martedì 29 novembre 2011

[Nuoto] Punto di svolta

Ci sono momenti o allenamenti che non si dimenticano facilmente in quanto assumono un significato particolare.  Credo sia proprio quello che mi  è capitato oggi in pausa pranzo durante l'allenamento di nuoto.

Già ieri qualcosa "bolliva" in pentola quando ho deciso di immergermi in acqua per isolare la mente da alcuni "scomodi pensieri" che stavano prendendo il suo possesso. Alla fine non mi ha fatto male e forse ho cominciato a stare meglio schiarendomi le idee. Per mia "fortuna" ero in corsia con "cuffia nera" e  mi sentivo in compagnia. Ciò che mi preoccupa è che mi è stato chiesto quando rientro in acqua con lui.
[...] ... Swim - The black lane : 300 / 100 / 200 / 300 / 200 / 100 / 50 ... [...] 
Oggi invece non avevo per nulla voglia di andare in piscina, ma avendo un coscienza sportiva l'ho ascoltata e sono andato ugualmente. Sono partito con l'idea di fare un 1500 perché sapevo che non avevo la minima voglia e sarei ricaduto su un 1000. Non so cosa mi abbia fatto il riscaldamento, ma qualcosa di magico è successo.

Nonostante l'acqua "calda coi 28°" riuscivo a scivolare via come niente in acqua. Quando il braccio entrava non trovava resistenza e scivolava verso le gambe senza difficoltà. Ho fatto tante serie brevi per rilassarmi e non vedere distanza. Mi sono letteralmente scivolate via anche perché le ho fatte tutte a velocità crociera. Ho smesso di contarle dopo pochissimo e sono andato avanti a sensazioni.

Ad un certo punto ho capito che qualcosa stava andando per le lunghe perché la piscina era quasi deserta e prima era piena di persone. Ho guardato il crono ed ho capito indicativamente la distanza. Quello che mi  ha reso più felice di tutto sapete cosa è? Essere diventato TRISTE quando ho rimesso i piedi sulla terra ferma. Volevo tornare in acqua a nuotare. So che è stranissimo sentirlo dire da me, però è proprio così anche ora.

Arrivato al lavoro mi ha incuriosito il sapere quanto ho nuotato e così ho fatto i conteggi:
[...] ... Swim Done: 300 / 50 * 9 / 100 * 4 / 50 * 8 / 100 * 2 / 50 * 2/ 100 (Total 1950) - ^^ I LOVE SWIMMING ^^ ... [...]
Ed a saperlo quei 50 li avrei fatti senza problemi. Anzi, sarei andato avanti quasi all'infinito. Dai Andrea che la metà l'hai superata ;)

Vorrei segnalare un appunto che mi ha fatto la mia amica Alessia oggi pomeriggio:
[...] io continuo a pensare che i lavori corti per uno che deve fare un ironman servono...ma serve molto di più il lavoro di resistenza [...]
E come posso darle torto? Diciamo che da Gennaio tutto cambierà, compresa l'ottica di allenamento perché ci sarà un grandissimo obiettivo! Adesso ho "bisogno" dell'acqua per sciogliere prima la mente e poi i muscoli. I 42195m da fare a Reggio Emilia sono sempre più vicini.

domenica 27 novembre 2011

[Running] Il lungo che ti mette al tappeto

Inutile dire che forse bisogna ascoltare anche la vocina razionale che ogni tanto parla dentro la scatola sopra il collo.

Il programma di ieri mattina era un fondo di 32km assieme ad Emanuele e già prima di uscire di casa non mi sentivo molto bene.

Arrivato il momento di correre la voglia ha preso il sopravvento e così siamo partiti allegri e chiacchierando.

Nonostante il freddo che stava entrando nei muscoli e nelle ossa tanto da non riuscire ad essere ancora caldi dopo 13km non ci potevamo lamentare.

Cominciamo il terzo giro ed arrivati a metà Emanuele mi vede rallentare. Mi chiede come va' e gli dico che a fine giro mi sarei fermato. Decisione non semplice da prendere, ma quando una crisi di zucchero ti prende in una giornata gelida ed umida dove già non stavi bene, c'è poco da fare.

Ed è così che si chiude il mio sabato:
[...] ‎... Allenamento di corsa: solo 19km su 32. Stavo già malissimo prima di uscire. Poi una crisi glicemica in corsa mi ha fermato del tutto. / Running Training: only 19km on 32! I feel terrible today and a glycemic crisis stopped me! ... [...]
La nota positiva è stata quando ho scoperto che le mie "Saucony Progrid Ride 3" hanno superato i 500km e sono ancora belle fresche e reattive come il primo allenamento fatto con loro. Questo un po mi deprime, non per le scarpe, ma perchè di solito mangiavo "Pane & Scarpe da Running" come nulla ed in questo 2011 ho corso pochissimo rispetto al solito.

Ieri sera mi sentivo peggio del mattino nonostante la buona mangiata anche a base di zuccheri ed un momentaneo miglioramento nel pomeriggio. Con una bella dormita passerà tutto e domani mattina qualche chilometro di corsa posso concedermelo.

Quando questa mattina mi sono alzato mi sentivo peggio di ieri e così mi sono messo sul divano a vedere la "Firenze Marathon" soffrendo ulteriormente il non correre. A dire il vero, quello che mi ha fatto veramente soffrire, è stato il momento che è saltata la corrente in casa e non voleva tornare su. Peccato fosse il 39°km e sapevo che non avevo molto tempo a disposizione.

La vignetta che ho messo, oltre che bellissima, riprende il mio stato interiore. Oggi pomeriggio dovevo andare alla "Festa del TRI-Road" ed invece sono qua in casa che mi gira tutto peggio di ieri. Sappiate che non è la febbre, quindi devo solo attendere che in un modo o nell'altro la natura faccia il suo corso.

Nel mentre la Maratona di Reggio Emilia si avvicina e speriamo di riuscire a correrla senza difficoltà considerando che non ho lunghi nelle gambe. Si lo so che ho fatto la "Dublin Marathon 2011" a fine ottobre, ma non avevo fatto nemmeno per lei dei lunghi di allenamento. Ho ancora un week end a disposizione e speriamo in bene.

venerdì 25 novembre 2011

[Nuoto] La corsia (quasi) nera


Quando al venerdì decido di nuotare la sorte non mi è amica. In vasca troverò sicuramente Paolo & "Cuffia Nera" e questo significa che il passo sarà alto e non ho scuse per riposare. Ieri, parlando con Paolo, è uscita l'idea di indossare tutti e due una cuffia nera per "mimetizzarci" meglio nella corsia ed in un treno di tre cuffie nere.

Avevo già in mente che cuffia portare in acqua. Non è una cuffia a caso. E' la cuffia dell'Olimpico di Pietra Ligure 2010 e per me ha un significato particolare. Era da tempo che non la indossavo e non vedevo occasione migliore di oggi.

Arrivato in piscina non vedo Paolo nello spogliatoio e nemmeno cuffia nera. Probabilmente sono in ritardo per entrare con cuffia nera ed in anticipo per Paolo. Teoria confermata quando arrivo davanti alle corsie.

La corsia 4 era con un solo nuotatore e non era cuffia nera. Lo vedo nella 5 ed era assieme ad una ragazza. Decido di entrare lì. Indosso la mia cuffia nera e pronto alla "sfida con me stesso" salto dentro senza esitare.

Il riscaldamento, che dovrebbe essere la parte più tranquilla di tutto l'allenamento, si è subito rivelato molto interessante. Ho fatto pochi tratti in scia, ma quanto è bastato per alzare subito il ritmo.

Alla fine, ridendo & scherzando (poco) e soffrendo con piacere (tanto) ho portato a casa un 1550 con dei passi veramente divertenti ed inaspettati. Inoltre devo dire che stare in scia alla ragazza è stato anche piacevole perchè il ritmo era il mio e praticamente senza fatica andavo normale. Quando poi ci cambiavamo e tiravo io alzavo un attimo il passo e vedevo che teneva. Ho un "nuovo amico di scia" con cui allenarmi.

Inoltre bisogna dire che Paolo comincia a tenermi, perchè quando per l'ultimo 50 mi sono lanciato dietro cuffia nera mi ha preso il braccio per rallentarmi. Senza considerare il fatto che per paura non ha avuto il coraggio di entrare in corsia con me!

Inutile, mi teme ... :D
[...] ... Nuoto 1550 (Best 500@9.30) - Mi piace il nuovo amico di scia [...]
[...] ... Swim 1550 (Best 500@9.30) - I like the "new" draft friend ... [...]
Buon week end :)

giovedì 24 novembre 2011

[Running] Non è colpa mia, lo giuro!

La giornata di oggi è stata veramente interessante e sorprendente dal punto di vista sportivo. Che forse il punto di risalita sia alle mie spalle? Il fatto che nei giorni scorsi abbia fatto un buon silenzio è perchè un simpatico e tenero virus di stagione ha deciso di divertirsi con me. Non vi dico il piacere che provo alla sola idea di averlo ucciso!

Ho messo l'immagine del martello e bilancia del tribunale per un semplice motivo:
[...] Giuro solennemente che quello che è successo questa sera durante l'allenamento di corsa non è stata colpa mia. La mia sola colpa è di avere ceduto al loro fascino ieri sera mentre preparavo la borsa e non ho saputo dire no! Però non sono stato io a variare il passo di oggi in corsa ... LO GIURO! [...] 
Se state pensando che le colpevoli della precedente frase sono le mie amate Kinvara sappiate che non vi sbagliate proprio per nulla. Sono stati circa 9.6Km fatti a sensazione da parte mia e di regole da parte loro. Da un lato sono felice che le mie gambe stiano prendendo questa piega. Dall'altro mi preoccupo perchè capisco che non ho ancora capito come sfruttarle e so che dovrò attendere ancora parecchi mesi prima di scoprirlo.
[...] ... Controllo della Mente & Potenza delle Gambe & Regole delle Saucony Kinvara = Sono felice, ma non sono stanco [...] 
[...] ... Mind Control & Legs Power & Saucony Kinvara Rules = I'm happy, but I'm not tired ... [...] 
Inoltre non mi posso nemmeno lamentare dell'allenamento di nuoto. Dopo parecchio tempo sono uscito dall'acqua felice perchè avevo delle buone sensazioni addosso ed un cronometro quasi decente. Sinceramente del cronometro non mi interessa molto ora, mi ha reso felice il fatto di essere uscito rilassato e felice.
[...] ... Sono un nuotatore felice! Mi sento buone sensazioni! (100 200 400 200 100 50*5) ... [...]  
[...] ... I'm a very happy swimmer! I feel Good sensation! (100 200 400 200 100 50*5) ... [...]

Ed ora vediamo di riposare, che domani mi attende una giornata interessante!

domenica 20 novembre 2011

[Nuoto] Traffico rovente nelle corsie

Questa mattina, per una coscienza sportiva da ascoltare, sono andato a nuotare. La piscina apre alle ore 10:00 ed alle 10:03 ero davanti alle vasche. Credo di non avere mai visto una concentrazione di nuotatori simile in tutta la piscina. La scelta della corsia, tra le cinque candidate, è stata veramente difficile! Perché cinque? La quattro oggi era veramente inavvicinabile visto il livello dei nuotatori al suo interno.

Trovata la corsia, numero 5, entro in acqua e pochi secondi dopo volevo uscire. L'acqua non era calda, infinitamente molto più che calda. Sembrava di muovere dei blocchi di cemento ad ogni bracciata, non di accarezzare l'acqua come al solito!

In compenso posso confermare la mia regolarità nel nuoto: poco e male! Non posso dare la colpa ai compagni di corsia perchè educatamente si fermavano e non ho avuto problemi di questo tipo.

Finita la nuotata ho raggiunto i miei amici a Crema ed ho passato una bellissima giornata in loro compagnia. Buona domenica sera a tutti :)

sabato 19 novembre 2011

[Running] Medio nella nebbia totale

Questa mattina mi sono trovato all'idroscalo con Emanuele per fare un 32km di fondo in vista di Reggio Emilia. Devo dire che già per strada si vedeva poco o nulla per via della nebbia. Arrivato all'idroscalo non sapevo se era pi preoccupante il fattore umidità o il fattore nebbia. Credo di non averlo capito nemmeno ora.

Viste le premesse ho proposto ad Emanuele di passare da cinque giri dell'Idroscalo a quattro. In questo modo però avrei "forzato" un passo leggermente più veloce del passo sui cinque giri. Questo ad Emanuele non l'ho detto e l'ha scoperto durante l'allenamento.

Devo dire che i quattro giri sono volati via senza problemi e sono contento di avere forzato un chilometro veloce alla fine e non avere sentito nulla dalle gambe se non il fatto che erano veramente fluide e reattive.  In effetti un problema c'è stato  e mi si è presentato al terzo chilometro. La stringa si slaccia e da povero illuso credevo di allacciarla in pochissimi secondi. L'umidità nell'aria aveva impregnato talmente tanto la stringa che era scivolosa. Meglio non pensare al proprio corpo.

Diciamo che anche oggi è andata e non mi posso per nulla lamentare considerando che non ho sentito la stanchezza. Ad essere sinceri del tutto sul finale ho avuto caldo! Inoltre a fine allenamento abbiamo anche avuto la sorpresa finale. Vedo arrivare un runner con un fisico notevole. Quella faccia non mi è nuova, l'ho già visto diverse volte. Ho il sospetto di avere capito chi fosse, ma la conferma è arrivata da Emanuele. Si trattava di "Davide Cassani" e non mi sembrava vero averlo visto dal vivo dopo tantissime volte in televisione!

... Running "long" training: Reduce the distance and increase the pace (25.42@4.24/km) ... 
... Running Allenamento Lungo: Riduci la distanza ed incrementa il passo  (25.42@4.24/km) ...
Ed ora non resta che attendere il prossimo week end per fare l'ultimo "carico" in vista della Maratona di Reggio Emilia. E poi in Maratona? Ah bella domanda, ancora devo decidermi e non ho la minima voglia di prendere una posizione. 

Se vi state chiedendo cosa centra in tutto questo l'immagine iniziale vi rispondo subito e senza problemi: NULLA! Ho trovato questo perla su Google+ e non volevo farla perdere ai miei amici lettori. In effetti non è possibile dire che ha torto. 

venerdì 18 novembre 2011

[Nuoto] Si riprende a correre in acqua

Non capirò mai e poi mai perchè quando voglio fare un allenamento tranquillo finisce sempre nel modo opposto. Probabilmente è solo colpa mia oggi e sono sempre più convinto che devo imparare a stare zitto.

Entriamo in piscina io, un mio amico e cuffia nera. Io ero davanti alla 4 e cuffia nera era davanti alla numero 3. Lo guardo e gli dico:
... "Ascolta, perchè non entri nella 4 anche te? Tra poco arriva Paolo!" (per la cronaca, Paolo è stato contento di essere in corsia con cuffia nera) ...
Ed in quel momento ho cominciato a riempirmi di insulti senza ancora essere in acqua.


Quando sono entrato cuffia nera era ancora fuori ed io comincio il mio riscaldamento che è finito praticamente subito dopo i 25m. Mi sono sentito toccare il piede e così ho aumentato il passo per arrivare al muro e farlo passare al rimbalzo. Peccato che resta dietro. Nella mia mente il pensiero era semplicemente uno: cambierà alla prossima? E perchè non supera? Alla fine è successo che sono stato davanti nei 300 di riscaldamento e poi quando mi sono fermato l'ho visto partire al suo passo.

Durante l'allenamento mi sono attaccato e staccato qualche volta, l'idea di provare a tenere l'avevo però sapevo che sarebbe arrivato Paolo a breve. Finalmente lo vedo arrivare e la sua faccia esprimeva  una voglia di nuotare che nemmeno vi potete immaginare.

Parto e lo tengo dietro in un 100 di riscaldamento (per lui) e poi parte. Devo dire che oggi era veramente senza voglia perchè sono riuscito a fare un 50 nella sua scia. Secondo me ha rallentato intenzionalmente, ma fingiamo che non sia così.

Ad un certo punto arrivo sotto il blocco di partenza e trovo "Paolo & Cuffia Nera"  fermi. Paolo mi guarda e mi dice di attaccarmi che va piano. Mentre si spinge guardo Cuffia Nera e gli dico: chissà perchè ho il sospetto che finirà diversamente! Parte cuffia nera ed io mi metto in ultima posizione. Non riesco a tenerli un 50 interi e così mi fermo in tutto relax.

Qualche vasca dopo l'idea era di uscire, ma ho visto arrivare cuffia nera e mi sono detto: ci provo! Mi sono attaccato e sono riuscito a reggerlo per un 100! Poi mi sono fermato perchè non volevo rovinare il tutto!

A questo punto avrei voluto fare un defaticamento, ma è arrivato Paolo dicendomi che aveva finito e così siamo andati diretti a mangiare.
[...] ... Swim: 300 / 100 * 8 / 50 * 5 / 100 (Best 100: 1.42 - draft mode on) ... [...]
Devo dire che "tornare a correre in acqua" mi ha dato una bella scossa ed anche un bellissimo divertimento. Il fatto è che ora devo stare buono sino a gennaio per rilassarmi e godermi una buona dose di tranquillità divertendomi. Il buon Paolo mi ricorda ogni volta che a Klage non uscirò dall'acqua finendo annegato visto quanto sto nuotando ultimamente. Non ha torto, ma ora non voglio pensieri e/o tabella da seguire. Mi riporterò sui 2000/2500 verso fine Dicembre e poi via verso la "conquista" dei 3800 :)

giovedì 17 novembre 2011

[Running] Alpin Cup

La decisione di partecipare domenica scorsa all'Alpin cup è avvenuta pochi giorni prima. L'obiettivo era di fare una mezza tranquilla e di provare a portare Emanuele in personale. Ho scoperto solo dopo che il percorso non era dei più scorrevoli, ma alla fine posso dire che mi sono divertito ed anche tanto.

Cosa vi posso raccontare a distanza di tanti giorni?

Una volta partiti ho subito spinto il ritmo per farmi strada nella massa e pensavo di esserci riuscito. Avevo Emanuele al mio fianco ed il passo era quello giusto per portarlo in personale.

Così è stato per i primi quattro chilometri circa sino a quando una strettoia non ci ha separato con delle persone di mezzo. Lo vedevo, era lì a pochi passi da me, ma non avevo molta voglia di andare a fare a spallate per passare.

Arriva il ristoro e rallento per bere. Nel frattempo il distacco aumenta leggermente. Riparto e mentre sto per fare una delle mie sparate di ritmo mi trovo al fianco di un ragazzo che ha il passo che volevo tenere io. Correrò con lui sino a quasi alla fine e devo dire che il suo modo di correre mi è piaciuto veramente tanto.

Dal grafico dei Lap si possono notare dei "giri lenti" ed è anche facile da spiegare: mi sono fermato a bere al ristoro con calma e poi sono ripartito.

Una volta arrivato alla fine sono stato veramente soddisfatto della gara appena fatta. Non parlo della questione cronometrica. Parlo a seguito della Dublin Marathon. Questa volta sono riuscito a mantenere i passi regolari sia nelle salite che nelle discese. Dite poco? :)

Prima di andare al ristoro finale ho cercato la mia lepre e sono andato a ringraziarlo. Una breve chiacchierata e poi via verso il ristoro finale & docce calde & casa.

Nel mentre però avevo un pensiero: Marco? Scoprirò solo a casa che "Marco lo Scatenato" è riuscito a chiudere la sua prima mezza maratona. Ero andato a salutarlo prima della partenza ed era teso. Verso il mio settimo chilometro l'ho visto e gli ho urlato "VAI MARCO" salutandolo e durante la gara l'ho pensato diverse volte.

Giudizio sulla gara? VERAMENTE BELLA!

  • Percorso: E' vero che è un multi-lap (2 giri) ed io li odio, ma il fatto che è nervosetto rende il tutto divertente!
  • Supporto: E' stato bello vedere amici (in corsa e non) continuamente e questo ti rendeva allegro. 
  • Un grazie a Sabina per le foto lungo il percorso. ( Album 1 - Album 2 )
  • Post gara: E dove lo si trova un ristoro con panini e wurstel, formaggio ed altre cose da mangiare veramente  buone da mangiare? E poi scopro anche che ci sono le docce calde? 
Ed ecco la sintesi della gara giusto per chiudere in bellezza:
‎... Altra mezza maratona portata a casa in tranquillità ... GRAZIE KINVARA per avermi portato a spasso anche oggi :)  Certo che 21k sono lunghi, fortuna esistono i 42k x rilassarsi :) Missione lepre fallita, ma è un dettaglio! ...
Spero di riprendere a breve con gli aggiornamenti regolari, ma ultimamente ho pochissimo tempo e non ho poi molto di interessante da scrivere. Da gennaio però si comincia la preparazione di Klage, quindi ci sarà da ridere!

giovedì 10 novembre 2011

[Nuoto] Poco e Male

Finite le ferie si riprendono gli allenamenti e devo dire che il rientro in vasca martedì è stato veramente traumatico. Non è cambiato molto oggi, ma dopo l'esperienza precedente non mi ero fatto grandi aspettative.

Sono entrato in vasca con ibiza130 e quando lui ha finito di nuotare io ero già docciato e vestito per andare a pranzare. Durante il pranzo mi ha guardato e mi ha chiesto:
Quando ti decidi di smetterla di venire a fare il bagno e riprendiamo a nuotare seriamente assieme?
A tutto questo si aggiungono delle note positive ovviamente non del tutto acquatiche.

  1. Lunedì ho ripreso a fare spinning e  senza problemi ed impegni last-minute dovrei riuscire a fare 3 lezioni a settimana. 
  2. A piedi ho ripreso in maniera del tutto naturale e spontaneo un buon passo. Questo è un bene perchè ci sarà la gara a Scandiano domenica 20 dove vorrei impegnarmi al massimo e vedere se riesco ad andare ancora a premio come lo scorso anno.
  3. E' tornato il tarlo del Polar RCX5 e questa volta mi sa che è seria ... non dico che vedo i cuoricini quando lo penso ... ma poco ci manca!
Tornando ad oggi in piscina ecco la domanda che mi sono posto mentre aspettavo il panino al bar della piscina:
‎... Tic Toc Tac ... c è nessuno? Qualcuno gli vuole ricordare come si nuota visto che a luglio avrà da fare un IM? ...
E la risposta che mi ha dato la mia amica Miki (e da lei non me lo sarei mai aspettato) è la seguente:

Dory - Zitto e nuota

Buona serata, ci sentiamo nel week end :)

lunedì 7 novembre 2011

[Running] Dublin Marathon 2011

Ancora non ci riesco a credere, torno a casa Dublin Marathon con l'amaro in bocca ed una lezione che non scorderò MAI in vita mia. Prima di cominciare a leggere il racconto della gara vorrei specificare una cosa. Ciò che mi ha "preso male" non è il fattore cronometrico. Quello che mi ha lasciato l'amaro in bocca ed una sensazione negativa è stata la mia condotta di gara che non ha nulla a che fare con la "mia esperienza" in Maratona visti gli errori commessi uno dopo l'altro.

Lunedì 31 Ottobre: Suona la svegla molto presto e cercando di non svegliare nessuno della famiglia che mi ospita scendo le scale dove comincio a fare colazione mangiando una buona dose di carboidrati. Finisco verso le 6.20 ed ho più di 3h10m per digerire il tutto in vista della partenza. Quando capisco che è l'orario giusto mi avvio verso la zona di consegna borsa con una camminata molto tranquilla di circa 20 minuti.

I primi gruppetti di runner cominciano a formarsi e quando sento parlare italiano mi fermo lì in zona. Li sento parlare di un loro amico con dei numeri veramente eccezionali dimostrati sul campo. Parlano e parlano e nella mia mente mi viene da dire che lo conosco. Sapete di chi parlavano? Del buon Margantonio!

Torniamo alla mia gara vista da un punto di vista strettamente teorico:
  • Correrla a sensazioni
  • Evitare la fatica
  • Avvicinarmi a The Wall ( prenderlo era quasi impossibile anche se mi sono arrivate stime tra le 2h54m e 2h58m)
Dopo essermi cambiato comincio il mio riscaldamento e percepisco delle strane sensazioni da parte delle gambe. Non ero così convinto che fossero di buon auspicio. Nel mentre conosco un ragazzo italiano che mi è stato subito simpatico per via della sua maglia da gara. Decido di andare a fare pipì, ma vista la coda enorme ai bagni cerco un posto in una via e mi arrangio come solito. Rientro in grigia e siccome la partenza è stretta decido di andare a prendere la "palla verde" (pacer 3h) per partire avanti. L'attesa è lunga, ma essendo nel gruppo resto protetto dall'aria ed al caldo. Dal punto di vista dell'abbigliamento questa Maratona comprende una novità non di poco conto: GOMMATO A2! (=Saucony Kinvara)

Appena dopo lo sparo il ressone non manca e fatico a passare. Mi trovo al mio fianco il pacer anche lui in difficoltà e decido di correre con lui. Il passo è buono e mi faccio portare fuori dal casino da lui. Sentivo le gambe "normali" ed ero felice. Dopo un paio di chilometri mollo il pacer perchè col primo falso piano dublinese ho capito subito che le gambe non erano normali ed oggi sarebbe stata dura. Conosco il percorso e lo conoscono anche le mie gambe. Oggi ci sarà da piangere.

In meno di un lampo mi trovo a Phoenix Park e nonostante il primo ristoro fatto bevendo acqua ho cominciato a sentire un caldo di quelli assurdi. Il caldo però era interiore nella parte alta del corpo, perchè a livello muscolare le gambe non riuscivano a scaldarsi. Volevo godermi Phoenix Park senza pensa a ciò che mi sarebbe aspettato una volta fuori da lì. Ero in parte preoccupato per il tratto nuovo visto che l'ultimo rettilineo è stato tolto per via di lavori in corso. Devo dire che ha solamente aumentato (=anticipato) il divertimento il nuovo tratto.  Purtroppo Phoenix Park è finito e questo è male per due motivi. Il primo perchè è bellissimo correre al suo interno ed il secondo perchè sapevo che la vera Dublin Marathon sarebbe cominciata di lì a poco. 

La prima cosa fatta appena uscito dal parco è stato fermarmi a prendere da bere. Nonostante il passo ridotto a causa delle gambe che non si scaldavano continuavo ad avere caldo. Il primo colpo alle gambe  arriva al sottopassaggio attorno al quindicesimo perchè è veramente subdolo come inizio del divertimento. Chi lo ha corso capisce cosa intendo. Si comincia ad attraversare una serie di quartieri ed i loro abitanti hanno saputo rendere magico come non mai il nostro passaggio. Speravo di vedere la mia amica Melissa col bambino, ma non ci sono riuscito visto il pubblico veramente elevato.

Arriva il 17°km ed il caldo che sentivo dentro stava per mandarmi in crisi di disidratazione. Non chiedetemi come e perché visto che ero poco coperto a fine ottobre in Irlanda.   Vedo una ragazza che aveva in mano dell'acqua. Mi guardo a destra e non avevo nessuno. Esco dalla traiettoria e praticamente  finisce che l'abbraccio chiedendole se potevo bere. Lei ride e mi passa la sua bottiglietta dicendomi di finirla anche tutta. Ho cominciato a sentirmi meglio e riparto a correre.

Un grandissimo aiuto è arrivato dal cielo verso il 19° con una pioggia fine che mi ha rinfrescato e fatto passare il caldo. Il cambio del meteo però non è stato solo un bene. Avevo già le gambe fredde di mio e non ero ancora riuscito a sbloccarle dalla partenza e per questo motivo ero anche sotto passo. I pantaloncini hanno cominciato a bagnarsi e l'acqua si sentiva sui bicipiti femorali. Il vento freddo ha completato l'opera bloccandomi del tutto i muscoli e rendendo difficoltosa la gestione della corsa. Non ero ancora alla mezza e nonostante tutto mi sentivo quasi in forma senza un filo di stanchezza. Sei in ritardo con la teoria, ma ora vediamo di fare valere la pratica.

La pioggia mi aiuta solo parzialmente, ma decido di tenere il passo nonostante tutto. Il problema è che credo proprio in questo momento ho cominciato a commettere la serie di errori della giornata. Ad ogni discesa cercavo di imporre il passo per vedere quanto lo tenevo. Con senno di poi mi sono reso conto che ho rotto infinite volte il ritmo e bruciato un sacco di energie che in corpo a me sarebbero state più utili. Nel mentre arrivo alla mezza e la taglio in 1h33m circa. Leggendo quel numero mi è venuta la voglia di correre perché alla fine non era poi male il tempo. Ho fatto il semplice conteggio che con un x2 avrei avuto 4 minuti di tempo per gestire il personale. Vedi di non fare cavolate, oggi non ti avvicini al muro però prova a dare un senso a tutto.

La corsa prosegue e decido di non guardare più i beep del garmin. Capisco che a breve i 4 minuti di margine spariranno e dovrò lottare con me stesso per arrivare in fondo. Continuo a fare la c@zz@ta di rilanciare il passo ed i bicipiti femorali non vogliono sapere di scaldarsi. Arrivo quasi al 26°km ed ormai capisco che la situazione sta crollando in modo tragico. I pantaloni sono bagnati e "rimbalzano"  dove già il muscolo è freddo. Decisione sofferta: mi fermo! Faccio stretching e nel mentre scaldo con la mano la zona fredda. Sembra meglio, ma ho solo un modo per scoprirlo. Riparto a correre e sembra migliorare la situazione.

Il "dislivello" è più soft e riesco a prendere il mio passo d'allenamento e sono contento. Arrivo al controllo dei 30km senza rendermi conto di avere già fatto 3/4 della Maratona. Non bado molto attenzione al tempo, ma non mi sembra male. Il sogno di continuare correndo si frantuma in pochissimo. Sapevo che dovevo raggiungere e passare il 32°km per fare l'ultimo scollinamento della giornata. Ancora mi ricordo lo scorso anno il bambino col cartello "Smile! Last hill of the day!" e fortuna che è definita una maratona piana!

Mentre arrivo all'ultimo scollinamento ho cominciato a fare una riflessione interna e quando poi l'ho esposta a due miei amici volevano venire a trovarmi in Irlanda e darmi quattro legnate. Sempre gentili, vero? Ed ora che succede? Come arrivo alla fine? Quantifica nella tua mente la distanza e non ci pensare. Prima di tutto pensa a come scollinare e poi vediamo cosa fare dopo.

Raggiungo e supero a fatica lo scollinamento. Ho sentito i muscoli chiudersi dal freddo e non riuscivo a svegliarli fuori. Resisto sino al primo tratto dove la strada punta non verso l'alto e lì forzo sbagliando il ritmo per scaldare le gambe.

Avevo capito indicativamente il mio passo medio da inizia gara e quando ho visto in lontananza la lepre delle 3h15m ho deciso di attenderla e prenderla. Con lei reggo circa 1.5km al suo passo e poi devo fermarmi. Approfitto della sosta per fare "plim plim" visto che mi scappava. Ritorno in strada ed è stato il momento peggiore di tutta la gara. Le gambe si erano ghiacciate e qualsiasi passo era diventato veramente da record del mondo. In aggiunta le "fasi camminata" sono aumentate come frequenza e mi rendevo conto di rallentare sempre di più.

Il 39°km è stato in assoluto il più lento della gara dove ho capito che il mio "punto di rottura" non stava avvedendo ora. Il mio "punto di rottura" era già avvenuto probabilmente 20km o più prima. Ed io da COGLIONE non l'ho voluto vedere perché volevo correre la mia Maratona preferita facendo del mio meglio.  In questo modo ho fatto del mio peggio compromettendo tutta la gara sia come energie sia come tempo sia come fisico.  


Ho ripreso a "correre" al 40°km per un semplice motivo. Chi ha corso la Dublin Marathon ha capito a cosa mi riferisco. Se per tutta la Maratona ci sono persone lungo la strada, negli ultimi chilometri c'è il muro di persone. 


Sapevo di averla corsa male e di non meritarmi l'arrivo, ma per loro dovevo impegnarmi in questo finale. Riparto e quando ero in zona bandiera "25 Miles" è esploso un boato al mio passaggio. Ho avuto l'idea di battere il cinque ad un bambino e tutta la curva ha messo fuori la mano. Tra un "GO GO GO WELL DONE" e tutti i  cinque battuti non mi sono reso conto di andare avanti.

Il Trinity è al tuo fianco e questo vuol dire che tra poco sei arrivato. Improvvisamente sento urlare "E' Andrea" e mi vedo fotografare. Peccato non avere capito chi fosse. Scoprirò solo dopo che erano di amici di "Inglese a Dublino" che ringrazio tantissimo. Vi posso garantire che la faccia non era stravolta per la stanchezza. Era stanca e delusa per come avevo condotto la corsa. Soprattutto perchè non sapete il mio pensiero  in quel momento ed è meglio che continuo a tenerlo per me.

Costeggio il Trinity con la domanda "Chi era?" ed è stato un bene in quanto ho rimosso i pensieri negativi del momento. Mi salta il cuore in gola costeggiarlo e mi lascio andare alle emozioni. Tanto non mi interessa più il crono in questo momento vista la condotta di gara.

Davanti a me la bandiera "26 Miles" e rallento di qualche secondo perchè stavo avendo una fitta ancora dai muscoli freddi. Ho deciso che era meglio non rallentare perchè stavano per scavalcare le transenne pur di non farmi rallentare.
Ero solo a correre, chiudo gli occhi, penso, mi guardo di fianco e dico: andiamo e godiamoci assieme il rettilineo finale della Dublin Marathon anche se non è andata come doveva andare!
E con un nodo in gola, l'amaro in gola e tanta felicità nel cuore datami dai Dublinesi taglio il tragardo della mia tredicesima Maratona. Fermo il crono e lo spengo. Non guardo nemmeno il crono. Mi faccio mettere la medaglia al collo e vado a prendermi la sacca. Il tempo di cambiarmi sugli scalini e vado verso casa veramente deluso di me stesso! Scoprirò solo più tardi da un sms di un mio amico il mio tempo (3h22m) e sinceramente non sapevo nemmeno cosa dire o cosa fare.  

Non l'ho presa bene e sinceramente credo che sarà dura affrontare Reggio Emilia se non mi riesco ad ordinare i pensieri che ho in testa. Ci sono solo due note positive in tutto questo:

  • Pur non avendo preparato una Maratona come piace prepararla a me ... i 42km mi sono volati via senza difficoltà e non mi sono nemmeno reso conto di farli.
  • Vi riporto quanto ho scritto sui social network la mattina dopo "... certo che The Day after the Marathon senza un filo d dolore è veramente bruttissimo ..." e non vi nego che i due amici che sapevano la mia riflessione volevano venire a procurarmi dolori con delle mazze di legno!

Ironia della sorte il giorno dopo alle 13:20 ero all' "Insomnia Coffee" che ha la vetrina proprio sul rettilineo finale.
[...] ... Ieri a questa ora ero sul rettilineo finale. Ora lo guardo mangiando muffin! X la cronaca NON sono arrabbiato x il tempo finale. Sono DELUSO x come ho corso male commettendo errori dopo errori! Tutto qua :-) ... [...]
Non sono un grande lettore, ma una frase descrive esattamente il mio stato d'animo anche a distanza di giorni.
"Cap 1 - Break point: there is a moment in every Marathon referred to as breakpoint. It s the moment the race will be won or lost. It s the moment one runner, or sometime a group of runner, breakaway from the other in the field. - The Marathoners by Hal Higdon
Ed io, durante questa edizione della Dublin Marathon, il mio "Break Point" l'ho superato senza rendermi conto compromettendo la mia gara e me stesso. E non è un caso che dopo la Maratona ho cominciato una riflessione che poteva anche prendere una piega non delle migliori per il mio futuro sportivo.
[...] ‎... Dublin Marathon 2011: finita, ma x come l ho corsa forse era meglio il ritiro! ora riflessione in corso ... [...]
E devo dire che tra tutti i commenti, messaggi e mail ricevute forse quello più completo che racchiude la risposta migliore è quello del buon Mac:
[...] non è sempre domenica, anche quando è domenica veramente... Goditi Halloween, e poi riposa un pochetto, le riflessioni falle con calma, a caldo si è ancora troppo sotto pressione. E poi sempre onorare il traguardo, a meno di problemi seri, correre peggio del previsto non è un problema serio, quindi hai fatto bene a terminare :) [...]
Ed ora è giunto il momento di andare avanti per il prossimo obiettivo mentre voi potete rilassarvi con le "Dublin Holiday 2011" foto fatte durante le ferie! Se poi volete anche aggiungermi tra i contatti "Google Plus" non è un problema!

martedì 1 novembre 2011

[Running] Mente e corpo

Martedì 1 Novembre:
Erano le 13.20 quando ero seduto in un locale a mangiare un muffin e fissavo il rettilineo d arrivo pensando che 24h prima Lo stavi correndo.
La situazione ora è bella:
Il corpo e le quelle *fetenti gambe* mi dicono di andare a correre. La mente da persona saggia mi dice di non farlo.
Fortuna che sono costretto ad ascoltarla perché oltre al completo della maratona non ho ricambi. Non è vero, avevo l opzione 2 per l abbigliamento però non diciamolo a nessuno!
Di sicuro resta il fatto che non ho voglia di fare il defaticamento con le scarpe usate ieri e nemmeno con quelle comprate domenica all expo!
Approfitto del post per fare una precisazione sulla maratona di ieri:
Le mie "lamentele" non riguardano il tempo finale o il mancato personale o il positive split spaventoso.
Il tutto riguarda il come l ho corsa gestendola male commettendo errore dopo errore pur non inseguendo il cronometro.
E per oggi smetto di tenervi compagnia ... anche perché non so quando troveró il primo WiFi aperto. Oggi intanto ho trovato due nuovi punti da cui connettermi :P
Peccato che qua in zona dove sono con l allogio non ci sia

[Running] Numero 13

Lunedì 31 Ottobre 20.50
Intanto ho la medaglia numero 13 al collo ed ho rischiato di non arrivare vivo a prenderla. Il perché? Provate voi a rallentare il passo attorno al Trinity College e se uscite vivi siete fortunati.
Come post maratona non ho fatto molto. Alle 18 sono andato in centro a mangiare in un pub. Un breve giro attorno temple bar e poi via per la notte di halloween!
Mi viene da ridere pensando che lo scorso anno ho fatto le 5 del mattino dopo. Ora non sono nemmeno le 21 e sono già a letto pronto a dormire. Non ho più l età per fare certe cose :P
Buon halloween