto. Ho notato che fare il giro tenendo il lago alla propria sinistra mi rilassa, mentre se lo tengo alla mia destra il giro mi pesa. Per assurdo ad Emanuele succede il contrario. Tralasciando questi "dettagli secondari" sono veramente contento di come è andata oggi.

Una volta partiti la temperatura era fresca, ma nel giro di poco si è alzata veramente tanto.  Un esempio? Il primo giro l'ho corso con la maglia intima a manica lunga giù ed i guanti. A fine del giro le maniche sono salite per metà. Nel secondo giro ho tolto i guanti. Nel terzo ho fatto salire ulteriormente le maniche.

Parlando di numeri e di distanze vi posso dire che abbiamo cercato di essere il più regolari possibili. Non sempre è stato facile perchè oggi l'idroscalo era invaso da runner, persone normali e bambini. Mi veniva da ridere perchè quando siamo andati durante l'inverno a correre all'Idroscalo eravamo solo noi due e forse qualche pinguino.

Credo che la preparazione fatta per Treviso col cross-training abbia dato ottimi risultati. Al momento baso questa frase sui tempi e sulle sensazioni avute oggi e nelle distanze precedenti. Oggi mi sono "immerso" nella gara perchè ho fatto la prova dell'abbigliamento e sono felice soprattutto per la prova scarpe in quanto era la loro prima distanza seria.

Ho corso senza pensieri ed in totale relax con una fatica pari a zero. Il solo momento critico è stato a circa 3km dalla fine. Ho sentito la pancia che mandava segnali. Non ho preso l'imodium se ve lo state chiedendo. Dopo essere rimasto in "sciopero" per quattro giorni ero appena riuscito a rimettere tutto in funzione e non aveva molto senso prenderlo. E' durato un po e sono stato costretto a rallentare, ma una volta passato senza dovermi fermare siamo ripartiti tranquilli.

Dal punto di vista fisico è andato tutto bene. E da quello mentale? Nemmeno mi sono reso conto di averli fatti e sinceramente sono veramente soddisfatto! Perchè? Correre con Emanuele è sempre un piacere e quindi la giornata ha preso un'ottima piega. E poi ... volete mettere la colazione post allenamento in compagnia?

Emanuele, finito l'allenamento, ha valutato la mia condizione complessiva e mi ha detto: credo che dovrò rivedere la previsione che ho fatto per la tua mezza maratona di domenica prossima! Gli ho detto quanto avevo in mente di fare, ma gli ho detto che come prima cosa non volevo segarmi le gambe o farmi male.

Ed ora manca veramente poco a Treviso. L'ultima distanza è stata fatta, ma la fatica maggiore viene domenica prossima con la mezza maratona (io odio la mezza maratona) e poi mi potrò godere due settimane di scarico completo! Non abbiamo ancora deciso "ufficialmente" una strategia di gara per Treviso. So che uscirà una bella corsa, perchè le basi non mancano!

Sapete la parte divertente della mattinata? Quando sono uscito di casa in macchina ho acceso la radio ed è cominciata "The Sound of Silence" alla radio. Di questo allenamento ho apprezzato il giro (mi sembra il terzo) fatto quasi completamente in silenzio. E' vero che non era silenzio puro perchè si sentivano i passi di altri runner, le voci dei bambini e gli adulti. Parlo di quel silenzio che si instaura tra Maratoneti che ha un valore immenso e senza precedenti. Per questo motivo vi lascio la canzoncina (che poi è un pezzo di storia) da ascoltare :)


Simon & Garfunkel - The Sound of Silence 
Madison Square Garden, NYC - 2009/10/29-30

Buona serata :)

sabato 5 marzo 2011

[MTB] Doppia ripresa

Ed eccomi qua dopo qualche giorno di silenzio stampa. In questi ultimi giorni ho fatto veramente poco. Ho cominciato Mercoledì sera a non sentirmi bene. Nonostante questo Giovedì mattina sono uscito a correre e mi sono trovato casualmente con un mio amico. Gli ho fatto da lepre per circa 9km e ci siamo divertiti un mondo. Il problema è quando starà bene lui e mi "ricambierà" il favore. L'ultima volta mi ha fatto viaggiare a 3.50/km di media su quasi 6km! Il resto della giornata è stata una tragedia. Ho cominciato con brividi di freddo e bollori improvvisi. La testa era in esplosione ed il raffreddore era epico. Ho deciso di non allenarmi venerdì e di attendere oggi per vedere come mi sentivo e valutare il tutto.

Svegliato questa mattina mi sentivo bene e così mi sono preparato ad uscire in mountain bike per riprendere la pedalata su fuori strada. E' la seconda uscita dell'anno e sinceramente mi sono divertito tantissimo nonostante gli imprevisti che vi racconto ora.

Esco di casa ed al primo incrocio resto bloccato perchè in quel momento il mondo intero ha deciso di passare da lì. Finalmente riparto ed in meno di un secondo sono su sterrato. Non nego la presenza di pozzanghere, ma sinceramente credevo peggio e si riuscivano ad evitare senza problemi.

Mentre pedalavo stavo valutando che il percorso era ottimo anche per la corsa e questo mi ha fatto sorridere. Peccato che nel mentre ho ignorato le pozzanghere ed il fango perchè ero perso nei miei pensieri. Ho capito che oggi non si tornerà a casa per nulla pulito.

Prosegue senza intoppi la mia pedalata lungo il canale vacchelli sino a quando non lo devo abbandonare per andare a prendere il fiume adda. Peccato che proprio all'ultimo bivio ho sbagliato e sono finito in un campo infangato impiegando mesi per uscirne. Arrivato in fondo ho capito di avere sbagliato e con "tanta felicità" ho attraversato nuovamente il tutto per prendere la via corretta.  Il problema, non era tanto per il fango. Avete presenti i segni delle ruote dei trattori? Quei segni  che già sono odiosi col terreno secco. Immaginate con una pozzanghera chiamata laghetto!

Finalmente sul fiume Adda ed ho cominciato a divertirmi veramente tanto. Preso dalla distrazione e dal paesaggio non ho valutato correttamente la profindità di un passaggio nell'acqua e mi sono fatto in pieno una bella doccia. Il problema di base era la temperatura dell'acqua e nel giro di pochi secondi mi sono giocato la sensibilità del piede destro. Per non attraversare nuovamente il tutto ho pensato ad una strada alternativa per riprendere il canale diendo: bisogna girare lì e poi la trovo!

Peccato che non era proprio così semplice. Ho impiegato circa tre tentativi sbagliati prima di capire che la strada corretta era proprio quella che nemmeno avevo preso in considerazione. Una volta entrato nella strada giusta resto bloccato per un cantiere. Inutile esprimere il mio pensiero sulla fortuna del mattino. Decido di attraversare Spino d'Adda su asfalto e poi di andare a prendere il canale poco più avanti. Ho temuto di perdermi perchè non ero mai stato in quella parte del paese. Fortuna che non ho avuto problemi.

Una volta sul canale il rientro è stato veramente tranquillo e facile. Il solo problema era il piede che non aveva più sensibilità e temevo un crampo o qualche problema muscolare post allenamento. Fortunatamente non ho avuto crampi ed oltre al "bruciore" una volta a casa e bagnato con acqua fredda non ho riportato conseguenze.

Alla fine, ridendo e scherzando, ho fatto quasi 29km e mi sono divertito come un bambino. E' vero e lo devo ammettere: il divertimento è proporzionale al fango! Peccato che poi quando ho ripulito i vestiti dal fango il divertmento era inversamente proporzionale.

E per non farmi mancare proprio nulla nel pomeriggio ho portato a spasso Sally per 24km circa ed ho sciolto le gambe. Perchè? Domani ultimo lungo in vista della Treviso Marathon! E con quello che ho mangiato questa sera ci sarà da piangere.

mercoledì 2 marzo 2011

[Running] Velocità

Ci sono dei momenti che quando gli amici parlano bisogna ignorarli perchè dicono cose insensate. Ci sono altri momenti dove dovresti ignorarli perchè dicono cose corrette e poi te agisci di conseguenza. Vero Teo?

Che cosa ho combinato? Un mio amico mi ha consigliato diverse volte di provare le A2 per allenamenti veloci. Ho sempre detto no e rinviato. Alla fine, non so bene come, è riuscito a convincermi.

Questa mattina primo allenamento col le A2 e devo dire che correre circa 8km a 4.03/km senza fatice non è per nulla male. L'appoggio è totalmente diverso e piacevole. La velocità viene incentivata e questo è ottimo.

Ora non mi resta che attendere il prossimo allenamento veloce per scatenare di nuovo la potenza delle mie gambe sull'asfalto. E nel mentre le scommesse e/o previsioni sul mio tempo in Mezza Maratona a Brescia sono cominciate. Il bello che un tempo che mi è stato predetto non mi è dato sapere sino al momento del via e quindi lo scoprirò solo alla fine.

Sapete la cosa bella? Che questa mattina ho risparmiato 30sec/km e questo vuole dire 240 secondi complessivi in meno di allenamento. Sapete come li ho impiegati? GUARDANDO I CARTONI ANIMATI!

Detto questo posso dirvi che non vi dirò il modello di A2 che ho preso e vi lascio un attimo sospirare. Questa però era la prima delle due novità interessanti e significative che avevo da raccontarvi :)

martedì 1 marzo 2011

[Nuoto] Buone sensazioni di scarico

La giornata di oggi è stata dedicata allo scarico del Duathlon Sprint di Pella e devo dire che le sensazioni sono state ottime. Il tutto è cominciato questa mattina con 8.09km di corsa a 4.33/km di media senza rendermi nemmeno conto di farli. Il bello però è arrivato durante la piscina in pausa pranzo.

L'idea era di fare un 1250m in tutta tranquillità. La pratica ha dimostrato che non ho ancora imparato a contare.

  • Riscaldamento: 300 
  • Main: [ 400 - recupero 20'' ] * 3
  • Defaticamento: 300
In tutto ho fatto un 1800m e devo dire che è stato ottimo. Senza spingere e facendo lo slalom per superare ho chiuso le tre serie da 400m ad una media di 07:45 e mi reputo soddisfatto. Per la cronaca ho impiegato 05:59 per il riscaldamento e 06:08 per il defaticamento. Il prossimo allenamento di nuoto sarà giovedì e devo pensare cosa fare di bello e di divertente. 

Domani avrò da divertirmi con una doppia sessione di corsa ed in entrambe le uscite ci sarà una novità.