Il tempo stringe ed è ora di cominciare a confrontarsi con nuovi dislivelli, nuovi percorsi e nuove distanza. Per questo motivo questa mattina ho deciso di andare a provare il percorso medio della "
3^ Granfondo di Sant'Angelo Lodigiano 2012" ritenendolo più semplice dall'altimetria.
K2012 - Destination #Ironman-Austria 105 days until Klage 140.6 #Swim: 96.25Km #Bike: 834.73Km #Running: 470.48Km [Total: 1401.46Km]
Sapevo quello che mi aspettava in linea di massima dal giro:
- Piattone da circa 20/25km
- 4 GPM
- Piattone da circa 20/25km
Il tutto per circa 100km di divertimento e credevo di fare il tutto attorno alle 03:45/04:00 e devo dire che sono andato fuori target di non poco.
Cosa vi posso dire? Non è la prima volta che pedalo in salita nel bellissimo Oltrepo Pavese ed ogni volta torno a casa con un dubbio: come fanno ad esistere salite del genere visto che le altitudini massime non sono poi così elevate?
Avevo da affrontare ben quattro GPM e nell'ordine sono: Canneto, Castana, Pometo, Montù.
Le prime due si possono considerare quasi unite visto che sono separate solamente da una breve discesa. Non sono impossibili e non le ho sentite per nulla nella gambe.
La vera preoccupazione era la salita del Pometo in quanto lunga e dovevo fare attenzione a non rompermi le gambe perchè poi la strada per arrivare a casa era ancora lunga.
Ho affrontato circa metà salita in difesa e poi quando ho capito che la gamba teneva ho aumentato la cadenza facendo aumentare anche la velocità. Peccato essermi dimenticato di lanciare la ricerca del sensore di cadenza sul Garmin e non avere il grafico.
Arrivato in cima sapevo due cose. La prima era che mi attendeva un lungo scollinamento dove potere fare girare le gambe per recuperare il più possibile. La seconda era che mi attendeva solamente un "GPM Minchietta" non nel senso offensivo, nel senso di piccolino rispetto ai precedenti.
Finita la lunga discesa ho preso la strada che mi ha condotto all'ultima cima. Mi sono perso sul finale (tanto una volta in più dopo le infinite perdite precedenti) ed ho corretto quasi subito l'errore portandomi sulla strada dell'ultimo scollinamento.
La discesa era breve e le gambe avevano sofferto la salita (=prossima volta MAI pensare che un GPM sia minchietta) ed ora dovevo fare i conti col piattume finale. In questa fase di ritorno è successo di tutto e posso riassumerlo nei seguenti punti:
- Catena bloccata sul padellino e non voleva salire a furia di insistere è proprio caduta e così negli ultimi chilometri l'ho avuta sul padellone perché posizionata a mano
- Un buon vento frontale e di taglio mi ha fatto compagnia per tutto il rientro. L'istinto ed il buon senso mi dicevano di mettermi in posizione. Non avendo le prolunghe il giorno delle GF ho deciso di sfruttare il manubrio come i comuni mortali.
Arrivato alla macchina ho sganciato i pedali e mi sono appoggiato alla portiera. Avevo (=ed ho ancora) il cuore pieno di emozioni da questo bellissimo giro con dei paesaggi mozzafiato. Questo però non esclude che anche le gambe "avrebbero" da dire la loro.
Sono due le note della pedalata che mi hanno lasciato veramente senza parole:
- Non avere sofferto la salita del Pometo proprio per nulla
- Essere riuscito ad affrontare tutte le discese del percorso senza paura e controllare bene la bici sia in ingresso che in uscita. Fortunata che non le conoscevo proprio per nulla
Spero di vedere qualcuno di voi alla GF il 15/04 perchè è veramente bella e vi consiglio di esserci!