domenica 27 maggio 2012

[K2012] Settimana 21

La terza ed ultima fase di carico è cominciata e devo dire che il diverto e le sorprese non sono per nulla mancate. Non so se dire che è andato tutto bene oppure "lamentarmi" per qualche dettaglio, ma sono molto più propenso per la prima ipotesi.
K2012 - Destination #Ironman-Austria 35 days until Klage 140.6 #Swim: 169.95Km #Bike: 2492.77Km #Running: 900.89Km [Total: 3563.61Km]
Nello specifico:

  • Nuoto: 7.90 Km
  • Bici: 174.88 Km
  • Corsa: 47.85  Km
  • Totale: 230.63 Km
Ho da segnalare 3 allenamenti (uno per disciplina) questa settimana che hanno dato elevate soddisfazioni:
  • Nuoto - Martedì : entrato in vasca abbastanza smotivato con l'idea di sciogliere i muscoli post 70.3 ... sono uscito "abbastanza sconvolto" con un 3250 no stop senza nemmeno essere stanco. Fortuna che avevo preso una tabella da 2500 con serie corte perchè non avevo molta voglia di nuotare
  • Running - Sabato: un bellissimo lungo lento con una buona di regolarità sia per quanto riguarda il passo medio che per la cadenza del passo come battute al minuto. La parte molto bella è che il lungo mi è uscito tutto al passo con cui vorrei correre la Maratona a Klagenfurt. Speriamo di esserne in grado
‎... 32km di corsa di prova passo col sorgere del sole ... Che altro posso chiedere? Pasta sbrigati a cuocere che ho una fame spaventosa ;)
  • Bici - Domenica: Lungo da 124km molto interessante dove è successo di tutto e di più. Non entro nei particolari perchè tanto non mi prendereste sul serio. La nota molto bella è che oggi, dopo tanti mesi, mi sono ritrovato con socio K che mi ha fatto compagnia per 60/70km di strada. 
‎... 124km con foratura a 10km da casa! La parte più bella è stato il ritrovarsi col socio: TREMATE ;)
Ora però pongo una domanda riflessiva come chiusura:
... ho fatto anni a non forare ed ho forato due volte in meno di 7 giorni! Dite che qualcuno mi vuole particolarmente bene?
Mercoledì sono uscito in bici e venerdì trovo la ruota posteriore sgonfia. La gonfio e poi la ritrovo sgonfia. Alla fine la cambio sabato mattina. Questa mattina ero a 10km da casa e stavo sfruttando un rettilineo in posizione. In tempo praticamente zero sento come un botto ed il senso di caduta. Non era molto difficile da intuire: foratura anteriore. Controllo il copertone ed era intatto. Estraggo la camera d'aria e la vedo esplosa con una bella rottura. Cambio tutto e decido di rientrare a casa con qualche km di anticipo visto che la sfiga questa settimana mi ha voluto molto bene :(

Ora mancano  5 settimane di preparazione, ma saranno diverse dalla precedenti. Non mi riferisco/preoccupo dei carichi che dovrò affrontare. E' cambiato qualcosa in termini di motivazioni ed ora non si scherza più!
[...] ‎... ci sono persone che con piccoli gesti spontanei ti lasciano enormi segni interiori che nessuno potrà mai toglierti : GRAZIE ;) [...]
Buona serata :)

martedì 22 maggio 2012

[Triathlon] Ironman 70.3 St. Poelten 2012

Dopo 20 settimane di preparazione in vista di Klagenfurt è giunto il momento della verità per capire il mio stato di preparazione prima di affrontare l'ultima fase di carico. La prova da affrontare era l "Ironman 70.3 St. Poelten 2012" e devo dire che si è rivelata una gara senza precedenti per me!

Entro in acqua qualche minuto prima della partenza e non volevo partire. L'acqua era fredda e non mi sentivo a mio agio, ma non mi andava di non provarci nemmeno. Ho impiegato qualche minuto prima di riuscire a respirare correttamente e sentire caldo. Manca poco alla partenza e da dietro mi porto avanti pronto alla battaglia. Fortuna ho indossato la doppia cuffia per proteggere la testa!

Nuoto: Appena sento il via resto coinvolto nella tonnare e devo dire che il ritmo non è poi così alto come mi aspettavo. Sarò che forse a nuotare con "certi elementi" mi sono abituato a condizioni peggiori. Capisco subito il dettaglio chiave della giornata: non è giornata per nuotare e così cerco di sfilare lateralmente e proteggermi dalla tonnara. La prima boa arriva facilmente ed in pochi attimi arrivo alla successiva. Il problema comincia proprio qua. Non riesco a vedere davanti a me la boa successiva e cerco di sfruttare la memoria della mappa del nuoto per orientarmi. Alla fine la scelta mi porta anche fortuna assieme al fatto che decido di rientrare nella tonnara in questo modo o tutti fuori strada o tutti alla boa.

Il primo laghetto finisce velocemente ed ora mi tocca uscire, correre 300m e poi rientrare in acqua per i 900m restanti. Non ho voglia di rientrare in acqua! E' già tanto che ho fatto il primo 1000 senza ritirami. Appena tocco terra comincio a correre e mi si apre la mente. Essermi abituato a correre con le A0 è stato veramente di grandissimo aiuto per questo tratto a piedi nudi. Quasi non sentivo la differenza.

Non vedo l'ora di raggiungere il laghetto e ... appena vedo l'acqua mi tuffo dentro (non chiedetemi dove abbia imparato a tuffarmi, ma l ho fatto) e comincio a sbracciare capendo una cosa: AMO QUESTA VITA!

I 900 restanti volano via che è un piacere nonostante non sono al top per nuotare. Senza accorgermi di nulla ho davanti a me l'uscita  dall'acqua e questo vuole dire solo una cosa: ACQUA ANDATA ORA PENSIAMO ALLA TERRA!

T1: Esco e mentre mi sfilo la parte alta della muta. Cerco la mia sacca e corro alla tenda. Mi cambio in tranquillità e mi avvio verso la mia piccola che mi sta aspettando. Avrò 90km da affrontare con tre salite. Dai che ti diverti :)

Bici: Parto subito con un buon rapporto ma non esagero come cadenza per dare il tempo al mio corpo di adattarsi post nuoto.   Nel giro di poco si incomincia a prendere velocità e con grande stupore capisco dove sto pedalando! Siamo in un tratto di autostrada chiusa per appositamente per la gara e vi posso garantire che è veramente spettacolare. La vera emozione è quando sono cominciati i sorpassi sfruttando la seconda corsia. Le gambe girano e lo sforzo è minimo. Vedo che supero molte persone ed alcune ricambiano.

Arriva la prima salita si supera senza difficoltà. I "primi problemi" cominciano in discesa quando l'aria laterale comincia a farmi sculare la bici e questo dettaglio implica due fattori: maggiore attenzione e riduzione della velocità. Starò attento, ma ora il mio pensiero si porta alla seconda salita. E' la più impegnativa della gara e so benissimo che la frazione di corsa sarà decisa da lei. Nel mentre penso ad amici che ho veramente voglia di vedere e passare del tempo con loro. Nei momenti precedenti alla gara mi hanno dato un sostegno enorme e so che mi stanno seguendo da casa.

E' giunto il momento di salire, ma la questione si complica un attimo. tratto iniziale di salita è con pendenza lieve, ma il vento contro è notevole. Devo rallentare molto prima del previsto, ma qua le parole del "Saggio Luciano" mi sono venute in mente: impiega qualche minuto in più in bici, ma ricorda bene che sei un runner! ... e nella mia mente ho risposto: e così sia!

Rallento e mentre cerco il rapporto/cadenza vengo superato da diverse bici "mangiate" nel rettilineo precedente lungo il Danubio. La pendenza aumenta e comincio a sentirla nelle gambe, ma so che posso pedalarla ancora senza darle vittoria. Recupero qualche posizione, ma molte meno di quelle perse. Vedo il cartello del ristoro e capisco di essere quasi in cima.

Davanti a me il ristoro e non potevo immaginare che da lì a pochi secondi la fantastica giornata poteva rovinarsi. Lancio nello scatolone la borraccia vuota e mi avvio a prenderne una piena. Davanti a me una bici e così mi sposto laterale perchè avevo finito ed ero pronto a lanciarmi in discesa. Il tipo della bici sbanda e mi viene quasi addosso. Aumento la pedalata ed il contatto è minimo. Io cado in piedi e non mi faccio nulla, e lo stesso vale per lui. Il problema è il ragazzo dietro che cade a terra.  Mi prende un nodo allo stomaco e non so che fare. Viene soccorso subito dall'organizzazione e nel mentre io mi sento  delle urla in tedesco dal tizio che ha sbandato. Non gli rispondo in italiano perchè sono educato. mi sposto per non ingombrare la strada in avanti e faccio qualche centinaio di metri prima di trovare modo di fermarmi. Appena riesco torno indietro a chiedere del ragazzo caduto. Mi dicono che è tutto apposto, spero sia vero. Attendo ancora per un attimo il passaggio libero e poi mi lancio in discesa. Nulla sarà più uguale a prima, ma la gara deve continuare.

Qua la questione si complica. Prendere velocità non è un problema, ma il vento laterale complica il tutto  e bisogna stare molto attenti. Non riesco a scendere al cento per cento perchè nella mia mente ho ancora le immagini di quel secondo dove ho visto con la coda dell'occhio il ragazzo cadere. Nonostante tutti i pensieri sono sceso ed ero pronto ad affrontare la terza ed ultima salita.

La terza salita non è difficile, ma so che non posso andare a recuperare il tempo perso nella salita precedente. L'obbiettivo è salvarmi le gambe per la corsa ed è quello che faccio. Ignoro tutto quell che mi circonda e vado avanti sino allo scollinamento. La città di St. Poelten si avvicina ed in poco tempo si arriva verso la zona cambio. Ormai è questione di poco e si deve scendere dalla bici. Credo di avere pedalato bene e di avere gestito bene la frazione in bici. Sarà vero? Ho solo un modo per scoprirlo. Spero che tutto il "mangia e bevi" mi abbia coperto bene le energie della pedalata e non mi abbia appesantito per la corsa.

T2: Mi cambio con calma e prima di alzarmi dalla panca mi ripeto e prometto di partire piano e di non fare cavolate. Non ho davanti solamente 21km. Ho davanti i 21Km che potrebbero compromettermi l'IM se faccio qualche pazzia e mi torna l'infortunio.

Running: Ho davanti a me due giri da 10km e l'anello finale di 1km. Parto piano e tranquillo con l'idea di provare il passo che stimo per la Maratona a Klage. Capisco subito che non è giornata e sono troppo veloce. Tengo a freno le gambe ed il primo giro vola via in un attimo.

Ad ogni ristoro (circa 2.5km) mi fermo a bere e poi riparto. Al 3° ristoro prenderò anche il primo gel della corsa.  Comincia il secondo giro e mi fermo ai primi due ristori.

Al 15°km prendo il secondo gel e capisco che è ora di andare. Sto bene e posso permettermi di allungare senza forzare troppo il passo. Le lascio andare in progressione e mi sento bene. Arrivo al 19°km e farò il penultimo passaggio dentro la zona d'arrivo. Ora manca veramente poco e mi basta solo attendere.

Un passo dopo l'altro ed arrivo velocemente nella corsia "Finish" e mi guardo le spalle. Sono solo e davanti a me due ragazze tengono in mano lo striscione d'arrivo.

Prendo gli occhiali e li porto sopra la visiera del cappello. Porto le mani al viso e comincio a piangere dall'emozione. Pochi passi ancora e sono davanti allo striscione. Lo afferro tra le mani, lo avvicino al mio volto e lo bacio col volto il lacrime! Mi giro alla mia destra  e lascio lo striscione alla ragazza. Col volto in lacrime faccio ancora qualche passo e mi preparo a ricevere la medaglia al collo.

Lo scorso anno "Cap.Ale" in vista di Galway mi aveva detto che l'importante era arrivare sorridendo. Credo di avere capito esattamente domenica il significato delle sue parole. Ho fermato il garmin poco dopo l'arrivo e l'ho subito resettato/spento perchè non mi interessava il riscontro cronometrico. Ho gareggiato per me stesso e con me stesso. Non ho neanche alzato la testa a vedere il tempo sul display finale. Io piangevo. Io sorridevo. Io ho alzato lo striscione. Io l'ho baciato come se fossi IL vincitore perchè è così che mi sentivo!

In tanti anni di lunghe distanze non ho mai gestito una gara in questo modo. Parlo di tantissimi aspetti che prima della preparazione dell'IM trascuravo e non saprei come spiegarvi. So che ora li conosco ed è grazie a loro che sono cambiato non solo come atleta, ma soprattutto come persona.
[...] ‎... Credo di non avere MAI gareggiato così bene (ignoro crono) ma soprattutto non ho MAI pianto così dal cuore! St Poelten 70.3 FINISHER :) [...]
Scoprirò soltanto qualche ora dopo l'arrivo ed a pancia piena i miei tempi grazie agli amici da casa che mi hanno seguito via tracking. Il tempo finale direi che è buono oltre ad essere il mio personale sulla distanza. Non mi interessa poi tanto questo dettaglio. Quello che mi interessa è che quando ho tagliato il traguardo ero sorridente, felice e non ero per nulla stanco. Anche nel post gara, ieri ed oggi mi sento bene e sono senza dolori.



Ora però non posso vivere di sogni e passato. Ho davanti a me ancora 6 settimane di preparazione prima di affrontare l'obiettivo dell'anno. Le premesse non mancano, ma le parole non bastano. Ultima stretta di denti e poi si tornerà nuovamente in austria tra poco più di un mese.

Prima di salutarvi vi lascio qualche link di contorno e curiosità:

Come giudizio personale posso dirvi che la gara è ottima e vi consiglio di provarla!



domenica 13 maggio 2012

[K2012] Settimana 19

La settimana è stata veramente densa di allenamenti e di impegni. Non mi sono annoiato ed ora non mi resta di godermi la prossima settimana di recupero prima di cominciare l'ultima fase di carico prima della grande battaglia!

K2012 - Destination #Ironman-Austria 49 days until Klage 140.6 #Swim: 158.65Km #Bike: 2177.27Km #Running: 817.3Km [Total: 3153.22Km]

Nello specifico ho fatto:

  • Nuoto: 5.10 Km
  • Bici: 190.17 Km
  • Running: 52.02 Km
 Ed ora vediamo qualche dettaglio interessante.

Lunedì / Mercoledì: Allenamento in bici da corsa attorno ai 50Km con nota particolare a quello di lunedì dove ero indemoniato e la strada mi è sembrata molto ma molto più corta del solito.

Martedì: Allenamento di nuoto sulla distanza di 2600 durante la pausa pranzo ed 1h di corsa la sera per testare le nuove A0 prese la settimana prima.

Giovedì:  Ho anticipato il giorno di riposo perchè ero n pieno mix tra fame e necessità di riposo totale. La bici del Mercoledì ha lasciato un bel segnale di quelli interessanti.

Venerdì: La giornata di venerdì è stata molto interessante e vissuta. Svegliato la mattina presto per fare 10/15Km di corsa. La pausa pranzo è trascorsa in piscina con un bel 2500 in versione relax. Tutto qua? Assoltamente no e la sera sono andato nuovamente a correre per coprire un 15/20km. La sintesi è stata di 30km di corsa e 2500 di nuoto.

Sabato: Allenamento lungo in bici da corsa con meno chilometri, ma con dislivello maggiore. A dettare le regole sabato mattina è stato il caldo che è riuscito a mandarmi in crisi sul finale. Il giro doveva essere circa 15/20km più lungo, ma qualcosa è andato storto. Quando prendo l'ultima salita da 10km circa  ho cominciato a soffrire veramente il caldo ( 30° ) e così bevevo regolarmente. Arrivato a poco più della metà acqua quasi finita ... fortuna che ero partito con la borraccia piena ... poi a 3.5km dalla cima nemmeno ... finita ... nulla da fare ... fitte allo stomaco e primi segnali di crampi. Erano troppo forti per essere ignorati ...  mi sono fermato fermato ... ripreso fiato e tornato indietro ... casso :( [Dettagli]


Domenica: Allenamento di corsa molto particolare. Era giovedì quando stavano cercando qualcuno per la staffetta della "24 x 1h" e così mi sono offerto per l'orario notturno dalle 04 alle 05.

Era la prima volta che provavo questa esperienza e per di più in un territorio a me molto ostico: la pista di atletica. Sono stati 60 minuti molto divertenti in quanto sono passato dalla situazione teorica "vado al mio passo" a quella pratica "ora gioco a fare pacman e vediamo che combino" con la fregatura che mi sono trattenuto troppo e quando ho capito che potevo dare ormai era troppo tardi.

Cavolo che gambe mi sono venute fuori in corsa! Risultato inaspettato e del tutto a sensazione, ma probabilmente non ho creduto in me!

In diversi nel post gara si sono complimentati per il mio passo e per il ritmo tenuto quasi regolare per tutta la durata della prova.

Dopo la mia ora sono rimasto ancora lì diverso tempo e tra una cosa e l'altra sono arrivato a casa alle 7.30 del mattino. L'idea era di fare due ore di sonno e poi via in piscina per il lungo di nuoto. Quando mi sono svegliato era ora di pranzo ed avevo veramente fame. Mi sento veramente in colpa con me stesso, ma questa settimana il lungo di nuoto è saltato.

Ed ora vi saluto ... buona serata :)



domenica 6 maggio 2012

[K2012] Settimana 18

Probabilmente una delle settimane peggiori in tutta la preparazione, ma è meglio non pensarci anche perché non potevo pretendere che tutte le 26 settimane andassero via lisce come nulla.

K2012 - Destination #Ironman-Austria 56 days until Klage 140.6 #Swim: 153.55Km #Bike: 1987.1Km #Running: 765.28Km [Total: 2905.93Km]
Nello specifico ho fatto:

  • Nuoto: 6.90Km
  • Bici : 148.61Km
  • Corsa: 56.43Km
  • Totale:   211.94Km
La settimana si è aperta dal punto di vista ciclistico male  e si è chiusa anche peggio. Anche il nuoto si è aperto male ed è finito peggio. Fortuna che almeno la corsa ha avuto qualche soddisfazione.

Lunedì: avevo le gambe stanche dalla domenica e non ho voluto sforzarle in bici e così ho fatto poco. Meglio riposare, recupero tra mercoledì e domenica il tempo non fatto

Martedì: Vado in piscina e mi sembrava di stare in un centro commerciale la vigilia di qualche festa importante. Ho fatto a botte diverse volte e sono riuscito a portare a casa un misero 2200. La sera corsa sotto la pioggia di 1h con un buon passo

Mercoledì:Uscita serale in bici che è nata come tranquilla, ma poi le gambe hanno preso a girare da sole e la strada sembra essersi accorciata da sola.

Giovedì: Entro in vasca con Paolo  e tra i due la voglia era nulla. Alla fine siamo riusciti a portare a casa un 3000 sommando il mio ed il suo 1500 fatto alla cassus giusto per avere la coscienza pulita. Alla sera circa 1h di corsa

Venerdì: RIPOSO e super abbuffata calorica ... Ci voleva proprio! Per domani mattina URGE un lungo lento lipidico di corsa ;)

Sabato: La sola soddisfazione della settimana. Da dicembre ho corso nuovamente 30km senza fatica  e mi sentivo bene. buono anche avere rallentato notevolmente il passo. Dai che forse per Klage qualche breve speranza c'è di abituare il corpo al nuovo ritmo. Il pomeriggio un 3200 in piscina.

Domenica: Uscito di casa per un lungo di 4h30m senza trasferta. Visto che in montagna piove bene andiamo a pedalare in piano! Che due palle, non finirò mai i 180 mossi di klage andando avanti così.

Rientro a casa dopo solo 2h30m e ciclistamente parlando avrei bisogno di una spalla su cui piangere! Sempre più rassegnato a non finire i 180! Lungo interrotto, stavo male.

Sino a quando non ho deciso di rientrare a casa sono stato tranquillo. Lo avevo capito subito che non era giornata per pedalare. Appena ho deciso di rientrare ho alzato un attimo il passo e sono arrivato a casa prima del previsto e mentalmente mi sentivo meno fuori posto.

Ironico che mi sia dimenticati l'autolap a 10km il lunedì ed il mercoledì e per il lungo di oggi lo abbia impostato ogni 5km. Forse è meglio tenerlo fisso a 10km e via andare. Oppure come ho visto fare da diversi amici IM posizionarlo a 20? Deciderò ... :)

Speriamo che la settimana prossima sia nettamente migliore.

venerdì 4 maggio 2012

[Running] Brooks Pure Connect

Era inizio dell'anno quando su consiglio del buon amico Teo ho cominciato a curiosare nel mondo delle scarpe minimali solo a livello teorico. Mi sono imbattuto in un paio di articoli molto interessanti e mi hanno fatto provare il desiderio di passare dalla teoria alla pratica.

I due articoli in questione sono i seguenti:

So che entrambi gli articoli sono in lingua inglese, ma anche senza leggerli basta vedere le figure per capire la differenza tra una scarpa minimale ed una scarpa da corsa tradizionale.

Per chi non mi conosce vorrei dire che corro ormai da quasi un anno e mezzo sfruttando l'avampiede e dimenticando l'esistenza del tallone. Come prova tangibile che ero pronto al passaggio mi è bastato vedere le mie "Saucony Ride 3" quando le ho mandate in pensione. La parte sull'avampiede era completamente liscia ed alcuni triangoli era addirittura cancellati o saltati via. I talloni invece erano completamente intatti o usati pochissimo. Considerando che hanno vissuto diverse distanze lunghe e non la situazione era ben chiara: il tallone non rientra nella mia corsa! Perché portarlo dietro se non mi serve? 

Dopo questa riflessione ho deciso di provare una nuova esperienza. Non sapevo però che scarpa prendere visto che ero nuovo di questo mondo e la mia attenzione è stata catturata dal "Brooks Pure Project" ed in particolare dalla "Brooks Pure Connect" per le sue doti di leggerezza e col suo drop di 4mm (differenza tra tallone ed avampiede)  si classifica come la scarpa più minimale della serie. Esistono altre scarpe del "Pure Project" leggermente più pesanti e con più supporto rispetto alla "versione estrema" della pure connect. Vi consiglio vivamente di non fare il salto secco ma di scendere gradalmente

Durante le prime corse le sensazioni sono stranissime e non si capisce molto cosa succede. Inizialmente sembra di non avere proprio la scarpa ai piedi sia in termini di peso che di non sentirla attorno al piede. Corsa dopo corsa ho notato dei benefici a livello muscolare. Anche il mio massaggiatore si è accorto dei benefici chiedendomi se stavo correndo ancora oppure no. La postura era molto più naturale e non dovevo forzare la posizione in corsa. In questa fase del passaggio ho capito le parole di un ragazzo americano in una discussione in merito alla corsa minimalista: dedica anche 30 minuti a settimana per imparare nuovamente a correre.

I 30 minuti al momento sono diventati quasi 70 ed a differenza di altri allenamenti simili con scarpe tradizionali la sensazione finale è veramente differente: ho i muscoli rilassati e nemmeno stanchi. Il fatto di non dovere forzare i miei piedi a stare più alti per alzare il tallone (ed il drop maggiore) mi aiuta a non usare i muscoli più del necessario. Quello che sto notando ora è nelle "classiche A3" che uso nei lunghi lenti faccio veramente fatica a correre. Cambia tutto quanto e non mi riesco a trovare a mio agio. 

Ora che ho scritto a livello teorico il perchè mi trovo benissimo con la scarpa vediamo come è fatta questa scarpa con qualche dato tecnico:
  • Peso: 204 g
  • Nuovo materiale per la soletta intermedia BioMoGo DNA
  • Nuovità biometriche: IDEAL Heel, Toe Flex, Nav Band e Anatomical Last
  • Sensazione di naturalezza nella camminata
A livello personale posso dire che la scarpa è veramente leggera e non sembra di averla addosso. Il DNA aiuta moltissimo incentivando la spinta violenta se si decide di provare un allungo di quelli massicci. 

Uno dei punti veramente interessanti è la struttura della scarpa. Una volta indossata il piede viene completamente "avvolto" senza essere stretto. A fine corsa non si ha la sensazione di piede caldo o piede soffocato. La scarpa permette al piede di respirare tantissimo e di non accumulare calore. Inoltre la linguetta della scarpa sul collo del piede NON si sente talmente è sottile. Lo stesso vale per i lacci che hanno una tenuta ottima senza dare fastidio. Rendetevi conto che tutto questo è contenuto in poco più di 200 grammi. 

Ora vi lascio ben 3 video da vedere (purtroppo in lingua inglese) che vi illustrano il pure project ed in modo pratico si può capire come si corre con le scarpe minimali anche su sterrato con la versione da TRAIL!

Introducing PureProject from Brooks

Brooks Pure Project: trail running test

Brooks Pure Connect - Brooks Running Pure Connect

Ed ora siete convinti a provare questa nuova esperienza? Probabilmente, proprio questa sera, il mio parco gomme si allargherà con una nuova scarpa del "Pure Project" e non vedo l'ora di provarla ai piedi! :)